Come ogni anno inizia la stagione e alla griglia di partenza si trovano facce nuove nei roster delle 30 squadre della Lega. Alcune annunciate, altre meno note, alcune torneranno nelle minors il tempo di assaggiare cosa significa stare in NHL, altri si faranno spazio tra i veterani convincendo i coach che un posto se lo meritano. Altri ancora aspetteranno una call-up durante la stagione per dimostrare di poter contribuire. Rookies o quasi, più o meno giovani.

Quest’anno ovviamente i nomi sulla bocca di tutti sono quelli di McDavid (EDM) ed Eichel (BUF), ma a parte i due fenomeni annunciati ci si aspettano sempre altre sorprese. Ecco quindi chi tenere d’occhio secondo noi.

FRESCHI DI DRAFT

L’ultima classe di neo-draftati si preannunciava fortissima e non solo per i due BIG sopracitati. Il fatto che nelle teoriche lineup dei vari opening-roster ci siano vari ragazzi scelti dalle squadre appena pochi mesi fa è una chiara conferma.

Non molti credevano che Noah Hanifin (CAR, 5th  overall) potesse essere già pronto, solitamente i difensori hanno bisogno di più tempo, ma sembra essere così. Forse anche grazie alla scarsa profondità degli Hurricanes nel reparto, fatto sta che ora tutti sperano in un possibile remake della scorsa annata di Ekblad ai Panthers.

Noah Hanifin (CAR)

 

Sorprese relative anche Pavel Zacha  (NJD, 6th overall) e Mikko Rantanen (COL, 10th overall) che sembra potranno trovare spazio nella top six delle rispettive squadre, entrambe in cerca di nuova linfa per il loro attacco [ndr: Zacha è stato assegnato in OHL subito dopo l’uscita dell’articolo]. La sorpresa vera è invece Daniel Sprong, l’olandese (46th overall) talento offensivo di Pittsburgh dove potrebbe gravitare nell’ordita dei vari fenomeni locali. A chiudere citiamo anche Brendan Guhle difensore dei Sabres scelto nel secondo giro e sui cui in pochissimi avrebbero scommesso: da valutare se e quanto spazio troverà.

QUALCHE ANNO PRIMA…

Anche la classe del 2014 sembra andare forte. Alcune scelte sembrano scontate,  come quella di Sam Bennett (4th overall),  già protagonista negli scorsi playoff con Calgary. Altre molto in bilico, come quella dell’altro Sam, Reinhart (2nd overall 2014), che per ora Buffalo sembra voglia tenere tra i grandi ma che è stato (o è?) a un passo dall’AHL. A Vancouver potrebbe esserci una doppietta di first rounder con Jared McCann (6th overall) e Jake Virtanen (24th overall). Fatto abbastanza insolito ma sintomatico di un bisogno di talento nelle linee offensive dei Canucks dietro al solito duo di gemelli svedesi.

Anche Winnipeg per ora cita due talenti parecchio attesi: il danese Nicolaj Ehlers (9th overall 2014) era stato preannunciato dai più mentre sorprende Nic Petan (43th overall nel 2013), dominatore delle ultime edizioni della WHL e dei mondiali U20 ma da molti reputato forse non pronto fisicamente. Parlando di “undersized” passiamo per  St. Louis dove Robby Fabbri  (21st overall) sembra aver sfruttato l’infortunio di Berglund per strappare la fiducia di coach Hitchcock in questa preseason. Già questa impresa non facile. L’esile talento dell’Ontario potrebbe giocare ala in linea con Lehtera.

A proposito di infortuni, occasione sfruttata anche per Dylan Larkin, che ha convinto i Red Wings a dargli spazio in questo inizio di stagione. Di sicuro la mancanza di Datsyuk è stato un fattore nella decisione ma se Detroit, solitamente cauta con i propri prospetti, gli ha dato fiducia evidentemente il ragazzo, 15th overall nel 2014 e 47 punti in 35 partite con l’università del Michigan, sembra confermare di avere dei numeri. D’altro canto i Wings non facevano esordire un giocatore così giovane dalla stagione ’99-2000, Jiri Fischer. Sono segnali.

