I Colts sono partiti venendo considerati da molti e soprattutto da loro stessi dei veri contender. Ma la realtà del campo in queste prime due settimane di regular season ha fatto aumentare i dubbi sulla qualità del roster assemblato e sulla gestione del team da parte di GM e Coaching Staff.

indianapolis-colts-gm-ryan-grigson-and-head-coach-chuck-paganoDopo la super-batosta presa nell’AFC Championship dai Patriots, il GM Grigson ha cercato di impostare la offseason prendendo veterani dalla grande carriera in modo da fare l’ultimo step per essere in grado di competere anche a gennaio/febbraio. Questa politica ha portato giocatori del calibro di Frank Gore per migliorare il gioco di corse più o meno inesistente negli ultimi 4-5 anni, Andre Johnson come sostituto di Wayne come ricevitore di possesso, Trent Cole come pass-rusher aggiuntivo a Indianapolis.

Tutti hanno pensato che i Colts si siano messi in modalità WIN NOW.

Naturalmente essendo appena alla vigilia di Week 3 è difficile poter giudicare come andrà a finire ma l’inizio non è dei più promettenti considerando anche che l’asticella è stata settata piuttosto in alto da Irsay. Le cause di queste pessime prestazioni dei Colts ha tre motivazioni.

Visioni discordanti più o meno su tutto tra GM e Coach

Questa situazione è iniziata la scorsa stagione per poi peggiorare, e non di poco, durante la scorsa off-season. Essenzialmente è una guerra di potere, come spesso accede, tra GM e HC. Coach Pagano vorrebbe avere più voce in capitolo nelle scelte durante Draft e offseason e non ha ancora digerito il fatto di non aver ricevuto un’adeguata proposta di rinnovo per il suo lavoro svolto in questi 3 anni alla guida del team. Pagano non ha digerito:

  • la scelta di non migliorare OL in maniera consistente durante draft e/o off-season;
  • la presa di Dorsett come prima scelta dell’ultimo draft;
  • che sulle secondarie si è sempre andati a prendere veteranissimi o comunque scarti di altri team senza mai puntare sul colpo grosso;
  • la scelta di prendere, soprattutto difensivamente, spesso giocatori infortunati o in recupero da infortuni seri;

Mentre dall’altra parte il GM Grigson vuol far rispettare i ruoli.

Quando si è compreso che il proprietario Irsay appoggia abbastanza chiaramente il GM si è arrivati alla rottura dei rapporti tra GM e HC e in questo momento ci sono continue frecciate tra gli stessi che sicuramente non stanno facendo il bene del team. Non remando tutti nello stesso verso non si dà serenità alla squadra.

Prestazioni di Luck molto sotto le aspettative

Andrew-Luck-2Così come è stato per gli ultimi 3 anni, i Colts vanno dove li porta il loro QB Luck. Se egli non gioca buone partite non c’è modo per i Colts di portare a casa vittorie. In queste 2 prime partite Luck ha giocato davvero male e conseguentemente i Colts sono 0-2.

Le cause di questa debacle offensiva sono molteplici:

  • troppi errori da parte del QB. Troppe forzature non necessarie, troppi lanci semplici sbagliati, troppa ostinazione a cercare i target preferiti non prendendo in considerazione altri matchup presenti sul campo. Luck tornerà prima o poi quello degli anni passati ma non si può sapere se questo possa bastare per raggiungere gli obiettivi posti dalla proprietà;
  • l’OC Hamilton che sta gestendo come peggio non si può l’arsenale che ha in mano apparendo molto in confusione con chiamate che hanno pochissimo di logico. Hamilton deve fare un miglior lavoro sia nella chiamate sia nel fermare le vorticose rotazioni, stabilendo delle gerarchie precise, che si stanno vedendo ora tra WR e TE per fare girare al meglio questo attacco;
  • una OL sempre su standard mediocri che come al solito si affida sul lavoro degli OT per mascherare le enormi mancanze di talento nella parte centrale. Davvero troppe flag, troppi blitz non visti, troppo poco tempo dato a Luck. Qui la situazione a differenza di tutte le altre cause è difficilmente migliorabile durante l’anno perché il talento è davvero limitato;
  • il gruppo di WR e TE, etichettato da molti a inizio anno come tra i più completi e profondi della NFL, con molti problemi nel creare separazione, timing col QB spesso sbagliato. Credo che il reparto sia abbastanza talentuoso, forse non tra i top 5 della lega, da incrementare il rendimento molto velocemente e tornare su standard medio-alti.

Resta comunque agli occhi la bruttissima esecuzione di troppi giochi durante la stessa partita, troppi giocatori non sulla stessa pagina insomma troppo brutti per essere veri e tantissimo lavoro da fare per lo staff. Colts passati da più di 28.5 punti a partita dello scorso anno a 10.5 di questa stagione con un talento ancora superiore. Difficile da credere.

Troppi infortuni

Perso per la stagione il DT Jones, l’ancora della difesa, ancor prima di iniziare. Assente da inizio anno il CB titolare Toler alla quale si aggunto il 3° e 4° Cb della rotazione dopo la prima partita della stagione. Il WR migliore TY Hilton ha prolemi al ginocchio che lo stanno limitando enormemente sia come numero di snaps in campo sia come efficacia.

Nonostante tutto questo nelle prime 2 partite si sono viste anche note positive. Una DL come non si vedeva da tampo tempo a Indy con due rookie, Anderson e Parry, come starter al fianco del veterano Langford. La difesa se dovesse recuperare tutti gli infortunati senza perderne altri è più forte dello scorso anno, non da poter vincere le partite ma almeno tale da non mettere l’attacco sempre in situazioni disperate.

Un RB degno di tale nome, Frank Gore, nonostante il fumble sanguinoso sulla mezza yard di domenica scorsa, che dovrebbe essere usato maggiormente per non gravare completamente tutto il peso su Luck in questo momento di difficoltà del QB.

I Colts si risolleveranno da questo momento difficile e complice una divisione mediocre riusciranno ad andare ai PO dove sicuramente non veranno considerati più tra i favoriti e forse questo potrebbe tradursi in minore pressione.

Ma sempre è e sarà tutto sulle spalle di Luck. E’ il miglior giocatore a roster nel ruolo più importante. E’ il giocatore più determinate. E’ il simbolo di questi Colts nel dopo-Peyton Manning.

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One thought on “I Colts ed il loro mondo complesso

  1. Adesso si scopre che Luck, limitato in allenamento, è infortunato alla spalla destra (quella del braccio con cui lancia). Inoltre, ci sono voci insistenti che sostengono che il ragazzo abbia altresì una costola infortunata, voci supportate peraltro da alcune immagini video riprese con il back-up QB Hasselback e dalle difficoltà che si dice Luck avrebbe nel rivestirsi (giornalisti in attesa di intervistarlo). Ovviamente non sapremo mai la reale entità dell’infortunio e se questo sia avvenuto in week 3 (parola di Luck per la spalla) o in precedenza (costato). Fatto sta che se tali rumors fossero davvero confermati le deludenti prestazioni del nostro in questo inizio di stagione andrebbero viste sotto una luce completamente diversa. Di certo un elemento fondamentale come Luck occorrerebbe di una diga ben diversa davanti.

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