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La stagione è partita, sarà caccia ai Boston Bruins!

È appena iniziata la stagione Nhl: trenta le formazioni al via nella massima rassegna nordamericana (se non mondiale) di hockey su ghiaccio. Grande novità il ritorno dei Winnipeg Jets, già 17 stagioni nella Lega prima di diventare i Phoenix Coyotes, subentrati agli Atlanta Thrashers.

Le squadre scenderanno con pattini e stecca nelle arene di Canada e Stati Uniti per affrontare 82 gare di stagione regolare con l’obiettivo di terminare tra le prime sedici, o meglio tra le prime otto di ogni Conference o raggruppamento, nella particolare divisione immaginaria West – East che “taglia” in due il campionato.

Strana, a tal proposito, la presenza dei Jets, formazione dell’Ovest canadese, inserita solo per questa stagione nella parte occidentale, nella stessa Division occupata dalla formazione della Georgia. L’anno prossimo è previsto un nuovo riassetto dei gruppi.

Obiettivo delle sweet sixteen è andare avanti nella competizione, affrontando serie di playoff decise al meglio delle 7 gare.

Delle otto squadre di ogni Conference ne rimarrà soltanto una, che approderà alla finale di Stanley Cup. Nella mitica e conclusiva serie, chi conquisterà quattro successi si laureerà campione.

Nella storia della Nhl, diciassette franchigie, dieci a Est, sette a Ovest, hanno issato nella propria arena l’insegna di vincitore.

Tutti a caccia dei Boston Bruins, detentori del titolo dopo il successo nell’atto finale del 2011 contro i Vancouver Canucks.

Una corsa che durerà da ottobre al prossimo giugno e che appassionerà milioni di tifosi dal Nord America e da ogni parte del mondo, in attesa che la propria formazione vinca la prestigiosa coppa.

Attesa che accomuna i tifosi dei B’s come quelli di Toronto, che dal 1967 non vedono i Maple Leafs sollevare un trofeo; allo stesso modo, i sostenitori di Chicago sperano che i Blackhawks tornino alla vittoria dopo l’uscita al primo turno con Vancouver l’anno passato, come a Calgary attendono un titolo che manca da 22 anni.

Tutti in finale a Est, o quasi…

Ripercorriamo quindi assieme la storia della Stanley Cup, attraversando idealmente il Nord America dall’Atlantico al Pacifico. Partiamo subito dal Massachusetts, dove come detto i supporter gialloneri possono ammirare all’arena di casa Tim Thomas e compagni, ovvero i campioni in carica. Sei in tutto le vittorie di Boston, su diciotto apparizioni in finale.

Andando un po’ più a Ovest, in Pennsylvania, ecco altri gialloneri: stavolta si tratta dei Penguins. Pittsburgh ha vinto la terza e ultima coppa (su quattro giocate) nel 2009 e le aspettative dei sostenitori sono alte, tanto più che i pinguini hanno fatto gli straordinari la passata stagione con Crosby, Malkin e Staal a mezzo servizio.

Poca la distanza che separa i Penguins con i Carolina Hurricanes, almeno dal punto di vista temporale. I sostenitori di Raleigh, città ospite dell’ultimo All Star Game, hanno visto trionfare la loro squadra appena cinque anni fa, nel primo titolo alla seconda apparizione in assoluto alla Stanley.

Ancora meglio è andata a Tampa Bay. I Lightning, infatti, nella loro unica apparizione in una finale hanno vinto il trofeo, anche se ormai sono passati sette anni, dato che l’annata d’oro dei Bolts è stata nel 2004.

La stagione passata aveva visto l’ultima affermazione dei New Jersey Devils. I rossoneri (tre titoli in quattro finali) non approdano da otto anni all’atto conclusivo e, c’è da credere, faranno di tutto quest’anno per regalare una nuova emozione ai loro supporter e, chissà, un’ultima emozione alla straordinaria carriera del portiere Martin Brodeur.

I dirimpettai dei New York Rangers non staranno certo a guardare. Capaci di imporsi in quattro edizioni su dieci partecipazioni, l’ultima Stanley dei rossoblu risale al 1994,anno del mondiale di calcio negli States.

L’anno precedente era stata l’ultima volta dei più vincenti in assoluto della Lega, i Canadiens di Montreal. Vincitori di 24 finali su 34 partecipazioni, sono anche tra coloro che da più tempo attendono un ritorno al trionfo, dal momento che ormai un giovane nato nel 1993 (data dell’ultimo titolo) può aver compiuto la maggiore età.

Tornando alla Grande Mela, sono invece ventotto gli anni di “astinenza” degli Islanders dal grande obiettivo. Dominatori incontrastati dei primi anni ’80, non vincono una Stanley dal 1983, quasi trent’anni fa.

Peggio (tra le formazioni a Est che hanno sollevato la coppa) è andata ai Philadelphia Flyers, due coppe in otto partecipazioni, l’ultima nel 2010 contro Chicago (con sconfitta); per risalire all’ultima gioia dei tifosi arancioneri si deve tornare indietro nel tempo al 1975.

