Record pronosticato 11-5

Tampa Bay ha chiuso lo scorso anno mancando i playoff ma di un soffio e ha fatto parlare bene di sé. Certamente il roster era incompleto, l’inesperienza ancora tanta, ma il lento e costante progresso di questa franchigia, che è lontana dalle zone che contano da ormai troppo tempo, è arrivato a un punto di svolta. Punto di svolta che anche la dirigenza ha visto e per cavalcare l’onda sono stati portati alcuni veterani con il chiaro compito di fare un salto in avanti decisivo e nel frattempo passare ai più giovincelli un po’ di savoir-faire.

Attacco

La prima grande novità in fatto di inserimenti di veterani è la firma di DeSean Jackson. Il 30enne prodotto di Cal dall’animo travagliato può essere l’x-factor della stagione. La sua produttività lo pone tra i titolari certi e pronto a contribuire da subito. Le sue mani sono solide ed esperte e potrà tirare fuori molti punti dai lanci di Winston che, in costante crescita, ha nel suo WR una validissima arma. Oltre all’impatto immediato il ruolo di Jackson sarà ancora più importante per altri due motivi: il primo, già accennato, è quello di portare una certa esperienza in uno spogliatoio giovane che ha bisogno di respirare la stessa aria di navigati veterani. Ma il vero contributo di Jackson lo vedremo nelle mani di Mike Evans. Il giovane WR, oramai stella praticamente affermata, avrà molto più spazio e libertà dato che le difese avversarie non avranno tutte le attenzioni solo per lui, ma dovranno guardare a vista anche Jackson. Il parco ricevitori ha guadagnato una validissima alternativa a Evans che Humpries non poteva dare. Per Evans si prospetta una stagione da tantissime yard, sempre che Winston continui e recapitare palloni accurati come ha fatto negli scorsi anni.

Winston sarà l’ago della bilancia, come praticamente tutti i qb in circolazione. Il suo percorso di crescita è stato costante e un poco alla volta si è preso la squadra sulla spalle. Il rischio di bruciare le tappe, lasciarsi distrarre o accusare un calo di concentrazione è dietro l’angolo. Per questo in Florida è arrivato quel Ryan Fitzpatrick che ha provato a portare in alto i Jets, ma proprio non era l’uomo del destino. Quello che però invece può fare è essere un buon mentore per Winston che entra nella stagione della consacrazione e non può fallire. Fitzpatrick avrà proprio questo compito, accudire e proteggere un campione-to-be. Se tutto va come programmato per i Buccanneers è arrivato il momento di spiegare le vele.

Difesa

Anche nel reparto difensivo si è deciso di procedere alla stessa direzione ovvero quella di colmare qualche buchetto con dei veterani pronti a contribuire da subito. L’acquisto di Chris Baker va in questa direzione oltre a quella di riempire il vuoto nella difesa delle corse. Baker lo può colmare in tutti i sensi: fisicamente, perché è enorme e occupa tanto spazio e sportivamente perché è un eccellente stoppatore di corse. La linea difensiva, già qualitativamente importante con McCoy tra le file, aumenta ancora il proprio potenziale per migliorare quel 22mo posto della difesa su corse che non ha fatto brillare lo schieramento difensivo lo scorso anno.

Il contratto a Baker non è però l’unica novità. Anche JJ Wilcox ha lasciato il Texas per accasarsi in Florida. Arriva dalla sua migliore stagione e ai Buccaneers dovrà farsi largo tra i titolari Tandy e Conte, ma potrà essere usato soprattutto nella posizione nickelback, cosa che gli piace parecchio e che a Dallas non poteva fare. Vista la qualità degli attacchi avversari in division, il quinto difensore sarà ben più che necessario…

Le partenze (Glennon, Vincent Jackson e Verner) non fanno piangere praticamente nessuno, e gli innesti, come abbiamo visto, sono delle ottime mosse. Rimane solo il deficit della linea offensiva, almeno sulla carta, che non garantisce giocate sicure a Winston, ed in alcuni casi non gli lascia sufficiente tempo per lanciare. Abbiamo visto il prodotto di FSU sgusciare agilmente via dalla pressione delle difese avversarie e trovare Evans anche in situazioni precarie, ma a lungo andare questo non è uno schema vincente. Lo schema vincente sarà quello di fermare gli attacchi potenti della NFC South. I Buccaneers sono di sicuro i dark horse della NFC, ma migliorarsi, schiacciati tra i campioni della NFC, i Panthers cresciuti e i missili di Brees, non sarà facile. La mia è una previsione di fiducia, o meglio un azzardo.

Post By Michele Comba (75 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

Website: →

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

One thought on “Tampa Bay Buccaneers 2017 Preview

Commenta