1) Green Bay Packers (9-3) (+2) Nella sfida tra Rodgers e Brady la spunta il 12 dei Packers, che permette ai suoi di conquistare una vittoria fondamentale e balzare in testa al power ranking; partita esemplare della difesa, che riesce a limitare Gronkowski, l’arma più pericolosa della squadra avversaria.

2) New England Patriots (9-3) (-1) Stop dei Patriots, che subiscono l’iniziativa dei padroni di casa al Lambeau Field di Green Bay; il primo round di una sfida che potrebbe ripetersi al Super Bowl se lo aggiudicano i Packers, a Brady e compagni non resta che sperare in una prossima rivincita.

3) Philadelphia Eagles (9-3) (+1) Ai ragazzi di Chip Kelly la sfida divisionale con i Cowboys, vittoria di fondamentale importanza per conquistare la vetta della East; un LeSean McCoy ormai ritrovato, guida la carica degli Eagles, ben coadivuato da Mark Sanchez e Jeremy Maclin.

4) Arizona Cardinals (9-3) (-1) Continuano a screpolarsi i Cardinals dopo la perdita, per infortunio, di Carson Palmer, perdendo la seconda partita consecutiva; nulla di compromesso, ma da qui alla fine sarà dura mantenere la testa della Division.

5) Indianapolis Colts (8-4) (+1) Colts schiacciasassi contro i Redskins, trascinata da un Andrew Luck in grandissima forma, capace di sfornare 5 touchdown pass e trovare un ottima intesa con quello che sembra essere destinato a diventare il suo go-to-guy di domani, Donte Moncrief, interessantissimo rookie da Ole Miss.

6) Denver Broncos (9-3) (+1) Altro piccolo passo per la risalita di Denver, che dopo aver faticato parecchio con Miami sette giorni fa, supera agevolmente i rivali di Kansas City, tornando a guidare la AFC West; occhi puntati su C.J. Anderson, ultimo gioiellino del backfield sfornato dai Broncos.

7) Dallas Cowboys (8-4) (-2) Che Tony Romo abbia anticipato di qualche giorno il suo proverbiale mese maledetto? La paura, in Texas, è quella, ma nel primo appuntamento di Dicembre, in programma questa notte contro i Bears, potrebbe smentire tutto e tutti, rilanciando in orbita i Cowboys.

8) Seattle Seahawks (8-4) (=) Altra grande partita difensiva di Seattle, che concede appena 3 punti ai rivali Niners; continua a latitare lo spettacolo, ma i Seahawks abbondano di sostanza, che è quella fondamentale per vincere le partite. Altra scorpacciata di tacchino marchiato 49ers per Richard Sherman, dominatore indiscusso del gioco aereo.

9) Detroit Lions (8-4) (+3) Vincono in trasferta a Chicago e si candidano per la piazza d’onore nella NFC North, ritrovando anche la produzione di un attacco finora un po’ grippato; vola Calvin Johnson, alias Megatron, il più veloce wide receiver nella storia della NFL a sfondare il muro delle 10,000 yards ricevute.

10) San Diego Chargers (8-4) (+3) Vincono all’ultimo respiro i Chargers, oltretutto su un campo difficilissimo come quello di Baltimore, dove sconfiggono i Ravens grazie ad un ottimo secondo tempo di Philip Rivers, che guida alla riscossa San Diego mantenendola in piena corsa per la AFC West.

11) Cincinnati Bengals (8-3-1) (+3) Nello sport serve anche la fortuna, e i Bengals dimostrano di averne tantissima andando a vincere a Tampa, dove riescono a spuntarla, dopo una prestazione piuttosto bruttina, grazie ad un errore da principianti dell’attacco avversario, che scende in campo con 12 uomini nell’azione che avrebbe potuto decidere in maniera diversa la partita.

12) Baltimore Ravens (7-5) (-3) Giocano un match senza esclusione di colpi con i Chargers, ma alla fine sono costretti ad arrendersi al rush finale degli avversari, che gli impongono la quinta sconfitta della stagione quando ormai la partita sembra finita; un brutto colpo, che gli costa anche la vetta della AFC North.

