Continua la lenta marcia d’avvicinamento alla regular season e ciò lo si inizia a percepire anche da quanto dice il campo: le prime linee hanno giocato di più rispetto alla settimana scorsa e per qualcuno quanto fatto vedere è stato parecchio drammatico… ehm ehm, Blake Bortles?
Addentriamoci in questo weekend di football!

CHI SALE

– I quarterbacks rientranti: buona la prima per Marcus Mariota e Derek Carr. Confortanti i segnali lanciati da un Mariota praticamente perfetto capace di completare sei degli otto passaggi tentati per 61 yards ed un TD anche se a mio avviso c’è più da essere felici per le 9 yards corse da uno schema di zone read: l’infortunio è definitivamente alle spalle, i Titans sono pronti. Bene pure Carr che nonostante un intercetto è stato capace di trovare la end zone due volte provando solo nove passaggi: due squadre da playoff che finalmente possono contare di nuovo sul proprio quarterback.

– Christian McCaffrey, RB, Carolina Panthers: imprendibile ed imprevedibile. In soli nove snap giocati CMC è stato in grado di accumulare 72 yards e mettere a segno sei punti. Con sole tre corse- 33 yards- e due ricezioni- 39 yards- ha già dimostrato che probabilmente quest’anno l’attacco dei Panthers potrà contare anche su qualcuno che non si chiami Newton: come sempre ci tengo a ribadire che stiamo parlando di preseason. Ma se il buon giorno si vede dal mattino…

Sono tornati in vita i Rams?

– L’attacco dei Rams: onestamente non credevo che le mie mani fossero in grado di digitare qualcosa di vagamente positivo parlando del reparto offensivo dei L.A. Rams, ma molti dicono che la vita sia bella perché imprevedibile. Goff praticamente perfetto con quattro soli incompleti su venti passaggi tentati per 160 yards ed un TD ricevuto da un efficacissimo Cooper Kupp capace di acchiappare sei dei sette palloni a lui indirizzati e finalmente segnali di vita da Todd Gurley che touchdown a parte è stato in grado di correre con estrema efficacia- 8 portate per 38 yards-: prendiamoci un momento per fare un respiro profondo e ricordiamoci che tutto ciò è arrivato contro la disastrosa difesa dei Raiders.

– Steven Means, DE, Philadelphia Eagles: nonostante l’impressionante profondità nella posizione pensare di tagliare Means sta diventando impossibile per gli Eagles. In 28 pass rush snaps è stato in grado di pressare il QB avversario ben 7 volte mettendo a segno anche due sacks: la D-Line dei Philadelphia si sta arricchendo sempre più e per il resto della NFC East si profilano domeniche lunghissime.

– Chris Smith, DE, Cincinnati Bengals: seconda partita con valutazione sopra il 90 per Pro Football Focus, seconda partita in cui ha piantato la tenda nel backfield avversario. Il suo contributo è simile a quello di Michael Bennett, il cui numero di sacks preso senza contesto inganna non pochi tifosi, e ciò lo si può affermare per il semplice fatto che è stato in grado di produrre 12 QB pressures in queste due partite mettendo a segno un solo sack: che sia arrivato il suo momento dopo tre anni anonimi ai Jaguars?

– Dede Westbrook, WR, Jacksonville Jaguars: a farlo scivolare fino alla chiamata numero 110 ci hanno pensato problemi caratteriali, non sicuramente il talento. Sulle sette volte in cui gli è stato indirizzato il pallone in una sola occasione non è riuscito a completare la ricezione: 6 catches per 131 yards sono numeri che sicuramente si lasciano guardare. Avanti così.

– Desmond King, CB, Los Angeles Chargers: impressionante partita del rookie che sulle due volte in cui gli è stato indirizzato il pallone ha concesso una singola ricezione per una mera iarda, difendendo poi un passaggio sul terzo down e mettendo a segno anche un sack. Concedere 0.08 yards per snap passato in coverage è qualcosa di surreale ed anche se i Chargers sono coperti in questa posizione nella NFL di oggi non si possono mai avere abbastanza cornerbacks.

Repubblicano da famiglia repubblicana, Chris Long ha voluto “urlare” che per gli estremismi non dovrebbero avere partito.

– Chi ha avuto il coraggio di alzare silenziosamente la voce: parlo di Justin Britt, Chris Long e Derek Carr che in questo momento di caos totale e divisione con semplici gesti hanno mostrato la loro vicinanza ad una causa che “non li riguarderebbe”. Si può essere d’accordo o meno con il gesto di non alzarsi per l’inno ma in qualche modo la voce deve essere alzata: se solo altri avessero il coraggio di fare altrettanto…

CHI SCENDE

– Quarterbacks che non vogliono saperne di una maglia da titolare: niente da fare, la caduta libera di Bortles non accenna a fermarsi e se adesso inizia costantemente a lanciarla corta a ricevitori liberissimi… Denver- ehm, Elway- sta offrendo a Paxton Lynch ogni possibile opportunità per partire under center già da settembre: racimolare 39 yards tentando 13 passaggi è qualcosa di terribile. Non pervenuto Christian Hackenberg- 2-6 per 14 yards- mentre Ryan Mallett sta facendo quanto umanamente possibile per essere tagliato dai Ravens e non dimentichiamoci di Mike Glennon e dei suoi 15 milioni di contratto: non ci siamo.

– Malcolm Butler, CB, New England Patriots: che stia soffrendo le ripercussioni di una offseason che lo ha visto uscire con le ossa rotte? Tutti e quattro i palloni indirizzati ai ricevitori da lui coperti sono stati ricevuti per 59 yards ed un touchdown: ha concesso il passer rating di 158.3 ovvero quello della perfezione. Confido nel fatto che si stia parlando di una serata storta, ma Jaelen Strong non è esattamente Antonio Brown…

– Greg Robinson, OT, Detroit Lions: l’infortunio di Taylor Decker che lo costringerà a saltare almeno metà del campionato aveva aperto le porte all’ex seconda scelta assoluta Greg Robinson, arrivato dai Rams per una scelta al sesto round del prossimo draft. Nonostante una discreta prova nel pass blocking- ha concesso una sola QB hit- Robinson è stato disastroso nel run blocking guadagnandosi così una valutazione di 43.6 da PFF: il suo tempo sta scadendo.

– Eddie Lacy, RB, Seattle Seahawks: sottotono la prova dell’ex Packers, capace di conquistare solamente 20 yards in 6 portate. Oltre che da Thomas Rawls e C.J. Prosise dovrà pure guardarsi le spalle da Alex Collins, apparso molto più esplosivo, deciso e affidabile di Lacy: le probabilità che verrà tagliato sono praticamente uguali allo zero, ma siamo sicuri che serva a questi Seattle?

– Joshua Dobbs, QB, Pittsburgh Steelers: ancora difficoltà per il geniale rookie- si divide fra football ed ingegneria aerospaziale- degli Steelers. Completare 10 passaggi su 19 preoccupa e la situazione peggiora se si pensa che seppur senza pressione non è stato in grado di andare oltre al 53.8% di completi. Landry Jones per il momento può dormire sonni tranquilli.

Post By Mattia Righetti (97 Posts)

Mattia, 21 anni.
Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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