NHL PLAYOFF 2014

Metropolitan Division – Round 1

51-24-7 (109 P)

43-32-7 (93 P)

Penguins Vs Blue jackets

REGULAR SEASON (5-0)
1/11/2013 CBJ@PIT 2-4
2/11/2013 PIT@CBJ 3-0
9/12/2013 CBJ@PIT 1-2
29/12/2013 PIT@CBJ 5-3
28/03/2014 PIT@CBJ 2-1

 

Probabilmente la serie meno equilibrata di questo primo turno di playoff, almeno sulla carta. Il potenziale dei Pinguini, il blasone e l’esperienza sono di grande fattura e nettamente superiori a quelli dei vicini Blue Jackets ( le due città sono solo a 3 ore di macchina per la felicità dei tifosi dediti alle trasferte).

Aggiungiamo anche i cinque precedenti della regular season tutti a favore dei Penguins e i ragazzi dell’Ohio sembrerebbero spacciati. Sembrerebbero appunto, il condizionale è d’obbligo perché a partire da gara 1 di Mercoledì notte tutto potrà succedere.

I playoff NHL fanno scattare quella magia che rende ogni impresa possibile, e sono già in molti a pronosticare lo sgambetto da parte della sfavorita Columbus ai danni di una Pittsburgh che negli ultimi anni si è rivelata squadra da battere durante la stagione e gruppo impaurito e schiacciato da timori e pressione nei playoff. I Blue Jackets, prima wild card ad Est, sono alla seconda partecipazione assoluta alla postseason dopo la brevissima campagna 2009 terminata con uno sweep per mano dei possenti Red Wings, e i loro tifosi hanno cominciato ad appassionarsi a ghiaccio e puck solo recentemente.

Punteranno proprio sul fatto di non avere nulla da perdere , per andare ad aggredire Crosby & Co. con la tenacia e motivazione dimostrata durante tutta la stagione grazie all’ottimo lavoro di coach Todd Richards. Testa sgombra, giocate semplici, saracinesca Bobrovsky e la giovane sorpresa Johansen possono colmare la completa inesperienza ai playoff di 13 Jackets per poter impensierire l’armata Bylsma.

I Penguins per contro, dispongono del solito impressionante arsenale offensivo, capace di piegare qualsiasi difesa grazie alla straordinaria qualità delle prime due linee. Ma dopo la grandiosa vittoria del 2009 qualcosa si è sempre inceppato , e Bylsma e Fleury su tutti ne sono stati i principali colpevoli. E’ giunto il momento di rifarsi

Attacco
Le prime due linee di Pittsburgh , come da anni a questa parte, fanno paura. Crosby viene da una stagione fenomenale che gli è valsa l’Art Ross Trophy grazie ai suoi 104 punti e molto probabilmente si aggiudicherà anche l’Hart Trophy. Quando gli infortuni gli danno pace il ragazzo di Cole Harbour è l’MVP indiscusso della lega.

Accanto a lui il fido Chris Kunitz, che a 34 anni ha appena avuto la sua stagione migliore raggiungendo quota 68 punti, e l’ultimo arrivato Lee Stempniak. Il GM Shero la scorsa trade deadline ha infatti preferito ingaggiare giocatori di più basso profilo rispetto a come ci aveva abituati (la folle spesa dell’anno scorso che portò Iginla , Morrow e Jokinen si rivelò fallimentare), andando a pescare l’ala statunitense dai Flames e il tedesco Marcel Goc dai derelitti Panthers. Fin’ora entrambi hanno ben figurato, soprattutto Stempniak che con la sua velocità si è ben adattato alle giocate di Crosby.

Ottima anche la stagione di Neal, Malkin e del redivivo Jussi Jokinen, i quali hanno mostrato un’intesa grandiosa, con un mix di tecnica , fisicità e tiri imparabili. Il centro russo viene da un infortunio al piede che gli ha fatto saltare le ultime 11 partite ma è tornato ad allenarsi e dovrebbe farcela per gara 1 . Ma la marcia trionfale del 2009 arrivò anche grazie al notevole apporto di 3a e 4a linea, quei Staal , Talbot e Kennedy che ora non ci sono più. I giovani e buoni rimpiazzi Sutter, Bennett e Vitale dovranno assolutamente dire la loro per far tornare la coppa nella Steel City .

