Finisce qui l’avventura dei Minnesota Wild, autentica rivelazione della Western Conference: dopo aver acciuffato i playoff per il rotto della cuffia, sono riusciti nell’impresa di eliminare i più quotati Colorado Avalanche al primo turno, vincendo addirittura Gara7 sul ghiaccio di Denver, ma al secondo turno si sono dovuti arrendere alla classe ed alla esperienza dei Chicago Blackhawks. Dal punto di vista del gioco e della tecnica, questa serie ha offerto poco spettacolo, ma l’intensità che hanno messo le due squadre sul ghiaccio ha gasato non poco gli spettatori nelle arene e davanti alla TV.

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Nelle prime due gare l’inerzia della serie era nettamente a favore di Chicago, con le loro linee Toews-Hossa-Sharp e Kane-Bickell-Saad che scorrazzavano a piacimento tra la difesa degli Wild; la linea difensiva Scandella-Suter reggeva bene i colpi, ma la sensazione di tutti era che gli Hawks avrebbero potuto segnare in qualsiasi momento, è così è stato (5-2 e 4-1 e 2-0 nella serie). Dalla terza gara gli Wild, sospinti anche dal loro caldissimo pubblico, hanno cominciato il loro forechecking, che tanto utile è stato al primo turno di playoff, e hanno costretto gli Hawks a rintanarsi nella propria zona. Se nei primi due periodi la linea difensiva Keith-Hjallmarsson è riuscita a reggere l’urto, nel terzo la diga è crollata e Minnesota, con la linea Granlund-Parise-Coyle, vanno a segno per ben 4 volte, ben coadiuvati dagli esperti Moulson e Niederreiter e dal rookie rivelazione Haula (4-0 e serie sull’1-2).
In Gara4 il copione si ripete e la tecnica lascia il posto alla fisicità (solo 7 tiri a 4 per Minnesota nel primo periodo); dopo che Crawford è riuscito a salvare un bel tiro di Granlund e Bryzgalov un altro tiro simile di Saad, i padroni di casa passano in vantaggio: Cooke appoggia il disco sulla destra a Fontaine che se lo aggiusta e lo scaraventa nella porta di Crawford, che non ha potuto vedere partire il disco perchè ben schermato da Haula. Minnesota avanti 1-0 al 7°. Successivamente la pressione di Minnesota si fa sentire e la difesa di Chicago ha il suo bel da fare, soprattutto Crawford, per contenere gli attacchi della premiata ditta Parise-Granlund. A 40 secondi dalla sirena, però, gli Hawks riescono incredibilmente a pareggiare: su un ribaltamento di fronte, Hossa passa il disco a Sharp sulla destra, il #10 si invola e di polso riesce a infilare il disco tra il palo e il guanto di Bryzgalov: 1-1 e fine del primo periodo. Al 3° minuto del secondo periodo Minnesota ritorna avanti con Pominville che respinge in rete un tiro di Suter respinto da Crawford dopo che Parise si è fatto un bel giro dietro la porta: nel frattempo la difesa comandata da Keith, non capendoci nulla, resta a guardare e gli Wild conducono 2-1. Chicago, nonostante stia subendo, non demorde e al 6° minuto Seabrook spara il disco dalla blueline, si intromette Handzus che con la stecca devia quel tanto che basta per ingannare Bryzgalov e segnare il 2-2. Non passano neanche 30 secondi che Coyle passa a Niederreiter, e il bel elvetico dalla destra infila con uno snapshot l’angolo destro della porta di Crawford per il 3-2 di Minnesota. Da qui alla sirena è Minnesota ancora a comandare e l’unica occasione di Chicago è di Sharp che riesce a involarsi solo contro Bryzgalov, che riesce a a respingere magistralmente col gambale il tentativo di appoggio. Da segnalare al 10° il gol annullato a Granlund, semplicemente perchè il disco non è entrato. Nel terzo periodo gli Wild continuano il loro gioco d’attacco e in situazione di powerplay Suter manovra il disco e lo passa a Koivu, che lo spara verso Crawford, il portierone respinge ma è pronto come una faina Spurgeon che lo ribatte in porta per il 4-2. Da qui in poi la difesa di Minnesota deve solo badare a contenere gli sterili attacchi degli Hawks (Toews e Kane non pervenuti) e anzi, rischia di segnare il quinto con le ripartenze, approfittando della difesa spalancata. E si conclude così la miglior partita di Minnesota a questi playoff, ben aiutati ovviamente dalla pochezza offensiva di Chicago, che deve solo ringraziare Crawford per non aver preso altri goal: serie ora sul 2-2!

