L’immagine più bella, in questa giornata ricchissima di emozioni, è senza dubbio quella mostrata da molte squadre durante l’inno: importante segnale di unità.

Digerire quanto successo nelle ultime ventiquattro ore di NFL alle otto del lunedì mattina non è possibile: dopo che Voi-Sapete-Chi (non lo chiamo per nome altrimenti molti si innervosirebbero) ha iniziato a sparare a zero sulla NFL, sui vari “son of a bitch” che andrebbero licenziati immediatamente nel caso di protesta -sì, in effetti prima del 1865 quando uno schiavo si ribellava veniva ucciso immediatamente- e come ciliegina sulla proverbiale torta pure sui ratings in calo, la maggior parte della lega si è unita in una pacifica forma di protesta al momento dell’inno.
Squadre come Steelers, Seahawks e Titans sono rimaste negli spogliatoi durante l’esecuzione del Star-Spangled Banner ed una buona parte di lega è rimasta o inginocchiata o con le braccia incrociate -forma di protesta apprezzata da Voi-Sapete-Chi-: c’è anche chi come Shady McCoy ha continuato clamorosamente il riscaldamento facendo finta di niente.
Tenere politica da una parte e sport dall’altra è ora più difficile che mai, ma qua si vuole parlare di sport poiché bisogna parlare di una domenica in cui i pronostici sono stati incredibilmente ribaltati: non mi sono mai sentito tanto stupido guardando del football in vita mia.
Partiamo con il primo upset della giornata.

Difesa arcigna ed opportunista in grado di neutralizzare completamente lo scarso attacco avversario ed una offensive unit capace di mettere punti a tabellone sfruttando le occasioni create dalla difesa: esattamente quanto ci aspettavamo dallo scontro fra Ravens e Jaguars a Londra… peccato che le squadre abbiano deciso di invertire i ruoli, permettendo così a Jacksonville di distruggere Baltimore per 44 a 7. Prestazione ridicola di Flacco -lasciato in panchina tutto l’ultimo periodo di gioco-, capace di completare 8 passaggi su 18 per 28 yards e due intercetti per un QB-rating di 12.0, tutte le glorie sono invece andate ad un efficacissimo Bortles – 20 su 31 per 244 yards, 4 touchdown e soprattutto zero turnovers- che è stato in grado di trovare Marcedes Lewis in end zone per ben tre volte. Orribili questi Ravens, che avranno pochissimo tempo per leccarsi le ferite in quanto domenica arrivano a Baltimore gli Steelers, che a loro volta sono stati capaci di perdere ai supplementari per 23 a 17 contro i Chicago Bears!

Implacabile Jordan Howard che dopo due partite difficili, trova il riscatto in una partita in cui Chicago era data per spacciata in partenza.

Roethlisberger e Bell, ancora particolarmente arrugginiti, non sono stati in grado di mettere punti a tabellone con la costanza a cui ci avevano abituati e la difesa non ha saputo trovare risposte al duo Howard-Cohen, in grado di totalizzare più di 250 yards e due TD, fra cui quello decisivo di Howard nell’OT. Le preoccupazioni in casa Steelers sono parecchie, in quanto l’attacco finalmente al gran completo non è stato per il momento capace di trovare ritmo mentre la difesa, tranne contro i traumatizzati Vikings, non si è dimostrata particolarmente efficiente.

