Sta finalmente iniziando a definirsi in maniera sempre più importante e preponderante quella che è la reale forza della maggior parte delle formazioni della National Football League e come ogni settimana è arrivato il momento di dedicare gli onori a coloro che si sono positivamente messi in mostra ed i discrediti verso quelli che invece hanno miseramente fatto un buco nell’acqua.

TOP

ben 21 – Ben Roethlisberger: mostruosa partita giocata dal quarterback numero 7 di Mike Tomlin. Big Ben chiude con 40/49 per 522 yard e 6 touchdown e accumula in una volta sola un bel quantitativo di record. Importante vittoria per i Pittsburgh Steelers che si mantengono vivi nella corsa alla post-season e demoliscono dei lanciati Indianapolis Colts con una prestazione offensiva davvero ineccepibile ed impeccabile.

2 – New Orleans Saints: un’altra prova incredibilmente positiva per un altro altrettanto forte ed esplosivo reparto offensivo. Drew Brees guida i propri compagni ad una grandiosa vittoria su dei Green Bay Packers che inizialmente sembravano poter offrire un’interessante sfida, ma che all’infortunio di Aaron Rodgers subiscono una tremenda botta psicologica che ne frena l’effettiva potenza da fuoco. Mark Ingram approfitta di quella che torna ad essere la peggiore run defense della lega e stabilisce il proprio career high con 172 yard percorse. Ottima partita per la squadra di Sean Payton che all’intero del Superdome si dimostra una fortezza inespugnabile ed ottiene una fondamentale vittoria con la quale cercare ancora di perseguire le proprie velleità di post-season in una deficitaria NFC South.

3 – Tom Brady: partita memorabile per il numero 12 di casa a Foxboro che su 35 lanci effettua solo 5 incompleti ed altrettanti touchdown. Il feeling con Rob Gronkowski sembra pienamente ritrovato tanto da connettere per 9 nove volte ed un terzo delle quali in grado di portare il TE nella end zone. A condire il tutto ci pensano 354 yard che proiettano i Patriots in cima alla AFC East ed in piena corsa a contendere lo spot #1 nella classifica della Conference ai Denver Broncos. Da sottolineare che queste due squadre si scontreranno domenica prossima per l’ennesima sfida tra i due eterni rivali nonché pregiati pezzi di storia della lega e del football nel suo complesso quali sono lo stesso Brady e Peyton Manning.

HONORABLE MENTIONS

Washington Redskins: vittoria che ha il sapore dell’incredibile quella ottenuta dalla squadra capitolina in quel dell’ultimo Monday Night Football. Colt McCoy approfitta dell’infortunio di Tony Romo e gioca un’ottima partita fatta di grinta, voglia (basti pensare al touchdown in cui si è preso la diretta responsabilità di arrivare in end zone con una giocata che gli si sarebbe potuta ritorcere contro a livello fisico e medico) e soprattutto con delle esecuzioni a dir poco eccellenti. Partita molto emozionale ed emozionante in cui gli ‘Skins obbligano i Dallas Cowboys alla seconda sconfitta stagionale.

Arizona Cardinals: incredibile momento per la formazione dell’Arizona in grado di battere in un thriller game dei lanciatissimi Philadelphia Eagles. Big gain e big play da una parte e dall’altra, queste due squadre non se le sono mandate a dire senza risparmiare colpo alcuno. Giocatori che volano sui tavoli colmi di integratori, che effettuano touchdown da 70 yard o intercetti direttamente nella end zone. Partita incredibile portata a casa da una delle squadre più sensazionali e al tempo stesso maggiormente silenti di cui la NFL disponga in questo momento.

sandersEmmanuel Sanders: career night per il wide receiver dei Denver Broncos che si rivela la principale arma di distruzione a disposizione di Peyton Manning per sconfiggere una delle pochissime squadre in grado di battere la formazione del Colorado nella passata stagione. Nel corso del match contro i San Diego Chargers nel Thursday Night Football 9 ricezioni per 120 yard e ben 3 touchdown, tutti di splendida e fantasmagorica fattura, che aiutano il numero 18 ad incrementare ulteriormente quello che ora è esclusivamente il suo record per touchdown su passaggi.

Cincinnati Bengals: importantissima vittoria per la franchigia dell’Ohio che si prende prepotentemente la vetta della AFC North nonostante l’ostica pressione dei Baltimore Ravens e dei Pittsburgh Steelers. Solo una offensive pass interference permette alle Tigri del Bengala di portare a casa una W fondamentale ai fini della corsa alla post-season e con la quale chiudono lo sweep ai danni dei Baltimore Ravens.

Buffalo Bills: incredibile momento per i Bills che riescono a reagire nonostante i problemi riscontrati strada facendo da parte di EJ Manuel, spedito in panchina a favore di un Kyle Orton in netto spolvero. Quattro i touchdown lanciati dal quarterback con 238 yard accumulate in soli 10 completi, mentre un altro gran lavoro è stato posto in atto da parte di un sempre più emergente Sammy Watkins. La scelta assoluta numero quattro dell’ultimo draft ha combinato per 157 yard in sole tre ricezioni e uno splendido touchdown. Unica pecca: gli splendidi touchdown sarebbero potuti essere due se solo non avesse esultato troppo prematuramente. Indubbiamente questione di inesperienza, ma è chiaro che questo genere di lezione dovrebbe ora essere stata appresa dal wide receiver.