13) Pittsburgh Steelers (7-5) (-3) Nonostante la settimana di riposo gli Steelers sembrano più stanchi dei Saints, e dopo quasi tre quarti passati ad osservare, inermi , le folate avversarie, si svegliano quando ormai è troppo tardi, imbastendo una rimonta che viene fermata solo dal cronometro; un ritardo pagato a caro prezzo.

14) Kansas City Chiefs (7-5) (-3) La sconfitta inattesa con i Raiders ha lasciato il segno, e contro Denver il team allenato da Andy Reid fatica parecchio, facendosi infilare ripetutamente dall’attacco avversario; se i Chiefs vogliono rimanere in corsa devono reagire il prima possibile, e la sfida, tra squadre in calo, con Arizona di questa settimana, potrebbe fare al caso loro.

15) San Francisco 49ers (7-5) (=) Perdono segnando un solo field goal contro Seattle, una sconfitta che ci sta, ma nella quale vengono ancora denotati i problemi dell’attacco Niners, ormai veramente a corto di produzione; inutile girarci intorno, se in California vogliono conquistare la postseason, serve indubbiamente qualcosa in più da parte di Kaepernick e soci.

<DolphinsHelmet16) Miami Dolphins (7-5) (+1) Annientano i Jets dopo averli fatti sfogare per bene, e rimangono in scia dei Patriots nella East; è sicuramente presto per dire se arriveranno, o meno, ai playoffs, ma restano li, incollati alla franchigia di Boston, nell’attesa che magari compia un altro passo falso, questa volta, perché no, inaspettato.

17) Buffalo Bills (7-5) (+1) Vincono una partita, almeno sulla carta, difficile contro i Browns e lo fanno in assoluta tranquillità, fermando più volte l’attacco avversario e scavando un solco che si rivela decisivo per tenere a debita distanza gli avversari nel quarto finale; ottima la difesa, trascinata da Da’Norris Searcy e Jerry Hughes.

17) Cleveland Browns (7-5) (-2) Brian Hoyer continua a deludere e coach Pettine decide di gettare la mischia Johnny Manziel, che lo ripaga subito con un TD su corsa che ridà un po’ di speranza ai Browns; purtroppo questa è destinata a spegnersi poco dopo, quando la prima scelta dell’ultimo Draft dimostra di essere ancora acerbo. Momento difficile, se si vuole continuare ad accarezzare il sogno playoffs, occorre risollevarsi quanto prima.

19) Houston Texans (5-7) (=) Tornano a vincere i Texans, trascinati da Arian Foster e, soprattutto, Ryan Fitzpatrick, che confeziona 6 TD pass abbattendo le carenti difese dei Titans, concedendo loro spazio solo verso la fine del match, quando l’attenzione e la concentrazione sono venute, logicamente, meno.

20) New Orleans Saints (5-7) (+1) Dopo tre sconfitte casalinghe tornano a vincere i Saints, che centrano il bersaglio grosso in trasferta, andando ad imporsi all’Heinz Field, dove domano nei primi tre quarti i padroni di casa, e alzano le barricate nell’ultimo periodo, resistendo al loro ritorno; grazie alla particolare situazione della NFC South, restano in corsa, ma di qui in avanti, si fa sempre più dura.

21) St.Louis Rams (5-7) (+1) Asfaltano i Raiders senza concedergli nulla, seppellendoli sotto 52 pesanti come macigni, che mettono in mostra tutta la qualità presente nel roster della franchigia del Missouri, tra le cui fila si illumina la stella di Tre Mason, protagonista indiscusso del match con 3 touchdown all’attivo.

22) Chicago Bears (5-7) (-2) Si fermano nuovamente i Bears, che dopo due vittorie vengono sconfitti dai rivali Lions nel giorno del ringraziamento, schiacciati da un attacco avversario che sul campo fa, di fatto, quello che vuole; impalpabile Matt Forte, a difendere l’onore di Chicago ci prova, invano, Alshon Jeffery, uno degl’ultimi ad arrendersi.

