National Football League, una domenica normale ce la regalerai mai?
Proprio quando sembrava che tutto stesse iniziando a tornare normale -i Patriots vincenti, i Browns che spediscono in panchina l’ennesimo quarterback e Rodgers che all’ultimo secondo batte ancora una volta i Cowboys- gli infortuni ci hanno tolto la possibilità di vedere due delle più grandi stelle di questa generazione: probabilmente ciò dispiacerà più ai rispettivi team, in quanto se per i Giants la stagione era già chiaramente finita anche prima dell’infortunio di OBJ, altrettanto non si poteva dire dei Texans che, grazie a Watson, avevano iniziano a trovare un ritmo offensivo di tutto rispetto, ma ora senza Watt e Mercilus dovranno reinventare una difesa -per troppi anni unico punto di forza della squadra- tremendamente indebolita.
Certo, in una division come la AFC South Houston può ancora dire la sua e, se saprà continuare a giocare così, Watson potrebbe bastare per trascinare la squadra verso un pigrissimo 8-8 utile per portare a casa l’ennesima corona divisionale: è questo il bello della NFL cari miei lettori.
La sesta settimana di campionato non ci offre sicuramente scontri esaltanti in quanto proprio a causa degli infortuni una partita come Giants-Broncos ci interessa molto -ma veramente molto- meno rispetto a quanto poteva farlo qualche mese fa, ma non dobbiamo dimenticarci di apprezzare anche e soprattutto domeniche come queste: siamo veramente vicini al giro di boa della regular season dunque teniamoci stretti tutti i Browns-Texans di questo mondo.

Le partite più interessanti

Tampa Bay Buccaneers @ Arizona Cardinals, domenica ore 22.05

Per vincere contro i Bucs i ragazzi di Arians avranno bisogno di molte giocate del genere.

Perché Eagles e Panthers devono affrontarsi il giovedì notte?
Tentando di scavare -e di usare una dose impressionante di fantasia- nel calendario, trovare partite su cui spendere centinaia di parole non è semplice ma, nonostante i record delle due squadre, lo scontro fra Bucs e Cardinals è certamente affascinante: dire che Arizona sia alla frutta è un eufemismo, poiché se non è disperazione tradare per questo Adrian Peterson -che correrà dietro una linea d’attacco putrida- probabilmente ho bisogno di rileggermi la definizione di questa parola, e dal canto suo Tampa Bay sta un po’ deludendo viaggiando per il momento su un 2-2 che non giustifica minimamente tutto l’hype della preseason. Il rushing game del team allenato da Arians è patetico, quindi per tentare di portare a casa la W Palmer dovrà caricarsi sulle spalle i compagni come non mai: la secondaria dei Bucs non incute particolare timore ma arrivati a questo punto siamo ancora sicuri che Palmer sia in grado di condurre consistentemente alla vittoria la sua squadra? In un certo senso ciò se lo staranno chiedendo pure in Florida, dove Winston continua a mettere insieme prestazioni in cui alterna giocate “wow” a clamorosi errori che magari non appaiono nel box score ma che sicuramente costano punti preziosi alla propria squadra: una prestazione convincente contro i Cardinals potrebbe regalare fiducia e consapevolezza ad un team che al momento sembra essere troppo instabile per poter essere preso veramente sul serio.

Pittsburgh Steelers @ Kansas City Chiefs, domenica ore 22.25
Si può parlare veramente di “momento della verità” per un quarterback con due anelli e con un busto a Canton già pronto? Credo di sì, lasciatemi spiegare il perché: le affermazioni post Jaguars –“Maybe I just don’t have it anymore”– devono essere prese con le pinze, però sì, Roethlisberger deve dimostrare qualcosa soprattutto per farci capire se i Pittsburgh Steelers del 2017 possono veramente pensare di fare strada in una postseason che ora come ora appare tutto fuorché scontata. Quale test migliore per una sana autovalutazione se non gli imbattuti Kansas City Chiefs?
KC continua a vincere, Hunt continua a correre e con un terzo di stagione alle spalle Alex Smith è realisticamente il candidato principale per l’MVP: fermare questa compagine potrebbe infondere tutta l’autostima di cui questo team ha disperatamente bisogno, in quanto passare da anti-Patriots numero uno a squadra in grado di perdere contro Chicago e Jacksonville probabilmente avrà fatto sorgere qualche dubbio a Tomlin e soci.
Battere i Chiefs a domicilio sembra veramente improbabile, ma da una squadra con Bell nel backfield e l’accoppiata Brown-Bryant a guidare il receiving corp, perché non possiamo aspettarci una vittoria? Forse perché questa stessa squadra schiera la 28esima rushing defense nella lega contro un attacco in grado di guadagnare in media 156.2 yards a partita -secondi in questa classifica- e di mettere punti a tabellone con una facilità disarmante: sono lontani i tempi della Steel Curtain.

