Lightning e Red Wings danno vita ad una serie emozionante dove di raro si capisce chi può prevalere alla lunga, tra fattore campo annullato e cariche spettacolari raccontiamo come sono andate le cose.

Tampa Bay @ Detroit gara 4 (1-2)

I Lightning vanno nella storica Joe Louis Arena per riprendersi una serie strana, a tratti dominata ma ora sul 2 a 1 a favore di Detroit.

Che Tampa abbia ancora la testa fra le nuvole si nota dopo appena 30 secondi dall’inizio del match, Glendening s’invola da solo contro Bishop, parata e sveglia generale. La gara è una battaglia, passano appena 1 minuto e 14 secondi quando Callahan e Smith hanno una visione diversa dell’arena e decidono di suonarsele di santa ragione.

Il primo vero spavento per la tifoseria locale arriva a 5 minuti dalla fine del primo periodo, l’ex Filppula può provare la conclusione essendo smarcato, Mrazek para e primo boato per il portiere. Riparte cosi l’assalto al goalie dei Red Wings, filo conduttore della serie sin qui e mentre Tampa pensa a come segnare ecco che arriva il gol di Detroit, il merito va alla caparbietà di Gustav Nyquist che va in pressing sulla difesa avversaria, disco che arriva a capitan Zetterberg che smarca ancora Nyquist, con Bishop fuori posizione è facile segnare, 1 a 0.

Nyquist prova a restituire il favore del gol con un assist per Abdelkader ma Bishop non è d’accordo anche se la difesa di Tampa continua a lasciar aperte praterie per i Red Wings, ci prova Glendening a segnare ma fallisce, Zidlicky colpisce il palo e la pressione degli attacchi dei padroni di casa si palesa con il tiro di Joakim Andersson non trattenuto da Bishop che nel tentativo di fermare il disco se lo porta dentro la gabbia, 2 a 0 nel tripudio delle ali rosse.

Sembra tutto facile, tutto scontato. Non lo è.

Tampa continua a sbattere su Mrazek, col doppio vantaggio inizia l’ultimo periodo, Glendening scaglia contro la balaustra Tyler Johnson con violenza inaudita, ne scaturisce una rissa con lo stesso Glendening che poi litiga con Hedman e con doppia sanzione si gioca 4 contro 4.

A 6 minuti dalla fine si compie il suicidio Red Wings, Johnson fila via verso Mrazek, Helm timidamente prova a fermarlo senza successo, gol del 2 a 1 e gara riaperta.

Passa un minuto, ancora Johnson indiavolato scende sulla destra, assist per Palat e incredibile gol del pari, in 120 secondi Detroit spreca il vantaggio e pagherà a caro prezzo questo.

Sulle ali dell’entusiasmo si va all’overtime che dura la bellezza di 2’ e 25”, tempo necessario per Hedman per infilarsi nella difesa di Detroit allo sbando, assist per un liberissimo Tyler Johnson, ancora lui, gol del 3 a 2 e Joe Louis Arena di sasso.

Le parole di Babcock spiegano sostanzialmente le cose: “Ci hanno rubato questa gara, come noi gli abbiamo rubato gara 1”.

Tyler+Johnson+Detroit+Red+Wings+v+Tampa+Bay+nQ6plOrU5fnl

Tyler Johnson (TBL) protagonista della serie

Detroit @ Tampa Bay gara 5 (2-2)

Di rispettare il fattore campo non se ne parla, si rientra al Times Forum e gioca solo Detroit, anche se per vedere la prima rete si aspetta quasi tutto il primo periodo, finché Riley Sheahan in power play non concretizza lo spazio libero che Kronwall e Zetterberg gli confezionano.

L’esperienza dei Red Wings non lascia scampo, anche se pesa come un macigno la follia della gara precedente, prova a non pensarci il Fabrizio Ravanelli della Nhl, Drew “Penna Bianca” Miller deposita un confetto a porta vuota con Bishop che non trattiene il tiro di Glendening, 2 a 0.

Prova a scuotersi un po’ Tampa nel 3°periodo ma sbatte su Mrazek che col guantone para tutto.

