Mancano poche ore ormai all’inizio dei playoff (questa notte andranno in scena ben 4 partite, 2 per la zona Est e 2 per la zona Ovest) e dopo aver cercato di analizzare i punti salienti delle gare che vedremo ad Est e di divertirci dando loro anche dei pronostici è giunto il momento di andare a compiere lo stesso lavoro per le quattro interessanti partite della Western Conference, zona che per i veri appassionati renderà ancora la vita più difficile in quanto ad orari dei match…potrà anche capitare che chiediate un permesso di un paio di ore da lavoro se per sbaglio Vancouver e Calgary (inizio previsto delle partite alle ore 4:00 italiane) vanno al terzo overtime per decidere una gara…!!

ANAHEIM DUCKS (P1) vs WINNIPEG JETS (W2)

Per il terzo anno consecutivo gli Anaheim Ducks hanno portato a casa la vittoria in Regular Season della Western Conference, tant’è che ormai ci hanno davvero abituati e se abbiamo un paio di euro da voler investire ad inizio anno su una scommessa facile da vincere sappiamo di poter tranquillamente contare su di loro! Purtroppo però quando la squadra di Bruce Boudreau inizia a sentire odore di Playoff la magia sembra interrompersi tant’è che nelle ultime 3 apparizioni hanno vinto solamente 1 serie, lo scorso anno contro Dallas e soffrendo non poco! Di fronte si troveranno una squadra quasi debuttante, i Winnipeg Jets allenati da Paul Maurice sono una delle squadre più fisiche della lega e dopo 19 lunghissimi anni per la gente del Manitoba è finalmente ora di tornare al Palazzetto del ghiaccio da metà aprile in poi.

Ryan-Kesler

Ryan Kesler potrebbe risultare l’uomo chiave in questa serie, come lo è stato per tutto l’arco della stagione per i Ducks (non me ne vogliano Getzlaf e Perry, splendidi anch’essi)

I Ducks dalla loro parte avranno tutto il talento del duo che compone la prima splendida linea offensiva: Ryan Getzlaf e Corey Perry infatti sono reduci da una fantastica stagione e cercheranno di trascinare la loro squadra anche in questi playoff contro una delle difese più rocciose della NHL; in zona offensiva l’arrivo da Vancouver la scorsa estate di Ryan Kesler ha portato quel qualcosa in più ad una squadra già di livello assoluto (tanto da venire definito il vero motivo di tutta questa differenza fra le sfide di quest’anno e di quelle dell’anno passato dal coach dei Los Angeles Kings Darryl Sutter dopo la quarta sconfitta in cinque match contro i Ducks!) e l’esplosione a livello realizzativo di Matt Beleskey non ha fatto altro che migliorarla ulteriormente risultando un’autentica macchina da goal. Nella seconda parte di stagione si sono fatti notare anche due giovani talenti, Jakop Silfverberg e Rickard Rakell, utilizzati nella terza linea gestita dalla leadership di Cogliano anch’egli autore di un’ottima stagione, hanno dimostrato grande presenza sotto porta ed un’energia davvero devastante in ogni shift concessa loro.

Dall’altra sponda troviamo una squadra che fa del duro lavoro, della grandissima velocità e di una folle energia la propria forza: i Jets infatti sembrano giocare come una squadra con poca tecnica ma con una forza fisica davvero dominante in ogni singola gara ed invece poi ci ritroviamo di fronte una prima linea formata da Andrew Ladd, Bryan Little e Michael Frolik, una seconda linea con uno dei giovani centri più hot dell’anno ossia Mark Scheifele aiutato da due ali velocissime quali Stafford (arrivato da Buffalo alla Trade Deadline) e Wheeler (utilizzato spesso anche in prima linea) rimanendo davvero sorpresi di ciò! Se poi ci mettiamo anche una terza linea di tutto rispetto con un centro rookie che ha davvero sorpreso chiunque per la grande abnegazione difensiva e la presenza buona sotto porta (Adam Lowry) ed altri discreti giocatori quali Tlusty, Stempniak e Thorburn…direi che questa squadra ha tutte le carte in regola per dimostrare di aver meritato un posto playoff dando battaglia alla prima della classe.

