In molti aspettano questo draft da anni, perchè sarà il draft di McDavid ed Eichel e in particolar modo del primo, che in Canada è atteso ai livelli del Messia o quasi. Al di là di tutto si preannuncia una generazione ricca di talento, con una top 10 da leccarsi i baffi (anche tolti i due marziani) e un sacco di giocatori interessanti fin oltre il primo giro. In generale sembra quindi sarà un draft molto profondo ma per questo bisognerà valutare a distanza di qualche anno.

2015_NHL_Draft

Noi per ingannare l’attesa abbiamo cercato di pronosticare cosa succederà il prossimo 26-27 giugno in Florida, o quanto meno cosa ci piacerebbe accadesse. Ecco quindi le nostre prime dieci scelte:

1. Edmonton Oilers – Connor McDavid (CAN)

H/W: 185cm / 86Kg
Position: C
Team: Erie Otters (OHL)

Generational talent: cosa dire che non sia già stato detto? Prima scelta dichiarata già da qualche anno, nonostante la concorrenza di Eichel. Edmonton potrà godere dell’ennesima 1st overall e questa volta non è ammesso il fallimento. McDavid potrebbe finalmente dare la svolta a una squadra ricca di talento ma incapace di farlo rendere. Secondo gli scout non ci sono carenze nel suo gioco ed anzi viene descritto come elite-level in ogni aspetto, dal pattinaggio, allo stick-handling, visione di gioco e chi più ne ha più ne metta. Il miglior prospetto da Sidney Crosby in poi, si dice, il livello atteso è quello e numeri alla mano per ora la strada è quella.

Quest’anno prima si è portato a casa l’oro olimpico ai mondiali U20 (con 11 punti in 7 partite) poi ha seminato il panico per il nord america con 120 punti in sole 47 partite (2,55 punti a partita se la calcolatrice non ci tradisce). Numeri da predestinato. Oilers permettendo.

 

2. Buffalo Sabres – Jack Eichel (USA)

H/W: 188cm / 88Kg
Position: C
Team: Boston University (NCAA)

La sfida a due per questo draft vedeva come sfidante il centro dell’università di Boston, unanimamente la pick #2, ma che numero due. Buffalo avrà di che consolarsi.

Per chi non ne avesse avuto modo prima, direi che dopo le recenti prestazioni ai mondiali (Senior) di Praga un pò tutti si sono resi conto di cosa è capace il ragazzo. E soprattutto di cosa può diventare. Potremmo stare qui a fare l’elenco infinito delle sue abilità, ma quello che ci ha colpito, al di là della personalità, è la grande capacità di pattinaggio e l’abilità nel proteggere il disco per poi trovare il compagno giusto o andare al tiro. Ok, ci siamo ricascati.

Qualcuno l’ha paragonato a Paul Kariya, ma forse solo perchè i due sono gli unici ad aver vinto l’Hobey Baker Award (MVP dell’NCAA) nel loro anno da rookie. Lasciando stare l’aspetto tecnico, una carriera come quella di Paul non sarebbe male. Buffalo cosa ne pensa?

 

3. Arizona Coyotes – Mitch Marner (CAN)

H/W: 180cm / 74Kg
Position: C/LW
Team: Oshawa (OHL)

Dopo la coppia di assi in questo draft sembra esserci un consenso unanime su 3 giocatori che dovrebbero completare la top 5. L’ordine non è chiaro e non è dato sapere cosa passi per la testa degli scout e soprattutto dei vari GM delle franchigie NHL. Noi, che siamo dei romantici, amiamo pensare che con la 3rd overall per le mani Arizona si faccia stuzzicare dall’idea di portare anche in NHL il trio delle meraviglie  DomiMarnerDvorak. I tre hanno fatto razzia in OHL questa stagione, concludendo tutti e tre trotterellando sopra i 100 punti per un totale di 337. Marner il migliore dei 3 con 44 goal e 126 punti in 63 partite. Idea affascinante se riuscissero a ripetersi anche al livello superiore.

