Finalmente è arrivato il momento di parlare dei miei amatissimi Chargers. Da tifoso obiettivo, vado un po controcorrente e sarò estremamente critico. Meno male che si è risolto sul filo di lana il caso “Bosa”, se no ci saremmo trovati a inizio stagione con un ennesimo problema in più. Già si vive nella città californiana, un clima molto stressante per colpa delle decisioni da prendere sullo stadio, direi che non è il caso di appesantire ulteriormente la situazione. Andiamo ora ad analizzare i dati per cui i tifosi della squadra californiana dovrebbero essere tristi o contenti.

COACHING STAFF

Buone notizie arrivano da qui a gennaio quando la società decide in tronco di fare mattanza degli allenatori licenziandoli tutti… o quasi! McCoy e Pagano non si sono mossi rispettivamente dalle posizioni di head coach e defensive coordinator e questa non è una notizia che ha fatto sorridere i tifosi. Oltre alle lacune dimostrate più volte da entrambi in situazioni in cui si potevano portare a casa delle vittorie importanti (pensate a Green Bay e Pittsburgh), credo che la cosa che più non vada giù a un tifoso di SD sia il vedere il proprio HC sia a bordo campo che durante le interviste, con una visiera da tennista degli anni 80. Scherzi a parte, McCoy ha dimostrato veramente la scorsa stagione di non essere ancora pronto a guidare una squadra di NFL, andandosi a coprire anche davanti ai giornalisti, dietro la scusa degli infortuni sopratutto per quanto riguarda la linea offensiva.

Lo stesso problema l’ha avuto New England ottenendo però risultati decisamente migliori. Vero che in rosa hanno Brady e Gronk, ma con Rivers e Gates si poteva arrivare facilmente ad un risultato migliore di 4-12. Buone notizie però giungono dagli arrivi, in quanto vediamo nello staff, l’allenatore delle linee che l’anno scorso a Minnesota ha contribuito all’eccellente lavoro che ha permesso a Peterson di imporsi su tutti gli altri RB della lega. In una linea come quella di San Diego, avendo un buonissimo RB da sfruttare, questa operazione era fondamentale. Se dovesse lavorare bene, potrebbe portare molte soddisfazioni.

DIFESA

denzel-perryman-nfl-preseason-dallas-cowboys-san-diego-chargersL’anno scorso la difesa è stato senza dubbio il reparto peggiore insieme agli special team. L’unico che si è salvato andando pienamente oltre alla sufficienza è stato Jason Verrett, impiegato sempre in marcatura sul WR di punta degli avversari, ha completamente annullato gente come Brown, Jeffrey, Smith Sr e molti altri. Lui è un punto fondamentale su cui San Diego riparte per l’anno che deve iniziare. Altra nota positiva anche se in breve per via di qualche infortunio, è stato Denzel Perryman, rookie preso al secondo giro che ha dimostrato di avere le doti fisiche (anche se un po basso per il ruolo) e sopratutto tecniche, per poter sfondare. Di questo se n’è accorta anche la società, e la scelta di tagliare Butler non è stata così difficile da prendere. Oltre questi due giocatori però, il nulla.

Linea difensiva imbarazzante sia contro le corse sia nel mettere pressione al QB avversario. Se non ci fossero stati i vari sacks di Ingram e Attachou, sarebbe stata considerata da molti come una delle peggiori difese della storia della franchigia californiana. Oltre il danno, la beffa se si tiene conto che Liuget è uno dei DT più pagati del campionato. Anche la secondaria non è stata da meno. Flowers inguardabile per tutta la stagione, Weddle il fantasma dell’annata precedente e Addae che continua ad essere un buon colpitore ma che ha ancora troppe lacune. In base a tutto questo, la società di è mossa discretamente e da qui un po di ottimismo cresce. Con l’innesto di Mebane come NT preso in FA e l’inaspettato Bosa come DE al primo giro di draft, San Diego vuole cercare di creare una diga davanti alla linea offensiva avversaria. Sulla carta, con questi due arrivi, i due OLB potranno continuare il loro lavoro di pressione sul QB avversario come lo scorso anno in maniera più “tranquilla”, e magari in questo modo, avendo meno pressione, Liuget potrà dimostrare finalmente di meritare i soldi per cui è pagato.

Poi bisogna vedere se il discorso rimane solo teorico o anche pratico. Per quanto riguarda la secondaria, si da fiducia ad Addae. Tutti si aspettavano un safety al draft, ma evidentemente San Diego vede in questo giocatore qualcosa che nessuno di noi riesce a percepire. Al posto di Weddle arriva una safety da Indianapolis e come Dwight Lowery, mentre quale CB/NB arriva Casey Howard da Green Bay. Potrebbero entrambi dare una mano a migliorare le pessime prestazioni dello scorso anno, ma la strada è ancora lunga. Parlando del draft invece, sono arrivati in questo reparto linebaker importanti e durante l’anno non mi sorprenderebbe vedere il troppo incostante Te’o scavalcato dal rookie Jatavis Brown.