166772714_slide

Dustin Byfuglien riportato in zona difensiva è stata una mossa azzeccatissima, vedremo se lo sarà anche in questi playoff…ricordiamo che non gioca una partita playoff da gara 6 fra Boston e Chicago del 2013…

Se a livello offensivo forse Anaheim ha qualcosina in più per merito di un paio di individualità maggiori rispetto ai Jets è difensivamente che la squadra canadese metterà paura ai californiani; già, perchè riportare Dustin Byfuglien dopo un anno passato da ala destra al suo “vecchio” lavoro da difensore smistatore di bombe dalla blu è stata una scelta azzeccatissima ed ha fatto si che Big Buf vivesse una delle sue migliori stagioni sotto ogni punto di vista; inoltre con l’aggiunta di Tyler Myers arrivato con la Trade che ha visto Evander Kane accasarsi ai Sabres, (od anzi, in qualche piscina con la sua bella ragazza tutta selfie ed abbronzature ad allenarsi Dio solo sa in quale maniera!), ha aumentato la fisicità di un sestetto davvero di grande livello nel quale troviamo anche in Tobias Enstrom e Jacop Trouba due difensori di tutto rispetto.

I Ducks d’altro canto non stanno messi peggio con una difesa fra le meno battute della lega ringraziando le grandissime capacità messe in mostra quest’anno da due fra i giovani più promettenti ossia Sami Vatanen e Hampus Lindholm che con la supervisione e l’aiuto di due vecchi volponi come Beauchemin e Fowler hanno davvero compiuto il grande salto di qualità che la dirigenza si attendeva. Gli arrivi alla Trade Deadline di Simon Despres da Pittsburgh e di James Wisniewski da Columbus sono stati mirati per due motivi: il primo porta quella fisicità che un po mancava alla difesa di Anaheim sino a quel momento, il secondo con la sua tecnica può aiutare ulteriormente la sua squadra in zona goal specialmente in powerplay.

Frederik Andersen (o John Gibson??) da una parte ed Ondrej Pavelec (o Michael Hutchinson??) dall’altra saranno i goalie delle due squadre, determinanti durante la Regular Season ma tutt’ora delle incognite ai playoff, per questo abbiamo preferito inserire fra parentesi i nomi dei loro backup con tanto di punto di domanda perchè nel caso i principali indiziati a partire da starter dovessero fallire…loro sono pronti.

PRONOSTICI DEL TEAM PLAYITUSA

  • MAX: JETS 4-3
  • PIETRO: DUCKS 4-1
  • KACH: DUCKS 4-2
  • SABBA: DUCKS 4-1
  • FRA: DUCKS 4-0
  • DONATELLO: DUCKS 4-1
  • VIC: JETS 4-3

ST. LOUIS BLUES (C1) vs MINNESOTA WILD (W1)

I vincitori della difficilissima Central Division contro la squadra che negli ultimi tre mesi ha conquistato più punti recuperando una situazione quasi compromessa e conquistando meritatamente un posto playoff, c’era chi voleva il licenziamento di coach Mike Yeo ad un certo punto della stagione ed invece la dirigenza ha creduto in lui, facendo, direi, una scelta azzeccatissima.

Andiamo ad analizzare le due squadre reparto per reparto cercando di costruire una tesi su chi potrà spuntarla in questa difficilissima serie.

stlline

Schwartz, Lehtera e Tarasenko: sicuramente la linea più pericolosa dei Blues

I St. Louis Blues hanno vissuto un anno di gloria a livello realizzativo e mai come quest’anno danno l’idea di poter vincere finalmente la Stanley Cup dopo anni di eliminazioni sorprendenti ai primi turni dei Playoff; il nome sulla bocca di tutti è sicuramente quello del funambolo russo Vladimir Tarasenko, autore di una stagione meravigliosa, condita da molti goal e tante giocate da top player. Ma i Blues non sono soltanto Tarasenko in attacco, perchè ben altri 3 giocatori hanno superato quota 20 goal in stagione, ossia Jaden Schwartz, capitan David Backes (pochi come lui sanno posizionarsi di fronte alla gabbia per deviare i tiri dei compagni facendoli finire in rete) ed il gran tiratore Alexander Steen, facendo diventare così la franchigia del Missouri la quinta squadra della lega per goal segnati. Grande importanza dell’esplosione di Tarasenko va concessa al compagno di linea Jori Lehtera, un debuttante (ha 27 anni, ma ha sempre giocato in KHL) coi fiocchi che spesso e volentieri ha servito assist al bacio al compagno. Non possiamo dimenticare che in avanti i Blues dispongono inoltre di gente come T.J. Oshie e Paul Stastny, altri due grandi giocolieri con il disco in possesso che vanno a definire le prime tre magnifiche linee alla quale non può mancare la canonica quarta linea di “lottatori” formata dall’ex Penguins Goc, dall’intramontabile Ott e dal rognoso Reaves.

