Classificare i ruoli offensivi a volte è ostico anche se i numeri senza dubbio semplificano il tutto: dinanzi a 30 TD lanciati o 1200 rushing yards come si può formulare una critica sensata?
Purtroppo per me, esprimere un giudizio sui vari ruoli difensivi scinderà dal semplice numero di sacks, tackle o intercetti: un cornerback che su 120 targets concede 80 ricezioni ma mette a segno 4-5 intercetti non è un buon cornerback, così come il numero dei sacks -seppur utile al momento di batter cassa- non è certamente l’unico metro di giudizio per valutare la stagione di un pass rusher.
Nel dover dare per forza un ordine alle migliori cinque defensive line della lega vorrei farvi presente che le squadre che occupano il podio sono molto più vicine di quanto i numeri “tre”, “due” e “uno” potranno mai dire.
Dunque…

5- Minnesota Vikings
Nomi più importanti: Linval Joseph (DT), Shariff Floyd (DT), Everson Griffen (DE), Danielle Hunter (DE), Brian Robison (DE) .

Newhouse (73) non è riuscito nemmeno a toccare Danielle Hunter, che con una partenza “alla Von Miller” si è garantito un sack ai danni di Eli Manning.

Il fatto che una D-Line come quella dei Vikings occupi solamente la quinta posizione dovrebbe dirla lunga sulla qualità di questa top five, ma andiamo nel dettaglio: con Shariff Floyd in campo questo reparto entrerebbe senza dubbio nella top three, ma danni ai nervi del ginocchio potrebbero concludere anzitempo una carriera che nel 2015 aveva iniziato a decollare. Linval Joseph è senza dubbio un mostro, realizzare 77 tackle in una stagione è pura fantascienza per un defensive tackle riuscendo così finalmente ad ottenere la prima convocazione al Pro Bowl. La rivelazione della scorsa stagione è stata senza ombra di dubbio Danielle Hunter che dopo una buona annata da rookie è riuscito a duplicare il numero di sacks, passando da 6 a 12.5, aiutato anche dalla presenza di Everson Griffen e Brian Robison: il primo si è guadagnato il secondo Pro Bowl della carriera non solo per gli 8 sacks ma anche- e soprattutto- per le 26 QB hurries- 12esimo nella lega in questa statistica-, mentre un impiego situazionale non ha impedito a Robison di mettere a segno 7.5 sacks e 19 hurries. Nonostante la mancanza di Floyd, fattasi sentire soprattutto nelle situazioni di corsa, i Vikings sono riusciti ad atterrare il QB avversario nel 7% dei passing snap- sesto miglior dato nella NFL- e con un Hunter pronto a compiere il salto di qualità definitivo ed entrare nell’elite dei pass rushers, nella Twin City i motivi per guardare con ottimismo alla prossima stagione sono la logica conseguenza di una crescita costante messa in atto da questa difesa.

4- Seattle Seahawks
Nomi più importanti: Michael Bennett (DE), Cliff Avril (DE), Frank Clark (DT), Malik McDowell (DT).
I nomi non sono di sicuro quelli più glamour della lega, i riconoscimenti individuali sono piuttosto scarsi- solo due Pro Bowl per Bennett??- ma dietro, anzi davanti, alla storica Legion Of Boom, c’è l’instancabile lavoro di una D-Line guidata da anni dall’eccentrico fratello di Martellus. L’ammirazione che nutro verso la sua persona dovrebbe essere oramai ben nota, ma i miei occhi spesso faticano a credere anche a quanto stia facendo in campo : se i 5 sacks vi fanno storcere il naso, vale la pena dire che sui 34 tackle messi a segno ben il 41% sono stati tackle for a loss di cui 9 run stuff (statistica importante tanto quanto un sack a mio avviso) e soprattutto ha messo in mostra la propria versatilità continuando a cambiare posizione all’interno della linea difensiva. La silenziosa qualità di Cliff Avril è stata finalmente riconosciuta attraverso la prima chiamata al Pro Bowl dopo un anno in cui ha fatto registrare 11.5 sacks- record personale- e 18 pressioni, numeri impressionanti accompagnati da cinque forced fumbles; il problematico Frank Clark nella seconda stagione fra i pro ha saputo giustificare l’investimento compiuto da Seattle con 10 sacks, 11 TFL e 19 hurries, andando a formare con Bennett e Avril un trio di pass rusher di primissimo livello. Dal rookie Malik McDowell sono attese grandi cose, anche se sarà difficile per i Seahawks fare meglio della scorsa stagione: se il 7,3% di sack percentage ci mette davanti alla seconda miglior difesa nel pass rush, le 3.4 yards per carries concesse nel 2016 rappresentano il miglior dato nella lega e sottolineano la completezza di una difesa troppo spesso celebrata solo per la propria secondaria.

