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Nell’era dell’Internet tendiamo -spesso ingiustamente- ad inflazionare ogni minimo evento: non abbiamo mai alcuna timidezza a ribattezzare una ricezione particolarmente spettacolare, una corsa esplosiva o una partita combattuta come “la migliore della storia” e, come detto poco fa, spesso sbagliamo.
Davanti a quanto accaduto questa notte a Kansas City, però, ci imbattiamo nel rischio contrario, ovvero quello di aver paura di essere troppo “generosi” nella nostra valutazione: recency bias a parte, l’AFC Championship Game del 2018 verrà ricordato come uno dei più alti momenti di football americano del ventunesimo secolo.
Abbiamo assistito a qualcosa di magico, inutile girarci attorno, e se con questo recap riuscirò a trasmettervi un millesimo di tale magia potrò dichiararmi un uomo felice: iniziamo.

Il gameplan di New England era piuttosto semplice: per portare a casa la doppiavù bisognava tenere Mahomes e l’attacco dei Kansas City Chiefs in campo il meno possibile.
Ed almeno all’inizio, ciò stava funzionando alla perfezione, grazie ad un drive di ben quindici giocate -fra cui tre terzi down convertiti- culminato con l’ingresso del terribile Sony Michel in end zone per i primi punti della giornata: sette a zero Patriots, dunque. Per fermare, o meglio limitare, Mahomes abbiamo avuto modo di vedere che è necessario applicare costantemente una folle -e rischiosa- pressione, che se portata con scarsa efficacia può mettere i playmaker dei Chiefs in posizione di fare disastri grazie all’enorme quantità di verde lasciata libera: nel primo drive non è andata così, in quanto Mahomes, dopo aver convertito un terzo down grazie ad una penalità, sul successivo 3&10 viene atterrato da un ottimo Van Noy per un importantissimo sack.
Palla di nuovo ai Patriots, che ancora una volta si affidano alle gambe del trio Michel-White-Burkhead, ed a ragione: New England oltre che a marciare il campo continua a bruciare preziosissimi secondi sul cronometro di gioco ed in men che non si dica eccoli nuovamente sulla goal line, pronti a replicare quanto successo pochi minuti prima.
Peccato solo che Brady, su 2&goal sulla goal line, decida di provare a cogliere di sorpresa la difesa di KC con una play action: Ragland tiene gli occhi su Gronkowski per tutto il tempo e, sorpresa delle sorprese, ecco un rarissimo intercetto di Brady in red zone.
Momento potenzialmente decisivo quello appena passato, ma Kansas City non riesce a sfruttare a dovere il “regalo” di Brady e compagni limitandosi a restituire l’ovale agli avversari con un punt: i successivi due drive, purtroppo per le parti coinvolte, si chiudono con un punt e, per il momento, la partita sembra essere piuttosto bruttina.
Palla ai Patriots, che con poco più di tre minuti rimasti da giocare nella prima metà sarebbero più che contenti di portarsi a due possessi di vantaggio anche tramite un “misero” piazzato: a Brady ciò non basta e, una volta giunto nella metà di campo dei Chiefs, direziona il pallone nei pressi di Dorsett che, bravissimo nel bruciare Nelson, riceve senza troppi problemi il passaggio del 14 a 0 Patriots e, senza neanche accorgersene, la prima metà è già andata.