La zona offensiva dei Wild invece ha vissuto una stagione altalenante: disastrosa sino all’inizio di gennaio, esplosiva da quel momento in poi in cui sembra essere scattata una molla nel cervello di coach e giocatori (sottolineando l’importanza dell’arrivo in gabbia di Devan Dubnyk, ma ne parleremo in seguito); possiamo dire sicuramente che le tre stelle dell’attacco di Minnesota sono Zach Parise, Thomas Vanek e lo svizzero Nino Niederreiter, tant’è che loro tre hanno contribuito a segnare il 30% delle reti totali dell’intera stagione. In seguito, ma non meno importanti, troviamo il sempreverde Jason Pominville ed il 23enne finlandese Mikael Granlund (per lui pochi goal ma molti assist determinanti): essi vanno a formare la prima linea con il sopracitato Parise. Non dimentichiamoci che in seconda linea comanda l’esperienza di capitan Mikko Koivu, alla quale si è aggiunto da marzo allo scadere della Trade Deadline la grande fisicità e forza di Chris Stewart. Terza e quarta linea formate da giocatori meno tecnici (Coyle, Fontaine, Brodziek, Cooke) ma molto abili a difendere, tant’è che Minnesota è risultata essere la migliore squadra nel Penalty Kill durante la Regular Season.

NHL: JAN 17 Coyotes at Wild

Devan Dubnyk ha letteralmente trascinato Minnesota alla postseason, con lui in gabbia 27 vittorie su 37 partite, assolutamente maestoso

Dopo Chicago queste due squadre sono quelle che hanno subito meno goal in stagione regolare ma i motivi sono ben diversi: i Blues hanno un reparto davvero solidissimo e pensiamo a tre nomi fondamentali per i loro successi, Jay Bouwmeester, Alex Pietrangelo e Kevin Shattenkirk, tre autentiche sicurezze abili anche quando c’è da spingere in attacco e sfoderare bombe dalla blu in eventuali powerplay; dall’altra sponda una difesa comunque ben gestita da gente tosta come Ryan Suter, Jonas Brodin, Marco Scandella e Jared Spurgeon (ai quali si è aggiunto il rookie Matt Dumba da metà stagione in poi risultando determinante spesso e volentieri nelle situazioni offensive) ha avuto la fortuna di trovare alle loro spalle il goalie più caldo della stagione, quel Devan Dubnyk che Arizona nemmeno considerava ed invece a Minnesota ha davvero tolto le castagne dal fuoco dopo l’inizio davvero terrificante di Darcy Kuemper & Co. mettendo a segno in 37 partite disputate la bellezza di 27 vittorie ed una media parate del 93.8% condita da 5 shutout, insomma il vero numero 1 della squadra è lui e partirà titolarissimo in ogni singola gara della serie. Per i Blues invece sottolineiamo l’ottima stagione di entrambi i goalie quando sono stati chiamati in causa: Brian Elliott e Jake Allen hanno dimostrato grandi capacità e per coach Hitchcock non sarà facile ponderare la giusta scelta per questi playoff, perchè Allen ha pochi minuti sulle spalle in questo “capitolo” a parte della NHL ma al momento era l’attuale Starter, mentre Elliott ha più esperienza ma al momento fungeva da backup… staremo a vedere!

PRONOSTICI DEL TEAM PLAYITUSA

  • MAX: BLUES 4-3
  • PIETRO: WILD 4-3
  • KACH: WILD 4-3
  • SABBA: BLUES 4-2
  • FRA: BLUES 4-2
  • DONATELLO: BLUES 4-2
  • VIC: BLUES 4-2

NASHVILLE PREDATORS (C2) vs CHICAGO BLACKHAWKS (C3)

Questa serie al contrario di quanto ha detto la classifica finale della Regular Season vede partire come favoriti la squadra che potrebbe disputare un eventuale gara 7 in trasferta: ebbene si, i Chicago Blackhawks a detta di tutti gli esperti del settore sono fra le squadre favorite per la conquista della Stanley Cup, mentre i Nashville Predators sono stati la grandissima sorpresa di questa stagione, trascinati da un gioco totalmente rivoluzionato dalla cura Laviolette e da un ritrovato Pekka Rinne in gabbia; ma andiamo ad analizzare i motivi per la quale questa serie potrebbe creare delle insidie ai favoritissimi Hawks.

filip-forsberg

Il rookie Filip Forsberg è stata la grandissima rivelazione dei Predators quest’anno, lo sarà anche ai playoff?

