Record pronosticato: 7-9

I Panthers sono precipitati dal Super Bowl all’ultima piazza della NFC South. Un tracollo che ha visto un po’ tutti responsabili e quindi, l’imperativo per il quest’anno è quello di rifarsi e risollevarsi. Il potenziale c’è, ma la testa è sempre un’incognita. Che ci fosse bisogno di uno scossone lo si è visto anche con diversi e tanti cambi nella dirigenza, alcuni dei quali anche molto recenti.

Attacco

Il mantra qui è segnare tanto e segnare di più. Dopo essere stato il miglior attacco nel 2015, i Panthers sono crollati al 16mo posto nel 2016 e molto dipende dalla linea offensiva che aveva più buchi dell’emmenthal. Per porvi rimedio la dirigenza ha ricoperto d’oro Ryan Kalil, sperando che torni alla forma del 2015 e che si trascini dietro tutti i compagni di reparto. Per aiutare la linea offensiva quello che si è costruito nella offseason è un reparto corse che dia la possibilità a Newton di scaricare in fretta la palla, evitare quindi di mettere sotto pressione la linea offensiva ed evitare che a lungo andare il proprio qb venga preso a botte di qua e di là.

È pur vero che Cam ha un fisico e un atletismo che non hanno pari, ma tante botte, fanno male a tutti. Dal draft arrivano quindi Christian McCaffrey e Curtis Samuel. McCaffrey in particolare ha addosso altissime aspettative perché può tranquillamente correre bene, ma anche ricevere palla sulla corta distanza. Samuel invece facilmente verrà schierato come ricevitore, date le sue grandi capacità di ricezione in modo da distogliere un po’ di attenzione da quel Benjamin che già l’anno scorso ha fatto molta fatica a trovare separazione dai difensori avversari che guardavano lui e solo lui.

Tutto questo però deve fare i conti con la testa di Newton che è davvero altalenante. Quando in difficoltà o sotto pressione il qb di Carolina fa fatica a reagire e trovare un modo di riappropriarsi delle partite. La dirigenza ha lavorato per togliergli un po’ di pressioni di dosso, ma lui invece è uno specialista nel farsela cadere addosso. Dalla sua capacità di gestirla passa il successo di un’intera stagione.

Difesa

Nel reparto difensivo invece fa la voce grossa il ritorno di Peppers. Rispetto all’attacco sono stati fatti meno cambiamenti nonostante i numeri dello scorso anno non fossero tranquillizzanti. Forse perché qualunque squadra con nelle proprie fila Luke Kuechly e Thomas Davis e già pronto per fare bene. Una coppia così di linebackers vale per 5 giocatori. Il ritorno di Peppers è importante, come però è importante la sua età. A 37 anni non sappiamo bene quanto possa contribuire, ma c’è da dire che i suoi tre anni a Green Bay non sembravano quelli di 37enne.

Un’altra mossa interessante della dirigenza è stata quella di portare due veterani nella secondaria. A Charlotte infatti sono arrivati il cornerback Captain Munnerlyn e la safety Mike Adams. Questi due innesti sono molto importanti perché se con con i linebackers Carolina può fare la voce grossa, lo scorso anno invece nella NFC South che è costellata di attacchi aerei dal potenziale di fuoco, la secondaria era stato spesso battuta e ha fatto diverse figuracce. Adams inoltre permette a Coleman di tornare al suo ruolo originario di free safety e anche questo non può che essere una buona notizia. A completare una difesa migliorata senza stravolgimenti c’è Kawann Short a cui è stato dato un contrattone. Così facendo i Panthers si sono assicurati uno dei migliori pass-rushing tackles della lega.

Nonostante tutti i cambi, la chiave resta sempre e comunque Cam Newton. Il qb deve migliore i meccanismi, imparare a usare le nuove armi a disposizione senza monopolizzare il possesso palla e deve dare via la palla molto più velocemente in modo da portare le vittorie anche quando si entra nel quarto quarto e la situazione è tutt’altro che delineata.

La dirigenza l’ha circondato di una buona squadra e molto profonda, ma sarà una buona stagione solo se Cam riuscirà a giocare sui livelli pre-Super Bowl della stagione 2015. La mia previsione è quindi una provocazione. Io ho poca stima e fiducia in Cam, ma spero per i tifosi Panthers di sbagliarmi.

Post By Michele Comba (75 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

Website: →

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Commenta