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Difficile non dilungarsi troppo con le stelle del reparto offensivo dei Penguins, ma il gap con i Blue Jackets è fin troppo evidente. L’attacco di Columbus con i suoi 226 goal ha raggiunto il record di franchigia (non troppo difficile da battere vista la totale anemia dell’attacco, in particolare dopo la partenza di Nash). Via la delusione Gaborik spedito a Los Angeles, i principali artefici sono l’immenso e promettentissimo Ryan Johansen (63 punti leader della squadra) e i duttili Dubinsky, Anisimov, Atkinson, Foligno e Umberger che quando vestiva la maglia dei Flyers faceva soffrire le pene dell’inferno alla difesa di Pittsburgh, sua città natale. Peccato per il brutto infortunio agli addominali di Nathan Horton occorso la scorsa settimana e che lo costringerà a 6 settimane di stop. Per l’ex Bruins , mostruoso durante i playoff, non sarà facile non poter giocare contro i Penguins che strapazzò meno di un anno fa. Offensivamente parlando non c’è storia, non c’è paragone: l’attacco dei pinguini è sensazionale. Vantaggio: Pittsburgh

Difesa
I due migliori difensori dei Penguins hanno passato più tempo in infermeria che sul ghiaccio. Spaventoso ciò che è accaduto a Letang, appena rientrato dopo l’infarto subito a Febbraio, preceduto da mesi tribolati conditi da gravi errori difensivi. Rimane un giocatore e pattinatore formidabile e il PowerPlay di Pittsburgh dipenderà anche da lui.

L’altro lungodegente è Paul Martin, infortunatosi alla mano con gli States a Sochi e tornato ad inizio mese. Affidabilissimo difensivamente , dispone anche di buoni doti offensive. Da sottolineare le performance di Niskanen, che in assenza di Letang ha avuto la sua migliore stagione con 46 punti, del brillante rookie Olli Maatta candidato al Calder Trophy e degli esperti e senza fronzoli Orpik e Scuderi, sempre difficili da superare.Un più che buono reparto difensivo, condito da velocità, tecnica e fisicità.

Neanche i Blue Jackets possono lamentarsi, tra i quali spiccano senza dubbio il pericoloso Wisniewski ( ben 51 punti per lui) e Jack Johnson che ha digerito la delusione della mancata convocazione olimpica grazie a una stagione da 33 punti e cariche a destra e a manca. Costante il rendimento del russo Tyutin, così come quello del suo compatriota Nikita Nikitin. E il debuttante Ryan Murray ha sorpreso in molti per la sua tranquillità e talento. Più interessante in questo caso il confronto, con due difese simili , ma anche qui i Penguins hanno qualcosa in più. Vantaggio: Pittsburgh

Portieri
Dottor Jekyll e Mister Hyde, ovvero Marc Andre Fleury. Davvero pazzesca la trasformazione che subisce la prima scelta del draft 2003: solido , a tratti miracoloso in regular season, terrorizzato e disastroso nei playoff dopo la Stanley Cup 2009.

Sono imbarazzanti le statistiche delle ultime due post season, dove in 11 partite ha collezionato un 4.11 GAA per un .857 di SV%. Negli ultimi playoff i Penguins riuscirono ad arrivare fino alla finale di Conference solo in seguito all’entrata in gioco del veterano Vokoun, che stabilizzò il tutto con delle grandi parate. Il ceco però non ha giocato una singola gara in questa stagione a causa di un pericoloso grumo di sangue formatosi nel bacino, fortunatamente rimosso dopo un’operazione avuta a Settembre.

La riserva è stata il mediocre Jeff Zatkoff, che ha zero esperienza playoff, ma dovrebbe esserci lui in panchina nonostante la riabilitazione e chiamata in squadra di Vokoun.