ATTACCO

philip-rivers-gloves-winsVado un po controcorrente rispetto a quello che molti pensano della passata stagione. Tutti difendono questo reparto giustificandolo e dando colpa agli infortuni, fortificando le proprie tesi dicendo che nonostante gli infortuni, Rivers ha superato le 4.000 yards e che se la linea fosse stata completa si sarebbe espresso un gioco decisamente migliore nel running game, portando diverse vittorie in più. Questo in parte potrebbe essere vero, ma se andiamo ad osservare la linea vediamo che non è stata costruita e pensata per un gioco di corsa. Arriva in FA 2015 Orlando Franklin, giocatore abituato a difendere Manning a Denver da chi lo voleva “sackare”, non di certo un run blocker. Si è visto lo spostamento di Fluker da T a G ma con scarsi risultati.

Se già i 3 pilastri centrali della linea d’attacco non sanno bloccare per sviluppare il gioco di corsa, era logico che Gordon facesse un buco nell’acqua. Secondo me le statistiche sono state anche fin troppo belle, anche se la pecca dei 0 TD incide molto. la società è intervenuta su questo in modo passivo. La guardia è arrivata solo al 7 giro del draft (per poi farsi male in preseason), il centro arriva sia al draft, che dopo in free agency da Chicago, sollevando Derek Watt dall’incarico, mentre dopo anni ricompare la figura mitologica del FB, ruolo da tempo non più considerato nella franchigia californiana. Paradosso enorme se si pensa che a San Diego giocava Ladainian Tomlison che senza un FB a fargli i blocchi avrebbe fatto di sicuro molto meno. Piano piano forse si inizia a intravedere uno spiraglio di luce nel gioco di corsa, dimostrazione di questo viene dai TD fatti da Gordon in preseason, anche se uno di questi è arrivato da una corsa fatta dopo un screen pass. Per quanto riguarda il TE si continua con la leggenda Gates che vede per quest’anno affiancato un rookie molto promettente che probabilmente sarà in futuro il suo successore. Hunter Henry ha dimostrato sia nel training camp che nei primi snap di preseason di essere un ottimo elemento.

Paradossalmente, rispetto a quanto visto l’anno scorso, sono più preoccupato per il reparto WR. Le statistiche dicono una cosa ma la realtà è un altra. E’ vero, si è lanciato molto ma se andiamo ad analizzare come venivano ottenute certe statistiche capiamo che la situazione è veramente critica. Infatti se andate a vedervi molte partite, vedrete che la maggior parte delle yards venivano prese nel finale di partita quando la squadra avversaria era in vantaggio di almeno due TD e doveva coprire il lungo. Lo schema era quindi uno screen pass su Woodhead che dopo aver ricevuto, correva fino ad uscire dal campo per poi bloccare il tempo. Questo spiega il motivo per cui ha statistiche più da WR che da RB. Inoltre si è ritirato Floyd (ricevitore sul lungo) e non è stato adeguatamente rimpiazzato. E’ arrivato Benjamin è vero, ma si rischia di impostare il gioco solo su Allen diventando molto prevedibili, attenzione!

SPECIAL TEAMS

Probabilmente il peggior reparto di tutta l’NFL. Già lo scorso anno si era intuito e la società prendendo James Jones aveva cercato di risolvere il problema. Lui ce ne ha messo del suo per farsi cacciare poco dopo, ma per spezzare una lancia in suo favore, bisogna dire che puoi essere anche Bolt, ma se quando ricevi un punt, piuttosto che un kickoff, se i tuoi esterni non fanno filtro facendoti arrivare addosso i giocatori avversari non vai molto lontano. Oltre a questo, si è vista cadere in picchiata la prestazione di Scifres esattamente un anno dopo Novak. Dopo l’arrivo di un nuovo kicker, Josh Lambo, quest’anno al draft troviamo un punter di talento come Drew Kaser che darà una mano considerevole alla squadra. La difesa aveva molte colpe l’anno scorso, ma per colpa di Scifres, più di una volta è stata costretta a difendere dalle proprie 45 mentre l’attacco, partiva dalle 15 quando andava bene. Non credo nei miracoli, ma i tifosi possono ben sperare anche in questo reparto, in quanto andare peggio di così è veramente difficile.

UTI1876657_r900x493Sulla carta la squadra non è male. Sono state fatte oggettivamente delle scelte importati che teoricamente dovrebbero coprire le lacune viste lo scorso anno. Non so se sarà sufficiente per far sì che la squadra si qualifichi per i PO, ci sono troppe varianti che potrebbero subentrare. Meglio comunque non parlare di PO sopratutto se Rivers dovesse riconfermare la prestazione dello scorso anno, se Flowers ritornasse quello di due anni fa, se ci fossero meno infortuni, se Allen durasse tutta la stagione, se Melvin Gordon ci facesse vedere quelle belle cose che noi tutti abbiamo apprezzato vedendolo a Wisconsin e se Bosa diventasse il nuovo JJ Watt, San Diego potrebbe realmente andare fino in fondo. Il problema è che ci sono troppi “se” e il football è composto da fatti, non supposizioni. Da tifoso però, penso che la speranza sia sempre l’ultima cosa a morire, che si vinca o si perda, sempre e comunque forza Chargers!

Post By Alessio Gorlani (10 Posts)

Nato nel 1988 a Cremona, Istruttore di Fitness e Gestore di un LaserGame, appassionato di sport americani, seguo il Football dalle superiori (2002). Per anni non ho avuto una squadra preferita fino al 2013, anno in cui, complice una vacanza in California, mi sono avvicinato ai San Diego Chargers. Gioco inoltre a Football qui in Italia nei Piacenza Wolverines come TE/WR col numero 85.

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