Fra le migliaia di “tradizioni” americane, il Thanksgiving football è senza dubbio la mia preferita e chiaramente non poteva mancare una review, che seppur ridotta, vi racconterà quanto successo nelle tre partite giocate ieri, incontri ricchi di implicazioni per la postseason.
Andiamo con ordine.

Darius Slay (numero 23) come contro Philadelphia, con una giocata clutch consegna la vittoria a Detroit.

Darius Slay (numero 23) come contro Philadelphia, con una giocata clutch consegna la vittoria a Detroit.

Come da tradizione, le danze si sono aperte a Detroit, dove i Lions sono riusciti a strappare un’importantissima vittoria, 16 a 13, contro i rivali divisionali Vikings.

I primi due drive avevano fatto presagire ad una partita ad alto punteggio, in quanto al touchdown del sempiterno Boldin aveva prontamente risposto Matt Asiata, che con una corsa da 5 yards aveva fissato il punteggio sul sette pari: da lì, sono salite in cattedra le difese, che nei tre quarti restanti hanno concesso la miseria di cinque field goal totali.

Come spesso accade quando a giocare è Detroit, nel secondo e terzo periodo di gioco succede poco o nulla: i Lions, a cinque minuti dal termine, sono sotto 13 a 10, e come spesso accade con la partita in bilico, Stafford inizia a muovere il pallone con efficacia, mettendo Prater in condizione di pareggiare con un field goal da 48 yards, che verrà realizzato senza particolari problemi.

Con poco meno di due minuti e con lo spettro dei tempi supplementari, costati caro a Minnesota poche settimane fa proprio contro Detroit, Bradford tentando di convertire un 3&7, si fa clamorosamente intercettare da Darius “Big Play” Slay, che portando il pallone sulle 20 yards dei Vikings, mette Prater in condizione di decidere la partita con un piazzato da 40 yards: 16 a 13, per l’ennesima volta, dopo una furiosa rimonta, Detroit vince.

Questa vittoria sembra essere la più importante della stagione dei Lions, che portandosi sul 7-4 lasciano Minnesota sul 6-5 a due partite di distanza: dovessero finire la regular season con lo stesso record, sarebbe Detroit ad andare ai playoff in virtù del 2-0 negli scontri diretti contro i Vikings. Decisamente conservativa la prova di Bradford, che pur avendo completato ben 31 passaggi su 37, ha lanciato solamente 224 yards ed un intercetto che probabilmente costerà molto caro alla sua squadra.

Dopo il finale thriller della prima partita, la visita di Washington a Dallas aveva tutte le premesse di regalarci una partita ad alto punteggio: così è stato, in quanto il 31 a 26 con cui Dallas si è imposta su Washington è giunto al termine della partita più spettacolare della giornata. Dopo tre minuti, grazie al solito Elliott, Dallas era già sul 7-0, punteggio rimasto intatto dopo un field goal sbagliato da parte di Hopkins, che pochi minuti dopo, però, ne metterà uno da 24  yards: due drive in cui Washington è arrivata in redzone, solo 3 punti segnati.

Feed him: Ezekiel Elliott (numero 21) sa bene come condurre i Cowboys al successo.

Feed him: Ezekiel Elliott (numero 21) sa bene come condurre i Cowboys al successo.

Dopo il calcio del 10 a 3 dell’affidabilissimo Bailey, Hopkins si rende ancora protagonista in negativo sbagliando un difficile piazzato da 55 yards, in cui ad ostacolare il kicker ci ha pensato pure il sole.

L’incredibile touchdown di Terrance Williams, stilisticamente molto simile al noto TD di Santonio Holmes al Super Bowl 43, ha fatto portato il punteggio sul 17 a 3, regalando ai Cowboys il massimo vantaggio del pomeriggio, vantaggio poi limato da un altro field goal di Hopkins, questa volta da 20 yards: 6 punti ricavati da tre viaggi in redzone, impensabile vincere così contro Dallas.

Dopo un terzo parziale di gioco in cui non sono stati segnati punti, finalmente Washington trova gloria in endzone grazie ad un passaggio da 5 yards di Cousins ricevuto da Jordan Reed. Il successivo fallimento sulla conversione da due punti, tiene Washington sotto di cinque punti, 17 a 12.

La risposta di Dallas arriva subito con un TD corso da Prescott, a cui però Cousins ribatte subito con un perfetto lancio da 67 yards ad un liberissimo DeSean Jackson, fissando il punteggio sul 24 a 19 in favore dei Cowboys.

Il seguente onside kick viene recuperato da Dallas, che trova altri 6 punti grazie ad Elliott: dopo un drive di 15 giocate, Cousins trova ancora Reed in endzone, ma dopo un altro tentativo di onside kick fallito, a Dallas basta guadagnare un primo down per porre fine alle ostilità sul 31 a 26.

