Estate caldissima in quel di San Diego, e non tanto per la temperatura quanto, più che altro, per i tanti rumors che hanno riguardato la franchigia californiana, divisi tra il cambio di hometown del team, che secondo molti insider ormai sarebbe prossimo ad accasarsi a Los Angeles, e la possibile trade con Tennessee, da tempo interessata ad acquisire Philip Rivers; entrambi sono rimasti al loro posto e mentre i Chargers continueranno a rappresentare la città cui sono legati da cinquantaquattro anni, il quarterback alla dodicesima stagione nella lega, continuerà a guidare la squadra sul campo.

Philip Rivers

Philip Rivers

Reduce da una season conclusa con 4,286 yards lanciate, 31 TD pass, 18 INT, il numero 17 potrà nuovamente contare su un cast di supporto quasi del tutto invariato, in cui sono stati confermati i suoi principali target, guidati dal WR al terzo anno da professionista Keenan Allen, atteso ad un rilancio dopo una leggera flessione subita nella stagione da sophomore, chiusa con 783 yds e 3 touchdowns all’attivo; sulla sideline opposta Malcom Floyd, 856 yards, 6 TD, uno dei receiver più sottovalutati della NFL, e al centro Antonio Gates, 821 yds, 12 segnature, completeranno il terzetto di target primari a disposizione del QB.

Alle loro spalle l’attesissimo Lardarius Green, già pronosticato come uno dei protagonisti del torneo 2014 nella posizione di TE, ed una nuova coppia di WR che può trovare una nuova dimensione al servizio d Rivers, composta dall’ex Ravens Jacoby Jones, valido returner che può essere utilizzato, grazie alla sua velocità, anche per colpire sul profondo, e da Stevie Johnson, che dopo la deludente esperienza a San Francisco è pronto a rilanciarsi con la divisa dei Chargers, team con cui spera di ripercorrere i positivi esordi di Buffalo.

Keenan Allen

Keenan Allen

In fase di ricezione, sarà interessantissimo vedere all’opera la prima scelta del Draft 2015 Melvin Gordon, leading rusher indiscusso della NCAA nella passata stagione che potrebbe avere una crescita molto simile a quella di un certo LaDanian Tomlinson in quel di San Diego, dove da tempo non hanno tra le mani un runningback così duttile e completo, in grado di colpire sia via terra che via aerea; lui, Danny Woodhead, che nella prima stagione in California, 2013, si era comportato piuttosto bene, l’emergente Branden Oliver, che ha degnamente sostituito Ryan Mathews lo scorso anno, collezionando 582 yards, 3 TD, e l’ex Colts Donald Brown, comporranno un backfield assortito ed in grado di bilanciare l’attacco allenato da Frank Reich.

Rinsaldata la linea offensiva con la firma di Orlando Franklin, che andrà ad allinearsi sul lato sinistro a fianco del LT King Dunlap, i Chargers hanno intenzione di dare fiducia al third rounder 2014 Chris Watt nel ruolo di centro, dal quale guiderà una OL completata, nella parte destra da Johnnie Troutman e D.J. Fluker, tackle selezionato al primo giro del Draft 2013 che ha respinto la concorrenza di Chris Hairston e Joe Barksdale.

Con il rinnovo di Corey Liuget, il general manager Tom Telesco ha assicurato ai Chargers la conferma dal sacking leader, 4.5 sacks, della passata stagione, da anni, ormai, una garanzia per una defensive line che farà nuovamente affidamento su Kendall Reyes sul lato sinistro, ma che sarà costretta a cambiare spesso il nose tackle, visto che il DC John Pagano non ha ancora deciso se puntare definitivamente su Sean Lissemore o concedere ulteriori chances al promettente Ryan Carrethers, selezionato al quinto round del Draft 2014.

La seconda scelta di quest’anno, Denzel Perryman, dovrà invece vedersela con Manti Te’O per affiancare Donald Butler, 73 tackles, al centro della mediana, dove non ha reso nel modo sperato dal coach Mike McCoy dopo il lauto compenso ottenuto al momento della firma dell’estensione contrattuale durante la scorsa offseason; coadiuvato da Kavell Conner, ora crollato al quarto spot della depth chart, nel torneo 2014, il prodotto di Washington guiderà un reparto che ha dato nuovamente fiducia a Jermiah Attaochu e Melvin Ingram, 4.0 sacks, 2 forced fumale, all’esterno, lasciando al rookie Kyle Emanuel il ruolo di primo backup alle loro spalle.

Eric Weddle

Eric Weddle

Confermatissimo il leading tackler della passata stagione Eric Weddle, 114 stops, nella posizione di free safety, dopo che, durante l’estate, erano usciti parecchi rumors che lo volevano vicino al ritiro, scelta che sembra essere stata rimandata al termine della regular season 2016, quando sarà ufficialmente free agent; fino a quel momento dividerà la zona profonda del campo con Jahleel Addae, mentre sulle sideline agiranno Jason Verrett, che sarà spesso utilizzato anche come nichel back, lasciando spazio sull’out a Patrick Robinson, ex Saints, e Brandon Flowers, miglior ball hawking del team con 3 intercetti e 10 pass defended messi a segno lo scorso anno.

Grossa sorpresa, infine, negli special team, in cui dopo tanti anni di militanza è stato tagliato Nick Novak, consegnando lo spot di kicker nelle mani dell’undrafted rookie Josh Lambo, prodotto di Texas A&M che sarà il nuovo collega del punter Matt Scifres, da tempo uno dei più affidabili dell’intera lega, al pari del long snapper Mike Windt, ai Chargers dal 2010.

I californiani, che apriranno la loro stagione 2015 al Qualcomm Stadium contro Detroit, potrebbero sfruttare una schedule all’apparenza agevole nelle prime settimane, per cercare di conquistare quante più vittorie possibili ed allontanare l’ombra di quel terzo posto di Division che incombe ormai da anni sulle loro teste, tanto da bollare con il nickname “McThird” il loro coach, giunto probabilmente al suo anno decisivo per la sua avventura a San Diego, che vivrà il suo momento clou nelle settimane centrali di ottobre, quando il team dovrà cercare di limitare i danni nelle sfide con Pittsburgh e Green Bay, prima della trasferta a Baltimore due week più tardi, il 1 Novembre, quando affronteranno una potenziale rivale per staccare il biglietto per la postseason, ancora una volta, ampiamente alla portata della squadra presieduta da Alex Spanos.

Post By Andrea Cresta (363 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

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