Incredibile quanto successo a Foxborough, dove New England è riuscita ad avere la meglio su Houston solo grazie all’ultima magia di Tom Brady che ha sancito il 36 a 33 finale. Tom gioca benissimo ma soffre terribilmente la pressione del front seven di Houston, che riesce ad arrivare al numero 12 per ben cinque volte e ad annullare il running game dei Patriots; si diceva che i QB rookie sono stati costantemente martoriati dalla difesa di Belichick, ed infatti Watson sfodera una prestazione brillante da 301 yards, due touchdown e due intercetti -uno sul lancio della disperazione finale- mettendo in evidenza tutti i limiti della difesa dei Patriots che soffre terribilmente la mancanza di un pass rush efficace. Ma ripercorriamo un attimo l’ultimo drive: con Houston sopra di cinque a poco più di due giri d’orologio dalla fine, Brady prima converte un 3&12 trovando Gronk poi un 3&18 pescando Amendola incredibilmente libero e poi, a 29 secondi dalla fine, Cooks si libera in end zone e riesce a tenere i piedi in campo, regalando così alla propria squadra un vantaggio di un punto che durerà pochi secondi, dal momento che Brady ritrova Cooks per la conversione da due. Preoccupante quanto dimostrato dalla difesa, ma con un Brady dato per morto in grado di lanciare 9 touchdown nelle ultime due partite… Sì insomma, the Patriots’ way.

Due thriller, due partite al cardiopalmo quelle fra Giants ed Eagles e fra Falcons e Lions.
Succede tutto nell’ultimo quarto fra Philadelphia e New York ma gli Eagles vincono in extremis per 27 a 24: dopo tre quarti di sbadigli e di incompetenza offensiva dei Giants in cui gli Eagles gestiscono tranquillamente il 14-0 permesso dai TD di Blount e Ertz, Manning inizia il quarto quarto cominciando finalmente a muovere le catene con Marshall per poi trovare OBJ sul fondo della end zone e, giustamente, nel possesso successivo Ertz pensa bene di perdere un sanguinoso fumble causato da Collins, permettendo così a Beckham di portare a due le realizzazioni personali. Dopo il punt di Philadelphia, Manning trova Shepard nel cuore della difesa dei padroni di casa che seminando chiunque porta finalmente in vantaggio i Giants con un impressionante TD da 77 yards ma Philadelphia pareggia con un’ottima corsa in end zone del rookie Clement e, dopo uno scambio di field goals, con il punteggio in perfetta parità, Wentz connette con Jeffery per 19 yards dando così l’opportunità al kicker esordiente Elliott di portarla a casa con un quasi impossibile piazzato da 61 yards.
Inutile dire che il calcio è stato perfetto e che i Giants, ora sullo 0-3, sono veramente nei guai.

Detroit ha perso di tanto così.

Vittoria controversa, di cui sentiremo parlare a lungo il 30 a 26 dei Falcons sui Lions: Detroit viene tenuta in partita dalla propria difesa che intercetta tre volte Ryan -fra cui una pick six di Glover Quin- e, dopo un drive avulso e pieno di bandierine gialle, sulla goal line e sotto di sole quattro lunghezze, Stafford pesca Tate per quello che sarebbe stato il touchdown della vittoria: uso il condizionale poiché il ricevitore dei Lions è fuori dalla end zone per pochi centimetri e, a causa del challenge, i pochi secondi rimasti a Detroit per giocarsi il quarto down sono stati scalati dal cronometro di gioco. Nonostante la sconfitta Stafford e compagni hanno dimostrato di potersela giocare alla pari veramente contro chiunque, anche se bisogna di sicuro migliorare la difesa sulle corse, in quanto Freeman è stato in grado di correre tutto il giorno senza particolari problemi.