Sergei+Bobrovsky+Columbus+Blue+Jackets+v+Philadelphia+WHogf6aREYKl

I Penguins a differenza degli anni scorsi non partono come favoriti a sollevare la coppa, e questo dovrebbe alleggerire la mente di Fleury. I Jackets invece tra i pali dispongono del detentore del Vezina Trophy, il russo Sergei Bobrovsky. Arrivato dai Flyers nell’estate 2012, il 25enne di Novokuzneck è una delle ragioni per cui Columbus è diventata una squadra dura e temibile.

L’unica pecca sono le sole 7 presenze ai playoff, con i Flyers, per lo più deludenti. Sarà una sorta di prova del nove per il giovane Bobrovsky, che in caso di prestazioni stellari e lungo cammino dei Jackets entrerebbe di diritto nell’elite dei migliori goalie del mondo. La sua riserva è il trentenne McElhinney, più abituato a livelli AHL , ma che viene da una buona stagione con 28 presenze. Il punto va a Columbus, anche se Fleury , magari grazie a tante camomille e tranquillanti , potrebbe stupirci. Vantaggio: Columbus

Special Teams
I Penguins hanno saputo incredibilmente eccellere sia in superiorità che in inferiorità numerica, con statistiche da prime della classe. Il PowerPlay, con un giro puck da mal di testa è pragmatico e letale. Sembra quasi ovvio, viste le superstar che hanno a disposizione i nero gialli. Ottimo e roccioso è anche il Penalty Killing, grazie agli inossidabili Adams e Orpik. Columbus ha saputo migliorare nettamente il suo Power Play, passando dal 28esimo posto della stagione scorsa ad un più che discreto 11esimo. Le cause sono la buona organizzazione di mister Richards, oltre a velocità, qualità e una buona dose di cinismo. Soffre tuttavia di inconsistenza , incappando in lunghe serie di inefficienza come lo 0 su 36 di Marzo. Il Penalty Killing è anch’esso da metà classifica, ma contro i fenomeni di Pittsburgh Dubinksy , Letestu e Tyutin dovranno superarsi. Vantaggio: Pittsburgh

Coach
Dan Bylsma
e Todd Richards si conoscono benissimo. Il coach dei Penguins può in qualche modo essere considerato l’allievo di Richards, che nel 2006 lo scelse come vice dei suoi Wilkes-Barre/Scranton Penguins. In due anni riuscirono ad ottenere grandi risultati portandoli fino alla finale della Calder Cup, persa poi contro i Chicago Wolves . Le strade poi si divisero , con Bylsma che in pochissimo tempo bruciò le tappe , portando i pinguini, questa volta quelli grandi e grossi di Pittsburgh, in paradiso col trionfo della Stanley nel 2009 dopo essere subentrato a Therrien a metà Febbraio di quell’anno. Il cammino di Richards va invece più a rilento , ma il suo grande lavoro a Columbus è apprezzato da tutti. Da Disco Dan in primis, che lo ha voluto scegliere come suo assistente alle Olimpiadi di Sochi alla guida degli USA. La sfida tra questi due colleghi/amici dalla mentalità offensiva e aggressiva molto affine sarà di sicuro affascinante , con un Bylsma voglioso di rivalsa e cosciente del fatto che il suo posto non sia poi così saldo dopo le delusioni post Stanley Cup, e un Richards carico e determinato a far vedere che fu proprio lui il suo mentore. L’allievo supererà di nuovo il maestro? Penso proprio di sì. Vantaggio: Pittsburgh

Calendario

GARA 1 – 16/04/14 7.30 PM ET @PIT
GARA 2 – 19/04/14 7:00 PM ET@PIT
GARA 3– 21/04/14 7.00 PM ET@CBJ
GARA 4 – 23/04/14 7.00 PM ET@CBJ
GARA 5 – 26/04/14 se necessario @PIT
GARA 6 – 28/04/14 se necessario @CBJ
GARA 7 – 30/04/14se necessario @PIT

 

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