La scorsa stagione l’Atlantic Division ha mostrato due delle peggiori squadre della lega (Florida, Buffalo) ma anche, forse per riflesso, quella che la lega l’ha potuta guardare dall’alto in basso, almeno in regular season (Boston). Per quest’anno le cose non sembra cambieranno molto, stessa spiaggia stesso mare quindi ed è per questo che la nostra preview comincia dall’ultimo posto di division proprio con loro…

8. Florida Panthers

Diciamoci la verità, anche per la prossima stagione i gatti della Florida sono attesi per le prime posizioni … dell’Entry Draft 2015. L’anno scorso è stata una lotta al ribasso con Buffalo e quest’anno il copione potrebbe essere simile, anche se qualcosa è cambiato.

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La notizia è il ritorno tra i pali di Roberto Luongo, che in Florida ha lasciato un ottimo ricordo: riuscirà a riportare i vecchi fasti? Per il resto l’offseason ha portato il mega contratto di Bolland, cui saranno dati 27.5M$ nei prossimi cinque anni, per giocare in un ruolo (centro) dove i Panthers stanno lanciando le giovani stelle Barkov (ginocchio permettendo) e Bjugstad oltre ad avere un sacco di prospetti, alcuni già testati come Trocheck e Pirri, altri più a lungo termine. Soldi spesi bene insomma. Hanno più senso invece gli innesti di Jussi Jokinen e Boyes, che portano esperienza e magari anche qualche goal in un reparto giovane e bisognoso di entrambe le cose. Saranno sicuramente buone spalle per i giovani già citati e si spera anche per il riscatto di Huberdeau, Calder nel 2012-13, chiamato a suonare la carica dopo una stagione da sophomore così così.

Le altre aggiunte hanno invece il sentore di gente pronta a svernare nelle calde spiagge della Florida: parliamo di Willie Mitchell (protagonista nell’ultima Stanley con LA) e Shawn Thorton, anche se a fare da contraltare ci sarà il probabile esordio della neo 1st overall all’ultimo Entry Draft, Aaron Ekblad, che andrà ad infoltire un reparto che, oltre a Mitchell, ha tra le fila Campbell, Gudbranson e il confermato Kulikov. Gli ultimi due in qualche modo chiamati a rifarsi. Possibile sorpresa l’innesto di un altro prospetto interessante come Michael Matheson, 23rd overall nel 2012.

C’è margine di miglioramento ma i tempi sembra non siano ancora maturi.

7. Buffalo Sabres

Parlando di giovani i Sabres hanno anche loro molto da dire. Difficilmente riusciranno a fare meglio delle ultime stagioni, ma il talento (seppur acerbo) e l’entusiasmo potrebbero riservare qualche sorpresa. In tal senso è attesa la maturazione di quelli che hanno già potuto assaggiare il ghiaccio delle piste NHL, come Grigorenko, Girgensons, Ristolainen e (si presume) Zadorov, anche se la curiosità è tutta sul neo draftato Sam Reinhart, per capire se sarà subito pronto per il grande salto. Nel reparto arretrato, aspettando ancora il comeback di Tyler Myers, chance da starter per il goalie svedese Enroth, anche se alle sue spalle Neuvirth e Matt Hackett metteranno pressione per un posto da titolare. Giovani di belle speranze, ma certo trovarsi con un’ipotetica prima linea capitanata da Tyler Ennis e Cody Hodgson (con tutto il bene che possiamo voler loro) non è il massimo, così, oltre a Chris Stewart arrivato da St.Louis nella trade Miller, ecco che gli innesti di Gionta e del figliol prodigo Moulson in attacco e di Gorges e Meszaros in difesa potranno essere utili per dare esperienza alla squadra, oltre che farla arrivare al salary floor rimpinguando le tasche di questi veterani!

Puntiamo un euro sull’effetto sorpresa che non li farà arrivare ultimi…

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6. Ottawa Senators

Due anni fa il clamoroso addio di capitan Alfredsson, quest’anno quello (via trade) del neo capitano Spezza. C’è da fare attenzione a chi dare la C in quel di Ottawa!