Altri upset ci arrivano da Buffalo, New Orleans, New York Jets e da Minnesota: andiamo con ordine.
Dopo aver lanciato un forte messaggio a tutta la lega annientando Dallas, Denver e Siemian si sciolgono clamorosamente a Buffalo, venendo sconfitti dai Bills per 26 a 16. Nonostante la pressione portata dal pass rush di Denver in quasi metà dei suoi drop-backs  -16 su 34- Taylor è stato incredibilmente efficace lanciando solo sei incompleti sui 26 passaggi tentati per 213 yards e due TD, mentre dall’altra parte Siemian ha lanciato due intercetti facendo registrare una deprimente media di 6.2 yards per lancio tentato ed il 44.4 con cui PFF ha valutato la sua partita ne è la logica conseguenza. Pensate un po’, la difesa finalmente decide di scendere in campo ed i Saints fatalità vincono: il sorprendente 34 a 13 con cui New Orleans ha superato Carolina è frutto della solita ottima prova di Brees – 22 su 29 con 3 TD lanciati- e dell’incredibile -nel vero senso della parola, è impossibile crederci- show allestito dalla difesa dei Saints, in grado di costringere Newton a lanciare tre intercetti. Meritano un elogio i cornerbacks Ken Crawley e P.J. Williams: sui 13 palloni indirizzati ai ricevitori da loro marcati hanno concesso solo 7 ricezioni per 59 yards, guadagnandosi così una votazione PFF ben sopra quota 80, e Williams si è pure tolto lo sfizio di intercettare il primo lancio della sua carriera.

La protesta continua anche in end zone: Brandon Coleman solleva il pugno al cielo dopo aver messo a segno un touchdown.

Senza Bradford sembravano spacciati, ed invece ecco l’ennesima sorpresa: maestosa la prestazione dei Vikings che difendono la propria casa spazzando via i Buccaneers con il punteggio di 34 a 17. La solita ottima difesa intercetta Winston in tre occasioni, ma spendiamo due parole su Keenum, autore senza dubbio della partita della vita: 25 completi su 33 lanci tentati per 369 yards e tre touchdown senza commettere un singolo turnover, un’intesa con Diggs – 8 ricezioni per 173 yards e due TD- che, anche per l’assenza di Brent Grimes, ha permesso ai Vikings di prendere in mano la partita e limitarsi a gestirla nel finale trainati dal fantastico Cook, capace pure oggi di guadagnare 169 yards totali e di realizzare un TD. Impressionanti.
La stagione “perfetta” dei Jets è già terminata, in quanto con un clamoroso 20 a 6 New York passeggia su Miami: i sei punti di Miami arrivano a tempo scaduto e pensare di vincere convertendo un misero terzo down sui dodici tentati è ridicolo anche contro i Jets… Partita disastrosa soprattutto per Jay Ajayi che dopo un convincente esordio contro i Chargers non ha saputo andare oltre le 16 yards guadagnate in 11 tentativi. Prestazione monstre di Demario Davis, in grado di totalizzare nove defensive stops e di strappare una fantastica valutazione PFF di 92.3.

Successi importanti pure quelli di Green Bay, Kansas City ed Indianapolis.
Soffre, non convince ma vince Green Bay, che passa su dei redivivi Bengals per 27 a 24 dopo un tempo supplementare: Dalton e l’attacco escono finalmente dal letargo spedendo i Packers negli spogliatoi sotto per 21 a 7 e, dopo un terzo quarto in cui solo Nelson ha trovato la end zone, riescono ancora a garantire un margine di un touchdown con poco più di tre minuti da giocare. Secondo voi Rodgers può fallire il drive del pareggio in casa? Certo che no, quindi dopo il touchdown del pari firmato da Nelson si va ai supplementari: dopo 3&out dei Bengals i Packers si trovano con le spalle al muro su 3&10 ma Michael Johnson con un fuori gioco regala al maestro una preziosissima free play che viene sfruttata a dovere, in quanto Rodgers connette con Geronimo Allison per 72 yards, regalando così a Crosby il facile field goal della vittoria.
“Ed alla fine, arriva Kareem Hunt”: si potrebbe riassumere parafrasando l’orribile traduzione del titolo di una delle mie serie TV preferite la stagione dei Chiefs, che passano per 24 a 10 contro dei Chargers traditi ancora una volta da Rivers che lancia tre intercetti. La partita rimane sul 17 a 10 fino a due minuti dalla fine quando, dal nulla, Hunt si inventa una corsa da 69 yards che chiude la contesa e -cosa mai fatta fino a questo punto- mi prendo una libertà: grazie per quello che stai facendo per me al fantasy football, Kareem. Kansas City è sul 3-0 e non ha intenzione di fermarsi.
Trovano invece la prima gioia stagionale i Colts, vittoriosi per 31 a 28 sui Browns trascinati da un rinato Hilton, che con 153 yards ricevute ed un TD sfrutta l’ottimo lavoro della difesa che ha intercettato Kizer per ben tre volte: non lasciatevi ingannare, il risultato è così chiuso per dei touchdown durante il garbage time.

