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blackhbr4317 secondi in una stagione sono poco o niente, ma valgono tantissimo quando si vince la Stanley Cup.

I cecchini si vedono quando è il momento di far fuoco, cosi Patrick Kane si prende una grossa fetta del trofeo di Mvp già in gara 5 quando i Blackhawks si fiondano su Tuukka Rask per la gloria, il portiere può salvare tante volte su Sharp ma non sul gioiellino numero 88 che dimostra tutta la freddezza quando Toews gli devia un tiro e gli lascia il puck a disposizione a porta vuota.

È il primo gol delle 2 decisive gare, il raddoppio, sempre Kane, lo segna quando manda il disco in orbita con il portierone ormai disteso e disperato.

A nulla vale l’orgoglio di capitan Chara, noto killer dei dischi, quando punisce con un missile Crawford per il 2 a 1. Il potere e il carattere di Boston sono fondamentali ma si sbatte sempre su Crawford e Bolland a porta vuota chiude il match, è l’antipasto ad uno dei momenti più incredibili della storia recente della Nhl.

Chicago @ Boston – Gara 6 (3-2)

Se non basta Rask in gara 5 con 29 parate su 31 tiri a Boston non va bene neanche l’infermeria, Bergeron gioca con una frattura alle costole, Toews è malconcio quanto lui ma di saltare questo palcoscenico non se ne parla.

Tutto il TD Garden spinge l’orgoglio Bruins.

E di boati se ne sentiranno, prima Kelly smarcato da Paille segna, 1 a 0, poi Krejci fa gridare al gol tutti ma sbaglia con la porta spalancata, qualcosa non va.

E quando pasta di capitano Jonathan Toews fugge via dopo un ingaggio, s’invola e batte Rask tutti si chiedono se Boychuk deve abbatterlo ancora prima di nuovi danni.

Cosi si arriva al terzo periodo, gli ultimi 20 minuti di Nhl 2012/13, ma nessuno lo sa.

Lucic, prima stella della gara, riceve da Krejci e segna il 2 a 1, è una festa e lui smarcato sa solo segnare.

Il tempo passa.

E il countdown scade inesorabilmente.

Mancano 1:29 di gioco, via Crawford, dentro un uomo di movimento in più.

Boston ha rimontato Toronto quest’anno, è esperta.

Kane recupera il disco, Keith ci mette la disperazione, Toews arriva e s’infila nella difesa.

Il Capitano con la C maiuscola offre il disco a Bickell, gol.

Il gelo si nota più sugli spalti che sul ghiaccio, Brian Bickell pareggia a 1:16 dalla fine, dal sogno di essere già sul ghiaccio dello United Center, con gli occhi chiusi rivolti col pensiero alla gara 7 di 2 anni fa, Vancouver potenza sovrumana, battuta 4 a 0.

E invece.

Va bene, mal che va ci saranno i supplementari, in fondo è un minutino di gioco 5 contro 5.

Passano invece 17 secondi, 17 silenziosi secondi.

Oduya tira, palo, Bolland è li, rete, rete incredibile, sorpasso Blackhawks a 59 secondi dalla fine.

Lo shock è esagerato, in 17 secondi si passa dal trionfo alla rabbia e infine alla disperazione, Chicago attende la sirena finale e può esultare, ha vinto la Stanley Cup!

Patrick Kane, cecchino implacabile, è nominato vincitore del Conn Smythe Trophy e zitto zitto lo solleva per la seconda volta in 4 anni.

Jonathan Toews, capitano molto meno sponsorizzato di altri con la C sulla maglia, zitto zitto solleva Lei, la coppa più bella del mondo e la passa ai veterani-dinosauri della squadra, Michal Handzus (acquisto azzeccato) 36 anni, poi Jamal Mayers, 38 e infine Michal Rozsival 34.

Poi arriva il momento del mio vecchio pupillo-bersaglio, Marian Hossa, ex, a questo punto, Paperino, supereroe versione Paperinik che le sue ultime finalissime le ha sempre vinte e ora il suo bilancio è in perfetta parità.

Ha vinto la squadra che ha condotto magistralmente sia la regular season, almeno 1 punto nelle prime 24 partite, e a parte lo spavento con gara 7 contro Detroit ha capito che il gruppo è una forza che può tutto.

Chicago è la prima squadra dal 91 a smentire chi dice che perdendo gara 3 poi non conquista la Stanley Cup, i predecessori, i Penguins, che se oggi sono saggi prendono appunti su tutto.

David Krejci chiude i playoff con 26 punti davanti a Kane, Lucic e Horton a quota 19.

Il Re del gol in post season è Patrick Sharp a quota 10, uno in più di Kane, Bickell e Bergeron.

Per media gol subiti il migliore è Corey Crawford con 1.84 gol presi ma la miglior percentuale di salvataggi è ovviamente di Tuukka Rask, mvp dei suoi con il 94% dei tiri parati.

Cosi si chiude una stagione particolare, 48 partite e tante battaglie, hanno i vinto i Blackhawks, hanno vinto i migliori e l’hockey Nhl avrà sempre qualcosa di leggendario da raccontare.

Buone ferie e pronti per la nuova stagione.

Post By Francesco Fiori (208 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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One thought on “Chicago fino all’estasi !

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