WORST

1 – Geno Smith: un primo quarto da dimenticare per il numero 7 della formazione bianco-verde di casa al MetLife Stadium. Otto i lanci, due i completi per i propri compagni, tre a favore degli avversari (perdonate la malignità nel caso in questione). A peggiorare il tutto non è bastato l’essere stato gettato dritto nella panchina per il resto della gara, ma ci hanno ampiamente pensato le ultime dichiarazioni in materia di un Rex Ryan sempre più mal voluto dai media newyorkesi che confermerebbero Michael Vick in qualità di starter nel prossimo scontro con i Kansas City Chiefs di Andy Reid. Talento bruciato? Pessima impostazione della squadra del coaching staff? Mosse ancora peggiori del front office? Qualunque sia la causa Smith ne sta caramente pagando il prezzo.

cutler2 – Jay Cutler: pessimo momento per il numero 6 dei Chicago Bears che gioca una partita ben al di sotto degli standard previsti dalla corposità del proprio contratto, come affermato e sottolineato anche da una leggenda della Windy City come Brian Urlacher qualche giorno fa. Polemiche che arrivano da tutte le parti e critiche estremamente forti e gravose sul suo capo pongono alla luce del sole l’enorme momento di difficoltà che sta attraversando la squadra allenata da Marc Trestman che tra due settimane, ossia dopo il bye previsto per la Week 9, affronterà per la seconda volta in stagione i Green Bay Packers al Lambeau Field in un infuocato Sunday Night Football dopo la sconfitta precedente per 38-17 in cui lo stesso Cutler si è reso protagonista in negativo grazie a due intercetti consecutivi nel terzo quarto.

3 – Atlanta Falcons: incredibile partita londinese quella gettata al vento dalla formazione di casa nella Georgia. Dopo un ottimo primo tempo chiuso sul parziale di 21-0 ne arriva uno completamente opposto con un punto in più a favore dei Leoni del Michigan. Intercetto dai tratti a dir poco osceni quello lanciato da Matt Ryan sul finire del terzo quarto, davvero di proporzioni enormi ai fini del risultato e con un coefficiente di assurdità raramente visto nel corso della storia della National Football League. La beffa dopo il danno la penalty di delay of the game posta in capo a Detroit sul field goal finale in grado di consentire alla formazione della NFC North di ritentare e portare quindi a casa un’importantissima vittoria nella corsa alla post-season.

DISHONORABLE MENTIONS

Blake Bortles: due pick six casalinghi ed una sonora sconfitta per mano dei Miami Dolphins condannano ancora una volta i Jacksonville Jaguars alla L. Colui che da molti è stato ritenuto essere il nuovo Roethlisberger (più che altro per caratteristiche fisiche e non per numeri e dati statistici, ovviamente) sta avendo un qual certo quantitativo di problemi nel trovare i propri ricevitori e sta purtroppo diventando una macchina di intercetti (al contrario del nome a cui è stato accostato, per l’appunto). Un altro possibile caso di talento prematuramente bruciato?

Tampa Bay Buccaneers: brutta sconfitta casalinga quella patita dalla formazione della Florida. Dopo aver sofferto per tutti i 60 minuti di gioco regolare un semplice fumble getta al vento una rimonta che sembrava quasi impossibile e che è stata portata in essere da un gruppo di giovani rookie. Terza sconfitta in fila per i Bucs che cedono il passo a dei Minnesota Vikings in netta difficoltà e mai in grado di chiudere definitivamente i conti, ma che riescono comunque a portare a casa una vittoria che porta fiducia e che fa spogliatoio.

Oakland Raiders: sulla carta poteva essere la prima vittoria della squadra appartenente alla Raider Nation. Invece è stata la sconfitta numero 7 e rende i nero-argento l’unica squadra ancora a secco di vittorie. Pessimo anche il fake tentato nel corso del primo quarto in cui è stato coinvolto un Matt Schaub che, dopo aver lanciato l’intercetto, è arrivato a chiedersi sulla sideline il perché o la motivazione di quel play-calling. Come detto 0-7, sembrano più che buone le possibilità per Oakland di chiudere addirittura con 16 sconfitte.

Post By Francesco Gentile (154 Posts)

Studente di giurisprudenza. Appassionato delle Big Four, NFL in particolare. Tifoso sfegatato Green & Gold!

Website: →

Connect

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

3 thoughts on “NFL Top & Worst Week 8

  1. Lions: la cd. maledizione del kicker non ha “funzionato” questa volta, merito di Prater o mera fortuna? Sta di fatto che se il kicker è sicuramente in corso di miglioramento man mano che riprende confidenza con il clima partita, di sicuro negli ultimi tempi non ha avuto molta dimestichezza con i thriller moments, visto che di solito non doveva decidere la partita con un field goal, dato che a mettere il punteggio al sicuro spesso e volentieri ci aveva già pensato prima colui che oggi detiene il record assoluto di touchdown pass….he..he..heee… :-D

Commenta