Sbalorditive invece le prove di forza di Titans e Redskins, che ci regalano le due vittorie più convincenti della giornata.
Prova totale quella di Tennessee, che si prende lo scalpo di Seattle vincendo 33 a 27 uno scontro dai più visto come vero e proprio esame di maturità: trascinati da un incredibile Taylor Lewan -91.0 di valutazione PFF contro Seattle per un offensive lineman è surreale- che non ha concesso nemmeno una singola pressione, non hanno smesso di cercare di imporre il loro gioco di corse, riuscendo infine a trovare con Murray il varco buono per un touchdown da 75 yards. Buonissimo, come sempre, pure Mariota che ha evitato ogni tipo di errore lanciando due touchdown, fra cui uno screen portato in endzone da Rishard Matthews per 55 yards. Quasi nulla è andato per il verso giusto in casa Seahawks, in quanto oltre al solito attacco che vive di giocate abbastanza randomiche nate dal genio di Wilson, pure la difesa è apparsa sottotono contro un attacco efficace come quello di Tennessee.

“You like that?”

L’ultima, temporalmente parlando, grande sorpresa della giornata arriva invece da Washington, in quanto i Redskins sono riusciti a neutralizzare l’attacco di Carr vincendo 27 a 10: in 48 giocate Oakland ha guadagnato solo 128 yards -meno di tre yards a giocata!- ed ha perso il pallone tre volte mentre dall’altra parte, dopo un inizio di stagione poco convincente, Cousins ha dimostrato ancora una volta che avrebbe potuto essere lui l’uomo franchigia degli ‘Skins, lanciando 365 yards e tre touchdown a fronte di soli cinque incompleti. In una NFC East in cui i favoriti Giants non sembrano voler decollare ed i Cowboys pullulano di incognite, Washington con prestazioni del genere può arrivare tranquillamente ai playoff, mentre per quanto riguarda Oakland non iniziamo con il panico: una partita no capita a chiunque.

Dopo le “parole d’incoraggiamento” di Voi-Sapete-Chi la lega ha dimostrato finalmente unità e coesione e soprattutto, dopo due settimane di partite decisamente trash ci ha messo davanti agli occhi una delle domeniche di football più epiche ed imprevedibili dell’ultimo decennio: certo, ciò non risolverà il fatto che a governare quello che molti credono il paese più potente del mondo ci sia una fastidiosa macchietta uscita dalla tivù che, in un periodo storico così complesso e precario, invece di unire i suoi cittadini fa di tutto per dividerli con affermazioni che molti vedono come una fresca novità rispetto al politically correct, ma altro non sono che buffonate da bar dette da un uomo che non ha idea della responsabilità che ha.
Per fortuna che ci sei te, cara vecchia NFL, a distrarci.

