A chi non piacciono le rimpatriate?

A tutti, specie se son il ricordo di una vittoria ormai lontana nei ricordi, per portar bene agli Edmonton Oilers attuali ecco che tutta la storica squadra del 1984, a 30 anni di distanza, si ritrova e fa rinverdire un epoca per la squadra canadese oggi inarrivabile, per questi Oilers ma anche per qualsiasi franchigia Nhl.

Dice Mark Messier:  “questa è storia e poi ….non ho mai finito il liceo, quindi questa è la mia prima riunione vera e propria!

Cosa ha fatto questa squadra di speciale?

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Dream Team

Quella del 1984 non è solo una squadra, è il sogno di qualsiasi tifoso, un mix di elevatissimo talento che in tempi recenti non si è più ripresentato.

Partendo da lui, il più grande di sempre, il capitano e numero 99 Wayne Gretzky, arrivato ad Edmonton nel 1979 quando esiste la dinastia di un’altra attuale nobile decaduta, i New York Islanders e le sue 4 Stanley Cup consecutive.

Dal 79 il draft è stellare e anche fortunato, arrivano in serie futuri Hall Of Famer come Mark Messier, Glenn Anderson, Jari Kurri, Paul Coffey e il portiere Grant Fuhr, i loro numeri oggi son ritirati e messi in bella mostra al Rexall Place

Che il 1984 fosse l’anno di grazia è chiaro dall’inizio, dalla precedente finale in cui “annusano“la Stanley Cup perdendo contro gli Islanders la finalissima.

Dodici mesi dopo i numeri sono straordinari, 119 punti in regular season, 15 più degli Islanders secondi, 57 vittorie su 80 partite, 3 giocatori con almeno 50 gol segnati (87 per Gretzky, solito esagerato, 54 Anderson e 52 Kurri), 446 reti segnate, una media di 5,5 a partita, una macchina da guerra mai vista che negli anni migliorerà ulteriormente.

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L’obiettivo uno solo, CONQUISTARLA, spazzata via Winnipeg in 3 partite con 18 gol complessivi segnati, arrivano i primi e unici timori contro i Flames, servono 7 gare, 4 di queste chiuse con un solo gol di scarto, ma il 7a2 della decisiva gara mette tutti d’accordo su chi sia la potenza numero 1.

La finale di conference vede gli Oilers contro i Minnesota North Stars, come uno squalo che fiuta sangue per la franchigia canadese esiste solo la finalissima, 4 gare bastano e avanzano per liberarsi di Minnesota che subisce in tutto 22 reti.

Lo scontro finale per la Stanley Cup è quello che Gretzky e compagni sognano da un anno, la rivincita contro i NY Islanders a cui vogliono rubare il pass per la gloria.

Servono cinque partite, Edmonton infila tre vittorie consecutive in casa, dopo aver perso gara 2 nella Grande Mela,umiliando gli Islanders due volte per 7 a 2 e 5 a 2 nella decisiva gara 5.

Messier si porta a casa il Conn Smythe Trophy, per Edmonton è la prima di 5 Stanley Cup in 7 anni (la quinta conquistata senza Gretzky), diventando la prima squadra ex Wha a vincere in Nhl.

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Per spiegare la grandezza della dinastia Oilers riassumiamo i punti dei fantastici quattro campioni di Glen Sather,nei record della franchigia:

  • Wayne Gretzky 768 gare 626 gol 1.147 assist 1.773 punti 2,31 per gara
  • Jari Kurri 754 gare 474 gol 569 assist 1.043 punti 1.38 per gara
  • Mark Messier 851 gare 392 gol 642 assist 1.034 punti 1.22 per gara
  • Glenn Anderson 845 gare 417 gol 489 assist 906 punti 1.07 per gara

E oggi?

Non si parli di Stanley Cup ma spesso la pazienza e le buone scelte del draft danno i frutti, spesso ma non sempre.

Visti gli Oilers attuali, mix di talento che ancora non esplode, la rimpatriata serve per far brillare ancora gli occhi per una squadra stellare e irripetibile ma anche come buon auspicio per Eberle, Nugent-Hopkins e per il neo arrivato Leon Draisaitl, i playoff mancano dal 2006, anno di una incredibile finalissima della Stanley Cup persa con Carolina. Staremo a vedere se riusciranno a sorprendere o rispetteranno le preview di HNC!

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Post By Francesco Fiori (193 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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