Detroit Lions @ New Orleans Saints, domenica ore 19.00
Partita difficile da prevedere: c’è il potenziale offensivo per vedere tantissimi punti, ma con i Lions in campo passare da 35 punti pronosticati a 10 effettivamente realizzati è veramente facile. New Orleans è in netta crescita e la difesa sembra aver finalmente trovato qualcosa su cui costruire intorno un progetto serio: i cornerbacks Crawley e Lattimore sono rispettivamente quarto e sesto nella graduatoria di PFF -attenzione però, nessuno dei due ha giocato più di 200 snaps- e sembrano finalmente poter scongiurare a Brees il rischio di perdere partite con punteggi simili a 42 a 35, anche se bisogna assolutamente tenere presente che il numero di snaps giocati non è sufficientemente alto per poter annunciare la nascita della nuova Legion Of Boom. Ovviamente da queste due squadre ci si attendono spettacolo e touchdown a ripetizione, ma il motivo per cui questa sfida è inserita in questa colonna è semplice: Detroit ha disperatamente bisogno di vincere per non perdere troppo terreno da Green Bay che ora sembra aver trovato finalmente continuità, mentre per New Orleans in una division selvaggia come la NFC South, in cui legittimamente tutte e quattro le squadre hanno credenziali estremamente valide per ambire alla postseason, ogni partita persa potrebbe rivelarsi decisiva a gennaio.

I protagonisti

Jay Cutler
Uno dei motivi per cui avevo accolto con un sorriso il ritiro di Jay Cutler era rappresentato dal fatto che non avrei più dovuto parlare di lui: sappiamo tutti come sono andate le cose ed eccoci qua, in pieno ottobre 2017 a chiederci ancora cosa non vada in Jay Cutler. La vittoria contro i Chargers aveva fatto tirare un enorme sospiro di sollievo a coach Gase in quanto in quell’occasione l’attacco aveva funzionato, salvo poi incepparsi clamorosamente e non ripartire più: nelle ultime tre partite -due sconfitte ed una vittoria contro dei Titans senza Mariota- Smoking Jay ha lanciato in media 158 yards trovando la end zone solo in due occasioni e venendo intercettato tre volte e, soprattutto, è riuscito a rendere nullo Ajayi, in quanto contro dei box pieni -sanno che Cutler non lancerà se non costretto sul terzo down- finora Jay Train è riuscito a correre solamente per 261 yards con una media di 3.4 yards a portata. L’incompetenza di Cutler ha di fatto affossato un reparto che lo scorso anno con Matt Moore riuscì a vincere tre partite abbassando la testa solamente al cospetto dei Patriots: può seriamente ambire ai playoff una squadra che nelle ultime tre partite ha convertito 7 terzi down su 35 e che è stata in grado di mettere a tabellone 7.3 punti ad incontro? Non credo e domenica contro Atlanta la Jay Cutler experience potrebbe arrivare al capolinea una volta per tutte.

Ben Roethlisberger

Che Big Ben vedremo domenica?

Lo so, tendo a saturare questa sezione con i quarterbacks, però nessuno sarà sotto esame come Big Ben domenica: delle sue difficoltà in trasferta ne abbiamo già abbondantemente parlato, ma dopo il disastro contro Jacksonville -fra le mura amiche- è lecito attendersi qualsiasi tipo di risposta dal numero 7 di Pittsburgh. Alzi la mano chi si aspettava che dopo cinque partite nella sua statline gli intercetti fossero più dei touchdown: nessuno? La partita di domenica contro Kansas City è la definizione di must win game soprattutto perché Baltimore e Cincinnati nonostante tutti i problemi di questo inizio di regular season sono ancora lì, comodamente in gioco per il trono della AFC North: vincere contro questi Chiefs sembra impossibile -soprattutto guardando come sta performando l’attacco di Pittsburgh- ma da una squadra che può schierare contemporaneamente Bell, Brown e Bryant attendersi l’impossibile è più che lecito.
Tranquilli, Roethlisberger ne ha ancora, e questo altro non è che il momento perfetto per dimostrarlo: esiste modo migliore di allontanare gli spettri di una crisi che infliggere la prima sconfitta stagionale a KC?