Al 1967 risale, invece, l’ultima Stanley di Toronto. I Maple Leafs sono la seconda formazione più vincente della Nhl con i loro 13 titoli, tuttavia non vincono il titolo da quasi 45 anni. Le speranze per quest’anno non sembrano delle migliori.

Ancora in attesa di una vittoria in finale rimangono i Buffalo Sabres (ultima partecipazione nel 1999), i Florida Panthers (unica finale nel 1996), gli Ottawa Senators (stesso discorso, 2007) e i Washington Capitals di Alek Ovechkin (1998).

I Winnipeg Jets, “intrusi” come detto nella Conference, lo sono anche dal punto di vista delle finali, dato che sono gli unici del raggruppamento orientale a non avere mai preso parte a una finale per il titolo.

Chicago e Detroit regine degli ultimi anni

Spostiamoci adesso dalla parte occidentale. Chicago è la città in cui la coppa è arrivata per l’ultima volta in bacheca, dato che è stata vinta da Kane e compagni nel 2010. I Blackhawks, in tutto, hanno conquistato quattro coppe su undici apparizioni e il fatto che la squadra sia restata competitiva fa ben sperare ai sostenitori della Windy City.

Le attese sono alte anche nel Michigan. A Detroit i Red Wings hanno vinto il titolo nel 2009 dopo essere stati runner-up la stagione precedente. Nella sala dei trofei figurano undici coppe, conquistate in poco più del doppio delle occasioni: 24.

Il 2007 è stato invece l’anno del primo e unico successo degli Anaheim Ducks, unici californiani ad avere mai vinto il trofeo; per tornare alla coppa vinta dai Colorado Avalanche (anche per loro unica) si deve andare indietro al 2001.

Due stagione prima la Stanley era stata conquistata dai Dallas Stars. Formazione quasi sempre competitiva, ma quasi ma vincente sino alla fine, un po’ come i Flyers a Est. In tutto, una coppa su quattro finali.

Vincente (sino agli anni ’90 almeno) era stata Edmonton. Gli Oilers hanno conquistato nel 1990 la loro quinta e ultima coppa su sette finali, ma per loro è scattata una sorta di “maledizione”, che li tiene lontani non solo dal trofeo, ma anche (negli ultimi tempi) dalla post-season.

I canadesi mancano infatti dalla finale dal 2006, mentre i Calgary Flames da due anni prima. Quando la formazione dell’Alberta ha vinto il primo e al momento unico titolo era ancora il 1989: l’attesa dei sostenitori di Calgary (tra le squadre che hanno già vinto il titolo) è così la più grande di tutte le altre a Ovest e la quarta di tutta la Lega dopo N.Y. Islanders, Philadelphia e Toronto.

Solo esperienze sfortunate alle finali per i Vancouver Canucks. I runner-up del 2011, migliore formazione di stagione regolare, hanno conteso il titolo per tre volte, senza mai riuscire ad alzare al cielo l’ambita coppa.

Sorte condivisa da St. Louis, dal momento che anche i Blues sono a quota zero vittorie su tre finali, l’ultima nel 1970, e dai Los Angeles Kings. La prima e unica finale dei californiani risale al 1993.

Ancora in attesa del debutto con lo scenario della Stanley restano cinque formazioni: gli Sharks di San Jose, i Phoenix Coyotes, i Minnesota Wild, i Columbus Blue Jackets e i Nashville Predators. Al momento le prime due formazioni restano tra le possibili outsider in una Division dove storicamente Chicago, Detroit e anche Vancouver hanno fatto la voce grossa.

Così come a Est si potrebbe attendere un exploit di Washington o Philadelphia, magari a scapito di Boston o dei “cugini” dei Flyers, i Pittsburgh Penguins.

Lo spettacolo non mancherà, così come le sorprese: la stagione è appena cominciata, la caccia per il titolo aperta.

 

Post By Gabriele Farina (53 Posts)

Gabriele Farina nasce a Palermo il 18 dicembre del 1986. Appassionato
di scrittura, sport e viaggi, decide di diventare giornalista e
s’iscrive al corso di laurea in “Giornalismo per Uffici Stampa” nella
sua città d’origine.
Conclusa l’esperienza nell’ottobre 2009, con una tesi dal titolo
“Solo per sport”, si dirige a Roma per studiare alla Sapienza nel corso
di laurea “Editoria multimediale e nuove professioni
dell’informazione”. Nella capitale consegue la laurea nel luglio 2011
mantenendo intatta la passione per lo sport, base di partenza per
l’esame finale sulle Olimpiadi di Berlino.
Ha praticato nuoto, corsa e molti generi di sport di squadra, dal calcio a 5 alla pallanuoto, dalla pallamano al volley. Ultima avventura, appunto, l’hockey.

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2 thoughts on “NHL 2011 2012: partiti !

  1. Ciao Gabriele per caso sai su Sky o su ESPN America le partite della stagione 2011-2012 verranno trasmesse o non ci sono ancora accordi? Grazie!!!

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