Lo scambio di opinioni fra Engelland e Shelley

Lo sguardo nel mondo Nhl di Playitusa si focalizza sul derby della Pennsylvania, perché? Semplicemente perché è una guerra.

Dire che Flyers e Penguins non si amano è un eufemismo, dire che si odiano pure.
Semplicemente sono due squadre troppo grandi nello stesso campionato, una delle due è sempre di troppo, lo scorso anno è andata bene a Philadelphia, due stagioni fa è andata benissimo a Pittsburgh.

Tempo 0 (zero!) secondi dall’ingaggio iniziale che Richards (capitano Flyers) e Cooke (buttafuori Penguins) hanno un diverbio con lo sguardo, la rissa è già iniziata, ai punti vince il capitano dei Flyers, solo perché due diretti con l’avversario in ginocchio sono andati a segno. Sono passati sei secondi di “gioco”.

Non si supera il primo minuto di hockey giocato che mentre Phila si prepara ad una ripartenza si notano due corpi estranei all’azione, sono Engelland e Shelley che iniziano il secondo round di boxe.

Dopo i primi due colpi rifilati al caschetto del giocatore dei Flyers il picchiatore dei Pinguini decide che sarebbe meglio colpire il viso, col risultato che Deryk Engelland si va a sedere in panca puniti vicino al calmissimo Cooke e Jody Shelley direttamente dal medico per una ferita all’arcata sopraccigliare.

Dopo i primi fuochi d’artificio finalmente si gioca, e si fa spettacolo tanto che per riscaldare un’Arena silenziosa Ben Lovejoy stampa una bella spallata su Hartnell.

Sembra impossibile ma non è passato neanche un minuto dall’inizio del match.
C’è un personaggio che manca a tanto agonismo, il cronometro segna 19 e 06 da giocare quando su Lovejoy chi si avventa?

Naturalmente “Rocky” Carcillo, ma sulla panchina dei bimbi cattivi finiscono Hartnell e Briere, giusto per far compagnia al loro capitano. Pittsburgh può cosi attaccare in 5 contro 3… per 20 secondi, finchè anche Mike Comrie sceglie la strada per un riposo forzato accanto a Cooke.

Sul ghiaccio si vedono finalmente Sidney Crosby con Evgeni Malkin, ma altri pochi secondi e gioco interrotto a causa della sciocchezza di Kunitz su Timonen che regala il tutto esaurito alla panca puniti. A questo punto ci si chiede se ci sia un buffet in quella panchina visto l’affollamento.

3 contro 3 sa più di basket invece ora è hockey, ma zero pattini infuocati, Coburn stende Crosby  e arriva il detto “aggiungi un posto a tavola che mi hanno punito”e nella zona Flyers più che puniti sembra un tram troppo pieno con i passeggeri in piedi. Il tutto quando non son passati neanche 3 minuti di gioco.

Philadelphia è la vittima preferita di Crosby, 26 gol segnati nei derby, e di Marc Andre Fleury che ha vinto 19 volte in 26 scontri. Lo spettacolo vero, quello esaltante, arriva con la combinazione Comrie-Malkin-Letang, con quest’ultimo che apre e chiude in gol in 3 passaggi filtranti. 1 a 0 Penguins!

Stranamente per dieci minuti non si assistono a risse, i Flyers provano a rialzarsi ma senza riuscire a impensierire Fleury. Bobrovsky deve invece preoccuparsi di fermare Malkin, uno che a Philadelphia ha lasciato 41 punti in carriera come ricordo delle sue visite, il russo però abbaia ma non morde e il risultato resta invariato.

Il primo periodo si chiude con la squadra padrone di casa avanti di un gol, la combinazione tic-tac-toc che tanto piace in America si sta rivelando decisiva.

La seconda parte di gara ricomincia con più tranquillità, anche perché dopo il face off iniziale nessuno ha istinti killer su altri. Crosby intimidisce Bobrovsky che con tutta risposta sembra dire “Sid chi?” per essere venerato dai suoi tifosi.