3- Houston Texans
Nomi più importanti: J.J. Watt (DE), Jadeveon Clowney (DE), D.J. Reader (DT).
Se dovessi basarmi solo sulla produzione del 2016 la defensive line dei Texans non meriterebbe decisamente la terza posizione, ma è inutile nascondersi dietro banalissima retorica, con J.J. Watt diventano più pericolosi come squadra, non solo come D-Line.

Probabilmente mettere un tight end su Clowney (90) non è la migliore delle idee…

Dire qualcosa su Watt di interessante o innovativo è impossibile, in quanto prima dell’infortunio della scorsa stagione il fantastico Justin James ci stava deliziando i palati con giocate sopraffine che hanno portato molti di noi (ammettetelo) a definirlo come il miglior difensore di sempre, ma ciò che attende le linee d’attacco avversarie la prossima stagione, sulla carta, è terrificante: nel 2017 Watt potrà contare su Jadeveon Clowney che, dopo un inizio di carriera costellato da infortuni ed inconsistenza, sembra aver trovato la sua dimensione ripagando così la fiducia del front office dei Texans che lo scelse con la prima chiamata assoluta nel 2014. Lasciamo stare i sacks, 6 non sono di sicuro tanti, e tentiamo di valutare in modo più esaustivo il contributo del numero 90: le hurries sono solo 18 a causa dei costanti raddoppi delle O-Line avversarie, che hanno però aperto la strada ad un Mercilus, guarda caso, inserito per la prima volta insieme a lui in un team All-Pro, i 16 tackles for a loss sono il secondo miglior dato della lega mentre le 12 stuffed run gli garantiscono il primato in questa categoria, raccontandoci dunque di un giocatore letale in entrambe le fasi del gioco difensivo. Il sophomore D.J. Reader avrà l’ostico ruolo di non far sentire la mancanza di Wilfork ma dopo una solidissima stagione da rookie è legittimo aspettarsi buone cose da lui: le possibilità di playoff di questa squadra dipendono esclusivamente dal lavoro di una difesa che negli ultimi due anni ha trascinato l’attacco alla conquista di due titoli divisionali.

2- New York Giants
Nomi più importanti: Damon “Snack” Harrison (DT), Jason Pierre-Paul (DE), Olivier Vernon (DE).
Jerry Reese, questa “importantissima” seconda posizione è arrivata esclusivamente per merito tuo: dopo anni di mancati accessi ai playoff per manifesta inettitudine difensiva, il GM dei Giants ha afferrato il libretto degli assegni, fatto un respiro profondo e non ha avuto problemi ad investire enormemente sulla difesa per provare a mettere in scena un makeover tanto veloce quanto improbabile… missione compiuta! L’innesto di Snack Harrison ha rivoluzionato completamente la D-Line dei G-Men migliorandola a tal punto da ridurre le rushing yards concesse a partita da 121.4 a sole 88.6- terzo miglior dato della lega- e se attribuire tale miglioramento solamente ad un giocatore può sembrare assurdo guardare questa montagna di 160 kg con il 98 sul petto che tiene costantemente occupati due offensive lineman alla volta di sicuro potrà farvi cambiare idea. Un altro arrivo eccellente è stato quello di Olivier Vernon che ha saputo rispondere alle molte critiche suscitate dai 52.5 milioni di dollari garantiti con un’annata da All-Pro: guardassimo solo i sacks- 8.5- probabilmente ci acciglieremmo ma quando inseriamo nel contesto 37 QB hurries ci rendiamo conto di trovarci davanti ad una stagione sensazionale in cui sono state fatte registrare pure 7 stuffed runs e 17 TFL, tanto per chiarire che tali cifre non si guadagnano solamente pressando il quarterback- ironia, ironia- avversario. Dopo un 2015 molto complicato a causa della perdita di un dito per… ok già lo sapete, Jason Pierre-Paul si è guadagnato un contratto da 62 milioni per i prossimi 4 anni grazie a 7 sacks e 24 hurries in sole 12 partite giocate, dimostrando una volta per tutte il suo valore. Ed al primo posto, sempre rimanendo nella NFC East…

