Sono passate due settimane e 7 partite (più o meno) dall’inizio della stagione e i tempi sono ormai maturi per una prima disamina e per fare le solite previsioni a vanvera.

Qui analizzeremo la Central Division, la più incerta a detta dai migliori (e anche dei peggiori) commentatori dell’universo hockeystico.

CONFERME

Rispetto alla scorsa stagione una conferma: i soliti Chicago Blackhawks, con uno score di 4W 0L 1OT, si installano nei piani alti della Lega dopo 6 partite. I nomi sono i soliti noti, e cioè capitan Toews, Patrick Kane e Sharp: una prima linea che ha prodotto finora 16 punti. Ma non solo loro, infatti il confermatissimo Saad è stato capace di mettere a referto 5 punti in 6 partite. Anche la difesa sembra aver preso un buon ritmo (solo 7G subiti), e fanno ben sperare le ultime partite di Oduya (a segno anche lui contro Nashville).

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Un’altra conferma sono le stelle del Texas ovvero i Dallas Stars: molti la davano come possibile sorpresa, ma vista la campagna acquisti non sorprende di trovarli così in alto. Infatti il buon Jason Spezza non ci ha messo molto a trovare l’intesa con i compagni Seguin e Benn, e dopo una partenza singhiozzante sono riusciti a mettere insieme la bellezza di 26 punti. La difesa latita un pochino(20G subiti e seconda peggiore difesa nella division) ma finchè si segna così tanto…

SORPRESE

La palma di sorpresa numero 1 della Central spetta sicuramente ai Nashville Predators, momentaneamente in testa a questa division con uno score di 4W 0L 2OT. Nella franchigia del Tennessee non spiccano nessun leader, nel senso che hanno segnato 16 gol con 8 giocatori diversi (best scorer sono Ribeiro e Sheah Weber con 3 marcature a testa). Anche la difesa ha ritrovato i giri giusti e nonostante gli 11G subiti, la coppia Weber-Ellis non sembra più il colabrodo dell’anno scorso, anche perchè sono ben coperti dietro dal portierone Pekka Rinne (4W  1.55GAA  .940SV%).

Altra sorpresa, però un po’ in calo nelle ultime partite, sono i Minnesota Wild (2W 2L). La franchigia di St.Paul ha trovato nel suo goaltender Darcy Kuemper un muro invalicabile da opporre agli avversari. Il giovane goalie canadese ha messo a referto 3 vittorie con altrettanti shutout (entrambi contro Colorado, l’ultima giusto questa notte contro i Coyotes ), e solo 2G subiti (decisivi purtroppo nella sconfitta contro Anaheim) e una media di 0.67GAA. Ma mentre lui era impegnato a non far segnare gli altri, i suoi compagni Parise, Zucker e il minute-eater Suter pensavano a infilare dischi su dischi nelle porte avversarie. Ovviamente, visto che ha giocato solo 4 partite, è presto per fare previsioni, ma questi Wild hanno già fatto la voce grossa.

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DELUSIONI

Irriconoscibili: non trovo un aggettivo più adatto per descrivere i Colorado Avalanche di inizio 2014-2015. Dopo 7 partite 1 sola vittoria e 4 sconfitte (più 2 sconfitte agli OT); i recenti infortuni dei 2 portieri (Varlamov e Berra) non sono sufficienti a spiegare l’andamento degli Avs. Infatti l’attacco che ha spaventato tutta la NHL la scorsa stagione, quest’anno ha messo a referto solo 12G (top scorer Duchene, O’Reilly e il nuovo acquisto Iginla con 2 marcature a testa). Per non parlare della difesa che è già stata perforata 24 volte. Se il buongiorno si vede dal mattino, a Denver è buio pesto.

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VARIE ED EVENTUALI

Ci sono però due squadre che non rientrano (per motivi diversi) in nessuna delle categorie precedenti.

I Saint Louis Blues hanno iniziato questa stagione senza nè arte nè parte, mettendo in cascina 2W 2L 1OT. Dall’anno scorso si è aggiunto all’attacco dei Blues Paul Stastny che fino ad adesso ha ben figurato visto che ha messo a segno 4P (1G e 3A), ed insieme a Tarasenko e Schwartz forma la “seconda prima linea” di un grande attacco. La difesa si conferma granitica (solo 9 i gol subiti) con la coppia Pietrangelo-Bowmeester a far buona guardia, per non parlare dei due goalie Elliott e Allen.

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E concludiamo con le dolenti (ma prevedibili) note, ovverosia i Winnipeg Jets. La franchigia del Manitoba capitanata da Andrew Ladd occupa il penultimo posto in Division con 2W e 4L. A tirare avanti la carretta ci pensano Blake Wheeler e Brian Little in attacco e Tobias Enstrom in difesa (tutti e tre a 4 punti). Per il resto briciole. E anche i portieri Pavelec e Hutchinson possono poco con una difesa che ha già subito 16 gol.

Alla prossima puntata…

#ItsHockeyTime

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Post By Pietro Sessolo (47 Posts)

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