I motivi sono molteplici, partiamo sicuramente da un gioco come detto rivoluzionato dall’arrivo del nuovo coach Peter Laviolette rispetto al passato; i Preds infatti hanno dimenticato i difensivismi stratosferici imposti dall’egemonia di Trotz, terminata la scorsa estate dopo 15 anni, in fretta ed hanno capito subito che il modo migliore per difendere è attaccare, e disponendo di una rosa offensiva di tutto rispetto lo hanno fatto alla grande per tutta (o quasi, se pensiamo al calo avuto subito dopo l’All Star Game) la stagione. Non si può non parlare di Filip Forsberg, colui che si gioca il premio per miglior rookie della stagione (con Johnny Gaudreau) ha disputato una sensazionale Regular Season meritandosi la prima linea al fianco di un ritrovato Mike Ribeiro (reduce da una pessima annata in Arizona) ed al colpo di mercato arrivato dai Penguins James Neal (5 goal nelle 4 sfide stagionali contro Chicago!): tutti e tre meritano la lode per quanto fatto vedere in stagione e siamo sicuri saranno pronti a dare battaglia anche in questi imminenti playoff. Ma la produzione offensiva dei Preds non si ferma alla prima linea, anche la seconda linea si candida a ruolo di protagonista in questa serie, l’alternate captain Mike Fisher è tornato in grandissimo spolvero dopo il bruttissimo infortunio (rottura dei legamenti) subito nel finale della passata stagione e guida la linea aiutato da Colin Wilson (20 reti per lui) e dall’ottimo Craig Smith. Terza e quarta linea vengono spesso e volentieri mischiate da coach Laviolette e dunque possiamo solo citarne gli interpreti: Mike Santorelli di rientro da Toronto non ha ancora ben appreso gli schemi e sinceramente è quello da cui ci aspettiamo di meno in questa serie (lieti poi di sorprenderci se ci smentirà, come sempre!), assieme a lui agiranno probabilmente il giovane Calle Jarnrkok e l’esperto Gaustad e talvolta il velocissimo Viktor Stalberg che pian piano si è ripreso la fiducia della società dopo un periodo di appannamento ad inizio stagione che aveva fatto anche pensare ad una sua cessione.

In zona difensiva poi Nashville dispone di 2 fra i migliori “offensive defenseman” ossia difensori che spingono molto in fase d’attacco (specialmente in powerplay): i loro nomi sono Shea Weber e Roman Josi e vanno a formare la prima linea tostissima alla quale i Blackhawks dovranno davvero temere; le altre due linee difensive vengono presidiate da Seth Jones (prima scelta al Draft del 2013), Mattias Ekholm, l’ottimo Ryan Ellis ed un altro rientrante da Toronto Cody Franson.

Ora starete sicuramente pensando…ma qui si parla solo di Nashville!! Ed i Blackhawks?! Niente paura, ora tocca a loro!

Joel Quenneville è sicuramente uno dei migliori coach, partiamo dal dire questo, perchè riuscire a spremere da un gruppo di questo talento tutto questo sudore e tutta questo voglia continua di migliorarsi e vincere è gran parte merito suo, del suo carattere e della sua grinta e talvolta anche delle sue esilaranti interviste in un eventuale post-sconfitta.

Pat_Kane_BlZvOjO

Il funambolico Patrick Kane è pronto a rientrare in gara 1 dopo l’infortunio subito alla clavicola: sarà al 100%?

Offensivamente parlando Chicago dispone di tutto ciò che un team può sognare: il capitano Jonathan Toews oltre ad essere un ottimissimo realizzatore è anche uno dei migliori attaccanti che si sacrificano in difesa quando c’è ne bisogno, il veterano Marian Hossa è il cecchino che non sbaglia un colpo quando c’è da “buttarla dentro”, la stella Patrick Kane (pronto proprio per gara 1 dopo il brutto infortunio subito alla spalla 2 mesetti fa) è il funambolo imprendibile per ogni difesa che dispensa assist ai compagni e giocate magiche, il tosto Patrick Sharp è una specie di guida tattica dei compagni (ma anche un gran finitore), Andrew Shaw è uno dei migliori “disturbatori di goalie” mai visti nel pianeta… se poi ci aggiungiamo che nell’ultimo periodo Quenneville sta cercando di dare spazio e minutaggio anche alla grande promessa Teuvo Teravainen (quello visto in AHL fa davvero paura!) possiamo garantirvi che a questa squadra non manca nulla per mettere paura a qualsiasi avversario gli si presenti di fronte.

