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Analizzata la nuova Western Conference, andiamo a vedere la nuova Eastern, una conference da 16 squadre ripartita in Atlantic e Metropolitan Division. Il nome nuovo qua ad est è Detroit e proprio dalle Ali Rosse partono le preview di Hockey Night in Cividale. Si prosegue  con Ottawa, Florida e Tampa.

Detroit Red Wings

Il colpo dell’estate è arrivato portando a Detroit l’ennesimo svedese, ma non uno a caso: Daniel Alfredsson. La scelta dell’ ex capitano dei Senators di accasarsi nel Michigan è stata la più chiacchierata dell’off-season, per tanti discutibile ma di certo legittima e, nonostante la sua carriera sia agli sgoccioli, Alfie porta con sé un bel carico di leadership e potrà essere utile in ogni situazione di gioco, con il giusto dosaggio. L’obiettivo è chiaro: vincere.

Assieme all’arrivo dello svedese da seg1297461019801_ORIGINALnalare il passaggio di consegne da Filppula a Weiss al centro della seconda linea. Weiss finalmente potrà confrontarsi con una squadra con altri obiettivi rispetto ai Panthers ed è lecito aspettarsi un qualche boost da parte sua. Per il resto lì davanti i due trascinatori rimangono Zetterberg e Datsyuk a cui saranno affiancati i tanti veterani (alcuni quasi bolliti a puntino forse) e qualche giovane, come Nyquist o Tatar, che cercano finalmente il giusto spazio in una franchigia che è solita non rischiare i proprio giovani, per usare un eufemismo.

La difesa sembrava il reparto con maggior bisogno di aiuto e invece rimangono i soliti White e Colaiacovo a dar man forte a Kronwall, quindi non sono da escludersi sorprese al camp o a stagione in corso.
Alle loro spalle per fortuna Howard si è finalmente consacrato come uno dei top goalie della lega e in lui sono riposte buona parte delle speranze di successo. L’approdo ai playoff non dovrebbe essere in discussione anche se Detroit già l’anno scorso ha faticato più del solito e in questa ottica affrontare avversarie diverse da quelle abituali potrebbe essere un’incognita da considerare.

Alfredsson ritroverà i vecchi compagni già il 23 ottobre e poi altre tre volte, e la squadra sarà poi impegnata nella Winter classic contro Toronto il primo gennaio 2014, per i romantici che se lo chiedono. Per chi invece pensa che affrontare 4 volte i Cats piuttosto dei Blackhawks sia un vantaggio evidente direi di aspettare prima di segnare Detroit sul tabellone dei playoff.

Ottawa Senators

CraigAndersonAd Ottawa hanno vissuto di certo le emozioni piu forti dell’offseason. Prima l’addio di Daniel Alfredsson, da sempre con i Sens e capitano con piu’ anni a capo di una squadra NHL, fino all’anno scorso. Poi l’arrivo di Bobby Ryan, talento indiscusso che potrebbe essere il giusto innesto nella top line canadese.

I tifosi rimasti illesi e quelli dimessi dal reparto di cardiologia dopo questi colpi al cuore potranno valutare l’evoluzione della costruzione di una squadra giovane e di talento. Ci si aspetta l’ennesimo riscatto di Spezza (futuro capitano?) dopo un altro anno falcidiato dagli infortuni e l’esclusione dal team Canada per Sochi 2014. Affianco a lui un core di veterani e tanti giovani in rampa di lancio. Ci si aspetta il salto di qualità da parte dei vari Turris, Zibanejad, Conacher e la conferma da parte di uno dei protagonisti degli scorsi playoff: leggi J.G. Pageau. Ci sarà bagarre per definire la top 9 e la concorrenza si spera paghi, perché se con l’arrivo di Ryan hanno fatto spazio Silfvenberg e Noesen rimangono ancora il neoarrivato MacArthur, Michalek (se sano) e altri prospetti che potrebbero irrompere a tempo debito come Mark Stone (fermato da un infortunio l’anno scorso dopo un camp super).

Con l’addio di Alfie però la faccia della franchigia arriva inevitabilmente dalla difesa, dove Karlsson si presume lotterà ancora per il Norris affiancato da Methot, mentre il veterano Phillips farà da chioccia ai giovani come Wiercioch, Cowen e possibilmente anche Cody Ceci, con il rientrante Corvo buono per le foto di stagione e qualche slap dalla blu.
La sicurezza viene invece dalla gabbia dove il giovane Lehner scalpita ma dovrà saper aspettare visto l’Anderson strepitoso delle ultime due stagioni.