Kansas City a zero dopo trenta minuti di gioco? Questo scempio non poteva essere destinato a protrarsi ancora per molto: Mahomes connette immediatamente con Watkins per più di cinquanta yards e, pochi secondi dopo, trova Kelce in end zone per i primi punti della loro atipica giornata.
Abbiamo una partita, poiché New England il drive successivo lo conclude con un punt: peccato solo che quello sia il destino pure dei Chiefs che non riuscendo a convertire un improbabile 3&18 sono costretti a restituire l’ovale agli avversari, avversari che grazie ad un brillante return di Edelman inizieranno il drive dalle 37 di KC.
Una penalità contro Dorsett, però, costringe New England ad accontentarsi di un piazzato che dà loro due possessi di vantaggio: 17 a 7 Patriots con quattro minuti rimasti nel terzo periodo di gioco.
La reazione dei Chiefs non si fa attendere e, grazie ad un’abbondante dose di Damien Williams -a cui va aggiunta una pass interference in end zone- arriva immediatamente il touchdown del 17 a 14 tramite una corsa da una iarda.
Ora per New England è fondamentale, oltre che mettere a referto altri punti, ritrovare brillantezza nel gioco di corse e far passare quanto più tempo possibile: missione parzialmente compiuta, ma dopo aver tolto cinque minuti dal cronometro, eccoli costretti a prendere una decisione fondamentale. Fourth&one sulle 25 di KC: accontentarsi dei tre punti tramite un tutto sommato abbordabile piazzato o provare a riportarsi sopra di due possessi, magari togliendo altri due o tre minuti dal cronometro?
Belichick opta per la seconda opzione e decide di giocare un quarto down fondamentale: questa volta, però, prevale la difesa di Kansas City che blocca immediatamente Burkhead impedendogli così di guadagnare quella iarda necessaria per dare nuova vita al drive.
Momento potenzialmente decisivo della partita, poiché KC ora ha la prima vera opportunità di portarsi in vantaggio e costringere Brady a rincorrere: preambolo molto interessante… drive un po’ meno, in quanto termina con un deprimente three&out.
Palla di nuovo ai Patriots, anche se con qualche dubbio: una serie di rimbalzi particolarmente bizzarra ci ha dato l’impressione che Edelman avesse “muffato” la ricezione e di fatto regalato il possesso a Kansas City, ma dopo un lungo conclave arbitrale viene deciso che il possesso è dei Patriots.

Passata la paura ed evitato il disastro, ciò che serve veramente ai Patriots è -ancora una volta- togliere più secondi possibili dal cronometro: dopo una corsa da due iarde di Michel, Brady cercando Edelman trova prima la deviazione di Ford e poi le mani di Sorensen, che di fatto regala il possesso ai Chiefs sulle porte della red zone.
Kansas City questa volta di sprecare il “regalo” non ne ha alcuna intenzione e, grazie ad uno screen eseguito alla perfezione da Williams, trovano la end zone ed il primo vantaggio della loro finora complicata giornata: 21 a 17 per i padroni di casa, con i Patriots potenzialmente alle corde.
Palla a Brady, con tanto, troppo tempo rimasto sul cronometro: in meno di tre minuti New England si porta in piena red zone e, come successo non troppo tempo prima, è costretta a giocare ancora una volta un 4&1, ma questa volta Michel trova il varco giusto non solo per guadagnare il primo down, ma pure per portare l’ovale in end zone per il touchdown del 24 a 21 Patriots.
Sotto di tre con poco più di tre minuti rimasti da giocare, vediamo di cosa è capace questo Mahomes nel momento più delicato della sua tanto breve quanto brillante carriera: un paio di penalità permettono a KC di muovere le catene e, un passaggio perfettamente disegnato da Andy Reid permette a Watkins di portare il pallone sulla linea delle due yards di New England.
Per Williams mettere a segno il terzo touchdown della propria giornata è una pura formalità ed ora, sul 28 a 24 KC, resta solamente una cosa da chiedersi: riuscirà Brady, ancora una volta, a mettere insieme un two minutes drive decisivo?
Sì, e pure senza troppe difficoltà, in quanto due guadagni importanti di Edelman e Gronk mettono New England immediatamente nei pressi della goal line ed ora a dover stare attenti al cronometro sono i Chiefs, potenzialmente sotto di tre punti con un touchdown, che arriva dopo a trentanove secondi dal fischio finale quando Burkhead, senza troppe difficoltà, si fa strada fra la difesa avversaria per la meta del 31 a 28.

