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ec71be15-aaa5-11e4-a4f7-f80f41fc63ceTutto in una chiamata. Una di quelle che possono cambiare la partita. Cosa che in effetti succede, solo che per Seattle significa buttarla via, la partita. Siamo a 25 secondi dalla fine, Seattle è sotto di 4 ma lo snap è sulla linea della yard. Nell’azione precedente, la solita efficace corsa di Lynch, Belichick ha deciso di non lasciar segnare Seattle in modo da avere tempo per raggiungere un field goal e portare la partita al’overtime. Forse memore dell’ultimo Super Bowl perso, Belichick si fida della propria difesa e non chiama nemmeno il timeout. Consapevoli di questo Carroll e Bevell decidono di giocare una sorpresa: anziché l’ovvia corsa di Lynch la chiamata è un lancio sul taglio di Lockette, ma il risultato è un intercetto e la partita è persa. Quella che ha prima vista può sembrare una gigante botta di cul* a mente fredda, il giorno dopo, mi sembra invece una trappola tesa dal miglior stratega della lega alla quale tutta Seattle ha abboccato come principianti. Alla quale poi si è unita la botta di cul*.

Da parte loro i Seahawks hanno commesso un grave errore. Trappole o non trappole a una yard dalla end zone, con Lynch in formazione la chiamata non può che essere una sua corsa, per quanto prevedibile essa sia. Ora sono tutti pronti a prendersi la colpa, tutti pronti a spiegare perchè era la giocata giusta da chiamare: NE aveva solo 3 defensive back in campo di cui uno, Revis, portato via da Baldwin che si allinea dall’altro lato, il secondo, Browner, perfettamente bloccato da Kearse, e il terzo è un rookie. Allora cosa è andato storto? Può essere una lettura straordinaria da parte di Butler, può essere che Lockette abbia corso quei due passi in meno del necessario, o si sia posizionato male per assorbire l’imbatto con il CB, può essere che Wilson abbia lanciato una frazione di secondo in anticipo, o può essere anche l’insieme di tutte queste cose.

Di certo c’è che Seattle ha peccato di arroganza e ha pagato caro. Ha peccato di arroganza e deciso di lanciare una palla che sarebbe stata da correre perchè fino a quel momento era riuscito tutto più o meno bene, e hanno avuto l’arroganza di credere di poter fare quello che volevano. In una situazione da corto e goal un lancio al secondo tentativo è una scelta comprensibile. Se al primo corri e non va, al secondo provi il lancio. Se va, bene, se non va, al terzo e al quarto corri per coprire quella misera yard che ti separa dalla end zone. Ma questa non è una partita come tutte le altre, e Seattle non può prenderla alla leggera. E invece lo fa, dall’alto dell’arroganza/convinzione di essere invincibile e di potersi prendere il lusso di “fare una giocata e vedere come va”. Un lusso che l’umiltà dei vincenti non concede.

787233Carroll e lo stesso Wilson avrebbero dovuto capirlo perchè anche se l’impressione è che il controllo della partita fosse nelle mani di Seattle, in realtà il game plan di New England ha messo in seria difficoltà la Legion of Boom che ha saputo tenere botta quanto ha potuto, ha portato importantissime giocate che hanno limitato i punti segnati, ma alla fine dei conti ha subito 4 TD su passaggio. Non sono pochi… quella dannata chiamata non è il momento in cui Seattle ha perso la partita, ma è il momento in cui gli errori della difesa non sono stati cancellati. L’errore più grande di tutti è stato quello di assegnare a Gronkowski una copertura singola e a uomo, portata alternativamente dai linebacker Wright e Wagner e dalla safety Chancellor. La scelta è stata quella di alternare velocità nella copertura, cosa che ha portato anche a un intercetto, al match fisico, seguendo il TE nei suoi movimenti. La strategia però non ha pagato e il risultato è stato quello di 68 yard in ricezione per Gronk, ma soprattutto ha trasformato Sherman e Thomas, autori di numerosi turnover, in semplici placcatori e ha annullato l’arma forte dei Seahawks: le coperture dei linebackers sui tagli corti. Edelman infatti guadagna la maggior parte delle sue 109 yard dopo aver preso palla.