Post By Mattia Righetti (97 Posts)

Mattia, 21 anni.
Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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17 thoughts on “NFL Week 3: una domenica senza precedenti

  1. Dopo aver visionato il terzo match dei miei cari Bears… posso dire che sembra una squadra imprevedibile… ogni momento può commettere l’errore che fa perdere la partita come può in alcuni altri momenti fornire una giocata esplosiva (molto più in corsa che in passaggio…)… insomma… una squadra che comunque non penso possa fare, al massimo, molto più di un Wild card…
    Coraggio…ci vuole ancora tempo per rivedere una squadra da titolo…

  2. ciao ho una domanda: colin l’ex QB dei 49rs ha iniziato la sua protesta per le morti sospette di afroamericani da parti di poliziotti bianchi o perchè trump è diventato il presidente americano? diciamo che i nostri superoi sono un pò paraculi ora che la storia ha girato verso quello che ha vinto le elezioni (DEMOCRATICAMENTE) mentre quando era per altre questioni se no sbatutti le palle lasciando a piede un buon QB…Questo magari sarebbe d’aggiungere al super accanimento ad uno che alcontrario del premio nobel ancora non ha lanciato bombe a destra e sinistra.

    • Condivido in pieno!
      Facile dare addosso a Trump, ma il bombarolo precedente tutti fanno finta di dimenticarlo…

      • Mi fate tristezza, perché qua non si sta criticando l’operato di Trump, ma quanto detto ai giocatori NFL, che è oggettivamente ingiusto e fuori luogo. Un presidente che parla così non deve esistere. Poi non mi interessa assolutamente se condividete o meno, ma qua c’è stato un attacco totalmente gratuito a giocatori che altro non fanno che inginocchiarsi, dunque parlo. Se avesse detto così Obama, avrei criticato Obama. Che tristi.

  3. Bello leggere il tuo articolo anche su Eurosport, bravo Mattia!
    Per il resto, tralasciando i problemi “politici”
    Domenica ricca di sorprese e di upset imprevisti
    Dai Raiders ai Broncos, dagli Steelers ai Ravens, dai Seahawks ai Giants e Pathers.
    Mentre i Falcons Packers e soprattutto i Patriots, dopo aver visto da vicino la sconfitta sono riusciti caparbiamente a vincere i loro difficili match.

    Al contrario, nessuna squadra favorita ha vinto in scioltezza il proprio match. Forse i Vikings, ma questi Tampa Bay non si possono definire una squadra facile da affrontare.
    Al di là di tutto, c’è veramente tanta tanta competitività in NFL! Gran bello sport

    • Grazie mille Maurizio!
      Domenica estremamente difficile per me, perché vedere i Ravens venire asfaltati alle tre di pomeriggio dai Jaguars mi ha (sportivamente parlando) sconvolto, ma evidentemente era solo l’inizio di una domenica insensata! Dei Patriots mi preoccupa tantissimo la difesa, 33 punti da un QB rookie sono inaccettabili, mentre per quanto riguarda i Falcons mi perplime la loro tenuta mentale: la difesa è forte forte ma concedono troppe yards in momenti critici della partita, e con lo spettro del Super Bowl che incombe prima o poi butteranno via qualche partita importante!

      Grazie, soprattutto per venire su un sito di sport a parlare di sport, non è banale!

      • Sapessi come girano a me per aver visto gli Steelers perdere al Soldier Field dopo averne combinate di tutti i colori.. Ma sono sicuro che domenica prossima ci sarà ben altra intensità nella sfida tra le nostre due squadre. Vinca il migliore, o anche il più fortunato XD
        Eh sì, oltretutto i Texans hanno il punto forte nella difesa.
        Per Atlanta concordo, anche se queste vittorie sudate, sul filo di lana e che potevano essere tranquillamente sconfitte (con i Lions, ma anche con i Bears) sono un toccasana per chi si porta dietro una scimmia pesante come lo scorso superbowl. Hanno una division insidiosa, Tampa N.O e Carolina sono buoni/ottimi team, vediamo come andranno.

