1) Carolina Panthers (11-0) (+ 1) Vincono anche nel match del Thanksgiving Day e balzano in testa al power ranking, rimanendo l’unico team imbattuto della NFL; merito di un Cam Newton in grandissima forma e di una defense che risulta difficile da affrontare per chiunque, guidata da Kawann Short, Luke Kuechly e Josh Norman.

2) New England Patriots (10-1) (- 1) Non preoccupa tanto la sconfitta, quanto l’infortunio subito da Rob Gronkowski, che priva i Patriots di un altro prezioso target di Tom Brady; dovrà essere, ancora una volta, bravo Bill Belichick a trovare nuove risorse per rilanciare uno dei team migliori di questa stagione 2015.

3) Denver Broncos (9-2) (+ 2) La vittoria con New England ha rilanciato le quotazioni dei Broncos, che hanno risposto alle due sconfitte precedenti trovando altrettante affermazioni nelle ultime due settimane; buono l’impatto di Brock Osweiler, che a questo punto si candida per mantenere lo starting spot anche quando ritornerà Peyton.

4) Arizona Cardinals (9-2) (=) La vittoria sui Bengals di due settimane fa ha dato ulteriore fiducia ai Cardinals, che hanno confermato il loro predominio nella NFC West vincendo anche con San Francisco; senza Chris Johnson e Andre Ellington, toccherà al rookie Duke Johnson guidare il running game di Arizona.

5) Cincinnati Bengals (9-2) (- 2) La sconfitta patita con i Cardinals, per fortuna, non ha lasciato strascichi a Cinci, e i Bengals hanno immediatamente rilanciato, tornando a vincere, dopo due sconfitte consecutive, contro i Rams; in gran spolvero, come sempre, A.J. Green e Tyler Eifert, due armi letali per il braccio di Andy Dalton.

6) Minnesota Vikings (8-3) (=) Lo stop con i Packers non ha influito sui Vikings, che nel weekend sono andati a vincere una partita difficilissima in casa dei Falcons; determinanti, ancora una volta, il reparto difensivo e Adrian Peterson, che dovranno cercare di ripetersi questa settimana, nel caldissimo match con i Seahawks.

7) Green Bay Packers (7-4) (+ 1) Dopo la vittoria con Minnesota, subiscono un nuovo stop con Chicago, e mostrano continui problemi in un reparto, l’attacco, che fino a poche settimane fa sembrava girare a meraviglia; per Aaron Rodgers è arrivato il classico momento clou, ovvero quello di caricarsi la squadra sulle spalle e condurla, di peso, ai playoffs.

8) Seattle Seahawks (6-5) (+ 2) Seconda win di fila per i Seahawks, che questa volta riescono ad imporsi grazie ad una grandissima prestazione dell’attacco, guidato da un Russell Wilson in stato di grazia; decisiva, anche la prestazione di Richard Sherman, che si conferma uno dei migliori cornerback della lega annullando Antonio Brown.

9) Atlanta Falcons (6-5) (- 2) Continuano la loro serie negativa e le loro difficoltà in attacco, di rimando, aumentano i dubbi sulla guida dell’offensive coordinator Kyle Shannahan dopo i dieci intercetti, in dieci partite, lanciati da Matt Ryan.

10) Pittsburgh Steelers (6-5) (- 1) Tanti errori nel match con i Seahawks, che ha evidenziato problemi sia nel reparto difensivo che offensivo degli Steelers, che con una serie di errori individuali hanno facilitato il compito a Seattle; Colts, Bengals e Broncos, nelle prossime tre settimane, deciderano l’esito della loro stagione.

11) New York Jets (6-5) (=) La prestazione di Ryan Fitzpatrick rilancia le quotazioni dei Jets, che sermbrano aver trovato la quadratura giusta proprio prima del derby contro i Giants, in programma nel prossimo fine settimana; nella vittoria divisionale con i Dolphins, bella prova anche dell’attesissimo rookie Devin Smith.

12) Indianapolis Colts (6-5) (+ 2) Tre vittorie consecutive rilanciano le quotazioni dei Colts, che sotto la guida del quarantenne Matt Hasselbeck hanno trovato nuove certezze e quella continuità di prestazioni, nonché affermazioni, che era mancata nella prima parte della stagione.

13) Kansas City Chiefs (6-5) (+ 3) Probabilmente il team più in forma in questo momento della stagione, Kansas City continua a cambiare starting runningback ma non perde l’incisività del suo running game; dopo Charcandrick West, che dovrebbe tornare in campo questo weekend, tocca a Spencer Ware guidare i Chiefs verso la, fatidica, terra promessa.

14) Houston Texans (6-5) (+ 9) In due settimane fanno un balzo avanti incredibile, merito di un reparto difensivo che è finalmente tornato agli splendori dello scorso anno, guidato dal solito, “unstoppable”, J.J. Watt, una macchina da sack che continua a mietere vittime nel weekend; si preannuncia un finale di stagione con un caldissimo testa a testa con i Colts per la conquista della AFC South.

15) New York Giants (5-6) (- 3) Hanno perso un’occasione d’oro per prendere un buon vantaggio nella corsa divisionale; da domenica prossima, nel derby contro i Jets, si giocheranno il loro futuro e le possibilità di vincere una Division apertissima.

16) Oakland Raiders (5-6) (+ 4) La crescita continua di Derek Carr e Amari Cooper sta tenendo in corsa per la postseason i Raiders, che sotto la guida di coach Del Rio sembrano aver ritrovato un po’ di quello smalto che li ha resi celebri in tutto il mondo; indubbiamente, sono stati fin qui una delle sorprese della stagione.