Anche qui Seattle si è approcciata alla partita con una certa superficialità e arroganza, convinti che passaggi corti significassero guadagni corti, ma il catch & run dal tempismo incredibile messo in scena da Belichick ha messo in imbarazzo una difesa altrimenti formidabile e le 328 yard concesse su passaggio, contro una media stagionale di 185,6, sono un numero impietoso. La linea difensiva non ha potuto fare nulla per limitare il qb avversario perchè Brady è stato protetto abbastanza bene, ma soprattutto si è spesso liberato della palla più in fretta del tempo fisico necessario per correre dalla linea di scrimmage al punto in cui si trovava. A referto vanno un sack e una lancio frettoloso che è stato poi intercettato, ma Bennett & co non hanno avuto il tempo per portare a termine giocate e pass rush in maniera consistente per l’arco della partita e sono stati così, loro malgrado, esclusi dal gioco.

Se la difesa non è stata all’altezza, dell’attacco invece si può parlar meglio. Certo hanno cominciato a ingranare tardi, ma la linea offensiva ha tenuto benissimo, aprendo ottimi varchi per il solito Lynch e proteggendo il proprio qb che ha avuto a disposizione moltissimo tempo per lanciare o decidere di correre lui stesso. Wilson ha giocato una buona partita, trovando lanci lunghi e ricevitori liberi non appena riuscivano a trovare spazio dalle coperture avversarie, raramente bisogna dirlo, ma ogni volta che un ricevitore aveva campo Wilson è stato in grado di consegnargli l’ovale. Lynch è stato come al solito un’arma importante e coi ricevitori in difficoltà propria non riesco a capire quell’ultima chiamata.

16913139-mmmainRimane il fatto che Seattle è stata superata da un game plan avversario perfetto, ed è stata battuta da sé stessa e dalla propria eccessiva self-confidence. Arroganza eccessiva che esplode tutta nella dimostrazione di non saper perdere quando a partita già persa, anziché complimentarti con l’avversario e prendertela con te stesso per tutti gli errori commessi, te la prendi con gli altri, scatenando una rissa squallidissima e guadagnandoci soltanto un’espulsione, meritatissima.

A Seattle rimane la consapevolezza di essere la squadra da battere anche l’anno prossimo e i campioni incredibili che formano il roster sono già tutti sotto contratto. Con la miglior squadra, una delle migliori salary cap situation e un bagno di umiltà, sono sicuro che tra un anno Seattle sarà di nuovo protagonista, pronta a fare uno scherzetto agli arci nemici dei 49ers nel loro stadio, luogo designato per il 50° Super Bowl.

Post By Michele Comba (80 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla "Who Dat Nation".

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22 thoughts on “Seattle e quella chiamata maledetta

  1. Sempre pensato che fossero arroganti ed il finale squallido che hanno messo in scena lo ha dimostrato al mondo intero…

  2. Io invece penso che i peggiori in campo siano stati i New England – a discapito dello score finale -, poveri d’anima e arrancanti, mentre Seattle ha fatto quello che voleva.
    Tom Brady non meritava nè di vincere, nè il MVP (che porta la firma di Marshall Lynch)… e forse nemmeno di partecipare alla finalissima, se é vero che sono approdati con l’imbroglio (di quest’anno, non quello del 2007)!
    La furbizia dell’ultimo passaggio ha solo peccato di fortuna: anche il Rookie 21 non si aspettava di acchiappare la palla, …e io che accettassero l’intercetto, vedendo sul replay un suo compagno (n° 29 credo) stava trattenere la griglia del casco del ricevitore (n°15) alle sue spalle.

    Peccato per Seattle ma forse questo darà loro la rabbia di vincere il 50° SB, ancora più prestigioso!

    • Valpolicello, non capisco che partita tu abbia visto… Poi, palloni sgonfi o no (ancora tutto da verificare), il Championship è stato dominato nel secondo tempo quando le palle sono state sostituite… Sicuramente tifi seattle… O peggio ancora tifi contro perché la tua squadra, al sb, non è neanche arrivata!

