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La sfida più intrigante della Metropolitan Division si preannunciava equilibrata e nelle prime 3 partite della serie le promesse non sono state deluse.

Gara 1 che parte in salita ancora prima di cominciare per Philadelphia che deve rinunciare allo starter Mason. 485383915_slideEmery non lo farà rimpiangere.  Si aprono le danze al Madison Square Garden e i Flyers vanno a segno per primi con il fresco di rinnovo Andrew MacDonald: per lui 6 anni a 5 milioni di paperdollari, dovrà pur guadagnarseli. E’ forse l’unico acuto dei Flyers, perchè poi New York prende in mano la partita, pareggiando con l’asse ZuccarelloBrassard e in generale tenendo il possesso del disco con la top line degli orange sorvegliata speciale. Giroux, Voracek e Hartnell concluderanno la partita con 2 soli tiri in porta, entrambi del ricciolone. Emery tiene in piedi la baracca con alcune parate degne di nota, Lundqvist meno ma qualche pezza la mette pure lui. La svolta arriva nel terzo periodo, da quello che non ci sta a fare la comparsa: Brad Richards, healthy scratch nelle ultime due gare di playoff dei Rangers. Doppio powerplay e i Flyers imbarcano acqua. Richards va a segno per il goal partita, poi confeziona il tiro sulla cui respinta Stepan infila il 3-1. Sul finale lo si vede entrare nel terzo con la freschezza di un giovincello e sfornare l’assist del 4-1 ad Hagelin e il fantasma visto a tratti nell’ultima stagione è solo un ricordo. Philadelphia apparsa in affanno a contenere le avanzate dei Rangers deve voltare subito pagina.

Gara 2 non si apre però con i migliori auspici per i Flyers e dopo 4 minuti St.Louis dimostra di aver trovato una certa chimica con i compagni di linea Nash e Stepan, che nell’ordine lo assistono per il goal che apre le marcature. Ne passano altri 4 e in powerplay è invece la linea Pouliot-Brassard-Zuccarello a mettere quello che sembrerebbe il sigillo alla partita. E’ il momento in cui serve la scossa e non poteva che arrivare dalla prima linea di Philadelphia che riesce ad accorciare con Voracek sempre nel primo periodo.  I Rangers sembrano comunque poter gestire la principale bocca da fuoco avversaria come in gara 1 e anche in questa partita il trio registrerà 2 soli tiri in porta (entrambi di Voracek, uno dei quali a segno come detto). I Flyers cercano allora di tenere lontani Giroux e compagnia dal duo McDonaghGirardi, i quali finiscono si entrambi con un -2 di +/- ma combinano 50 minuti sul ghiaccio in due. Con i cambi giusti la prima linea di Philadelphia riesce a trovare maggiori spazi, creando qualche occasione  e soprattutto causando la penalità di Stralman (Interference su Hartnell) che porta al primo goal  nei playoff del rookie Jason Akeson. E’ il goal del pareggio che ribalta l’inerzia della partita anche grazie alle parate di Emery (31 parate su 33 tiri per lui, con 18 minuti in penalty killing) ed è il preludio al goal del vantaggio di Luke Schenn a metà del secondo periodo. Il sigillo finale è il giusto premio a Wayne Simmonds che chiude i giochi in empty net e porta la serie a Philadelphia in parità.485756013_slide

Gara 2 spezza gli equilibri che avevano visto prevalere la squadra di casa fin dalla regular season. I Rangers arrivano allora a Philadelphia in gara 3 con la consapevolezza di poter e dover strappare almeno una vittoria. La prima linea parte ancora forte e prima Stepan poi St.Louis fanno 2-0 a metà primo periodo. I Flyers credono nella rimonta come già in gara 2, e il goal di Streit da la carica. Nel secondo tempo Phila parte forte ma questa volta New York contiene l’avversario, limitando le occasioni (28 tiri bloccati) e ammazzando egregiamente due powerplay (Carcillo e Dorsett out per roughing) in cui i Flyers riescono a tirare in porta ben poco. Per il resto Lundqvist fa il suo parando 31 dei 32 tiri contro la sua gabbia. Emblema della difesa di New York ancora Dan Girardi: 5 tiri bloccati, assist sul secondo goal e rete della tranquillità, oltre a tanto altro. Nel terzo tempo Philadelphia non molla ma è il goal dell’ex Carcillo a segnare la fine e a  portare la serie sul 2-1 per New York.

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New York che sembra aver preso le misure e il giusto ritmo davanti, anche se il powerplay può migliorare (non sempre saranno concesse tutte queste opportunità).
Philadelphia che è riuscita in gara 3 a limitare le penalità ma non sempre riesce ad essere pericolosa con l’uomo in più: 0 su 5 e 25mo peggior powerplay della lega in regular season quando gioca in casa. Mentre fuori casa sembra rendere molto meglio: casualità?   Inoltre si presenterà in gara 4 con il dubbio portiere. Mason è pronto ma Emery non ha demeritato soprattutto nelle prime due. Decisioni delicate, da prendere nel momento in cui non puoi più sbagliare.

Calendario

GARA 1 – 17/04/14  PHI @ NYR 1-4
GARA 2 – 20/04/14 PHI @ NYR 4-2
GARA 3 – 22/04/14 NYR @ PHI 1-4
GARA 4 – 25/04/14 h7.00 ET @PHI
GARA 5 – 27/04/14 h12.00 ET @NYR
GARA 6 – 29/04/14 TBD @PHI
GARA 7 – 30/04/14 TBD @NYR

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