Non resta che capitolare, Datsyuk trova il corridoio giusto per il 3 a 0, De Keyser segna a porta vuota il 4 a 0 finale nel secondo shutout di Petr Mrazek nella serie, bravo a fermare 28 conclusioni.

Tampa Bay @ Detroit gara 6 (2-3)

Joe Louis Arena, si gioca per chiudere la gara, Detroit però scende sul ghiaccio senza troppa cattiveria e va di nuovo a sbattere su un indemoniato Tyler Johnson. In 3 tocchi il disco attraversa tutto il ghiaccio, Hedman dalla sua area per Kucherov, assist per Johnson e vantaggio Tampa nel letargo Red Wings.

Le cariche si fanno sentire, Abdelkader si schianta su Paquette, Stamkos invece risponde con l’assist per Jason Garrison, 2 a 0.

Nel secondo periodo Tampa vicino al tris, Boyle dribbla Mrazek, porta vuota, tiro e respinta dell’estremo difensore col bastone in un assoluto miracolo.

Terzo gol che però arriva poco più tardi, il solito Johnson lanciato da Palat segna, Detroit è solo Mrazek e questo in postseason non basta.

L’unico, oltre al goalie, che timbra la presenza tra le Ali Rosse è Tomas Tatar, prima segna in power play su assist di Kronwall poi ad inizio terzo periodo restituisce la speranza a Detroit col 3-2 grazie ad una caparbia azione dove disorienta Bishop. A cavallo tra i due gol avviene una terrificante carica di Kronwall su Kucherov, dopo l’investigazione del comitato per la sicurezza dei giocatori arriva la sospensione per gara 7, tra le polemiche per un differente trattamento rispetto alle cariche di Ovechkin contro gli Islanders.

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Niklas Kronwall (DET), per lui niente gara 7

Il colpo di grazia arriva nel momento di maggior pressione di Detroit, Alex Killorn da solo recupera il disco, resiste a Zidlicky e batte Mrazek, 4 a 2, gol che anticipa il 5 a 2 di Cedric Paquette a porta vuota, la serie si deciderà con gara 7.

Detroit @ Tampa Bay gara 7 (3-3)

Molti dei Lightning non hanno mai giocato una gara 7 di playoff, contro hanno una delle squadre più esperte della lega.

Ben Bishop in questa serie è stato più volte surclassato da Petr Mrazek, cosi serve la gara perfetta per mettere d’accordo tutti.

E cosi sarà.

Senza Kronwall e Zidlicky i Red Wings perdono forza ma attaccano molto più di Tampa sbattendo sempre sul portiere avversario, è una gara 7 tiratissima, nessun gol nei primi 40 minuti di gioco nonostante un tiro di Miller quasi a “cucchiaio” su Bishop in uscita, disco fuori e fortuna dalla parte dei padroni di casa.

Tatar ed Helm si trovano da soli contro Bishop ma il primo sbaglia il passaggio finale per il secondo.

Tutto si decide dopo 4 minuti dell’ultimo periodo, Callahan per Braydon Coburn, tiro, rete, primo gol nei playoff 2015, rete pesantissima per Coburn, 1 a 0.

La possibilità del pari capita a Henrik Zetterberg ma il suo tiro sbatte su Bishop cosi ad 1’e 18” dalla fine a porta vuota Stralman deposita il disco nella gabbia di Detroit, i giovani leoni di Tampa sconfiggono i vecchi gladiatori dei Red Wings 2 a 0.

Col senno di poi Detroit maledice la rimonta di gara 5, Zetterberg chiude la serie senza gol e con soli 3 assist, emblema di un ciclo forse alla fine nonostante Mrazek-ulous e con i dubbi sulla permanenza di Mike Babcock sulla panchina.

Tampa ha più freschezza e voglia di vincere, affrontare Montreal che li ha umiliati dodici mesi fa è una motivazione in più, specie dopo 5 vittorie su 5 contro i Canadiens con 21 gol fatti e 8 subiti.

 

 

 

Post By Francesco Fiori (207 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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