      • Tom Brady, innanzitutto complimenti per il/i titolo/i.
        Effettivamente sono un 12mo uomo… poteva quindi essere peggio… ;P
        Forse la mia obbiettività é un po’ appannata… e mi rode un pochino, lo ammetto.
        Rispetto il tuo post (e grazie per aver letto il mio) ma resto sulle mie convinzioni e visione della partita, tra l’altro bellissima (anche se come capirai, ho preferito la finale Seattle contro i Green Bay Packers, LOL).

  3. Per quanto riguarda la partita sono state due squadre fortissime che hanno dato tutto in un match splendido, altro che senza anima! Non sono d’accordo con le critiche alla difesa di Seattle che ha fatto quello che poteva contro un grande attacco e in fin dei conti lo ha limitato a 28 punti.
    Sull’ultima chiamata bisogna considerare 2 cose: 1 Seattle è una squadra che rischia tanto, non perché sia arrogante, ma perché è il suo stile. Carroll non può essere un genio al championship quando fa chiamate assurde come il fake fg che poi vanno bene o a fine primo tempo quando con 6 secondi decide di lanciare anziché calciare, e poi un arrogante quando l’ultima chiamata va male. Carrol è un eccellente allenatore, che ama il rischio, ecco tutto.
    Secondo me non è stato dato sufficiente risalto al time out non chiamato da belicick: in quel momento tutti si aspettavano che new england fermasse il tempo, anche i commentatori americani. Quando non è successo il coaching staff di Seattle si è trovato spiazzato e ha avuto poco tempo per organizzare la chiamata. La scelta di far correre il tempo (che se fosse finita diversamente oggi definiremmo folle dato che new england avrebbe avuto 50 secondi a disposizione un time out per recuperare 3 punti!!!) ha messo fuori ritmo tutto l’attacco. Una battaglia di nervi vinta da Belicick, ma non darei troppe colpe agli altri.
    Per quanto riguarda Tom Brady, se si valuta l qualità di un giocatore per il suo talento puro, possiamo parlarne, ma se la qualità di un giocatore è data dalla miscela di talento, tenuta mentale, capacità di sentire il momento, doti di leadership e capacità di rialzarsi dopo una sconfitta, Tom brady è il migliore della storia, senza discussione alcuna. Manning può stagli davanti in quanto a talento puro (e forse anche Brees e Rodgers, e probabilmente anche Eli) ma come giocatore overall lui è il numero 1 di sempre.

    • bel commento Mattia81, sono d’accordo con te… il mio “poveri d’anima” non penso sia interpretato come volevo… ho avuto l’impressione che N E giocasse come Terminator avrebbe fatto: giusto, ogni mossa perfettamente orchestrata… senza improvvisazioni. Qui in Francia si parlerebbe di “gioco con poco champagne”… ma insisto : é una mia personalissima visione.
      Giust’appunto : preferisco Seattle per i rischi che prende, e la contrapposizione dei due stili ieri era per me in evidenza.

  4. Da tifoso dei Seahawks mi é dispiaciuto tantissimo e ancora non riesco a credere a ció che é successo! Non só sé é stata per arroganza o troppa sicurezza,..di certo una decisione avventata, con 3 down da giocare avrebbero potuto fare i primi tentativi senza rischiare il tutto per tutto! Peccato!
    Comunque é stata una bella partita e alla fine una delle due squadre doveva pur vincere,.. c’é stato molto equilibrio in campo, forse con una lieve predominanza dei Patriots,..per cui la loro vittoria ci puó stare.

  5. L’ha vinta Belichick, ne va preso atto. MVP però, Edelman (sarebbe stato Lynch con l’ultima corsa, forse).

    • Sta partita la vinta Butler altroché. D’accordo sull’MvP. Se vinceva Seattle lo si dava a Matthews

  6. una cosa va detta che la formidabile difesa non è stata in grado di fermare Brady, che personalmente non sopporto (W Ely), in sostanza l’attacco il suo lo ha fatto ma la difesa è stata ridicolizzata soprattutto nel 4° quarto.
    E’ stato punito shermann dalla dea bendata, quando pensava già di aver vinto rivolgendosi alle telecamere con il gesto 24.