Prestazione monstre di Cousins che lancia per 449 yards e 3 TD (completando il 77% dei passaggi tentati), ma quando riesci a totalizzare solo 6 punti in metà partita, contro questi Cowboys vincere è impensabile, mentre l’MVP della partita (o anche della stagione?) non può che essere Elliott, autore di 2 touchdown e protagonista assoluto grazie alle 120 yards totali conquistate. Dallas si porta sul 10-1 inguaiando Washington, che sul 6-4-1 non potrà più permettersi errori.

A concludere la speciale giornata di football, ci pensano Colts e Steelers, in una partita in cui purtroppo Andrew Luck non è potuto scendere in campo per una concussion: il 28 a 7 con cui Pittsburgh ha schiacciato Indianapolis non lascia spazio all’immaginazione, senza Luck i Colts non hanno speranze.

Con Tolzien under center, le speranze per i Colts sembravano essere quasi nulle e, dopo il primo drive, ne è arrivata la certezza: 3&out e 15 yards perse da Indy.

Il successivo drive, il primo di Pittsburgh, è terminato con un TD di Bell, e dopo un FG da 52 yards sbagliato da Vinatieri, il touchdown da 25 yards ricevuto da Brown ha portato a due realizzazioni il vantaggio degli Steelers: il TD messo a segno nel drive successivo da Moncrief sembrava aver riaperto le ostilità, peccato solo che Antonio Brown, realizzando il suo secondo TD della giornata, abbia riportato il vantaggio di Pittsburgh a 14 punti, vantaggio con cui si è conclusa la prima metà della contesa.

Antonio Brown (numero 84), Le'Veon Bell (numero 26) e Big Ben Roethlisberger (numero 7) festeggiano la vittoria mangiando tacchino.

Antonio Brown (numero 84), Le’Veon Bell (numero 26) e Big Ben Roethlisberger (numero 7) festeggiano la vittoria mangiando tacchino.

Dopo aver fallito il tentativo di convertire un 4&goal ad una sola iarda dalla endzone difesa da Pittsburgh, Tolzien ha lanciato due intercetti consecutivi, inframmezzati dal terzo TD di Antonio Brown, e sul 28-7, per Indianapolis non c’era più molto da fare, soprattutto dopo aver perso per infortunio (schiena) T.Y. Hilton, la cui eventuale assenza potrebbe mettere fine alle speranze playoff di Indianapolis, che sul 5-6 potrà essere sorpassata da Tennessee (contro Chicago domenica) e perdere eventuale terreno da Houston, impegnata contro San Diego. Pittsburgh si porta invece sul 6-5, gettando tutta la pressione su Baltimore, che domenica contro Cincinnati sarà costretta alla vittoria, per mantenere il comando della division.

Questa edizione speciale si conclude qua, come sempre rinnovo l’invito a voi lettori di dire la vostra nella sezione sotto, e, anche se venerdì, vi ringrazio per aver trascorso con me il vostro tempo, proprio come ogni lunedì.

Ci sentiamo lunedì!

Post By Mattia Righetti (20 Posts)

Mattia, 20 anni. Una versione più irsuta e povera di Larry David, ma il concetto è lo stesso.

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4 thoughts on “Week 12 Special: Thanksgiving Football

  1. Baltimore-Pittsburgh sarà un confronto emozionante fino alla fine.
    Due team davvero tosti, anche se questa stagione hanno incontrato diverse difficoltà.
    Flacco Vs. Harrison e Big Ben Vs Suggs. Wow..

    Dallas vince ancora contro degli ottimi Redskins,
    e i Lions prendono inaspettatamente la testa proprio nella stagione successiva al ritiro del grandissimo Megatron

    • Che peccato per Washington, una stagione ben sopra la media facilmente non basterà per i playoff!
      Vediamo cosa succede domani fra Ravens e Bengals, anche se probabilmente tutto verrà deciso a Natale quando i Ravens andranno all’Heinz Field!
      Come sempre, grazie Maurizio!

  2. Pittsburgh non mi convince, è una squadra molto altalenante, anche nel corso della stessa partita. Probabilmente vincerà la division, ma per fare strada nei playoff serve qualcosa in più.
    Se a inzio stagione mi avessero detto Dallas 10-1 mi sarei messo a ridere… ora sono i favoriti della NFC!
    Stessa cosa, più o meno per Detroit: me la aspettavo nei bassi fondi a giocarsi la lotteria con Chicago…. anche se la loro division è ancora apertissima.

    • Pittsburgh ha il problema della salute/squalifiche, ma con un attacco del genere ai playoff potrebbero mettere in difficoltà chiunque, in ogni caso: per vincere contro di loro spesso servono 30+ punti, quindi giocare contro Pittsburgh, in casa (se vincono la division hanno la prima partita all’Heinz) non è mai un bell’affare!
      Grazie mille Mattia!

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