Se “davanti” i Blackhawks fanno davvero paura, dietro hanno qualche “nome” in meno ma dalla loro parte possono dire di essere stati la difesa meno battuta della Regular Season: i perchè li troviamo subito; nonostante un goalie tutt’altro che “fenomenale” (si, perchè secondo me Corey Crawford alterna prodezze a “papere”) e tre linee molto forti ma non eccezionali la grande fortuna di Chicago è avere degli attaccanti che giocano una fase difensiva davvero di altissimo livello concedendo sempre pochissimi spazi ai possibili tiri dalla blu dei difensori avversari (Kruger e Bickell sono i primi in questo) e marcando inoltre benissimo le 2 ali d’attacco. A dire il vero la loro stella ce l’hanno anche in difesa, parliamo ovviamente di Duncan Keith che viene aiutato in prima linea da quel Nicklas Hjalmarsson che abbiamo apprezzato un paio d’anni anni fa anche in Italia a Bolzano (nel breve lockout della NHL del 2012). Seabrook ed Oduya compongono la seconda linea e la terza vede l’esperienza di Kimmo Timonen (che ha annunciato il ritiro al termine della stagione) unita alla gioventù di Rundblad che nell’ultimo periodo ha convinto il proprio coach con delle ottime prestazioni.

Concludiamo con le gabbie delle rispettive squadre dove a mio modo di vedere stravince la sfida Nashville: Pekka Rinne è reduce da una stagione fantastica e non credo voglia fermarsi qui, mentre Crawford (nonostante una buonissima percentuale di parate e pochi goal subiti) continua a non convincermi (non l’aveva fatto nemmeno nell’anno della Stanley Cup conquistata).

PRONOSTICI DEL TEAM PLAYITUSA

  • MAX: BLACKHAWKS 4-2
  • PIETRO: PREDATORS 4-3
  • KACH: PREDATORS 4-3
  • SABBA: BLACKHAWKS 4-1
  • FRA: BLACKHAWKS 4-1
  • DONATELLO: PREDATORS 4-2
  • VIC: BLACKHAWKS 4-1

VANCOUVER CANUCKS (P2) vs CALGARY FLAMES (P3)

Ultima partita che andiamo a “monitorare” in questa Western Conference è la grandissima sfida tutta canadese fra i ritrovati Canucks (ai quali è bastato cacciare Tortorella per tornare quelli di un tempo!) e la grande sorpresa Flames che hanno mietuto vittime di lusso nel Pacifico quali i campioni in carica dei Los Angeles Kings (battuti fra l’altro nello scontro decisivo ad 1 partita dal termine della stagione) e San Jose Sharks.

1297682676738_ORIGINAL

La linea Hudler-Monahan-Gaudreau è pronta a dare spettacolo anche ai playoff, eccezionale la loro intesa durante la stagione

Una sfida tutta da scoprire, e lo facciamo subito investendo le prime considerazioni sulla prima linea offensiva dei Calgary Flames che tanto ci ha divertito quest’anno: stiamo parlando ovviamente del rookie Johnny “Hockey” Gaudreau, di Sean Monahan e di Jiri Hudler, terzetto che si trova a meraviglia e che ha messo a referto ben 86 dei 237 goal totali della squadra; su di loro sarà caricato sicuramente sulle spalle il peso maggiore delle offensive proposte dal team allenato splendidamente da coach Bob Hartley, già, perchè i Flames sinceramente non hanno grandissime armi nelle restanti tre linee (parliamo di linee formate da gente come Backlund, Granlund, Stajan, Colborne) che risultano al cospetto di qualsiasi avversario in questi playoff secondo me un gradino al di sotto. Nell’ultima gara della stagione è stato inserito in line up Sam Bennett, quarta scelta all’ultimo Draft che ha passato tutta l’annata nella OHL, e si è presentato con un assist al primo shift, vedremo se verrà confermato o meno in questi playoff, chissà magari potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa.