17) Buffalo Bills (5-6) (- 2) In calo nelle ultime settimane, i Bills stanno ricalcando le prestazioni offerte dai team allenati da Rex Ryan nelle scorse stagioni, alti e bassi continui che non permettono di trovare continuità e solidità; tra le tante difficoltà, ci sono però le prove positive di Sammy Watkins e Tyrod Taylor.

18) Philadelphia Eagles (4-7) (- 5) Non trovano pace gli Eagles, che continuano ad inanellare prestazioni altalenanti e poco convincenti; per Chip Kelly, che un paio di stagioni fa aveva stravolto la NFL con il suo gioco spumeggiante, sembra già sia giunto il momento dei titoli di coda.

19) St.Louis Rams (4-7) (- 2) Quarto stop consecutivo per i Rams, che nonostante i continui cambi di quarterback non riescono a trovare il bandolo della matassa; Jeff Fisher è in difficoltà come l’attacco del suo team, in cui non brilla nemmeno più la stella di Todd Gurley.

DolphinsHelmet20) Miami Dolphins (4-7) (- 2) Per tutti ha pagato Bill Lazor, l’offensive coordinator, ma quando una squadra consente ad un runningback avversario di andare a segno rompendo almeno cinque placcaggi, viene da chiedersi se sia davvero tutta colpa dei coach; con un piede quasi fuori dai playoffs, sarà durissima cercare di risalire la china.

21) Chicago Bears (5-6) (+ 2) Inizia ad intravedersi la mano di coach Fox sui Bears, che nelle ultime settimane hanno alzato il livello delle loro prestazioni da entrambe i lati della palla; con lo stop inflitto ai Packers, hanno inoltre tenuto viva la loro speranza di raggiungere i playoffs.

22) Washington Redskins (5-6) (+ 2) Conquistata la prima posizione nella NFC East, dovranno cercare di difenderla nella complicatissima sfida contro i Cowboys di lunedi notte; le prove fornite nelle ultime settimane dalla defense e la crescita di Kirk Cousins, fanno ben sperare i Redskins, alla ricerca della sesta affermazione stagionale.

23) Tampa Bay Buccaneers (5-6) (- 1) Errori e penalità hanno frenato la risalita dei Buccaneers, che non sono riusciti a dare seguito alla striscia vincente iniziata nelle scorse settimane, uscendo sconfitti dal Lucas Oil; la loro rincorsa ai playoffs, però, non è ancora finita.

24) New Orleans Saints (4-7) (- 5) Si nota qualche miglioramento a livello difensivo dopo il licenziamento di Rob Ryan, ma i Saints continuano comunque a mostrare diversi problemi sul terreno di gioco; con i Panthers, nel weekend, match decisivo per il futuro del team della Louisiana e, di rimando, per Sean Payton.

25) Dallas Cowboys (3-8) (- 4) La loro stagione non è ancora giunta al capolinea solo per la poca continuità delle avversarie di Division, ma le possibilità di rilancio per questi Cowboys sono sempre meno; dai rumors che circolano, potrebbe essere l’ultimo anno a Dallas per Tony Romo.

26) Baltimore Ravens (4-7) (+ 1) Vincono contro la sfortuna e gli infortuni e cercano di dare un senso ad una stagione fin qui avara di soddisfazioni; buoni gli esordi da starter di Matt Schaub e Javorius “Buck” Allen, il runner che potrebbe rappresentare il futuro dei Ravens.

27) Detroit Lions (4-7) (+ 2) La promozione di Jon Bob Cooter a offensive coordinator sta dando i suoi frutti, e Matthew Stafford sembra aver ritrovato la fiducia nei propri mezzi che gli aveva permesso di fare ottime cose nel recente passato; tre vittorie consecutive hanno contribuito, inoltre, a risollevare il morale di questi Lions.

28) Jacksonville Jaguars (4-7) (=) Gli manca ancora un po’ di continuità, ma è fuori da ogni dubbio che i Jaguars stiano riudcendo il gap rispetto alle altre franchigie della lega; ancora positiva la prova di Blake Bortles, ad un TD pass dal record stagionale di franchigia di David Garrard.

29) San Diego Chargers (3-8) (=) L’ ottima prestazione di Philip Rivers permette ai Chargers di porre fine ad una lunga striscia di sconfitte consecutive; nonostante le tante voci che lo volevano lontano da San Diego in estate, il team californiano dimostra di essere ancora dipendente dal numero 17.

30) San Francisco 49ers (3-8) (- 4) Con Blaine Gabbert al timone si è intravisto qualche miglioramento, ma non sono comunque arrivate le vittorie sperate; la stagione ormai è andata, ma Tomsula, che non sa ancora se verrà confermato alla guida dei Niners, dovrà già lavorare per il futuro.

31) Tennessee Titans (2-9) (=) Altra serie di sconfitte per i Titans, che perdono l’undicesima partita casalinga di fila negl’ultimi minuti, facendosi superare dai Raiders; il loro momento nero non sembra ancora essere giunto al capolinea.

32) Cleveland Browns (2-9) (=) Navigano ancora nei bassifondi del ranking, e a questo punto le colpe sono in buona parte del coaching staff, che ha scelto addirittura di retrocedere un potenziale starter come Manziel al ruolo di terzo QB; tutti i miglioramenti visti quest’anno, sono stati spazzati via nelle ultime settimane.

Post By Andrea Cresta (363 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

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