La prima infrazione è di Danny Briere che con un bastone alto cerca di salutare gli ostici tifosi locali, o forse vuole semplicemente staccare una testa avversaria, la morale della favola è che Pittsburgh si ritrova in superiorità numerica, Letang decide di compiere la sua sciocchezza avendo un controllo errato del puck e scivolando sull’inseguimento a Richards, l’assist del capitano è il cioccolatino per Giroux, 1 a 1 e tutto da rifare.

I giovani Penguins che tanto bene avevano iniziato soprattutto dal punto di vista fisico ora attaccano timorosi i Flyers, che come squali quando sentono che c’è sangue attaccano e vanno a infierire, tiro dalla lunga distanza di Matt Carle destinato alla signora balaustra e deviazione leggerissima di Carcillo, tanto basta per far passare il puck sotto le gambe di Fleury, dare il vantaggio a Phila e guardare con aria soddisfatta il palazzo avversario nuovo di zecca.

Nel primo gol stagionale l’arcigno Castillo sembra dire “mmm…e quindi come la mettiamo ora? Silenzio?

Si scherza ovviamente, ma a tratti sembra che il ghiaccio del campo contagi le tribune che non incitano i Penguins come un tempo, sarà la nostalgia dell’atmosfera dei playoff ma Crosby non riesce a incitare la folla come un wrestler quando compie una mossa finale.

Mancano solo venti minuti ai pinguini per salvare il derby, Philadelphia dimostra di aver mantenuto la maturità acquisita con le battaglie dello scorso anno, mentre Carcillo continua a cercare avversari per l’ennesima battaglia Pittsburgh non cede alle provocazioni, semplicemente perché non riesce a intimidire i guerrieri dei Flyers che aspettano solo che si accenda la miccia per scatenare l’inferno.

Una mischia davanti a Fleury mette a disposizione un paio di bastoni che possono arrivare sul corpo del portiere, il dubbio è se il desiderio provenga più dai suoi compagni che dagli avversari, visto che tra balaustre ostili e dischi sotto le gambe il povero goalie, prima scelta del 2003, sembra in fase calante già da inizio stagione.

Malkin non è un difensore, è una stella ma non è un difensore, cosi decide di asfaltare Van Riemsdyk lanciato a rete, il power play che ne nasce chiude la battaglia, Giroux sotto un via vai di conclusioni decide di mettere il disco nella porta ormai vuota visto che Fleury sta in terra riposando.

Eaton, Adams e Letang si preoccupano più di bloccare l’avanzata dei giocatori che fermare il puck, il 3 a 1 spezza definitivamente i sogni della Console Energy Center che ha l’ultimo sussulto quando Pittsburgh gioca l’uomo in più su azione e Crosby confeziona per Kennedy l’assist del 3 a 2.

A 44 secondi dalla fine il risultato non cambierà, i tifosi locali abbandonano mestamente l’arena a testa bassa, i Flyers si dimostrano a proprio agio nell’Arena che hanno tenuto a battesimo, vincendo la seconda gara che vi giocano.

La conferma che il derby della Pennsylvania sia tutto tranne che noioso e scontato rende il pianeta Nhl da 10 e lode, per tutto il resto ci sentiamo alla prossima battaglia!

Post By Francesco Fiori (207 Posts)

Supereroe travestito di giorno da ragioniere e di notte da redattore, Francesco Fiori nasce il 30 maggio 1983 a Sassari e da subito capisce che lo sport è come una passione esagerata, allevato con pane e album Panini. Un sardo che ama il ghiaccio, impossibile, conosce la Nhl grazie ai compiti dell’ora di pranzo che rinvia a causa della dipendenza da TELEPIU2. E’ nel giugno 2008 che decide per curiosità di collaborare con Playitusa grazie ad un pezzo dedicato al grande eroe Mario Lemieux. Non solo Hockey tra le passioni di colui che è casinista, testardo e sognatore (più altri mille difetti), segnala l’amore per la bici (definita sua dolce metà) ma anche una dedizione totale a calcio (INTER), basket (DINAMO SASSARI) e qualsiasi cosa sia sotto la voce SPORT e non lo faccia dormire.
Se anche voi non dormite rintracciatemi alla mail francesco.fiori@playitusa.com giusto per 2 risate.

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