I Vancouver Canucks invece sembrano molto più solidi a livello offensivo, prima di tutto i gemelli Sedin sono tornati ai fasti del “pre Tortorella”, hanno dimenticato la disastrosa scorsa stagione e hanno ripreso a fare ciò che sapevano meglio ossia goal ed assist trascinando il proprio team alla meritatissima conquista dei playoff. Grandissima anche la stagione di Radim Vrbata acquistato la scorsa estate dai Coyotes in zona goal (30 reti per lui), di Nick Bonino anch’esso ultimo arrivato da Anaheim e di un ritrovato Alexander Burrows. La terza e quarta linea di Vancouver risulta, diversamente da molte altre squadre dove fanno solo “respirare” le prime due linee, essere molto pericolosa per merito di giocatori veloci e rudi al punto giusto abili a giocare dischi “sporchi” e di infilare il puck in rete spesso e volentieri: poderosa la stagione di Hansen, autore di 15 goal in stagione, membro della quarta linea, di Matthias e di Dorsett che hanno inoltre distribuito la loro grande esperienza anche ai giovani Vey ed Horvat che hanno ben figurato anch’essi venendo ben gestiti dal coach che talvolta li ha lasciati “riposare” per poi richiamarli in line up.

9114513

Henrik e Daniel Sedin sono pronti a trascinare i Canucks anche in questa post-season dopo una splendida Regular Season

Se in zona offensiva i Canucks sembrano leggermente favoriti è nella zona difensiva che stravincono la sfida, in primis per la mancanza per infortunio dall’altra sponda di capitan Mark Giordano, autentico trascinatore per tre quarti di stagione nella propria squadra, che lascerà il punto interrogativo costante in tre linee comunque abbastanza solide composte da giocatori di discreto livello quali Wideman (fondamentale in zona offensiva in powerplay), Russell, Brodie, il possente Engelland, Schlemko e Potter (che si giocherà il posto con Diaz). Secondariamente andiamo a citare il sestetto che andrà a difendere la propria gabbia: Edler, Tanev, Hamhuis, Weber, Bieksa e Sbisa sono difensori di grandissimo livello che specialmente nelle ultime gare hanno “chiuso la serranda”, i Canucks infatti nelle ultime 20 uscite per ben 10 volte hanno subito meno di 2 reti ed inoltre tutti e 6 hanno già disputato delle serie playoff a differenza dei loro avversari e si sa che in queste occasioni l’esperienza gioca un ruolo fondamentale.

Ultimissima citazione riguardante i goalie che difenderanno le rispettive gabbie: Vancouver parte con un dubbio, Miller o Lack? Eddie Lack ha sostituito alla grandissima Ryan Miller fermo per l’infortunio al ginocchio subito proprio nella fase più calda della stagione ed ha fatto venire dei seri dubbi a coach Willie Desjardins di confermarlo anche nelle sfide playoff nonostante Miller abbia decisamente più esperienza; più semplice il discorso per quanto riguarda i Flames che vedranno partire come starter Jonas Hiller che si vuole rifare delle ultime pessime uscite in maglia Ducks agli scorsi playoff.

PRONOSTICI DEL TEAM PLAYITUSA

  • MAX: CANUCKS 4-1
  • PIETRO: CANUCKS 4-3
  • KACH: CANUCKS 4-2
  • SABBA: CANUCKS 4-1
  • FRA: CANUCKS 4-3
  • DONATELLO: CANUCKS 4-3
  • VIC: FLAMES 4-1

E con questo è davvero tutto!! Andate ovviamente a giocarvi un paio di euro scommettendo la squadra che abbiamo “quotato” di meno perchè il bello di questo sport è che si viene costantemente smentiti!

BUCKLE UP BABY BECAUSE IT’S THE CUP!!

Post By Max "Feelgood" (100 Posts)

Appassionato della terra a stelle e strisce, Max si innamora sin da piccino per uno sport da “duri”: l’hockey su ghiaccio. Cresce osservando le prodezze di Mario Lemieux e Jaromir Jagr, invecchia con le giocate di Sidney Crosby ed Evgeni Malkin… Scrive per PlayitUsa da gennaio 2015 e spera di trasmettere a voi lettori le stesse emozioni che vive il sottoscritto pensando, guardando, scrivendo, vivendo, respirando la meraviglia della NHL.

Website: →

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

One thought on “PLAYOFF PREVIEW: WESTERN CONFERENCE

Commenta