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Il gioco duro non è mancato nelle prime sfide fra Kings e Blues

Due favole che meritano di il secondo turno dei playoff, la differenza è Jonathan Quick, scelta numero  72 del draft 2005.

I Blues si presentano come seconda forza della western conference alle spalle dei Canucks, i Kings sono l’ultima franchigia che ha ritirato il pass per la post season e hanno eliminato proprio i Canucks vice campioni in carica.

Nella regular season prevale 3 volte L.A. su quattro gare e i 2 portieri si dividono i primi 2 posti nella classifica degli shutout. I Kings fanno ancora a meno di Simon Gagne out da dicembre per una commozione cerebrale, mentre i Blues devono rimpiazzare Jaroslav Halak tra i pali.

Los Angeles @ St.Louis – Gara 1

Il finalista del Vezina Trophy carica i suoi, la bella favola dei Kings riparte dallo Scottrade Center dopo aver chiuso gli incubi dei Vancouver Canucks, i Blues invece stanno sognando da quando Ken Hitchcock ha cambiato la mente della squadra come fosse “The Special One”, Blues secondi nella Western e freschi vincitori della disputa con i San Jose Sharks.

Contro Quick nella gabbia Blues c’è Brian Elliott, sostituto dell’infortunato Jaroslav Halak 1,37 gol subiti a partita e se il buongiorno si vede dal mattino sarà spettacolo dei portieri. Il primo che litiga con l’estremo difensore è Andy Mc Donald con Quick che salva 3 volte dopo 50 secondi di gioco.

Ci vuole il solito coraggio da capitano, per i Blues il tiro di Pietrangelo è deviato da Backes e questa volta neanche super Quick può far qualcosa.

Il vantaggio dura 5 minuti, il tempo per una discesa di Dustin Penner e assist per Slava Voyonov tutto solo al centro del ghiaccio, prima rete per lui nel tap-in d’oro e risultato in parità, 1 a 1.

Nel secondo periodo i Kings puniscono l’ingenuità Blues, Dwight King regala il power play a St.Louis che incredibilmente perde l’ingaggio e fa ripartire il letale contropiede di Dustin Brown che s’invola ma viene bloccato da Elliott, sulla respinta si avventa Matt Greene ed è il vantaggio di L.A. 2 a 1.

La pressione dei Blues sbatte ancora su un impenetrabile Jonathan Quick, Dustin Penner fissa cosi il risultato sul 3 a 1 a porta vuota giusto per mettere la parola fine alla prima gara e far disperare lo Scottrade Center.

Los Angeles @ St.Louis Gara 2 (1 – 0)

Non si vive di solo Kobe Bryant in California, i primi 20 minuti sono da show-time degni dello Staples Center, colpa della contagiosa atmosfera Nba che storicamente si respira nei playoff e i Kings partono subito in quarta per la disperazione del pubblico Blues, vuoi perché rifilano il poker a Elliott, vuoi perché i padroni di casa risultano non pervenuti sul ghiaccio nella prima frazione di gioco.

Dopo appena 31 secondi di gioco è Mike Richards a sbloccare il risultato concludendo in gol l’assist al bacio di Dustin Penner.

Dwight King dopo la pericolosa carica su Alex Pietrangelo non risulta nelle grazie dei Blues, Brandon Crombeen ci mette poco per farglielo capire e la rissa che ne nasce è l’unico momento in cui ci si accorge della presenza delle maglie blue. Il pressing dei Kings continua a far danni, Dustin Brown recupera un disco per il bomber Kopitar, Anze è fantastico per lucidità sotto porta e segna il 2 a 0.

Geloso per i successi Flyers è Jeff Carter, cosi numero di alta scuola dell’attaccante dei Kings che per due volte prova a sollevare il disco, la prima sbatte sul difensore e nel rimbalzo supera Elliott nel 3 a 0.

Non è finita qui, Kopitar chiude la disputa a 15 secondi dalla fine siglando il 4 a 0, legittimando una superiorità fisica e una lucidità in attacco.

Il secondo periodo ha il picco di interesse nel primo minuto e mezzo, dopo 18 secondi McDonald segna nell’azione iniziata da Backes e Russell ma Justin Williams fa il 5 a 1 depositando in gol il quinto assist nei playoff di Dustin Brown.

Il risultato si chiude col 5 a 2 quando Matt Agostini rende meno amaro il tabellino di gara 2, chiudendo 2 serate da incubo volando in California e lasciando ora a Hitchcock la patata bollente di una serie già compromessa.

I 18.118 spettatori dello Staples Center ora possono applaudire e sperare anche nella storia, St.Louis ha vinto solo 1 delle 17 sfide dei playoff dopo esser sotto nelle prime 2 gare, e per Kopitar e soci questo può valere la finalissima di conference.

Prossimi appuntamenti

St.Louis @ Los Angeles gara 3: 3 maggio

St.Louis @ Los Angeles gara 4: 6 maggio

 

Post By Francesco Fiori (221 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell'ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E' nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l'amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire. Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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2 thoughts on “La favola dei Kings, 2 a 0 ai Blues

  1. bravissimo…chiedo scusa e hai fatto prima del mio orrendo segnale internet nella correzione…

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