A parte questo, Marner rimane uno di quei giocatori che balzano all’occhio, grazie alla sua esplosività e alle sue abilità offensive, tanto che qualcuno si è sbilanciato in paragoni con Pat Kane (CHI). Sarà anche per il fisico, ma la razza è quella e i Coyotes potrebbero sorprendere (in positivo questa volta).

 

 

4. Toronto Maple Leafs – Dylan Strome (CAN)

H/W: 191cm / 85Kg
Position: C
Team: Erie Otters (OHL)

E come ogni anno eccoci al momento Dinasty: chi è figlio/fratello/parente di chi.  Dylan, fratello di Ryan (NYI), della famiglia degli Strome. Presentazioni a parte il centro degli Otters ha attirato su di sè le attenzioni nonostante la scomoda concorrenza in squadra di un certo Connor, di cui abbiamo già parlato se non sbaglio…

Non facile allora essere il secondo centro di una squadra e presentarsi come potenziale top 5 pick al draft. Strome ci è riuscito, secondo i maligni proprio approfittando del vantaggio che giocando da seconda linea poteva trovare difficoltà minori. O sul fatto che nel periodo di infortunio di McDavid i suoi numeri siano calati (di uno zero virgola…). Probabilmente solo parole. Dylan questa stagione ha viaggiato a quasi due punti a partita (1,89 per i pignoli), più di un punto a partita anche ai playoff. Gli unici dubbi nel suo repertorio sono legati all’aspetto difensivo e in qualche modo anche al pattinaggio: tutte cose su cui si può lavorare. I cm e la visione di gioco invece glieli ha dati madre natura e quindi le carte in regola per diventare il centro #1 di una franchigia NHL ci sono tutte. Toronto potrebbe essere una fortuita coincidenza.

 

5. Carolina Hurricanes – Noah Hanifin (USA)

H/W: 189cm / 93Kg
Position: D
Team: Boston College (NCAA)

Inizialmente considerato il miglior difensore sulla piazza per questo draft, senza se e senza ma, col passare del tempo la crescita di altri d-men ha messo in dubbio la sua posizione. Fatto sta che difficilmente passerà le prime 5 chiamate e con ogni probabilità sarà il primo difensore ad essere scelto. Secondo molti anche il primo giocatore dopo il duo #McEichel. Ma a noi piace variare.

Carolina potrebbe affiancare il difensore made in U.S.A. per fargli ripercorrere la strada di Justin Faulk (scelta numero 37 nel 2010) andando ad alimentare un reparto dove comunque l’abbondanza non è mai troppa, soprattutto quando il talento è tanto. Hanifin è già considerato un difensore a tutto tondo, solido in difesa, ottima visione e posizione, buon pattinaggio, bravo in transizione e anche come powerplay quarterback. Il tipico two-way defenseman che mangia minuti e gioca in qualsiasi situazione gioco. Una scelta per tutte le stagioni, che come scegli scegli e non sbagli mai.

 

6.  New Jersey Devils – Methew Barzal (CAN)

H/W: 183cm / 82Kg
Position: C
Team: Seattle Thunderbird (WHL)

Le quotazioni di Barzal sono andate su e giù nell’ultima stagione. Prima giù a causa di un infortunio e della sua produzione offensiva forse non da top-prospect, poi su dopo le prestazioni ai mondiali U18 in Svizzera.  Ad ogni modo se 57 punti in 44 partite in una squadra non propriamente irresistibile hanno fatto storcere il naso a qualcuno (chi??), i 12 punti in 7 partite con il Canada credo abbiano tolto ogni dubbio sulle potenzialità del giocatore.

Ma le qualità del ragazzo vanno oltre i numeri, è il caso di dirlo. Offensivamente potrà aver avuto qualche battuta d’arresto, ma la visione e le mani di velluto ci sono. Unite il tutto ad una velocità supersonica e il risultato sarà un cocktail esplosivo. Come se non bastasse la sua velocità lo aiuta anche ad eccellere quando si tratta di difendere, tanto che in molti hanno accostato il suo nome a quello di altri two-way centers mica da niente, Pavel Datsyuk giusto per fare un nome a caso. Paragoni sempre azzardati ma che rendono l’idea. I Devils spero abbiano già preso il numero di targa.

