La NFL è tornata. Certo, si tratta solo dalla preseason, ma questo è proprio il miglior momento per fare una bella scorpacciata di preview.

Il training camp e le prime esibizioni hanno già dato tante e diverse indicazioni e noi con calma le affrontiamo tutte. Nella AFC East i cambiamenti sono stati tanti e il livello generale appare alto. Certo i Pats partono ancora una volta da favoriti ma anche le altre posso sperare di fare bene e non figurare. Le partite intra-division saranno toste.

Ma procediamo con calma e iniziamo proprio dai favoriti.

I New England Patriots si sono dati un leggero lifting e si propongono ancora una volta come contendenti. Al di là di tutto, di mercato, di squalifiche, di allenamenti, di free agent e quant’altro, finchè il duo Brady Belichick continuerà a essere presente, i Pats continueranno a essere tra le favorite e questo non si discute. Sui dettagli invece si può discutere.

Il 2016 di New England sarà tutto incentrato sul sopravvivere e superare la squalifica del qb, che si farà sentire. E’ stato lo stesso Brady ha mettere la parola fine rinunciando a ribattere in una querelle che da ridicola si stava trasformando in davvero molto ridicola. Il gioco di battute, contro battute denunce ricorsi e appelli mediatici ci ha “regalato” un Brady e dei New England un po’ più antipatici di prima e un Goodell che assomiglia sempre di più a un bambino viziato che non è contento finchè non ha quello che vuole.

Del deflategate se ne parlerà davvero ancora tanto, probabilmente per tutta la stagione perchè il record finale dei Pats, nel bene e nel male sarà figlio del “4-partite-senza-Brady”. E questo sarà il mantra di tutta la stagione, ahinoi che non ne possiamo più.

Vista la squalifica a Brady, l’attacco vedrà quindi come titolate il qb al terzo anno Jimmy Garoppolo che finora non è mai partito dall’inizio e ha giocato per appena 31 lanci in due anni coi Patriots. Garoppolo ha però avuto l’occasione di imparare da una star e se la convivenza può essere ingombrante, l’esperienza può essere preziosa.

Il calendario forse da una mano a New England perchè delle 4 giornate senza Brady 3 saranno giocate tra le mure di casa dandogli la possibilità di partire con un promettente .500 se non qualcosa di più. Certo, la prima uscita vede una trasferta a Phoenix e forse peggio di così c’è ben poco per iniziare.

Il duro compito di Belichick, a cui piacciono i duri compiti, sarà quello di riorganizzare l’attacco intero in modo da togliere pressione a Garoppolo e circondarlo di soluzioni facili, senza obbligarlo a prendere il controllo della linea di scrimmage e fargli prendere rapide decisioni che rischiano di essere affrettate.

Ad aiutare Garoppolo e Belichick c’è probabilmente il miglior parco ricevitori della lega, comandato da Rob Gronkowski. Non hanno a disposizione una grande rotazione ma Rob è in grado di pareggiare una situazione da 3 contro 1 creando mismatch continui e non sta mostrando nessun segno di declino.

Gronk ha la capacità di schierarsi ovunque e questo crea non pochi grattacapi ai coordinatori difensivi avversari perchè si trovano di fronte alla necessità di raddoppiarlo sempre senza avere una casistica limitata di allineamenti, ed essere così obbligati a studiare tanti schemi e aumentare la possibilità che qualcosa non funzioni.

In più l’aggiunta di un altro tight end grosso, atletico e con buone mani, ma anche capace di bloccare non fa che aumentare la possibilità di creare mismatch. Immaginate Bennett e Gronk sullo stesso lato, uno blocca evitando il raddoppio, e l’altro riceve. All’orizzonte di vedono tante yard guadagnate e tanti TD.

Passando invece ai ricevitori di ruolo Edelman sarà come al solito prezioso. Il suo reale valore lo si vede sopratutto quando è assente e la sua capacità di creare spazio molto velocemente sarà un fattore da tenere in considerazione, mentre sull’altro lato del campo non abbiamo un vero titolare ma la rotazione tra tanti buoni giocatori (su tutti spicca Amendola) serve per tenere il lato fresco e pronto a ricevere in maniera efficace quando gli sforzi delle difese avversarie, obbligate a concentrarsi su Gronk, Bennet ed Edelman, lasceranno per forza di cose dei buchi da qualche altra parte.

L’attacco aereo dei Pats è in grado di far risaltare anche ricevitori mediocri, che però dovranno trovarsi pronti alla chiamata.

Garoppolo può quindi andare abbastanza sul sicuro. Dovrà memorizzare diversi schemi e non farsi prendere dalla pressione. Per lui è una grande occasione anche se l’ombra gigante di Brady può rendere ancora più difficile il compito, e proprio questo sarà il grande compito di Tom, non far pesare la sua assenza, ma aiutare il ragazzo a dare il meglio. Poi arrivato il momento tornerà lui in cabina di comando e sarà tutta un’altra storia.

A completare l’attacco c’è poi il parco running back. Nessuna stella, nessun titolare certo, ma tanti ottimi gregari che, come i ricevitori in rotazione dovranno capitalizzare il lavoro dei compagni. La grande attenzione ai giochi aerei di Brady e gli ottimi blocchi di due TE faciliteranno il compito, consapevoli però che il loro compito non è stupire, ma portare a termine. Forse un po’ riduttivo, ma l’attacco dei Pats è letale, non equilibrato.

Sul lato difensivo non ci sono stati cambiamenti drastici, fatto salvo per la trade che ha mandato Jones in Arizona. Jones, pur non essendo un pass-rusher di elite lascerà comunque un vuoto difficile da colmare, ma la grande organizzazione e la solidità di tutti gli altri front seven fanno della difesa dei Pats una solida e scomoda squadra da affrontare.

Collins e Hightower rimangono uno dei migliori duo di linebackers e le dinamiche di un gruppo che gioca insieme già da un anno sapranno sopperire alle mancanze di una linea difensiva un poco più debole, ma sicuramente non debole in assoluto.

Se poi pensiamo a come la secondaria è sopravvissuta a tutte le partenze post vittoria del superbowl e che si ripresenta ai blocchi di partenza come l’anno scorso, allora i tifosi non hanno nulla da temere. Vincere è un altro paio di maniche, ma questi Pats sono ancora una volta i favoriti della division.

Per vincere la dirigenza ha voluto fortemente il rientro dell’offensive line coach Dante Scarnecchia che si era ritirato dopo 30 anni di carriera tra le file di New England.

La dirigenza ha visto nella linea offensiva la causa del mancato sueprbowl dello scorso anno e ha agito di conseguenza. Il compito sarà quello di far crescere tanti giovani e farli diventare competivi da subito.

I Pats sono ancora una volta i favoriti della division e tra i potenziali vincitori della lega. Lo sono quest’anno e lo saranno finchè qb e head coach non cambieranno e se ricordiamo che Belichick è riuscito ad arrivare in doppia cifra di vittorie con Matt Cassel nel 2008, allora 4 partite con Garoppolo passeranno davvero in fretta e potrebbero essere meno drammatiche di come vengono descritte.

Post By Michele Comba (63 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla "Who Dat Nation".

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