Altro giro, altra infornata di coach per i Bills, che sono al loro terzo head coach in cinque stagioni, quattro se si conta l’ultima partita della scorsa stagione diretta da Anthony Lynn, ora allenatore dei Los Angeles Chargers.

Sean McDermott

Questa volta è il turno dell’esordiente Sean McDermott, 43 anni, in arrivo dai Carolina Panthers dove è stato il principale artefice della difesa che così bene ha fatto negli ultimi anni. Suo è il compito di far rendere una buona squadra dalle intriganti possibilità, in una division che vede certamente i Patriots a dominare ma che ha molto spazio alle loro spalle, con Miami senza quarterback e i Jets in perenne fase di stanca.

McDermott ha cercato di non forzare troppo la mano e prima dell’arrivo in maggio del nuovo GM Brandon Beane, a sua volta prodotto Panthers, ha plasmato una squadra solida e confermata in buona parte dallo scorso anno. Le aggiunte sono state poche ma con idee ben precise in testa.

In un anno di stanca per i quarterback, si è deciso di puntare ancora su Tyrod Taylor: il 28enne prodotto di Virginia Tech non sarà il miglior passatore della lega ma è giocatore poco propenso agli intercetti (solo 6 su 436 tentativi nel 2016) e alle forzature, ma soprattutto è un ottimo dual threat QB: le sue 580 yards corse nella passata stagione sono state il dato più alto per un quarterback e il 28° di tutta la lega. Per ovviare al rischio infortuni è stato il firmato il veterano T.J. Yates, così da permettere un tranquillo sviluppo a Nathan Peterman, selezionato in questo ultimo draft.

Al suo fianco nel backfield ci sarà ancora LeSean McCoy, che in quest’ultima stagione a Buffalo ha ritrovato salute e rendimento: la sua media di 5.4 yards per portata è la più alta mai avuta nelle otto stagioni nella lega. Al suo fianco, per sostituire Mike Gillislee, ci si attende una importante crescita del sophomore Jonathan Williams.

I ricevitori lasciano qualche dubbio: il target principale doveva essere un Sammy Watkins finalmente sano ma una rara trade di agosto lo ha spedito a Los Angeles sponda Rams, in cambio del CB E.J. Gaines e di una seconda scelta. Al suo posto è arrivato (con un terzo giro) da Philadelphia Jordan Matthews, in cambio del CB Ronald Darby. Matthews può così rilanciare la sua carriera che in Pennsylvania era un po’ a un punto morto, usato principalmente nello slot, e tornare a ricevere sull’esterno. Al suo fianco è stato recentemente firmato l’esperto Anquan Boldin (EDIT: dopo solo 13 giorni di camp Boldin ha deciso di ritirarsi, lasciando quindi poca depth nel reparto) e si farà affidamento sulla verve del rookie Zay Jones, selezionato nel secondo round dell’ultimo draft.

La difesa non si è mai comportata bene fino in fondo sotto l’ex coach Rex Ryan e il primo passo di McDermott è stato il rimettere in piedi una difesa 4-3 pura, che va a sostituire quella ibrida applicata dal suo predecessore.

Jerry Hughes

McDermott parte da un fronte a 4 di notevole spessore: il DE Jarry Hughes è un pass rusher di livello capace di più di 30 sacks nelle ultime quattro stagioni. Opposto a lui ci sarà Shaq Lawson, scelto al primo giro del draft 2016, il quale ha dovuto passare una buona parte della sua stagione da rookie in infermeria per problemi alla schiena ma ha già lasciato intravedere qualcosa di interessante.

Alle loro spalle due linebacker su tre hanno un posto assicurato grazie alla loro qualità: Lorenzo Alexander ha gradito molto l’arrivo nello stato di New York ed ha messo a referto la sua miglior stagione per dispersione all’età di 33 anni e Preston Brown è stato un tackler implacabile. Il terzo posto potrebbe essere ad appannaggio del sophomore teorico ma rookie in pratica Reggie Ragland, ma buone sono state anche le prestazioni in preseason di Ramon Humber, il quale potrebbe avere molto spazio.

Le secondarie perdono un pezzo molto importante, Stephon Gilmore, che è passato ai Pats. La sua sostituzione è stata un obiettivo prioritario al draft ed è stato selezionato Tre’Davious White da LSU. Come detto in precedenza, pochi giorni prima della prima partita di preseason Ronald Darby è partito per Philadelphia, ed a sostituirlo è arrivato E.J. Gaines dai Rams: quest’ultimo è un interessante giocatore di 25 anni alla quarta stagione nella lega, e dovrebbe prendersi lo spot da titolare, mentre le due safety titolari saranno Micah Hyde e Jordan Poyer, arrivato da Cleveland dopo una stagione piena di problemi fisici.

Infine, nuovo sarà anche il kicker: rilasciato Dan Carpenter, che aveva calciato ben sotto l’80% nella passata stagione, è stato firmato Steven Hauschka, lasciato libero da Seattle.

La schedule non è simpatica con i Buffs, che nella AFC West e nella NFC South trovano avversarie piuttosto ostiche. Un buon risultato per McDermott, alla sua prima stagione da head coach, potrebbe essere un record in pareggio o leggermente positivo.

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Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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