 

7. Philadelphia Flyers – Mikko Rantanen (FIN)

H/W: 193cm / 95Kg
Position: C/W
Team: TPS (FIN)

Il miglior prospetto europeo quest’anno arriva dalla Finlandia, che negli ultimi anni sta generando talenti interessanti. Rantanen non è dato così in alto da tutti i ranking, sebbene difficilmente fuori dalla top 10, ma il tipico mix di fisico e tecnica di cui è in possesso a noi piace e potrebbe ingolosire anche i Flyers.

Il ragazzo dovrà lavorare, come molti giocatori di questo tipo, per migliorare alcuni aspetti del suo pattinaggio e utilizzare al meglio i suoi centimetri, ma quando scende col disco come un bisonte è un piacere per gli occhi. Questa stagione ha giocato la sua terza stagione in SM-Liiga  (a 18 anni) totalizzando 28 punti in 56 gare. Quando è sceso a disputare i playoff della lega junior ne ha messi 2 a partita di media. Potrebbe finire ovunque tra i secondi 5 giocatori scelti, oppure slittare fuori dalla top 10, diventando un possibile steal. Per noi non passerà la numero 7.

 

8. Columbus Blue Jackets – Ivan Provorov (RUS)

H/W: 183cm / 91Kg
Position: D
Team: Brandon Wheat Kings (WHL)

Uno dei giocatori più in ascesa in questo draft. Secondo europeo e secondo difensore nella nostra lista. Alcuni lo vedono anche davanti ad Hanifin e in generale almeno un paio di scelte più in alto. Indipendentemente da dove finirà (Columbus a noi è sembrata una buona sistemazione!), il giovane russo potrebbe essere una bella sorpresa. All-around defenseman, sa gestire ottimamente il powerplay e muovere il disco.

Il fatto di giocare in Nord America praticamente da sempre gli ha dato maggior visibilità rispetto ad altri russi che giocano in patria e questo influirà di sicuro. Il fatto di finire la stagione con 61 punti in 60 partite in WHL (quarto tra i difensori, da rookie) aiuta anche quello.

 

9. San Josè Sharks – Pavel Zacha (CZE)

H/W: 191cm / 97Kg
Position: LW
Team: Sarnia Sting (OHL)

Uno dei giocatori più controversi tra queste prime scelte. Grande fisico che usa quando serve, grandissimo talento, ottimo stickhandling, tiro letale. Il suo primo approccio con il ghiaccio nord americano però non ha del tutto convinto (34 punti in 37 partite in OHL) mostrando il suo talento solo a sprazzi. Tuttavia anche ai recenti mondiali Jr. è stato tra i migliori per la Repubblica Ceca, con giocate che hanno dimostrato di cosa è capace.

Difficile vedere questo mix di qualità non riuscire a trasformarsi in un’ala che possa giocare tra i top-6 in una squadra NHL, ma i punti di domanda qualcuno li mette e potrebbero far passare la mano al momento della chiamata. Dubbi rispecchiati anche nei vari rankings dove è possibile trovarlo tra i primi 5 o 6 come nella seconda metà del primo giro. Probabilmente la verità sta nel mezzo, gli Sharks con Hertl potrebbe dare inizio a una colonia Ceca molto interessante.

 

10. Colorado Avalanche – Zack Werenski (USA)

H/W: 188cm / 97Kg
Position: D
Team: Univ. of Michigan (NCAA)

Terzo difensore che inseriamo nella top 10 e forse il maggior riser del gruppo, tanto da sfiorare l'”intoccabile” top 5 in molti rankings. Come il connazionale Hanifin arriva dall’NCAA ed è un difensore che sa fare tutto e bene. Giocatore dotato di ottima mobilità, che non solo difende ma sa come far girare il puck. Il paragone più usato è quello di un difensore alla Jack Johnson (CLB), per rendere l’idea. Magari potrebbe non far strappare i capelli ai fan quanto a entusiasmo ma sono quelle pick (relativamente) sicure che piacciono tanto ai GM. Complete package direbbe qualcuno: gli Avalanche punteranno alla sostanza?