    • Nessuno tiene in considerazione che Thomas ha giocato con una spalla lussata, Chancellor con uno strappo al legamento mediale del ginocchio, sherman con una ipertensione del gomito, avril ha lascito a metà partita per concussion, lane si è rotto un polso sull’intercetto?

  7. E’ stata una partita strepitosa decisa da una giocata…
    Questa è la NFL… Football allo stato puro!!!
    Meritavano tutte e due ma alla fine vince solo una…
    Tifo Pats…e dopo la presa di Kearse, ho avuto la stessa sensazione delle due finali perse con i Giants..in particolare quella del 2007…il destino era dall’altra parte..
    Quando ho visto che c’è stato l’intercetto…ero in stato confusionale…
    Chiamata molto particolare..anch’io pensavo che corressero con Lynch..tutte e tre le volte..
    Scelta, come dici tu di arroganza…suppongo che pensavano di averla vinta…
    Però…rimangono una Grande squadra e Carroll (si mangerà le mani per tutta la vita) ma rimane un ottimo allenatore…
    Comunque l’anno prossimo saranno ancora tra le migliori..
    Mentre per i Pats la difesa brava ma io non darei un merito eccezionale…nel finale del tempo TD in 30 secondi… e i minuti finali sempre 80 yards concesse…
    Ho trovato molto più forte l’attacco..contro la miglio difesa della NFL..
    Brady sempre grande… tranne il primo intercetto che non ho capito il lancio…e per uno come lui lo ho trovato molto strano…

  8. io di tattica non ci capisco niente ma come ho capito che voleva lanciare ho detto questo è pazzo…. zero opzioni di target ma come si fa….. nemmeno io chiamavo il lancio

  9. la cosa che ho notato che dagli studi italiani che commentavano la partita esaltavano tanto la difesa degli Seahawks secondo me almeno per questa partita non mi sono sembrati dei fenomeni

  10. Finta di hand-off a Lynch e corsa di Wilson sfruttando un paio di blocchi (tanto Lynch avrebbe portato via tre marcatori da solo): Cristo, si trattava di fare un metro!
    C’è modo e modo di fare gli originali: anche vincere due anni di fila sarebbe stato uno di quelli buoni.

    Ad ogni modo complimenti a Belichick: partita preparata alla perfezione.

  11. Se nel football il guadagno di una iarda fosse così scontato come credete, ben poche partite memorabili (come questa) si sarebbero viste. A bocce ferme siamo tutti commissari tecnici (pardon, coach), ma in quelle situazioni (necessità di Td, 24 secondi, grande ballo…) nulla è facile. Tenete conto che Lynch è stato ben limitato dalla difesa dei Pats (se non fosse riuscito a rompere 2/3 placcaggi le sue yards sarebbero state poche, spesso è stato fermato sulla linea), e l’arma in più di Seattle è stata sempre la sorpresa (vedi Green Bay).
    Per me, onore anche a Carroll guerriero della luce e al suo coraggio, che come sempre è arma a doppio taglio ma porta 2 vittorie nel carniere su 3.

  12. Non capisco tutta questa confusione……è vero, ci stava la corsa, ma il lancio è un’altra opzione del tutto “normale” nel gioco del football, per cui….sarebbe stata una novità assoluta che su un 3° down ed 1 si fosse fatto touchdown con un passaggio? E’ un’opzione comunque, passaggio anticipato o tarda ricezione? Ai posteri l’ardua sentenza, di certo i Seattle non avrebbero demeritato, Wilson mai intercettato, Brady…….onore ai vincitori

