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Continua il nostro percorso nei meandri della offseason NFL: nonostante sia passato più di un mese dall’effettivo inizio della free agency, di cose da raccontarvi ce ne sono giusto alcune.
E nel caso non ci fossero, non temete che qualcosa mi invento: la vostra gioia buca lo schermo, lo sento.
O forse no.

1) RG… twenty?

Iniziamo con un fatto che probabilmente non dovrebbe trovare eccessivo spazio in una rubrica il cui scopo è parlare di fatti importanti accaduti negli ultimi sette giorni: RGIII ha firmato con i Baltimore Ravens.
Visto l’altalenante rendimento di Flacco, tutelarsi è assolutamente doveroso, ma siamo sicuri che la scelta dei Ravens sia la migliore? Anzi, più che migliore, siamo sicuri che sia una scelta adeguata?
Non credo proprio, in quanto Griffin ha abbondantemente dimostrato di non essere più in grado di vestire una maglia da titolare e se non siete convinti di questo fatto, pensate solo che è stato tagliato dai Cleveland Browns: sì, quegli stessi Browns che hanno preferito affidare il ruolo di backup a Cody Kessler.
Ad intrigare Harbaugh ed il front office dei Ravens ci avrà pensato sicuramente l’incredibile 2012 di RGIII, quando da rookie riuscì a lanciare venti touchdown a fronte di soli cinque intercetti guadagnando ben 815 yards con le proprie gambe: tutto bellissimo, certo, ma dopo i terribili infortuni al ginocchio è innegabile affermare che la pericolosità derivata dal suo essere un dual-threat quarterback sia svanita.
A quanto pare non per i Ravens: peccato, ci sarebbe un altro dual-threat quarterback disponibile…

2) Setting the record straight

La settimana scorsa vi avevo ingenuamente proposto il poco ortodosso metodo d’allenamento di Aaron Donald.
Avendomi notato alquanto perplesso per la pericolosità del tutto, Donald su Instagram si è preso la briga di precisare che i coltelli da lui impiegati fossero finti: che animo gentile!

#justworkingtryingetbetter

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3) King’s landing

Fortunamente per loro, i Broncos scene del genere non ne vedranno più.

Parafrasando il nome di una città di una discretamente famosa serie TV, voglio annunciarvi che Marquette King ha già trovato una nuova casa, addirittura senza dover cambiare division: King ha infatti firmato con i Denver Broncos, team con il quale dovrà affrontare gli Oakland Raiders ben due volte all’anno.
La bontà della mossa di Denver è fuori discussione, in quanto assicurandosi uno dei migliori punter della lega potranno spesso contare su una posizione di campo ottimale: per una squadra con problemi offensivi come quella di coach Joseph, poter affossare gli avversari dentro le proprie venti yards è di vitale importanza, soprattutto perché darà una possibilità alla difesa di poter concedere tranquillamente un primo down senza che gli avversari siano già in scoring position.
Le 42.7 yards in net punting di King nel 2017 gli sono valse l’ultimo gradino del podio in questa particolare graduatoria, e per un team nella posizione di Denver anche statistiche come queste non sono assolutamente banali.

4) Migliorare la profondità

La dipartita di Cooks ha indubbiamente indebolito l’intero corpo ricevitori dei Patriots, ma ciò che li ha resi la dinastia probabilmente più dominante di sempre è l’inspiegabile capacità di trasformare senza alcuna difficoltà brutti anatroccoli in splendidi cigni: gli esempi sarebbero troppi per un articolo da millecinquecento parole, ma non credo mi servano dato che sapete meglio di me cosa significhi Patriots’ way.
Verso la fine della scorsa settimana, New England ha messo sotto contratto il talentuoso Jordan Matthews, solidissimo slot receiver mai sceso le 800 yards all’anno durante l’avventura a Philadelphia: lo scorso anno infortuni vari e la natura dell’attacco dei Buffalo Bills lo hanno limitato a 282 yards, ma probabilmente con Tom Brady questo numerò sarà destinato almeno a triplicarsi. Sarà interessante vedere come Belichick deciderà di impiegarlo, in quanto la slot è il regno di Julian Edelman, ma si sa, in NFL non si può mai avere troppa profondità in una posizione.

5) Maglie nuove, vita nuova?