Trentanove secondi rimasti, tre punti da recuperare: Mahomes sarà in grado, pure in quest’occasione, di caricarsi squadra e città sulle spalle?
La risposta è ovviamente affermativa, in quanto con due passaggi pressoché perfetti per Ware e Robinson porta i suoi in pieno territorio Patriots, mettendo così la partita sul piede di Butker, che converte senza particolari patemi il piazzato del 31 a 31: supplementari pure qua, dunque!
Considerati gli ultimi dieci minuti dei regolamentari, si poteva percepire aleggiare sopra Arrowhead la convinzione che chiunque avesse vinto il coin toss, molto probabilmente, sarebbe stato in grado di chiudere la partita immediatamente: in questi casi gli dei del football sembrano sempre guardare dalla parte di Brady e Belichick, ed ovviamente il possesso è di New England.
Subito costretto ad un poco facile 3&10, Brady connette con Edelman per venti yards, a cui poco dopo fanno seguito altre quindici yards, sempre su 3&10: New England è già in zona field goal, ma ovviamente l’obiettivo è trovare la end zone e chiudere immediatamente la pratica.
Ancora una volta su 3&10, Brady pesca un Gronkowski stranamente non raddoppiato per altre quindici yards e, con sole quindici yards a separarli dal terzo Super Bowl di fila, Burkhead prende in mano la situazione: corsa da dieci yards, corsa da tre yards e, dulcis in fundo, la corsa da due yards che vale un biglietto per Atlanta.
New England al Super Bowl, pure quest’anno: partita leggendaria quella andata in scena ad Arrowhead, fra due squadre che hanno messo in mostra, in una sola partita, tutti i motivi per amare questo incredibile sport.
Gli underdog Patriots, dunque, sono riusciti ad evadere da Kansas City con una vittoria che molti vedevano come vera e propria utopia: non temete, cari tifosi dei Chiefs, molto probabilmente l’anno prossimo in questo periodo staremo ancora parlando dei vostri beniamini.
Poco da rimproverarsi per i Chiefs: questi Patriots, dati per bolliti per tutto il mese di dicembre, hanno dimostrato ancora una volta di non aver eguali quando la situazione si fa veramente complicata e non per niente Brady e Belichick, quando sarà tutto finito, verranno ricordati come i migliori nel proprio ruolo.

Che spettacolo.

Post By Mattia Righetti (213 Posts)

Mattia, 23 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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16 thoughts on “Instant classic a Kansas City: Patriots anche quest’anno al Super Bowl

  1. doppio regalo leggendario degli arbitri a B&B…non so se è più catastrofica la chiamata sul fumble di Edelmann o la “roughing the passer” chiamata su Brady letteralmente inventata per togliere Brady dai guai

    • A quanto pare si vedono solo gli errori che si vogliono vedere. Qui errori pesanti a favore di NE, al Superdome almeno 4 errori arbitrali a favore di NO di cui nessuno parla, ma del fallo di Coleman ci si lamenta a gran voce. Abbastanza evidente che si puntasse al SB Brady contro Brees

  2. Roughing the passer totalmente inesistente ma … la storia continuano a scriverla e riscriverla loro. Onore a dei grandissimi Chiefs e ad un geniale Mahomes.

  3. Siamo proprio italiani. Gli arbitri contano più della partita.
    Avete visto l’ultimo drive di NE?

    • Perchè, credi che KC non fosse in grado di fare un drive del genere?

      Quindi secondo te l’hanno vinta col lancio della monetina (visto che tutto quello che è successo prima non conta nulla)…

  4. Incredibile che si stia a parlare di arbitri dopo una partita del genere.
    Da tifoso neutrale non posso che applaudire le due squadre.
    Nel supplementare mi sembra che per ben 3 volte la difesa dei chiefs abbia portato brady al 3 e 10 e sempre è stato risolto con una ricezione.
    Ultimo quarto da rivedere più volte.
    Più di così ad una partita non avrei potuto chiedere.
    Bravissimi tutti

    Roughing the passer era su un 2 e 10 quindi no so che cambiava.
    Unico vero dubbio quel tocco o meno di Edelman che io in diretta pensavo di aver visto ma nei replay non ho visto, ma che si è risolto dopo due azioni in un intercetto e TD chiefs…

  5. Non tifo certo patriots, ma brady fa apparire così semplice le rimonte e i lanci, che veramente c’è poco da dite

  6. PATS@Chiefs
    Non amo Brady. Non amo i Pats. Ma quello di ieri è stato un capolavoro di football. Uno dei tanti a cui ci hanno abituato in questi lunghi anni. Forse uno dei più grandi. Ma con questi non lo puoi mai sapere.
    Inizio dominante. Più ancora che contro i Chargers nel Divisional cui almeno il primo drive in TD lo hanno concesso.
    Solo che li avevano fatto 5TD in un tempo. Qui dovevano anche mangiarsi il cronometro oltre che mettere punti per tenere PM(2) sulla sideline. E così di drive dominanti ne hanno potuti fare solo 3.
    Solo che invece di essere 21-0 come le cose viste sul campo avrebbero fatto pensare, TB12 fa un grossolano errore e si fa intercettare stupidamente (anche gli dei sbagliano). 14-0 a metà. E tante grazie da noi che volevamo una superpartita.
    E nella seconda metà l’abbiamo avuta.
    Gli aggiustaggi Chiefs nello spogliatoio hanno permesso alla DL di limitare il gioco di corse dei Pats e soprattutto è cresciuta la OL consentendo a PM(2) di tornare quello della regular season e non il QB da 0 TDpass Inn 6 quarti che avevamo visto sin li.
    Risultato superpartita fino all’ultimo respiro.
    E se i Pats vanno a caccia del loro 6to anello dell’era BB il merito è di due drive perfetti di Brady. Con giocate superlative sue e dei due compagni di una carriera.
    Nel drive del provvisorio sorpasso del 4to quarto Brady ha lanciato un passaggio da 20yds ad Edelmann e uno da 25 su un terzo down a Gronko.
    Nel drive dell’OT ha convertito tre 3zo e 10 di fila due per Edelman e uno per Gronko per 45yds complessive.
    Edelman aveva passato poco tempo prima i 10 minuti peggiori della sua carriera con quel Muff evitato per un nulla e il drop che ha dato l’intercetto a KC Gronko aveva iniziato alla grande nel primo quarto e poi ha fatto l’oscuro bloccatole per tutta la partita.
    Alla fine TB12 è andato a cercare proprio loro. E loro come da tantissimo tempo c’erano.
    E’ il football! E non c’e modo migliore per passare ua notte bellissima (davanti a uno schermo almeno)

