Un po’ di numeri della stagione passata degli Arizona Cardinals: record 7 vittorie, 8 sconfitte e 1 pareggio, proprio contro i rivali divisionali dei Seattle Seahawks. Attacco quasi nella Top-5 della lega, sesti per punti segnati di media, 26,1 con 366,8 yards di media a partita per un totale di 5.868, suddivise tra il nono posto nei passaggi con 258,5 di media e solo il diciottesimo nelle corse con un totale di 1.732 yards. Difesa altalenante come l’attacco, quattordicesimo posto per punti concessi di media, 22,6, ma decisamente meglio per yards concesse di media a partita, secondo posto, 305,2 per un totale di 4.883, quarti nella difesa sui passaggi, si ringrazi Patrick Peterson, 3.365 yards totali e meno di cento di media a partita sulle corse e il nono posto nel ranking.

Gli Arizona Cardinals arrivavano da un 2015 superlativo, secondi solo ai Carolina Panthers nella NFC, contro i quali si sono giocati, perdendo, la possibilità di andare al cinquantesimo SuperBowl. Di conseguenza le aspettative per il 2016 erano altrettanto alte, soprattutto dopo l’era Harbaugh nella Baia, i Cardinals sono, per ora, i veri contendenti della division insieme ai Seahawks, invece è stato un anno pressoché mediocre, con un record che non ha nemmeno superato la soglia dei .500. A mio parere le aspettative per la nuova stagione saranno comunque alte, i numeri sopracitati raccontano di una squadra che ha tutte le carte per approdare ai playoff, ma la vera domanda è se la stagione diventi più un “fulmine a ciel sereno”, che un modo per costruire una nuova e giovane franchigia.

Per com’è stato organizzato il mercato e il draft, i Cardinals sembrano più orientati per uno sprint che per una maratona. Carson Palmer e Larry Fitzgerald entrano nella loro quattordicesima stagione da Pro, con il primo che dovrà stare più lontano possibile dall’infermeria e, aggiungo, dai bagagli nel caso la stagione non andasse nel modo sperato e il secondo con la possibilità di un ritiro a fine stagione e quell’anello che sarebbe la ciliegina sulla torta a coronare una carriera straordinaria. Il resto dell’attacco che non è cambiato molto, con l’astro nascente David Johnson, settimo miglior running back della lega, che di quelle 1732 yards totali di squadra ne ha corse 1239, per non parlare di quelle ricevute 879, secondo miglior ricevitore della squadra, con un totale di 20 touchdowns combinati a referto. Anche tra i ricevitori, insieme a Fitzgerald, John Brown a cui si chiede, almeno il doppio della produttività della passata stagione e J.J. Nelson, discorso simile per continuare il suo progressivo miglioramento.

Entrambi reparti che hanno avuto aggiunte dal Draft, per i ricevitori al terzo round è stato scelto Chad Williams da Grambling State e per i running back al quinto round è stato scelto T.J. Logan che si è distinto al Combine per aver fatto il miglior tempo nello sprint da 40 yards per il suo ruolo. Visto un draft che non ha portato nessun quarterback in Arizona, come undrafted è stato preso Trevor Knight da Texas A&M, non esattamente il giovane QB di cui avevano bisogno viste le molte defezioni tecniche, ma un possibile un affare a lungo termine. Discorso draft per l’attacco da citare la guarda da Pittsburgh Dorian Johnson e il tackle da Vanderbilt, Will Holden che avrà l’arduo compito di sostituire D. J. Humphries, con un passato discontinuo a causa di infortuni.

In una difesa al secondo posto per yards concesse non c’erano molti cambiamenti da fare ma il mercato lascia le sue ferite, contemporaneamente il defensive end Calais Campbell e la safety Tony Jefferson sono partiti per nuove avventure rispettivamente ai Jacksonville Jaguars e ai Baltimore Ravens. Presi invece la safety Antonie Bethea dai rivali divisionali dei San Francisco 49ers e Jarvis Jones linebacker dai Pittsburgh Steelers, nello stesso reparto rinnovato il contratto Chandler Jones.

Dal draft il primo e il secondo round sono stati utilizzati per migliorare ancora la difesa. Al primo è arrivato Haason Reddick da Temple, un linebacker versatile ed esplosivo anche se un po’ troppo “piccolo” di taglia, secondo gli esperti, e martoriato dagli infortuni, meno del 70% degli snap difensivi con la squadra. Versatilità anche per la safety scelta al secondo round, Budda Baker da Washington, più free che strong safety e vero sostituto di Tyrann Mathieu dopo che negli ultimi due anni ha subito un infortunio al legamento crociato anteriore e uno alla spalla. All’ultimo round disponibile è stata scelta un’altra safety, Johnathan Ford da Auburn. Come il reparto QB è rimasto senza scelte anche quello cornerback non ne ha avute, ci si chiede se sia stata una scelta giusta, perché se da una parte Peterson è uno dei più forti nel suo ruolo, dall’altra c’è una lieve preoccupazione sull’operato di Brandon William ed del suo sostituto Harlan Miller, entrambi alla loro seconda stagione.

Anche gli special teams hanno subito un cambiamento, con la partenza del kicker Chandler Catanzaro insieme al suo 75% di realizzazione nella scorsa stagione, un altro rivale di division, sempre dai 49ers ha firmato due anni di contratto, il veterano Phil Dawson. Mentre per i punt, per la seconda stagione ci sarà Matt Wile.

Come detto gli Arizona Cardinals rimangono, per questa stagione, i contendenti della division con i Seahawks. L’eventuale annuncio anzitempo del ritiro di Fitzgerald potrebbe essere un’arma a doppio taglio per la squadra, che potrebbe essere sia un’iniezione di turbo per la corsa al SuperBowl ma anche una flessione di speranze generali per Palmer e soci. Sicuramente potrà contare sulla difesa che con la propria versatilità e talento sarà in grado di fermare quanto possibile tutti gli attacchi dei loro avversari.

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