1- Philadelphia Eagles
Nomi più importanti: Brandon Graham (DE), Fletcher Cox (DT), Timmy Jernigan (DT), Derek Barnett (DE), Chris Long (DE), Vinny Curry (DT).
Per lo stesso discorso fatto con i Texans, non potevano che essere loro: questa classifica guarda al 2017 e se le statistiche dello scorso anno possono aiutarmi a dare coerenza al discorso, non riesco a pensare ad una D-Line più profonda, completa e con il giusto mix di potenziale e star power di quella degli Eagles.

Giocate come queste rendono Brandon Graham (55) un giocatore il cui contributo va oltre a quanto riportato sul boxscore.

Se mi chiedeste di dirvi la mia sul giocatore più sottovalutato della lega, senza neanche pensarci tanto vi direi “Brandon Graham”: è difficile purtroppo che un giocatore con 5.5 sacks entri nella discussione per il premio di miglior giocatore difensivo, ma se a questo numero aggiungiamo pure 40 QB hurries e 12 stuffed runs- entrambi i dati sono i migliori nella lega- il discorso inizierebbe a farsi più complesso… forse fin troppo agli occhi di chi assegna questi premi! Non più sottovalutato, anche a causa di un contratto di oltre 100 milioni, è Fletcher Cox, capace di registrare ben 21 QB hurries nonostante i costanti raddoppi e nonostante una posizione, quella di defensive tackle, che garantisce poca gloria (salvo il tuo nome sia Aaron Donald) nel pass rush: la situazione dovrebbe cambiare grazie all’aggiunta di Timmy Jernigan, avuto dai Ravens per uno scambio di scelte al draft, che potrebbe (e dovrebbe) essere nel contesto ideale per formare con il sopraccennato Cox uno dei migliori duo di interior lineman della lega. Gli innesti del veterano Chris Long, capace la scorsa stagione di mettere sotto pressione il QB avversario per 27 volte nonostante un ridotto numero di snap, e del rookie Derek Barnett, scivolato fuori dalla top 10 ad aprile a causa di Combine un po’ anonime, forniscono al defensive coordinator Schwartz la possibilità di creare infinite formazioni per tartassare il malcapitato quarterback di turno e togliere pressione dalle spalle di una secondaria vista- giustamente- come anello debole del team. Attenti a questi Eagles!

Appena fuori: L.A. Chargers, L.A. Rams, Carolina Panthers, Miami Dolphins.

Post By Mattia Righetti (97 Posts)

Mattia, 21 anni.
Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso. Ogni tanto credo di essere Julian Edelman.

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11 thoughts on “NFL Top Five: le cinque migliori defensive line

  1. scusa..mattia…ma per me perdi solo tempo!!!!io sono stra-felice di leggere i tuoi commenti…..cosi un giorno potrò dire “io lo leggevo quando non era nessuno”…..ma più ti leggo, e più ti vedo su espn come prima firma ….fantastico, leggere i tuoi articoli è una gioia immensa, questo sport è per me il n° 1…con te che lo racconti ancora di più, grazie

    • Non puoi immaginarti quanto piacere mi faccia sentire ciò!
      Però sono realista, ammetto che il mio sogno/obiettivo sia proprio quello, ma vedo quasi impossibile che un italiano figlio di nessuno arrivi fino a lì, anche se mi dichiarerei uomo realizzato nel momento in cui parlando di football riesco ad arrivare a fine mese!
      In ogni caso grazie di cuore per le belle parole e… speriamo!