Dylan Larkin (DET)

 

Citiamo infine il duo dell’Arizona: Max Domi e Anthony Duclair. Il primo, 12ma scelta assoluta nel 2013, è un rookie mentre Duclair ha già disputato 18 partite mettendo a segno 7 punti con i Rangers. I due si ritrovano dopo aver fatto impazzire l’OHL con i London Knights in linea con Christian Dvorak (che però non ha superato i tagli).

Tra gli altri nomi che hanno già assaggiato l’NHL Jonathan Drouin dovrebbe trovare maggior spazio a Tampa Bay, mentre da tenere d’occhio un paio di difensori: Matt Dumba (7th overall 2012) che sta crescendo nel reparto difensivo di Minnesota e Brandon Gormley (13 overall del 2010) che sembra aver trovato spazio nella blueline degli Avalanche dopo 32 partite senza convincere in pieno con i Coyotes.

Infine occhi puntati anche su Nick Shore (e Jordan Weal?) che potrebbero partire in sordina a Los Angeles. La passata stagione entrambi sono stati assoluti protagonisti con i Manchester Monarchs conquistando il titolo AHL e mettendo assieme più di 150 punti in due tra regular season e playoff.

DALLA RUSSIA CON FURORE

Tra i vari esordienti attenzione anche ad alcuni rientri e new entries dalla KHL che sembra si siano subito adattati nelle nuove squadre. A Philadelphia hanno optato per il 33enne difensore Evgeny Medvedev  mentre a Pittsburgh è arrivato Sergei Plotkinov (25 anni, l’anno scorso al Lokomotiv Yaroslavl) che pare stia convincendo in seconda linea con Malkin e Hornqvist.

Chicago invece si è assicurata i servigi di Artemi Panarin dallo SKA, un’ala che ha realizzato 63 punti in 54 partite nell’ultima stagione in KHL e che ha mostrato subito grandi doti di playmaking e una buona intesa con Pat Kane (nel video sotto un numero che ha fatto subito impazzire i tifosi dei Blackhawks), nonostante abbia cominciato in ritardo causa problemi fisici. A farne le spese sarà lo slovacco Dano,  arrivato da Columbus dove ha confermato quanto di buono aveva fatto intravedere nei mondiali junior qualche anno prima. Alla fine col cerino in mano ci rimane lui,  dovendo “pazientare” in AHL, a vantaggio di Panarin e della promessa Teravainen.

Ha fatto rumore anche la storia di Joonas Donskoi. Draftato dai Panthers nel 2010 la scorsa stagione ha dominato la Liiga con il Karpat e fatto vedere ottime cose anche ai mondiali. Rifiutatosi di firmare con Florida ha trovato l’accordo con San Josè arrivando in California abbastanza in sordina. Ora si ritrova ad aver la possibilità di far parte del roster degli Sharks e di giocare in linea con un certo Joe Thornton e il neo capitano Pavelski. Occasione da sfruttare.

I DELUSI

Già detto di Dano, ci sono sempre quelli attesi ma che alla fine dovranno attendere, sudando ancora nelle minors. È il caso di William Nylander, figlio del famoso Michael, che per ora Toronto sembra aver parcheggiato in AHL. Probabile il suo impiego in un qualche momento durante la stagione, Babcock permettendo. A Nashville lo svizzero Kevin Fiala sembrava potersi giocare un posto con Moses,  57P in 60 partite in KHL con lo Jokerit,  e invece alla fine ad aver la meglio sembra essere stato Arvidsson (4° giro 2014). Tra i neo draftati sono arrivati fino agli ultimi tagli anche Lawson Crouse, Ryan Strome e Mathieu Barzal, probabilmente tenuti fino all’ultimo come premio,  ma non ancora pronti.  Questione di scelte, dettate dai veterani a roster,  dai ruoli scoperti e da cosa possa contribuire per far crescere  al meglio questi prospetti.

La stagione sarà lunga e ci sarà spazio per molte di questi giovani promesse e per altri che non abbiamo citato. Vedremo chi saprà mantenere le promesse e chi saprà sorprendere tutti. Noi speriamo di potervi far pesare che “ve l’avevamo detto!”

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