Cosa aspettarsi dunque? Sicuramente dedizione e entusiasmo ma per arrivare ai playoff Ottawa non può prescindere dal proprio Coach, quel tricheco baffuto di MacLean che ha fatto magie negli ultimi due anni e da cui i tifosi confidano di venire sorpresi ancora una volta.

Florida Panthers

6463356A due anni dal ritorno ai playoff i Panthers sembrano essere tornati la squadra in eterno rebuilding di un tempo anche se si intravede una parvenza di progetto che potrebbe dare i suoi frutti negli anni a venire. Staremo a vedere. Nel frattempo il roster è pieno zeppo di rookies, sophomore e prospetti che vogliono fare il grande salto. C’è affollamento soprattutto tra i centri dove, partito Weiss, si sarà spazio alla scorsa first pick finlandese Alexander Barkov e a Nick Bjugstad i quali si contenderanno il posto con i vari Matthias e Drew Shore con il pensionato Gomez nella mischia. Anche tra i prospetti ci sono vari centri e dovranno aspettare salvo qualche exploit al camp con dirottamento verso le ali. In questo ruolo la top line dovrebbe vedere Fleischman, Versteeg (in recupero da un grave infortunio) e di sicuro Huberdeau che dovrà proseguire su quanto di buono costruito nella sua stagione da rookie.

Completano il roster tanti giocatori buoni per la bottom 6 ma che possono contribuire anche offensivamente se sfruttati durante i loro hot streaks.

In difesa poche variazioni con Campbell che sembra essersi ritrovato sotto il sole della Florida, Jovo che è venuto per il prepensionamento e una serie di giovani che stanno crescendo come Kulikov e Gudbranson. Il buyout di Kuba ha liberato ancora spazio e oltre ai vari Gilroy non è detto che non salti fuori un posto per qualche rookie come Micheal Matheson (23ma scelta assoluta nel 2012)  che ha impressionato nell’ultima stagione NCAA e nel prospect camp di luglio.

Tra i pali sembra essere arrivato finalmente il turno di Markstrom invece. Il goalie svedese punta a mettere definitivamente alle spalle il brutto infortunio al ginocchio e vuole giocarsi finalmente le sue carte in NHL. Si presume avrà il suo bel da fare, i puck pioveranno come nespole contro la sua gabbia, ma può essere anche la situazione ideale per esaltarlo.

In generale nessuno si aspetta nulla da questi Panthers e alcuni pensano già al prossimo Entry Draft, ma si sa, è in queste situazioni che nascono le sorprese migliori.

Tampa Bay Lightning

stevenL’offseason dei Lightning sarà ricordata soprattutto per il buyout (del contrattone) di capitan Lecavalier, mossa in qualche modo annunciata dopo le mille voci che davano Vincent lontano da Tampa negli ultimo tempi. Al suo posto dietro l’idolo Stamkos è arrivato Filppula, che può ricoprire benissimo quel ruolo. Sulle ali ci sarà l’inossidabile MVP 2012-13 Marty St.Louis e con ogni probabilità la recente scelta al draft Drouin. Il ragazzino ha due mani d’oro e molti lo candidano già per il prossimo Calder Trophy. Tuttavia una linea con lui, Stamkos e St.Louis sembra probabile solo in powerplay (hai detto niente),  per far spazio a qualcuno che faccia anche legna (Purcell, Malone?), .

Assieme a questi una serie di giovani, alcuni venuti alla ribalta dal nulla la scorsa stagione come Killorn, Palat o Tyler Johnson. Altri che potrebbero finalmente fare il salto come Panic.

In difesa assieme a Carle si aspetta di vedere se Hedman possa effettuare il passo decisivo che distingue un difensore buono da uno mediocre. Dietro di loro l’esperienza di Salo è paragonabile solo alla sua capacità di infortunarsi e il rischio è che la coperta si accorci troppo. Soprattutto non incoraggia il fatto che il reparto sia praticamente lo stesso della scorsa stagione visto i risultati. Anche tra i pali si darà fiducia a Bishop (con Lindback più di un backup), arrivato la scorsa stagione da Ottawa nella trade con Conacher, che nonostante sia un upgrade rispetto a Garon non sembra possa essere il portiere per una squadra che punti al bersaglio grosso.

Tutto girerà attorno all’attacco in quel di Tampa ma c’è chi è pronto a scommettere il solito euro che, se il nuovo coach Jon Cooper dovesse trovare la giusta quadratura dietro, potremo vederla piuttosto in alto a fine stagione.

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One thought on “NHL Preview 2013-14: Detroit, Ottawa, Florida, Tampa Bay

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