  2. La tua passione per questo sport è davvero vibrante, basta leggere i tuoi articoli per capirlo! :D
    Probabilmente condividiamo lo stesso attaccamento a questo sport, io ho solo un po’ meno tempo (e pazienza, lo ammetto!) per mettermi a studiare nel dettaglio ogni cosa, ma dopo 7 e più anni devo dire che è lo sport che più mi appassiona e mi infervora. Detto ciò, sono felice di vedere finalmente i miei Eagles in un primo posto! XD Cox ha avuto una stagione leggermente inferiore alle aspettative l’anno scorso, ma Graham è stato davvero sontuoso. Spero che gli innesti di Jernigan e soprattutto di Barnett riescano a creare la DL più temibile della lega. Con gli innesti di quest’anno, probabilmente ci manca solo un rb d’elite ed una coppia di cb di livello per puntare in alto!

    Complimenti ancora per il tuo lavoro Mattia, continua così! Attendo resoconti dettagliati delle partite di preseason quando cominceranno! :D

    • Grazie veramente di cuore Lorenzo, mi fa estremamente piacere sentire ciò!
      Bella storia questi Eagles, eh? Già dentro a due ranking (anche se probabilmente già ti aspetterai di non vederli nella classifica di linebacking corps e secondaria), se riescono a mettere insieme il tutto e sviluppare un po’ Wentz… sky is the limit!

      Per quanto riguarda la preseason… vediamo, si potrebbe sicuramente fare qualcosa, anche se ovviamente la preseason lascia il tempo che trova, ma a questo punto, con un solo esame in programma per settembre e tanto, ma proprio tanto, tempo da riempire, perché no?

      Ci terrei veramente a ringraziarvi tutti per questi commenti, anche se non mi pagano la retta dell’università mi riempiono di gioia per due motivi: uno, il meno importante, alimentano le speranze di raggiungere il obiettivo ed il secondo, decisamente più importante, sapere che ci sono persone qua in Italia che hanno questo amore per la NFL e che starebbero le ore (con qualche birra e non solo) a parlare di football… mi fa brillare gli occhi più di Graham allineato contro l’offensive tackle dei Seahawks!

      Grazie!

  3. È vero, la secondary è deficitaria (safety a parte, Jenkins e McCleod formano un tandem da top 3 nella lega), e anche i LB corps non sono eccelsi, ma Bradham l’anno scorso ha fatto il suo dovere, e poi c’è Hicks, che ritengo uno dei giocatori più sottovalutati della lega. Se solo riuscisse ad avere una maggiore continuità fisica dimostrerebbe di essere uno dei migliori LB in attività in assoluto.

  4. Sai caro Mattia, io sono tifoso seguo il calcio come molti Italiani, non mi posso permettere sky e Premium ma lo seguo tanto, la copertura è totale e qualcosa vedo….il Football è diverso noi che lo seguiamo siamo tipo degli alieni, quando parlo e dico che il football è il gioco assolutamente migliore al mondo, la gente mi guarda come un pazzo, senza descriverti le loro face, quando mi chiedono di spiegarlo…..i loro sguardi sono di pena!!!!….ma quando conosci qualcuno che lo segue, allora finalmente pensi…non sono da solo!!!!avvolte vedo gente con cappelli o magliette e penso, saranno tifosi, sanno che squadra portano…o l hanno comprata solo perche gli piacevano i colori? il 99,9% non sa cosa indossa…..mah!!!io non metterei mai niente in testa di una squadra di un qualsiasi sport che non sappia chi sono e cosa giocano…..cmq ti ringrazio perche per me che vedo poche partite in diretta, quasi sempre highlights….ma sopratutto leggo i tuoi articoli che mi fanno vedere veramente la partita. Buone Vacanze a te e tutti quelli che lavorano in questo sito.

    • I poser con le magliette/cappellini di squadre che assolutamente non conoscono non li sopporto nemmeno io!
      Sei sempre veramente tanto gentile, grazie di cuore!
      Nemmeno io ho il gamepass, in questo periodo di studi non è sicuramente un lusso che posso permettermi anche se nel momento in cui si hanno connessione, PC e tanta pazienza si trova sempre qualche sito!
      Vacanze? Qua non si va mai in vacanza!

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