  13. @Categus

    1) era il 2° down
    2) sarà normale contro una squadra normale in una circostanza normale
    3) come già detto, meglio un lancio esterno: in caso di incompleto ferma il cronometro
    4) l’intercetto è l’opzione peggiore di tutte (persino un fumble si può recuperare), il solo rischiarlo a 90 centimetri dalla storia è da pirla
    5) i Patriots sui 3&1 corrono nel 98% dei casi (a volte Brady stesso si tuffa sopra il mucchio umano: a Seattle gli atleti per farlo non mancano)
    6) se qualcuno crede che con 3 tentativi Marshawn Lynch (anche Wilson è capace di correre, fra l’altro) non riesce a coprire 1 metro di campo ha qualche problema di testa oppure non ha mai visto la NFL prima dell’altro giorno

  14. La chiamata di corsa non era scontata. Lynch quest’anno da 1 yd su 5 tentativi é andato in TD solo una volta. Wilson mai intercettato da quella distanza ed in regular season sono stati ben 61 i TD realizzati su lancio da 1yd.
    Probabilmente nel riproporre 10 volte l’azione 9 andrebbe a buon fine, perché c’era tutto il margine e lo spazio affinché riuscisse. Non é riuscita ed é per questo che seguiamo questo sport imprevedibile (ricordate Seattle – Green Bay??). Detto ciò, fossi stato in Carroll, avrei chiamato la corsa di Wilson dopo il fake su Lynch (per una corsa del 24 che la difesa di NE si attendeva in quel caso). Avevano un time out, ma Lynch poteva anche esser fermato sulle tre.
    Mi dispiace tantissimo per Seattle, il gioco dei Pats lo trovo noioso: ci si riprova il prossimo anno.
    Every setback has a major comeback.

    • Aggiungo che la Legion of Boom ha fatto una delle prestazioni meno convincenti degli ultimi due anni. La difesa di Seattle é solvente sempre stata più forte degli attacchi che ha incontrato: purtroppo basta vedere le condizioni fisiche con cui sono scesi in campo e con cui dovranno, a vedere alcuni casi, aver a che fare anche per i prossimi mesi.
      P.S. Al di lá di come é finita la partita, Wilson resta uno dei migliori clutch player della lega. E lo é anche perché osa. “I never play scared. Never have. Never will”. Quel lancio non é stato perfetto, ma non deve decidere la sua carriera.
      P.P.S ho trovato fuori luogo le risate di Lynch a fine match. La sua permanenza per me é a forte rischio e potrebbe non essere un dramma.

    • Wilson è un giocatore formidabile e non sarà una cazzata a sminuirlo. Avesse rifiutato la call sarebbe passato da ottimo a superstar. Sarà per un’altra volta.
      Piuttosto, il gioco dei Pats sarà palloso ma è efficiente e consente a Brady di giocare fino a 40 anni con immutate possibilità di accedere alla finale, visto che nella AFC a parte Ravens ed eventualmente Steelers non si vede chi può dare loro fastidio se sono a pieni ranghi (quando eliminati prima dell’ultimo step mancava Gronkowski o giocava rotto).

      Viceversa nella NFC la contesa è più serrata e Seattle non ha la garanzia automatica di arrivare in fondo. Quest’anno dopo un avvio così così hanno dovuto darsi da fare parecchio, arrivando necessariamente un po’ acciaccati.

      Del lancio non si diceva “assurdo” (nonostante, ribadisco, fra Wilson, Turbin e Lynch con una finta la yarda se la mangiavano, in 3 tentativi) in generale, è stato fesso farlo nel mucchio: tante volte Wilson ha piazzato il floater nell’angolo, perchè non riprovarci? Magari con Willson?
      Ad ogni modo cazzi loro, eh.

  15. Riguardando la chiamata a freddo, ha un senso il lancio invece della corsa, perché NE veniva a difendere con 8 uomini sulla corsa e nessun Safety nel back, contro i 6 di linea di Seattle. Durante l’azione ci sono stati degli errori che hanno pregiudicato la riuscita della giocata.
    Nessuno tiene in considerazione che Thomas ha giocato con una spalla lussata, Chancellor con uno strappo al legamento mediale del ginocchio, sherman con una ipertensione del gomito, avril ha lascito a metà partita per concussion, lane si è rotto un polso sull’intercetto? NE deve ringraziare perché se la LOB era in piena forza, la partita finiva diversamente

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