L’ultima “Rivalry” di questa Regular Season vedeva di fronte i Boston Bruins, alla ricerca di punti fondamentali per la conquista dei tanto sospirati playoff, ed i Washington Capitals, certi da qualche giorno della conquista della post-season ma non inclini di certo a fare regali agli avversari, specialmente se si tratta di squadre rivali quali sono i Bruins.

LA RIVALITA’

La serie playoff del 2012; ebbene si, può una serie playoff cambiare il rapporto fra due team? Assolutamente si, se parliamo poi di una serie tiratissima conclusa in 7 gare con ogni partita vinta da una delle due squadre con un solo goal di scarto e ben 4 volte all’overtime…direi che la frittata è fatta! Se poi aggiungiamo anche che in quella serie ci fu una serie di “dirty play” ossia giocate sporche fra i giocatori delle due squadre, non possiamo non parlare di Rivalry! Il motivo ve lo racconto brevemente (e qualcuno potrebbe anche ricordarselo…): Backstrom tornava da un lungo stop per la canonica commozione cerebrale (subita con l’altrettanto sporco canonico colpo alla testa da parte di un gomito di un avversario inferocito e sottolineo senza cervello!) e sin dal primo match è stato preso di mira dai giocatori dei Bruins che con high stick, hook e cross check andavano decisamente a colpire volutamente la testa di Nicklas, il quale in gara 3 ebbe una reazione fulminante contro Peverley colpendolo volutamente in faccia con la mazza e prendendosi al termine della partita 1 turno di sospensione facendo gridare allo scandalo coach Julien stoppato immediatamente dalla risposta della dirigenza dei Capitals i quali sottolinearono proprio i motivi della reazione del loro giocatore, sbagliata che sia, ma “provocata” dai ripetuti colpi ricevuti dagli avversari durante le prime gare. Possiamo proprio dire che dopo questa serie playoff è nata la rivalità fra queste due squadre che attendeva forse un evento così importante per esplodere, visto che durante la stagione c’era un sentore di cosa sarebbe potuto succedere se mai si fossero incontrate nella post-season…e così è stato!

REVIEW OF THE MATCH

WASHINGTON CAPITALS VS BOSTON BRUINS 3-0

I Caps, già sicuri di un posto playoff, giocano per 60 minuti con la disperazione di una squadra bisognosa di questi 2 punti, mentre i Bruins giocano con scarsa determinazione, come se fossero già qualificati alla post-season: questo è il mio sostanziale punto di vista del match giocato questa notte al Verizon Center di Washington.

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Pronti via ed i Capitals colpiscono, 1-0 firmato da Carlson su grande intuizione di Backstrom

Pronti-via e Tuukka Rask viene immediatamente bombardato dagli arcieri dei Capitals e dopo 15 secondi compie un mezzo miracolo su Backstrom il cui tiro si sarebbe infilato a fil di palo se non ci fosse stato il guantone del portiere dei Bruins a dire di no. Passano 4 minuti ed i Caps trovano la via del goal per merito di John Carlson, assistito perfettamente da un super assist del caldissimo Backstrom, abile ad infilare il portierone finlandese con uno snapshot che si infila all’incrocio dei pali. 1-0 Capitals e ti aspetti la reazione dei Bruins…

Ed invece? Invece no, dominio assoluto di Washington che al dodicesimo minuto di gioco trova anche il 2-0 con una bomba dalla blu di Matt Niskanen (deviata involontariamente e sfortunatamente da Trotman) che si infila alle spalle dell’incolpevole Rask.

Il primo periodo termina sul risultato di 2-0 per merito di Rask che respinge altre due pericolose conclusioni di Backstrom prima e di Niskanen poi salvando i suoi da una colossale disfatta.

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Braden Holtby grande protagonista nel secondo periodo

Possiamo solo immaginare la strigliata di coach Julien a fine primo periodo e prepararci a vedere la reazione dei Bruins al rientro sul ghiaccio…e cosi è infatti, Braden Holtby viene bombardato (anche per colpa di una difesa un po troppo ballerina dei suoi compagni) nei primi minuti del secondo periodo dalle conclusioni di Marchand, Eriksson (lanciato in 1 contro 1), Smith, Lucic (anch’egli solo contro il portiere) e McQuaid rispondendo sempre presente ed un paio di volte in maniera fenomenale chiudendo la porta agli avversari che dopo tutti questi tentativi miseramente falliti vedono nell’unica vera occasione da goal creata dai Capitals subire il 3-0: grandi meriti ad Evgeni Kuznetsov che con un assist sublime serve su un piatto d’argento il puck che Marcus Johansson deve solamente appoggiare in rete facendo esplodere l’Arena in apprensione per i continui attacchi dei Bruins in questo periodo.

Il terzo periodo funge da “collage” a completare il meraviglioso dipinto costruito quest’oggi dai Capitals che chiudono a rete inviolata (nono shutout stagionale per Holtby autore di altri buoni interventi nell’ultimo periodo di gioco) la partita e mandano i Bruins a giocarsi la qualificazione playoff alle ultime 2 partite della stagione.

Assente “giustificato” della gara Alexander Ovechkin che avrà la sua occasione nel terzo periodo per portare a 53 i suoi timbri in stagione ma verrà ben murato da Rask, che dire, starà preservando il cannone per i playoff!!

Patrice Bergeron dichiara nel post gara: “Abbiamo davvero rovinato tutto con un pessimo inizio; non puoi partire sotto 2-0 contro questi avversari; abbiamo capito la lezione e ci servirà per partire meglio venerdì contro Florida”.

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Nono shutout stagionale per Holtby che raggiunge Price e Fleury in questa speciale classifica

Bradenn Holtby invece analizza la partita in modo abbastanza sarcastico e che fa sentire un certo profumo di rivalità: “Ci sentiamo bene quando giochiamo contro di loro, è come se ci dessero una spinta maggiore per fare bene, è divertente questa cosa perchè i Bruins sono davvero un’ottima squadra ma spesso noi siamo migliori nelle sfide contro di loro!”.

Ora non resta altro che aspettare le ultime gare di stagione, incrociare le dita per le vostre squadre in lotta per un posto in post-season ed attendere ansiosamente il 15 aprile, giorno in cui avranno inizio i meravigliosi playoff!!!

Keep calm and watch NHL!!

Post By Max "Feelgood" (100 Posts)

Appassionato della terra a stelle e strisce, Max si innamora sin da piccino per uno sport da “duri”: l’hockey su ghiaccio. Cresce osservando le prodezze di Mario Lemieux e Jaromir Jagr, invecchia con le giocate di Sidney Crosby ed Evgeni Malkin… Scrive per PlayitUsa da gennaio 2015 e spera di trasmettere a voi lettori le stesse emozioni che vive il sottoscritto pensando, guardando, scrivendo, vivendo, respirando la meraviglia della NHL.

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