Tutta la difesa dei New York Giants
La completa implosione dei Giants è senza dubbio la più grande sorpresa offertaci da queste prime settimane di NFL e, sebbene sia diventato arduo accostare questo team alla postseason, ogni singola speranza di vittoria passa da questo reparto: oltre a tutti gli infortuni, a complicare ulteriormente la situazione ci sta pensando la sospensione di Dominique Rodgers-Cromartie, il secondo miglior cornerback disponibile, punito per aver abbandonato anzitempo una riunione. L’attacco di Denver non è certamente il più efficiente della lega, ma nonostante ciò sembra essere costantemente in grado di fare quel tanto che basta per portare la squadra alla vittoria finale: attendersi che questi Giants privi di ricevitori riescano a mettere consistentemente punti a tabellone contro la celebre No Fly Zone di Denver è ridicolo, quindi per raggiungere la tanto agognata prima W della stagione la difesa dovrà sfoderare una prestazione di assoluto livello.
È esilarante pensare che i G-Men siano la squadra di New York che deve ancora eliminare lo zero sotto la colonna delle vittorie, ma in questo fatto troviamo la vera essenza della NFL: ogni compagine è ad un infortunio di distanza dall’avere la stagione completamente compromessa.
Anche se OBJ non sembra che se la passi poi così male.

Cause this got that makin of a Legend feel @champagnepapi

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Uno spunto per le altre partite della giornata

Chicago Bears @ Baltimore Ravens, domenica ore 19.00
L’attacco di Baltimore ha finalmente mostrato qualche segno di vita: se a ciò aggiungiamo il fatto che a guidare l’attacco dei Bears ci sarà un quarterback alla prima partita da titolare in trasferta in uno degli stadi più rumorosi di tutta la NFL, vedere Baltimore come favorita diventa sempre più sensato, anche se in una stagione come questa un upset non rappresenterebbe certo una grande novità.

Cleveland Browns @ Houston Texans, domenica ore 19.00
Con Watson under center l’attacco di Houston è stato in grado di segnare 30 punti in tre partite consecutive: contro una difesa disastrosa come quella dei Browns probabilmente riuscirà a ripetersi per la quarta volta. Dopo la clamorosa bocciatura di Kizer attendersi una vittoria dai Browns, in trasferta, è francamente ridicolo: Houston non dovrebbe aver problemi a portare a casa la doppiavù.

Green Bay Packers @ Minnesota Vikings, domenica ore 19.00
Dopo la vittoria contro Dallas possiamo seriamente pensare che Rodgers non riesca a trascinare i compagni al successo contro i Vikings guidati da Keenum? Sarà interessante vedere Aaron Jones correre contro una difesa insidiosa come quella schierata da Minnesota.

Miami Dolphins @ Atlanta Falcons, domenica ore 19.00

Finirà domenica la streak magica dei Jets?

Dopo la sorprendente sconfitta contro i Bills, Atlanta dovrà ancora una volta affrontare fra le mura amiche una squadra della AFC East: l’inconsistenza dell’attacco di Miami è oramai storica, quindi salvo clamorose sorprese questa dovrebbe essere una passeggiata per i Falcons. Se per caso Cutler riuscisse a completare un lancio oltre alla propria linea di scrimmage, Ajayi potrebbe finalmente trovare del discreto successo contro una run defense non certamente irresistibile.

New England Patriots @ New York Jets, domenica ore 19.00
Scontro al vertice fra Patriots e Jets in quanto entrambi… scusate, sto avendo seri problemi a scrivere qualcosa di sensato, perché dopo cinque partite i Jets hanno lo stesso record dei Patriots: cosa sta succedendo?
Tentando di essere serio per almeno una riga, razionalmente New England non dovrebbe aver problemi a surclassare New York, ma si sa, essere razionali quest’anno è veramente controproducente.