C’è poco da scherzare comunque per i canadesi, che dopo una buona stagione l’anno scorso sono andati in picchiata e il trend potrebbe proseguire in questa semi rebuilding nè carne nè pesce. Karlsson (in vacanza a Venezia e sfuggito ai nostri emissari!) rimane il faro attorno a cui costruire. Bobby Ryan non sembra poter essere la star che trascina una squadra e Turris pur facendo bene bisogna vedere dove può arrivare. Ottima la conferma di MacArthur, meno quella di Michalek (in calo) mentre vedremo cosa potranno dire il neo arrivato Chiasson (bene da rookie, in ombra l’anno scorso a Dallas) e i giovani come Zibanejad, dal quale ci si attendono passi in avanti, a altri più o meno da rookie come Stone (8 punti in 19 partite l’anno scorso) e Lazar (17esimo overall nel 2013, 73P in 58 gare in WHL l’anno scorso).

In difesa il rookie atteso è Cody Ceci (15esimo overall nel 2012) mentre l’affetto ha rimandato di qualche tempo il pensionamento di nonno Phillips, ormai alla frutta purtroppo. Cowen e Wierchioch invece i due sotto esame. Nota positiva il rinnovo di Craig Anderson, che conferma per i prossimi anni il tandem con Robin Lehner con probabile passaggio di consegne entro fine mandato. Meglio accontentarsi.

Certo, l’innesto di Legwand (ottimo veterano, per carità) “per Spezza” la dice lunga sul possibile risultato della prossima stagione: i playoff saranno con ogni probabilità poco più di un miraggio.

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5. Toronto Maple Leafs

Per quest’anno non vogliamo chiamarla ai Leafs, protagonisti nelle ultime stagioni nella speciale categoria “come sprecare un ottimo vantaggio”, edizione playoff 2012 e regular season 2013.

I nuovi innesti non sono stati clamorosi e per questo una volta tanto forse potranno rivelarsi anche utili. Robidas in difesa è a fine corsa ma porta esperienza, mentre davanti tornano dalla KHL Leo Komarov (ex Leafs) e Petri Kontiola (poche partite con Chicago ed Anaheim), protagonisti anche con la nazionale Finlandese alle ultime Olimpiadi.

 

Aspettando di stupirci per l’esordio del gioiellino Nylander jr, questi innesti potrebbero coprire i giusti buchi sperando nella riconferma di Kessel, Van Riemsdyk e Bozak, nel “recupero” di Lupul e Phaneuf e nella crescita dei vari Kadri e Rielly. In porta Bernier dovrà guardarsi le spalle dal solito Reimer (che tutti si aspettavano già con le valigie pronte in offseason), ma quest’anno almeno sulla carta parte da titolare.

Ovviamente, se poi anche Clarkson decidesse di spendere parte dei suoi 5 milioni di dollari (e rotti) per dedicarsi a contribuire alla causa di Toronto, probabilmente la strada verso i playoff potrebbe essere un po’ meno in salita. C’è fiducia ma non lo diciamo.image

4. Detroit Red Wings

Squadra in calo nelle ultime stagioni e che si è mossa poco nell’ultima offseason, se non per lasciare andare alcuni veterani di passaggio (in attesa di capire se Alfie aggiungerà una tacca alla sua lunga carriera).

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Probabilmente i ricambi Detroit ce li ha pronti in casa e giustamente non muove le acque in queste stagioni se vogliamo “di transizione”. L’anno scorso è esploso Nyqvist e hanno fatto le loro presentazioni Tatar, Sheanan e Jurco in attacco, Dekeyser in difesa. Quest’anno, aspettando la crescita di questi ultimi, ci piacerebbe vedere anche cosa può fare Anthony Mantha (120 punti in 58 partite in QMJHL la scorsa stagione) mentre in difesa potrebbero affacciarsi Ryan Sproul o Xavier Ouellet (entrambi scelti al secondo giro nel draft 2011).

Tutto questo senza dimenticare veterani alle prese con guai fisici la scorsa stagione. Su tutti Zetterberg e Datsyuk, passando per il solito Franzen, anche se la vera scommessa è il ritorno di Stephen Weiss, autentica delusione dal suo arrivo dalla Florida.

In porta invece confermato il duo Howard – Gustavsson che ha ben figurato nelle ultime stagioni. Di sicuro non sarà la Detroit che dominava qualche anno fa, ma come sempre è una franchigia che sembra sappia quello che fa e i risultati hanno sempre dato loro ragione. Scommettiamo che la striscia di presenze ai playoff non si fermerà qui?

3. Montreal Canadiens

Se c’è una squadra che ha preso coscienza dei propri mezzi nella scorsa stagione, quella è Montreal. In offseason ha cambiato un po’ le carte in tavola non riuscendo a trattenere Vanek (non un grande upgrade per quel che si è visto ai Canadiens), lasciando andare anche i vari Gionta, Briere e Gorges, a loro modo protagonisti negli ultimi playoff. A tappare la falla sono arrivati PA Parentau (scambiato con Briere) e Tom Gilbert, onestissimi giocatori ai quali dovrà essere abbinata la crescita dei giovani come Galchenyuk (in particolare) e Gallagher, mentre i vari Pacioretty e Price dovranno dimostrare di poter essere i campioni su cui costruire la squadra.