  7. Sarà molto interessante vedere l’attacco di New England confrontarsi con una difesa di primo livello che ha trovato la forma ideale proprio nel momento più importante. Sono certo che lo zero vicino alla parola sack per quanto riguarda TB12 non rimarrà a lungo tale. Bellissime le finali di conference, al di là degli arbitri. Ci aspetta un SB da urlo che però spero termini con i miei Rams con le mani sul Lombardi

  8. Solo io penso che la partita l’abbia persa Reid nel momento in cui ha orchestrato il drive che ha portato i suoi avanti 28 a 24?!? KC ha preso palla con circa 3.30 sul cronometro sotto 24 a 21. Ho pensato “adesso alterna un po’ di corse a qualche passaggio a corto raggio, in modo da bruciare i minuti e, nel peggiore dei casi, calciare un FG x pareggiare e andare ai supplementari”. D’altronde Williams era in palla e Mahomes stava giocando da Mahomes. Invece Reid che fa? Le corse se le dimentica e inizia a far lanciare al suo QB bombette a medio—lungo raggio, col risultato di andare sì in vantaggio, ma con più di 2 minuti sul cronometro. Abbiamo imparato in tutti questi anni che a Brady basta poco più di un minuto x imbastire drives decisivi a fine gara e attraversare il campo in un amen, e Reid gli lascia 2.03 minuti, two-minute warning compreso!! Se non fosse stato per il talento abbagliante del suo giovane QB e dell’ultimo drive gestito negli ultimi 39 secondi, KC ai supplementari non ci sarebbe neanche arrivata.
    Nota di servizio: tutti a parlare di Brady (che però senza la + che dubbia Roughing the passer chiamata a suo favore avrebbe avuto un tabellino di 1 TD e 3 INT..) , Edelman, Michel e del redivivo Gronk, ma secondo me la partita x NE l’ha vinta la O-line. La settimana scorsa il front seven di KC aveva distrutto quella che, a detta di molti addetti ai lavori, era stata la migliore linea offensiva dell’anno, quella dei Colts. Beh domenica Brady avrebbe potuto bere un drink prima di lanciare, tanto la O-line davanti a lui ha eretto una nuova versione del Muro di Berlino. E inoltre i vari Michel, White e Burkhead si sono spesso ritrovati a correre in buchi creati dai blocchi larghi 1,5 m! Giochino: ditemi almeno 3 nomi dei linemen dei Patriots..? Non vi vengono in mente? Perché sono giocatori allenati bene e che eseguono alla perfezione i compiti loro assegnati. Onore a BB e all’organizzazione Pats.

  9. Avevo visto zoppicare più del solito sia Brady che i Patriots in regular, ma avevo pronosticato che nei playoffs avrebbero dato paga a tutti. Niente da dire. Come preparano le partite loro, non ci riesce nessuno. La difesa ha fatto un lavoro eccelso su Mahomes e sui suoi possibili target. La roughing the passer a favore di Brady però è davvero ridicola e getta un’ombra vera sugli arbitraggi Usa….dai…

  10. Roquinho hai pienamente ragione: OL di NE mitica in una partita mitica. Il drive dell’OT da cineteca. Non sono un grosso esperto come voi e tifo per nessuno, ma ancora la sensazione di aver assistito a qualcosa di speciale non mi abbandona e sono certo che ricorderò sempre questa partita. Non c’è sport più bello. SB speriamo all’OT.

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