Edizione festiva ma intensa del top and worst NFL, mentre si avvicinano i playoffs e i verdetti si accumulano. Partiamo con la nostra rubrica!

TOP

BEN ROETHLISBERGER

Non è stata una serata facile per Big Ben, due brutti intercetti, sotto di dieci punti. Ma poi è arrivato l’ultimo quarto, e quell’incredibile drive finale da 75 yards a suggellare una rimonta spettacolare contro i super-rivali di Baltimore: difficile scommettere contro Pittsburgh, quando circolano fenomeni come Antonio Brown e Le’Veon Bell…

JAY AJAYI

In mancanza del loro quarterback titolare, non poteva che essere il loro miracoloso running-back a trascinare i Dolphins verso i playoffs, e la partita contro Buffalo da più di 200 yards di Ajayi conferma l’anno eccezionale vissuto dal giocatore al secondo anno, inattivo fino ad ottobre e su cui puntavano  veramente in pochi. In particolare la sua corsa di domenica in overtime ha spezzato la partita portando al field-goal vincente di questi veri e propri miracolosi Dolphins…

CLEVELAND BROWNS

Finalmente vincenti, ma per un momento sembrava la classica vittoria di Pirro: ovvero che in questo modo i Browns potevano perdere la prima scelta assoluta del 2016, eventualità al momento rientrata con la vittoria dei 49ers poche ore dopo. Un meritato premio al gruppo di Hue Jackson, capace di non mollare a partire da Robert Griffin III, almeno questo elemento a favore del futuro della franchigia, se le scelte prossime saranno vincenti: e in questo modo i Lions del 2008 rimangono con il poco piacevole record di essere gli unici a 0-16 nella storia NFL…

WORST

RANDY BULLOCK

Ironicamente qualcuno si è chiesto se l’ex scelta al draft di Houston, attualmente ai Bengals, non sia un agente doppio intento ad aiutare i Texans ad andare per l’ennesima volta in modo poco convincente a dei playoffs, in cui sicuramente non faranno molta strada. I dubbi vengono dopo che Bullock ha sbagliato un field-goal da 43 yards all’ultimo secondo che avrebbe complicato e parecchio le cose a Houston: che a suo modo ha finalmente avuto quel profitto da Bullock invano cercato nella sua permanenza texana…

NEW YORK JETS

Oltre a star disputando una stagione orribile, già segnata dalle beghe estive sul quarterback titolare e solo peggiorata in corso d’opera, il field-goal calciato contro New England sotto di 41-0 aggiunge solo scherno alla situazione attuale di New York. Tra i problemi di salute di coach Bowles, il cui licenziamento non è molto distante, giocatori che si insultano sulla sideline, e i Giants che tornano al successo, nulla manca al consueto appuntamento con la mestizia per i Jets: niente di nuovo sotto il loro sole, insomma!

DEREK CARR E MARCUS MARIOTA

Due devastanti infortuni, che oltre ad essere un duro colpo alle ambizioni dei Raiders in chiave playoffs, e i Titans semplicemente per raggiungerli, rappresentano anche una indubbia preoccupazione per il recupero di questi due atleti, soprattutto per Marcus Mariota, già l’anno scorso limitato da infortuni alla prima stagione. Un grande peccato come gli infortuni infieriscano pesantamente sul conto degli atleti NFL: e non vedere questo Carr da MVP nei Raiders di nuovo ai playoffs aumenta l’amarezza…

 

 

2 thoughts on “NFL Top & Worst: Week 16

  1. Mettere Carr e Mariota tra i peggiori per via degli infortuni non mi sembra corretto. Se la motivazione fosse un’altra potrei comprenderlo. La partita di Oakland non l’ho vista, quella dei Titans si: Mariota ha giocato male e per questo può meritarsi il posto tra i worst.

  2. In questo caso inteso come peggio della settimana l’infortunio a giocatori così importanti, non certamente indirizzato ai giocatori!

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