23) Minnesota Vikings (5-7) (+2) Vittoria propiziata dalle giocate degli special team per i Vikings, che segnano due touchdowns su altrettanti punt bloccati fiaccando il morale, già pessimo, dei Panthers, ai quali concedono pochissimo anche a livello offensivo, chiudendo ogni spazio con la buonissima difesa costruita da coach Zimmer.

24) Atlanta Falcons (5-7) (+2) Tornano a vincere i Falcons, che contro Arizona trovano un Julio Jones in stato di grazia, capace di ridicolizzare uno dei migliori corner della lega, Patrick Peterson, al quale riceve in faccia 189 yards; la sua prestazione agevola il compito di Matt Ryan e di un attacco che ritrova anche Steven Jackson, oltre le 100 yds su corsa dopo quasi un anno.

25) Carolina Panthers (3-8-1) (-2) Bye week per Cam Newton e soci, che proveranno a riordinare le idee in vista di un finale di stagione che li vede ancora in corsa nonostante il record perdente; domenica sfida con i Vikings che può valere parecchio.

26) New York Giants (3-9) (-2) Bruciano un vantaggio di 21 punti contro i Jaguars, e buttano via una vittoria che sembrava già essere loro; ultima tappa, o forse no, di una stagione deludente, fatta di pochi alti e tantissimi bassi da parte dei blue newyorkesi, che si dividono con Washington il poco invidiabile ruolo di fanalini di coda della NFC East.

27) Tampa Bay Buccaneers (2-10) (=) Come già scritto la scorsa settimana, la notizia positiva per i Bucs è che le nuove leve sembrano promettere bene, e un’ulteriore dimostrazione arriva dalla partita con i Bengals, dove solo un errore incredibile non permette ai ragazzi di Lovie Smith di conquistare una meritata vittoria nel finale.

28) New York Jets (2-10) (=) Rimane senza parole pure Rex Ryan, che non sa più come scusarsi con il proprio pubblico, eppure, volente o nolente, buona parte delle colpe di questa situazione sono sue, perché quando un quarterback che ha a disposizione Percy Harvin ed Eric Decker non riesce a superare le 65 yards su passaggio nell’arco di una partita, non si tratta. solo ed esclusivamente, di limiti tecnici.

29) Washington Redskins (3-9) (=) Cambia nuovamente la guida, ma non cambia il risultato, e gli Skins ne perdono un’altra, questa volta contro i Colts, mostrando comunque qualche piccolo barlume di ripresa; buona la prova di Colt McCoy, che dimostra di non aver smarrito quel talento che lo aveva reso grande nei Longhorns.

30) Jacksonville Jaguars (2-10) (+1) Giocano un secondo tempo di buon livello e conquistano la loro seconda vittoria stagionale, ridicolizzando i Giants che avevano chiuso con 21 punti di vantaggio i primi trenta; buone le prove dei rookie, Blake Bortles, Marqise Lee, Aaron Colvin, e della difesa, con J.T. Thomas ormai calatosi alla perfezione nel ruolo di MLB, dove manca l’infortunato Poszluszny.

31) Tennessee Titans (2-10) (-1) Si fa male Zach Mettenberger e i Titans provano a rilanciare Jake Locker, che non trova maniera migliore che farsi intercettare il primo pallone lanciato dopo mesi passati sulla sideline; pessimo modo di ripresentarsi in NFL, che di certo non ha aiutato Tennessee, già messa ampiamente sotto da Houston.

32) Oakland Raiders (1-11) (=) La vittoria della scorsa settimana contro i Chiefs è stato un evento più unico che raro, e a dimostrarlo è giunta la sonora sconfitta con i Rams, che gli mostrano 52 buone ragioni per pensare ormai alla prossima stagione; la corsa alla prima assoluta, sembra aver ormai un vincitore.

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