        Beh, a me emozionano di più le prodezze da touchdown, che polemizzare con la politica attraverso lo sport. Altrimenti ti risponderei su tribuna politica XD

  4. NON HAI RISPOSTO ALLA MIA DOMANDA. FACCIO IO. TRUMP ELETTO A NOVEMBRE. http://www.repubblica.it/speciali/esteri/presidenziali-usa2016/2016/11/09/news/elezioni_clinton_trump_risultati_presidente_stati_chiave_florida_pennsylvania_michigan_north_carolina-151626036/

    http://www.playitusa.com/nfl/2016/08/76831/kaepernick-la-minoranza-alza-la-voce/
    lhai letto sto articolo vero?ce una riga che mi piace molto. “attirandosi consapevolmente ire in quantità industriali e ponendo in pericolo addirittura il suo futuro di giocatore, perché ora Kaepernick è diventato un caso scottante, dal quale è meglio stare alla larga”.
    E’ FACILE SALIRE SUL CARRO DEI VINCITORI.
    leggo solo di sport e credo che chi viene in questo sito vorrebbe leggere solo di sport ed è per questo che vengo qua. non ho mai commentato niente perchè scrivete robe fantastiche a parte questa:
    (“Houston Texans @ New England Patriots, domenica ore 19.00
    Watson contro i Patriots di Belichick a Foxborough? Non iniziamo nemmeno a pensarci, New England questa partita non la perderà mai. Seriamente, Patriots sull’1-2 dopo essere stati strapazzati da Watson? Ma per favore”).
    ad un minuto dalla fine sarei venuto qua a darti gioisamente del gufo(o peggio del porta iella).

    ti saluto e ti consiglio di essere triste per altro e non per noi che ti diamo contro.
    saluti samuel
    ti prego non far pronostici sui patriots.

    • purtroppo fra giovedì e venerdì mi toccherà farne un altro, così come la settimana prossima!
      Stammi bene!

    • E tu credi veramente che fare un pronostico possa influenzare l’andamento di una partita? Hai ragione Mattia, sei triste…

    • Colin ha iniziato la sua protesta prima che il nuovo Presidente venisse eletto… e non si può far finta di niente di fronte a certe squallide affermazioni e a certi personaggi. Bravo Mattia complimenti per i tuoi articoli !

  5. Gran bel articolo, Spiegato tutto nei minimi dettagli, meglio di così non si poteva fare.
    Gran bella week con sorprese e dubbi ma dopo tutto i team più forti si sono riconfermati ( falcons, Patriots, chiefs, packers ) anche se con difficoltà.

    • Grazie mille Giuseppe, veramente gentilissimo!
      Non so te e voi, ma non mi sono mai sentito così in estasi dopo la fine delle partite!

        • Grazie mille!
          Della sconfitta dei Dolphins non saprei sinceramente che dirti, non la vedevo possibile e francamente l’idea che l’attacco dei Jets mettesse più punti a tabellone di quello di Miami mi faceva ridere ma… week 3! Contro i Saints a Londra per vincere bisogna segnare dunque spero che Smoking Jay prenda le medicine non inizi a lanciare deliri come spesso nella sua carriera.
          Certo, la stagione non è compromessa, ma prendere la prima L dell’anno dai Jets deve essere particolarmente doloroso!
          Vedremo lunedì cosa avrai da dirmi!
          Ciao e grazie ancora!

  6. Purtroppo temo che la stagione dei miei Dolphins non sia nella direzione del costante miglioramento, dopo la buonissima stagione scorsa (favorita anche da un calendario obbiettivamente facile). I problemi di Timmons portano alla memoria la sequela infinita di problemi di spogliatoio avuti da Miami negli ultimi 20 anni: Gase ha gestito bene, ma il tutto lascia presagire brutte cose… Se poi si perde dai Jets (partita vista) in maniera orribile, con una offensive line che non ha aperto un cm per J-Train…, beh allora proprio non ci siamo. Tralascio ogni commento umano su Cutler: Gase lo ha voluto perché lo conosce, ma è un mediocre presuntuoso che in carriera ha compiuto solo misfatti. Insomma, dopo l’anno scorso e dopo l’era Ireland, mi pareva di intravedere una via di crescita. Adesso invece sono sconsolato come sempre. Speriamo….

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