Partiamo dai numeri, dodicesimo migliore attacco con 5.830 yards, che resta costante al dodicesimo posto come miglior attacco nei passaggi con 4.087 yards, poco sotto la costanza al quattordicesimo posto troviamo le corse 1.743 yards che ha prodotto il meglio tra le squadre della Division con ben quindici touchdowns. 

In difesa troviamo Philadelphia nel gradino più basso del podio dei peggiori, 6.426 yards totali concesse, di cui ben 2.153 e conseguenti 134.6 yards a partita che la rendono così la peggiore della lega nelle corse, “musica” che non cambia molto nelle yards concesse ai passaggi, 4.273 che la piazzano al ventottesimo posto.

“Transition”, “Transition”, “Transition”, dallo scorso gennaio è forse la parola più usata per persuadere i tifosi degli Eagles e, forse, per giustificare tutte le scelte fatte dall’organizzazione di Philadelphia dopo l’esonero di Chip Kelly, alle scelte di mercato, al Draft, e sarà ancora usata fino alla fine della stagione, qualunque sia il piazzamento nella Division.

ap-carson-wentz-eaglesNuovo allenatore, Doug Pederson, nuovo, probabile sistema di gioco, si parla di West-coast offense come ai tempi di Andy Reid (Pederson ne è discepolo), un nuovo rookie quarterback dalle aspettative di diventare “l’uomo franchigia”, e nuovo coordinatore della difesa. Se parlassimo di Star Wars, aggiungeremmo “una nuova speranza” ma immaginiamo che i tifosi di Philly abbiano accantonato la speranza, e chiamino a gran voce solo la concretezza.

Andiamo con ordine, Pederson ex-allenatore dell’attacco di Kansas City, ha fatto di Kelce uno dei migliori tight-end della lega e adesso avrebbe a disposizione un duo formidabile composto da Brent Celek e Zach Ertz, dal secondo ci si aspetta un’ulteriore crescita ed una stagione da 1,000 yards.

Stessa cosa possiamo sostenerla per il ricevitore Jordan Matthews, l’unico a combinare più di 800 yards in due stagioni consecutive ed unico punto di rifermento, attorno a lui un nutrito gruppo di ricevitori, Nelson Agholor, Chris Givens, Josh Huff, e il “rivale” da New York sponda Giants, Ruben Randle, che può dare un importante contributo alla verticalizzazione offensiva.

Salutato Murray, l’altro duo su cui contare è nel reparto delle corse, il veterano Darren Sproles e Ryan Mathews, al suo secondo anno con gli Eagles, sono pronti a spaziare il campo, ricevere passaggi orizzontali e tenere il ritmo dell’attacco alto, o come si dice up-tempo. Tutto molto interessante a patto che si sappia chi guiderà tutto questo nuovo sistema offensivo.

Sarà Sam Bradford oppure il rookie Carson Wentz, per il quale si sono scommesse scelte future del Draft e lo stesso progetto futuro degli Eagles? Bradford viene da un anno abbastanza deludente ma fortunatamente privo di infortuni, Wentz sta imparando il sistema, quindi probabilmente Bradford partirà da titolare, con Wentz alle spalle, pronto, anche contro i dubbi del caso, a rimpiazzarlo.

In difesa il talento per il coordinator Jim Schwartz non manca. La linea di difesa è indiscutibilmente forte e competitiva, Fletcher Cox, Vinny Curry, Bennie Logan, Brandon Graham e Connor Barwin, tutti giocatori versatili ed alcuni freschi di rinnovo contrattuale e con voglia di evitare quei 430 punti presi nella scorsa stagione regolare, dove in pochi hanno fatto peggio.

Nonostante il “sanguinoso” Draft, il mercato ha portato dai Rams il safety Rodney McLeod che affiancherà il pro-bowler Malcolm Jenkins. Un’altra coppia che potrebbe fare molto bene agli Eagles in zona linebacker, infortuni permettendo, è quella costituita da Jordan Hicks e Mychal Kendricks, infine è necessario capire in posizione corner se ci saranno le marcature necessarie visto che ci sono tanti giocatori per in competizione, Nolan Carroll su tutti, sembra questo il punto debole della squadra, quello su cui Schwartz dovrà, probabilmente lavorare di più.

Nel 2014 e 2015, gli special teams degli Eagles di Chip Kelly hanno incredibilmente segnato 10 touchdowns. Quest’anno con Doug Pederson, dovendo dare un più attenzioni al nuovo sistema di gioco, si teme che, invece, meno attenzioni vengano date proprio agli special teams, tanto che si crede difficile che il ritornatore numero uno, Darren Sproles, possa continuare quanto di buono fatto negli ultimi due anni, considerando anche il poco tempo e le scelte limitate che l’allenatore Dave Flip ha a disposizione. 

Caleb Sturgis, dal canto suo dovrà migliorare il suo 80.0 per cento nei field goals, soprattutto quando la distanza supera le 30 yards dove ha un record di 16  realizzazioni su 21, mentre ha sbagliato solo due extra-points dei 44 tirati.

I Philadelphia Eagles hanno tutte le carte per fare una buona stagione, è vero sono in “transizione” ma è anche vero che se dovessero riuscire a tenere fuori dal campo le chiacchiere e le critiche potranno vincere partite importanti, soprattutto quelle fuori casa, ed essere competitivi fin dall’inizio.

Il discorso quarterback dovranno deciderlo nel privato, è possibile che Bradford e Wentz avranno le stesse possibilità di dimostrare il loro valore sul campo e sarà il medesimo a deciderne il titolare. 

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2 thoughts on “Philadelphia Eagles 2016: Preview

  1. Ciao,
    penso che sul discorso QB ci sia l’omissione di Chase Daniels, probabilmente sarà lui il back up di Bardford, mentre a Wentz sarà dato il tempo di crescere con sprazzi di campo, a meno di una debacle dei primi due nominati.

    Danny

  2. Ciao Danny,
    si, probabilmente hai ragione anche perché hanno lanciato per un centinaio di yards a testa in queste due prime partite di pre-season. A livello di cronaca, Wentz è stato più chiacchierato di Daniels per quello forse l’ho perso un po’ di strada. Se dovesse cominciare male la stagione, dopo 8 partite non mi stupirei di vedere Wentz titolare.

    Fez

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