Partiamo dai numeri, 5.956 yards rappresentano la produzione totale in attacco, ottava della lega. Settimo di rimando l’attacco sui passaggi, con una percentuale del 62.9 per cento e ben 4.347 yards in stagione.

L’attacco sulle corse, al contrario è diciannovesimo, 1.609 yards in stagione con una conquista di 4.0 yards per attacco a partita, nella media generale. In difesa c’è poco assai poco da dire, le 6.725 yards concesse sono state il peggior risultato della lega, divise tra le 4.783 nei passaggi e le 1.942 nelle corse, fatturando così circa 27.6 punti di media a partita.

Cercando un qualcosa che rappresentasse la offseason dei New York Giants, cercavamo una frase che ci desse l’opposto di “dalle stelle alle stalle”, e grazie ai nostri cari latini l’ho trovata in Per aspera ad astra, tradotto “attraverso le asperità fino alle stelle”.  I

Giants, di asperità nel 2015 ne hanno viste diverse, partendo da un reparto difensivo che non ha fermato nessuno, e proseguendo con l’impossibilità di chiudere partite punto-a-punto e sei misere vittorie che hanno lasciato solo amaro in bocca. La strada verso le stelle è ancora lunga ma il mercato ha portato giocatori, sulla carta, fondamentali e il Draft aggiunto pedine importanti allo scacchiere del nuovo capo allenatore Ben McAdoo, che sostituirà quel Tom Coughlin che ha regalato due titoli ai blu di New York. 

iCome offensive coordinator nei tre anni precedenti McAdoo si trova un attacco costituito da due grandi dubbi, uno felice e uno meno.

Brutte notizie prima, il grande dubbio della città sponda Giants è su chi si punterà per il running game. Esatto, i Giants entrano verso il training camp e la stagione senza un running back valido che possa fare la differenza, il titolare sarà sicuramente Rashad Jennings, veterano che nella sua migliore stagione, la scorsa, ha corso per 863 yards segnando solo tre touchdowns.

Nel Draft è stato scelto al quinto round Paul Perkins da UCLA, un back di buon valore, di cui però non si conosce ancora l’impatto tra i professionisti.

Sempre dal Draft, è arrivata quella notizia che ha fatto sorridere Eli e soci, al secondo round è stato scelto Sterling Shepard, ricevitore da Oklahoma, che ha passato gli ultimi anni ad emulare Odell Beckham Jr. e adesso è suo compagno di reparto, le aspettative sul ragazzo sono alte, probabilmente verrà inserito tra i titolari fin dal primo snap.

A completare le armi a disposizione di Manning, ritorna dall’infortunio Victor Cruz – assente dai campi di football da una vita – Dwayne Harris, utile anche per i ritorni di punt e calci, Geremy Davis, Myles White e una serie di altri ricevitori che dovranno convincere il gruppo di allenatori a rimanere in squadra prima dell’inizio della stagione.

204.25 milioni, di cui 114 garantiti: quando si parla della difesa dei Giants questi sono i milioni spesi per portare la squadra a competere per la Division e, magari, vincerla.

C’era bisogno di un cambiamento radicale di giocatori che non solo riempissero le varie posizioni, ma che le sapessero anche giocare al meglio.

Sono stati presi Olivier Vernon, defensive end da Miami, Damon Harrison, defensive takle dai rivali casalinghi dei Jets, Keenan Robinson, linebacker dai rivali di Division di Washington, Janoris Jenkins, cornerback dai Rams che affiancherà Dominique Rodgers-Cromartie, e in aggiunta, istruiranno la nona scelta del primo round del Draft da Ohio State, il cornerback Eli Apple.

Ultima, ma non ultima, nota positiva è il rinnovo di Jason Pierre-Paul, un anno solo di rinnovo, dove potrà partecipare a tutto il training-camp e alle successive partite di pre-stagione, quindi allenarsi a pieno regime con la squadra per valutare i nuovi acquisti e la sua mano in funzione el fatto di poter tornare ad essere un pass rusher di ottimo livello.

Gli special teams dei Giants non hanno avuto bisogno di nessun rinforzo. Josh Brown con il suo 93.8 di percentuale, è stato il top kicker della lega insieme al rivale Cowboy. Stesso discorso per Dwayne Harris, il suo apporto per i ritorni di kick è stato di 28.7 yards a calcio rendendolo così il terzo migliore della lega e vanta anche il posto come sesto miglior ritornatore di punt della lega con 10.0 yards di media per punt.

I New York Giants sono pronti per la stagione, hanno tante certezze, parco ricevitori giovane ma potenzialmente stellare e giocatori comprati in difesa che hanno esperienza pluriennale, e come tutte le squadre hanno, ovviamente, qualche dubbio che solo la stagione in corso potrà sfatare, discorso running back su tutti, linea d’attacco che dovrà dare sufficiente tempo ad Eli di poter lanciare e gli stessi giocatori in difesa se saranno all’altezza del compito o saranno appagati dai contrattoni siglati in Marzo.

Il calendario è, sulla carta, abbastanza difficile, intorno a Novembre sapremo se avranno la forza di fare l’ultimo e difficile step per vincere la Division o no.

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