E’ la seconda sfida nella storia della Nhl tra Lightning e Penguins ai playoff, nel 2011 ciò che restava di Pittsburgh andava contro Tampa Bay in postseason e si portava sul 3-1 nella serie. La prima linea dei pinguini era Kovalev-Letestu-Neal, con i Bolts che presero coraggio e non affrontando né Crosby né Malkin, out rispettivamente per commozione cerebrale e ginocchio ko, arrivarono a gara 7 e s’imposero.

Nel 2016 tutta un’altra storia, questa volta è Tampa Bay con gli infortuni maggiori, senza Stamkos e con Stralman che salta la prima gara.

Prosegue la favola di Matt Murray che prosegue l’intenzione di emulare Ken Dryden degli Habs nel 1971, arrivato alla Stanley Cup dopo aver giocato appena 6 partite in regular season.

Kucherov è lo spauracchio numero 1, da solo ha un gol in meno della prima linea dei Penguins, Crosby-Sheary-Hornqvist.

Attenzione poi all’esperienza e alla rabbia, 20 dei 25 Lightning attuali lo scorso anno persero la Stanley Cup e ora vogliono una seconda chance.

Esistono sfide nella sfida, Kucherov-Kessel nei gol, Hedman-Letang in difesa, Bishop meglio di Murray come percentuale di parate e gol subiti, manca l’alternativa a Crosby ma nei playoff Nhl qualcosa di nuovo si riproporrà.

Tampa Bay @ Pittsburgh gara 1

Otto vittorie e sarà Stanley Cup, scritto così sembra semplice, il primo a svegliare la sfida è Victor Hedman, il suo missile colpisce il palo. Dopo 2 minuti di gioco ci prova anche Malkin ma non controlla il disco, poi Murray nega il gol a Palat pronto a colpire a botta sicura.

La gara non ha la stessa intensità della sfida tra Penguins e Capitals ma s’infiamma di botto, brutta carica di Callahan su Letang che viene colpito e sbilanciato, il difensore rischia di farsi male mentre la penalità per l’ex capitano dei Rangers è valutata in 5 minuti.

Tutta l’argenteria di Pittsburgh in power play può splendere ma i padroni di casa sembrano inceppati, prova prima Lovejoy poi Kessel provano ad impensierire Bishop.

Purtroppo, sull’azione di un attacco di Hornqvist l’estremo difensore di Tampa ha un movimento innaturale del ginocchio, si sente anche l’urlo in mezzo al frastuono dell’arena e Big Ben resta a terra.

cut (3)

Il portiere di Tampa esce in lacrime in barella, i raggi x successivamente diranno che non c’è nulla di rotto ma al suo posto entra Andrei Vasilevskiy  e tutto sembra girare dalla parte dei Penguins.

Letang rientra in panchina dopo che si riprende per l’infortunio di Bishop, incredibilmente però i padroni di casa sembrano spenti, quasi sotto choc per i due stop sul ghiaccio, di botto poi si sveglia Tampa, scatto di Killorn con Maatta che inciampa e non riesce a fermarlo, disco cotto le gambe di Murray e vantaggio Lightning, per l’appunto un fulmine.

cut (1)

Altra carica pazzesca di Kunitz con Tyler Johnson che esce colpito al ginocchio, si chiude la prima frazione di gara e se ci si attende una reazione nel secondo periodo ecco che arriva un power play per gli ospiti, gran tiro di Filppula non trattenuto da Murray, rimbalzo di Palat e 2-0.

Tampa non è devastante, si limita al compitino e lo fa in maniera perfetta ed essenziale, ancora un disco perso da Pittsburgh con ripartenza dei fulmini, 3 contro 1 col povero Domoulin che non può far nulla quando Palat mette al centro per Drouin che al volo segna con una grande conclusione.

I Penguins hanno un unico sussulto con Hornqvist pescato alla cieca da Crosby in power play, il 3-1 non sveglia Pittsburgh perché nel periodo finale non riesce in nessun modo ad impensierire Vasilevskiy che nonostante l’esser entrato a freddo e non avere il ritmo partita si prende gara 1 e sposta il fattore campo.

Murray prende 3 gol in appena 20 conclusioni, Pittsburgh appare scarica dopo aver affrontato i migliori della Nhl in regular season, serve una scossa, anche se essa può esser rappresentata da un cambio di portiere.

Continua la latitanza del duo Malkin-Crosby, ma uno dei due ha in mente uno spettacolo per gara 2.

Tampa Bay @ Pittsburgh gara 2 (1-0)

Rientra Anton Stralman nella seconda gara dopo la frattura del suo perone sinistro del 25 marzo, in porta per i Penguins ancora fiducia per Murray.

Pittsburgh spalle al muro deve essere scossa, quasi violentata psicologicamente per una reazione, pronti via e Kunitz si presenta giò solo contro Vasilevskiy che para ma che sa che oggi sarà tutta un’altra storia.

I Penguins hanno la loro forza nella profondità, l’importanza della quarta linea si dimostra con Matt Cullen, scambio con Fehr con disco che ritorna all’ex giocatore di Cortina che batte l’estremo difensore dei Lightning, 1-0.

Arriva poi la linea dello “Spezzacuori” Shawn Michaels, stella mondiale della WWE conosciuto come HBK (The Heartbreak Kid) ma che Pittsburgh ripropone con Hagelin, Bonino, Kessel, i tre, davanti al nuovo fan che dalla tv twitta in loro favore, portano al 2-0 i Penguins, Hagelin tira una prima volta, Bonino va per il rimbalzo ma Sustr allontana, arriva Kessel che come un lampo realizza il raddoppio nel tripudio del Consol Energy Center.

Pittsburgh si rilassa, è il nuovo difetto di squadra, Tampa ci crede e Stralman trova il pertugio giusto tra guantone e palo di Murray, 2-1.

Mancano 49 secondi alla fine del primo periodo, i Penguins vanno per il controllo della partita ma non fanno i conti con Drouin, il suo tiro finisce sotto il braccio di Murray ancora una volta non impeccabile, 2-2 e tutto da rifare.

Chi invece fa gridare al gol è Sidney Crosby nel secondo tempo, lo scambio con Malkin consente al capitano un tiro a botta sicura, sarebbe rete sicura ma di colpo arriva il guantone di Vasilevskiy che compie una parata di una bellezza eccezionale.

L’occasione più limpida della gara è di Killorn ma la traversa dice di no, nonostante Pittsburgh arrivi al tiro 19 volte contro le 6 di Tampa, così si arriva all’ennesimo supplementare di questa post season.

cut

Non ci è dato sapere che abbia detto Crosby nello spogliatoio, ma bastano 40 secondi di overtime per Rust nel mettere la marcia più veloce, sentire sicuramente l’urlo dell’87 che chiede il puck, tiro e gol immediato di Crosby, Sid è fatto così, può sparire all’infinito ma poi di colpo si prende foto in copertina, titoli ed elogi, 3-2 e gol vittoria dei Penguins, il primo gol in carriera per Crosby nell’overtime ai playoff, cosa mai accaduta a Mario Lemieux.

 

Murray concede 2 gol in 21 tiri, Vasilevskiy para 38 conclusioni ma esce sconfitto, Pittsburgh si rimette in gioco e ora guarda all’Amalie Arena con meno paura.

Prossimi appuntamenti

Gara 3 Pittsburgh @ Tampa Bay 18 maggio

Gara 4 Pittsburgh @ Tampa Bay 20 maggio

Gara 5 Tampa Bay @ Pittsburgh 22 maggio

 

Post By Francesco Fiori (193 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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