San Francisco 49ers @ Washington Redskins, domenica ore 19.00
Possiamo vedere questo match -il cui esito DOVREBBE essere scontato- come il Cousins’ game: varie voci vedono il numero 8 come prossimo quarterback dei Niners e ciò è diventato sempre più palese dopo il mancato rinnovo di quest’estate, e soprattutto dopo certe dichiarazioni di Allen

Los Angeles Rams @ Jacksonville Jaguars, domenica ore 22.05
Il ritorno sulla terra di Goff -o meglio, la prima partita contro una difesa degna di essere definita tale- ha visto i Rams mettere a referto solo dieci punti: contro una difesa di livello come quella dei Jaguars -devo riparlarvi dei 5 intercetti di Roethlisberger?- evitare di commettere turnovers è alquanto difficile e se aggiungiamo a ciò pure l’efficacia con cui Fournette sta correndo… La rushing defense dei Rams concede circa 134 yards a partita, perciò Jacksonville mi piace parecchio questa domenica.

Los Angeles Chargers @ Oakland Raiders, domenica ore 22.25
Poco da dire oltre ad una semplice domanda: Carr giocherà?
Limitare l’esito di una partita NFL alla presenza di un singolo giocatore è estremamente ingiusto e naive, ma il numero 4 per i Raiders è veramente indispensabile.

New York Giants @ Denver Broncos, lunedì ore 02.30
Chi sarà il leading receiver dei Giants? Vereen? Engram?
Broncos e fine dei discorsi.

Indianapolis Colts @ Tennessee Titans, martedì ore 02.30
Mariota vuole, deve giocare: senza di lui l’attacco dei Titans non va da nessuna parte, mentre Brissett riesce, in un modo o nell’altro, a fare quel tanto che basta per vincere partite del genere. Che bel Monday Night Football

Philadelphia Eagles 28 @ Carolina Panthers 23, Thursday Night Football
Non affrettiamoci a vederli come favoriti per il Super Bowl o quant’altro, ma Philadelphia è proprio una bella squadra: il pass rush costringe Newton ad incappare in banali errori -3 intercetti lanciati- e Wentz trova le big plays giuste per continuare a mettere punti a tabellone. Ertz gioca la sua peggior partita dell’anno ricevendo solo due palloni, anche se discretamente pesanti: i due touchdown ricevuti fra secondo e terzo quarto permettono agli Eagles di mettersi davanti e non guardare più indietro. Philadelphia a questo punto è sul 5-1 e sta iniziando ad avere un vantaggio piuttosto importante sulle compagne di division: fly Eagles, fly.

Post By Mattia Righetti (82 Posts)

Mattia, 21 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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5 thoughts on “Guida alla sesta settimana di NFL

  1. Mamma mia che Eagles! Sono davvero esterrefatto dalla loro grinta, la difesa ha fatto passi da gigante quest’anno! Servirebbe un po’ di cinismo in più ed una migliore gestione del tempo nei finali, ma è comunque una squadra che finora non può che renderci fieri!
    P.S: Mattia, hai visto la partita? Cosa pensi dell’arbitraggio? Non vorrei passare per il solito calciofilo italiano, ma penso che sia stato a dir poco ridicolo!

  2. Io vado assolutamente off-topic e tesso le lodi di un ragazzotto (perdonami il termine, non vorrei venir frainteso, perché si tratta di un vezzeggiativo assolutamente affettuoso !) di nome Mattia Righetti, che a soli 21 anni ha la competenza di un veterano e una preparazione da fare invidia a molti USA experts !
    Via così Mattia ! Ti seguo ogni settimana !

    • Grazie mille Daniele!
      Apprezzo moltissimo ogni singola parola che hai detto! Spero solo di potermi confrontare, un giorno, con gli esperti USA!
      Grazie ancora, gentilissimo!

    • Nel momento in cui Ajayi inizierà a fare qualche TD -ma quanto sta giocando bene nonostante tutto ciò che ha intorno? Pazzesco- saranno veramente pericolosi… ed io inizierò a non pentirmi di averlo preso con la prima assoluta al fantasy football!

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