Previsione: 8-8

I Saints arrivano da tre stagioni con record negativo e, seppur il Louisiana Superdome può ancora incutere soggezione, sono oramai in pochi nella NFL che si fanno intimore dai campioni del 2010. Non è la prima estate che ci troviamo a scrivere dei cambiamenti e degli upgrade in difesa per colmare evidenti lacune e anche quest’anno non siamo da meno. I sacrifici per provare a migliorare il reparto difensivo sono stati tanti, e le 8 vittorie pronosticate sono lì sono perché in attacco c’è uno dei migliori quarterback della storia e uno dei più prolifici in termini di yard lanciate.

Attacco

La dirigenza crede moltissimo nel proprio qb al punto che ritiene di poter sacrificare uno delle migliori pedine di questo ingranaggio mangia yard. Brandin Cooks è infatti la partenza illustre e forse un po’ a sorpresa dettata dalla necessità di puntellare la difesa, che ogni anno fa acqua da tutte le parti. Complice l’emergere di Michael Thomas e di Willie Snead i Saints hanno mandato Cooks alla corte di Brady (dove faranno faville) in cambio di una scelta al primo giro. Un sacrificio necessario, che ai piani alti di Metairie ritengono di poter sopperire grazie alle qualità del proprio qb che viene ritenuto in grado di mettere la palla in mano praticamente a chiunque. Se poi Thomas e Snead sono qualcosina di più che “chiunque” allora di va sul sicuro. Per dare profondità alle ricezioni è stato firmato anche Ted Ginn che ha il brutto vizio dei drop, ma può essere una buona presenza quando chiamato a giocare qualche snap.

Per aiutare i propri ricevitori a trovare spazio e tempi necessari per far bene, i Saints hanno provato a lavorare anche in maniera indiretta, potenziando moltissimo il reparto corse. Adrian Peterson ha lasciato il nord per scendere lungo tutto il Mississippi e portare i propri talenti nella Big Easy. Questa mossa è una grande scommessa perché Peterson arriva da un paio di stagioni travagliate. Potrebbe essere arrivato alla fine della propria carriera, con un declino atletico inesorabile e in questo caso il bust è assicurato, i Saints non potranno godere dei suoi numeri e la fine di CJ Spiller è dietro l’angolo. Oppure, a Peterson serviva un cambio di ambiente, un nuovo stimolo, e gli serviva lasciarsi alle spalle tutta la storia travagliata che lo ha tenuto lontano dai campi e lo ha distratto parecchio.

In questo caso le corse di Peterson, unite a quelle di Ingram, posso davver ospostare l’ago delle difese avversarie, possono far male e possono levare pressione dai ricevitori e da Brees, che può calibrare i lanci e risultare così ancora più efficace. Se in più pensiamo che oltre al già rodato Ingram e alla scommessa Peterson a correre ci sarà anche quel Kamara che durante il minicamp ha fatto parlare di sé, allora le 8 vittorie pronosticate non sono solo frutto del mio tifo, ma possono essere raggiunte davvero. Tutto se, e solo se, la linea offensiva riuscirà a fare il proprio lavoro. Unger e Armstead sono per il momento fuori, e questa non è una buona notizia, ma sembra che i nuovi giovani, compreso quel Ryan Ramczyk scelto al primo giro, possano contribuire da subito. Se tutto funzionerà, sarò solo il campo a dircelo, ma sulla carta, questo attacco ha tutto in regola per fare bene anche quest’anno.

Difesa

Se il record pronosticato, nonostante tutto quello detto sull’attacco, non è più di un 8-8 è perché da oramai diverse stagioni la difesa dei Saints schiera giocatori di talento che poi performano al di sotto delle aspettative. Quest’anno non è da meno, almeno per quello che riguarda la quantità di talento. Dal draft arriva Lattimore con la scelta numero 11 che nel 2016 alla Ohio State a brillato come pochi. Le aspettative su di lui sono parecchio alte, come anche per la scelta al secondo giro Marcus Williams che insieme a Kenny Vaccaro e Vonn Bell potrà crescere bene.

I miglioramenti sotto la guida di Allen si vedono, ma il 2017 dovrà essere l’anno in cui si aggiungo anche alcune big play che svoltano le partite. La linea difensiva ha in Cameron e Rankins degli ottimi edge-rusher, ma nessuno dei due ha nelle gambe il potenziale di arrivare a una stagione in doppia cifra in quanto a sacks. Se si aggiunge la stagione già finita ancora prima di iniziare di Failey, c’è proprio bisogno di qualcuno che emerga, ma a sinistra rimane un vuoto difficile da colmare.

Tra i linebacker che hanno mostrato grandi difficoltà sulla difesa aerea è arrivato Te’o che potrebbe già essere titolare alla prima, ma tutto ruota intorno alla salute di Ellerbe. Se riesce a rimanere sano e in campo, la difesa ha speranza di abbandonare la 20a posizione, ma se farà dentro e fuori dall’infermeria anche quest’anno i rimpiazzi non sono altezza e i punti subiti saranno sensibilmente di più. Della secondaria abbiamo già detto e quello che si presenta è un gruppo sicuramente interessante, ma con tante incognite, rookie e fragilità.

Emergere in una NFC South sempre più competitiva sarà davvero arduo.

Post By Michele Comba (75 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

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