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Per Gara5 la carovana ritorna allo United Center di Chicago, dove dopo appena 30 secondi di gioco Seabrook pensa bene di lasciare i suoi compagni in inferiorità numerica (per sgambetto a Niederreiter). Sul successivo powerplay, Minnesota manovra bene il disco, Cooke si trova a pochi metri dalla porta, tenta di piazzare il disco che però sbatte sul palo; sul ribaltamento la combinazione Kruger-Saad viene prontamente sventata da Bryzgalov. Al 7° Seabrook tenta uno slapshot da grande distanza, Bryzgalov è un po’ sorpreso ma riesce comunque a respingere il disco. Per tutto il primo periodo è Minnesota a fare la partita e infatti al 16° va in vantaggio con Haula, che prende il disco nella zona neutra, si libera di Kane e Seabrook e infila in rete dopo una respinta non proprio irreprensibile di Crawford: 1-0 per gli Wild. Fino alla prima sirena nient’altro da segnalare. All’8° minuto del secondo periodo Crawford respinge un insidioso tiro ravvicinato di Stoner e gli Wild sembrano avere il controllo della gara. Ma un minuto dopo Chicago riesce a pareggiare in powerplay: Kane spara uno snapshot e Mr Provvidenza Bickell devia con la stecca e spiazza Bryzgalov per l’1-1. Ma Minnesota tiene duro e Stoner impegna ancora Crawford con un gran tiro da dalla lunga distanza. A un minuto dalla sirena una bella ripartenza sull’asse Toews-Sharp impegna non poco Bryzgalov che riesce a bloccare il disco. Il secondo periodo si conclude sull’1-1. Al 5° minuto del terzo periodo la prima linea degli Hawks Toews-Hossa-Sharp si prodiga in un lungo possesso che culmina con un tiro di Sharp e dopo una serie di batti e ribatti capitan Toews infila in rete: 2-1 per Chicago. Al 7° il portiere di Chicago è ancora protagonista respingendo un tiro di Niederreiter a due passi dalla porta su passaggio di Koivu da dietro la porta. Nonostante lo svantaggio è sempre Minnesota ad avere le redini della manovra e Crawford deve superarsi prima, bloccando un tiro di Suter, e poi respingendo prima Koivu e poi Granlund sulla ribattuta: tutto questo a due minuti dalla fine. Fine che arriva e sancisce la vittoria di Chicago, ora avanti 3-2 nella serie. Non riuscendo mai ad avere completamente il pallino del gioco, gli Hawks hanno comunque dimostrato di poter vincere anche soffrendo.
Per Gara6 si torna all’ Xcel Energy Center. Fin dall’inizio Chicago decide che è ora di chiudere i conti e infatti al 2° minuto di gioco è già in vantaggio: azione insistita di Regin, tiro respinto da Bryzgalov, il disco rimbalza sul bastone di un difensore, irrompe Versteeg che insacca per l’1-0. Al 9° Toews ribalta l’azione e si invola da solo verso la porta degli Wild, ma Brodin con la punta della stecca gli toglie il disco, meritandosi gli applausi del pubblico. Minnesota riesce a rendersi pericolosa solo al 14° quando Parise gira intorno alla porta e appoggia a Pominville che si fa respingere magistralmente il tiro da Crawford. Prima della sirena, al 18°, registriamo un gran tiro di Granlund che Crawford rimanda 10 metri più indietro. Fine del primo periodo con gli Hawks in vantaggio per 1-0. Il secondo periodo inizia facendo alzare in piedi il pubblico di casa: al 3° minuto Cooke libera la sua zona, mandando davanti alla porta Haula, che infila il disco nell’angolo sinistro della porta: 1-1. Dopo il pareggio la partita si scalda, e su due capovolgimenti in successione i due portieri salgono in cattedra, prima Bryzgalov su Sharp e 10 secondi dopo Crawford su Fontaine. Il portiere di Chicago è protagonista su altre due azioni, prima su un backhand di McCormick, poi nuovamente su Fontaine. E così si conclude il secondo periodo sull’1-1. Nel terzo periodo Minnesota continua a far la partita e Chicago è un po’ impiccata; ma in porta c’è la saracinesca Corey Crawford, che respinge tutti i tiri degli Wild (provvidenziale quella su tiro ravvicinato di Koivu). L’unica occasione per Chicago la crea il solito Kane, che al 17° si beve tutta la difesa, spara un gran diagonale ma Bryzgalov è attento e blocca. Suona la sirena e si va al primo overtime della serie. La prima occasione del supplementare spetta agli Wild, che vanno al tiro con Parise, Crawford respinge, Niederreiter ribatte ma il buon Corey ancora una volta says NO! Al 9° minuto avviene l’incredibile: dalla zona neutra Seabrook butta il disco sulla balaustra dietro la porta di Minnesota, Regin e Suter vanno per la contesa, ma il #12 di Chicago fa un velo ingannando Suter, irrompe come un falco Kane, che prende il disco, mette a sedere Bryzgalov e insacca in rete il golden gol del 2-1. Chicago vince la serie per 4-2.

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E così escono di scena i Minnesota Wild che in questo confronto hanno saputo tener testa ai campioni in carica, molto più di quanto dica il punteggio finale della serie. Su tutti ha spiccato il rookie Haula, che con i suoi 3 goal nella serie ha tenuto vive le speranze dei suoi. Per il resto il gioco aggressivo di Minnesota ha dimostrato di poter mettere in difficoltà chiunque e la classe di Parise, Granlund e Suter può dare molta profondità alla squadra: il futuro è dalla loro e il prossimo anno la Central Division sarà forse la più interessante e serrata della NHL.
Per quanto riguarda Chicago ha fatto vedere al mondo che quando i suoi uomini migliori girano (vedi Hossa, 8 assist per lui, Toews, Kane, per non parlare di Bickell ed il nuovo arrivato Peter Regin) non c’è forechecking che tenga: questi vanno a rete quando vogliono. Se poi Crawford riesce a tappare tutte le falle difensive con le sue parate, si può dire che i Blackhawks sono in una botte di ferro. Ora agli uomini di coach Quenneville resta solo da aspettare il verdetto di Gara7 tra Anaheim e Los Angeles, per conoscere l’avversario della loro quarta finale di Conference in 6 anni.

Pietro Sessolo per HNC

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One thought on “Chicago alla Western Conference Final …ma che fatica!

  1. Chicago squadra davvero completa. Avranno un compito arduo Kings o Ducks per vincere la finale di conference contro questa gran squadra.Ovviamente niente è impossibile

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