Discorso a parte per P.K. Subban, protagonista di uno dei rinnovi più clamorosi dell’offseason (9 milioni di dollari per le prossime 8 stagioni!) per il quale qualcuno già trema temendo un suo calo una volta raggiunto il “contratto della vita”. Ovviamente ci si aspetta che Subban abbia anche fame di vittorie (potrebbe anche diventare il nuovo capitano visto che come ad Ottawa, Buffalo e Florida il posto è ancora vacante) e continui con Markov a guidare la difesa dei Canadiens verso i playoff e poi… chissà.

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2. Boston Bruins

I Boston Bruins sono un’altra squadra che ha cambiato poco in questa offseason. Perchè cambiare quando hai già una squadra che ha dominato nella scorsa stagione regolare?

Giusto cambiare poco: la partenza di Iginla sarà forse l’unica nota dolente, molto più dei vari Meszaros e Shawn Thorton. Evidentemente c’è la convinzione che questi “vuoti” possano essere colmati dai vari giovani in ascesa. In attacco Jordan Caron e Ryan Spooner hanno dimostrato di poter dire la loro e in AHL Khokhlachev ha messo a segno 57 punti in 65 gare. Tutti giovani che vorranno guadagnarsi un posto a roster durante il training camp e che andranno a completare un reparto collaudato in cui spicca il fresco rinnovo multi milionario per David Krejci e che con Bergeron, Marchand, Eriksson, Lucic e il sorprendente Reilly Smith della scorsa stagione non sembra avere problemi.

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In difesa gli anni passano anche per Big Z Chara, ma con il ritorno di Seidenberg (fuori per infortunio buona parte della scorsa stagione) e la crescita di Krug e Dougie Hamilton, anche il capitano dovrebbe poter tirare il fiato senza preoccuparsi. Se non bastasse alle loro spalle c’è un certo Tuukka Rask, che nel curriculum ha spuntato di fresco la voce Vezina Trophy.

Tirando le somme sarà con ogni probabilità un altro anno da protagonisti, con il titolo di division (e forse anche della Lega) a portata di mano. Oppure si terranno qualcosa anche per i playoff? A noi piace fantasticare…

1. Tampa Bay Lightnings

Forse una delle sorprese maggiori della scorsa regular season e quindi una delle più grandi delusioni dei playoff con la secca sconfitta al primo turno contro Montreal, Tampa Bay si ripresenta con pochi cambiamenti rispetto alla passata stagione. Hanno sostituito Malone con Morrow, messo Nabokov come backup di Bishop (con il giovane fenomeno russo Vasilevsky pronto a sfruttare la prima chance) e inserito a suon di dollari Garrison e Stralman in difesa. Quasi 10M$ per due difensori che forse non cambieranno la faccia del reparto, ma si è visto di peggio in questa free agency.

La difesa era in effetti il reparto con maggior bisogno di cura, dove la tanto attesa esplosione di Hedman (55 punti) è stata una delle poche note veramente positive. Tralasciando ovviamente il reparto goalies, carenza cronica a Tampa negli ultimi anni coperta abbastanza sorprendentemente ma in maniera impeccabile da Bishop, vera sorpresa della scorsa stagione e per il quale ci si augura che il recupero dall’infortunio che gli ha fatto saltare i playoff sia totale (Nabokov e Vasilevsky in tal senso sono un ottimo piano B e C).

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In attacco non ci sarà più Martino St.Louis, ma questo lo sapevamo, ma ci sarà Steven Stamkos e presumibimente anche lui al 100% dopo la frattura dell’anno scorso. Attorno a lui, oltre a Callahan e Filppula, molti giovani che hanno dimostrato di saperci fare come Killorn, Kucherov, Tyler Johnson e Ondrej Palat (questi ultimi finalisti per il Calder) ma anche tanti possibili rookie tra i prospetti più quotati. Un nome su tutti: Jonathan Drouin, 3rd overall nel draft 2013, 108 punti in 48 gare in QMJHL l’ultima stagione.

Certo, pronosticarli in vetta alla division è un bell’azzardo, visti i tanti punti di domanda, ma le potenzialità non mancano e se non si fa girare la fantasia almeno in preseason, quando?

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