Fuori dalla (nostra) top 10 rimangono comunque un sacco di nomi interessanti, a riconferma di un draft potenzialmente molto profondo. Ecco quali sono i nomi da tenere d’occhio secondo noi.

Forse il più grande riser nell’ultimo anno è stato Lawson Cruise (LW, Canada), ala dal fisico possente che è arrivata fino anche ad essere inserita nella top 5 di alcuni rankings. Il suo upside offensivo è ritenuto però inferiore ai giocatori già citati, ma le sue caratteristiche sono quelle che fanno innamorare molti coach.

Rimanendo in Canada altri due nomi interessanti sono Travis Konecny (RW), ala di piccola taglia ma velocissima e dall’ottima tecnica che gioca ottimamente entrambe le fasi di gioco, e Nick Merkley (C) che con i Kelowna Rockets ha fatto impazzire la WHL registrando 90 punti in 72 gare.

Per gli USA invece attenzione a Kyle Connor (C), giocatore che esordirà in NCAA la prossima stagione ma che già ai mondiali di categoria ha mostrato poche carenze “dominando” tutte le fasi di gioco.  Assieme a lui citiamo Paul Bittner (LW),  194 cm e farli sentire, dicono sia uno Scott Hartnell senza i riccioloni, e la sua antitesi, Jeremy Bracco (C/RW), ala undersized tutta velocità che si è messa in luce nei mondiali U18 (13 punti in 7 partite).

Sul fronte russo il talento maggiore si chiama Evgeny Svechnikov (LW), ala sbarcata in questa stagione in QMJHL (dove è stato il secondo miglior rookie della lega), tuttavia sembra che nel suo caso questo non sia bastato per togliergli di dosso ogni traccia di “russian factor”.  Scelte esotiche invece quelle di Timo Meier (RW), ala svizzera che sa segnare e anche difendere e che potrebbe finire non lontano dalla top 10, e Daniel Sprong (RW), che potrebbe essere il secondo giocatore nato nei Paesi Bassi a giocare in NHL, il suo tiro dice probabile, la sua attitudine meno.

Per la difesa facciamo un altro nome per ogni principale nazione. Per gli USA (che sembra produrre buoni difensori come noccioline) la tentazione è Brandon Carlo (WHL), un armadio di quasi 2 metri che potrebbe essere un Chara o un Cowen, mentre per i canadesi attenzione alle potenzialità offensive di Jeremy Roy (QMJHL), giocatore sceso un pò nei rankings ultimamente.

Chi invece è precipitato nelle varie classifiche è lo svedese Oliver Kylington, inizialmente accostato ad Hanifin ma sceso causa un’ultima stagione non proprio esaltante. Forse uno dei migliori pattinatori in questo draft non proprio ricco per gli svedesi, che sanno sorprendere nei giri successivi di solito: occhio alle sorprese, quindi. Arriva invece dalla Repubblica Ceca Jakub Zboril, sceso sul ghiaccio quest’anno in QMJHL e che potrebbe essere scelto nella seconda metà del primo giro.

Anche per quest’anno poca trippa per gatti per i portieri al primo giro, ruolo ormai destinato nella più fortunata delle ipotesi ad una scelta dalla 25 in poi. Il prospetto più accreditato tra i pali è il canadese Mackenzie Blackwood (OHL), il cui nome sembra appena uscito da una saga fantasy ma che si è fatto notare con i Colts questa stagione. A seguire Callum Booth (CAN) proveniente dalla QMJHL, il russo Ilya Samsonov, considerato dall’NHL Central Scouting il miglior prospetto europeo tra i portieri, e lo slovacco Matej Tomek, che ha militato in nord America con i Topeka Roadrunners. Citiamo tra le possibili scelte tra i pali anche Maxim Tretiak (RUS), nipote di un certo Vladislav: mai sentito parlare?

Queste le nostre dritte, per sapere la verità, nient’altro che la verità, non vi resta che aspettare cosa succederà in Florida il 26 giugno!

Per approfondire eccovi di seguito dei link utili sul draft 2015:

http://www.mynhldraft.com/NHL-Mock-Draft/

http://www.draftsite.com/nhl/mock-draft/2015/

http://www.tsn.ca/draftcentre

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