Gli sconti sullo store europeo della NFL mi avevano fatto sorgere qualche dubbio: una maglia NFL a poco più di quaranta euro può solamente significare che a) il giocatore in questione si è accasato altrove o b) ovvero che la squadra sta per cambiare maglie. La scorsa settimana i Tennessee Titans hanno cambiato pelle passando ad una divisa simile nel design a quella dei Detroit Lions e si spera che oltre a diventare un must per i tifosi e generare un discreto movimento di denaro porti pure un po’ di fortuna e successo: i movimenti di questa offseason sembrano volerci far intendere che sotto la guida Vrabel i Titans siano pronti a compiere il definitivo salto di qualità, staremo a vedere.
Intanto, che ne pensate di queste nuove divise?

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6) Alla fine sbagliamo veramente tutti

Delusione.

Thomas Davis -concussion a Davante Adams a parte- è uno dei giocatori NFL più rispettabili e rispettati: veterano talentuoso come pochi altri in campo e persona assolutamente da ammirare fuori da esso, Davis ha vinto il Walter Payton NFL Man Of The Year Award o, in parole povere, il premio per essere stato il “miglior uomo” di tutta la lega in quell’anno.
Purtroppo, come detto nel titoletto, sbagliamo veramente tutti: la sua ultima stagione fra i professionisti inizierà con quattro partite di ritardo, in quanto una squalifica per utilizzo di sostanze proibite gli è valsa una squalifica di quattro giornate.
Curiosamente questa sanzione rappresenta la quarta squalifica in altrettante stagioni per giocatori dei Carolina Panthers: che sia un caso o un preoccupante trend di un team che sta provando ad essere più furbo degli altri?
Non lo so io, non lo sapete voi e probabilmente non lo sa nemmeno la lega -per ora-, ma ciò che è certo è che da giocatori e persone del genere non ci aspetteremmo mai notizie di questo tipo.

7) Consigli per la lettura

Difficilmente vedrete mai un programma televisivo tentare di pubblicizzarne un altro -salvo che sia in prima serata RAI-, ma dato che di paragonarci alla redazione di Bleacher Report non ne abbiamo alcuna intenzione -e motivo- lasciatemi la libertà di suggerirvi una lettura alquanto suggestiva che riguarda una delle storie più assurde dell’ultimo lustro NFL, ovvero quella di Stedman Bailey.
Selezionato dagli allora Saint Louis Rams nel terzo giro del draft del 2013, Stedman Bailey stava iniziando finalmente a scalare la depth chart dei ricevitori, ma durante un viaggio in macchina che lo avrebbe portato a Miami a festeggiare il Giorno del Ringraziamento con la famiglia è stato raggiunto da una serie di proiettili che gli hanno attraversato la testa da parte a parte.
Questa è la sua storia, e credo valga assolutamente dieci minuti del vostro tempo.

8) Non saprei nemmeno trovare un titolo a tutto ciò

Di notizie del genere è difficile parlarne seriamente, ma giuro che proverò a fare del mio meglio.
Trevor Davis, wide receiver dei Green Bay Packers draftato due anni fa, è stato arrestato all’aeroporto di Los Angeles per un motivo alquanto bizzarro: durante i controlli, alle domande di rito su cosa avesse messo nei bagagli ha risposto, rivolgendosi alla moglie “Yeah, have you packed the explosives?” facendo scattare immediatamente un’allarme fra gli addetti alla sicurezza che lo ha portato ad essere arrestato nel giro di pochissimi minuti.
Purtroppo, caro Trevor, voler essere sempre simpatici ha pure i suoi contro e, tragicamente, al giorno d’oggi su questo genere di cose non si può assolutamente scherzare: spero che la lezione ti sia servita a qualcosa.

9) Incontro fra leader religiosi

Partendo dall’assunto che il football americano sia una religione in Wisconsin, possiamo tranquillamente dire che nella foto sottostante si siano incontrate due delle massime autorità religiose nel mondo contemporaneo: Aaron Rodgers ed il Dalai Lama.
Vorrei spendere centinaia -o forse anche migliaia- di parole per descrivere questo scatto, ma purtroppo questo non è il punto dell’articolo: lascio a voi l’onore -e l’onere- di commentare il tutto.

10) Nuggets!

Interessante mossa dei New Orleans Saints che hanno messo sotto contratto l’ex Bears Cameron Meredith: Chicago non ha pareggiato l’offerta di New Orleans in tempo -9.6 milioni di dollari per i prossimi due anni- permettendo così a Drew Brees di avere a disposizione un’altra temibile arma. Continuano gli upgrade dei Tennessee Titans che hanno firmato l’ex Chiefs Bennie Logan, mentre i Dallas Cowboys hanno fortificato la loro linea difensiva con Kony Ealy. Prosegue la carriera di Matt Cassell, che andrà a Detroit a fare il backup di Matthew Stafford.

Post By Mattia Righetti (143 Posts)

Mattia, 22 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman. Per gli insulti ci sono su Twitter.

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