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Round 1, pick 2 (from Redskins): James Robinson, OT, Auburn Tigers
RobinsonI Rams hanno puntato con convinzione su uno dei migliori talenti in assoluto del Draft, un giocatore in grado di rinforzare ulteriormente una linea offensiva che sull’esterno è già piuttosto solida, con Jake Long, che dovrebbe rientrare dall’infortunio, sulla sinistra e il sorprendente Joe Barksdale a destra; la presenza di questi ultimi due dovrebbe spostare nel ruolo di guardia, probabilmente sul lato sinistro, Robinson, nel tentativo di creare una sorta di barriera insuperabile sul blind side di Sam Bradford, o di chiunque si sistemerà dietro il centro, visti i continui acciacchi che hanno limitato l’esplosione del prodotto da Oklahoma. Molto solido sulle corse, è stato tra i protagonisti indiscussi della run heavy di Auburn, l’ex Tigers è una sorta di incognita come pass protector, anche se misure fisiche, qualità tecniche, e il fatto che abbia “difeso” un quarterback poco mobile come Zach Mettenberger in NCAA, fanno pensare che possa fornire un contributo immediato anche sul passing game.

Round 1, pick 13: Aaron Donald, DT, Pittsburgh Panthers
DonaldOttimo pass rusher, ha dominato sulla linea di scrimmage nell’ultima stagione universitaria dimostrando di essere superiore alla maggior parte degli avversari; una supremazia riconosciutagli in toto dalla NCAA che lo ha premiato con più riconoscimenti al termine della regular season, incoronandolo come uno dei difensori più completi che abbiano mai calcato i campi del college football. Esplosivo, rapidissimo nei primi passi, si è dimostrato un vero e proprio incubo per i quarterback avversari, e rappresenta il tipo di giocatore ideale per le difese aggressive del nuovo coordinator di St.Louis Gregg Williams, uno che solitamente ama portare attacchi multipli al backfield. Una buonissima scelta per la franchigia del Missouri, che a questo punto si presenta ai nastri di partenza con una delle migliori linee difensive della lega.

Round 2, pick 70 (from Jaguars): LeMarcus Joyner, CB, Florida State Seminoles
JoynerGiocatore versatile ed esplosivo, messosi in luce nell’ultima stagione universitaria e nelle tappe di avvicinamento al Draft, dove ha conquistato consensi piazzandosi ai primi posti delle preferenze per il ruolo; sopperisce ai limiti fisici con le enormi qualità atletiche di cui è in possesso, che gli permettono di non perdere il contatto con il proprio ricevitore e di impensierirlo anche quando salta per completare la ricezione. Buon conoscitore del gioco, potrà ricoprire più posizioni nelle secondarie dei Rams, e tornare utilissimo anche nelle difese di situazione come la nickel, spesso utilizzata per contrastare gli attacchi pieni di WR. Altro investimento importante per il team allenato da Jeff Fisher, che con Joyner si è assicurato un valido football player, molto solido sia in copertura a zona che nella marcatura a uomo.

Round 3, pick 75: Tre Mason, RB, Auburn Tigers
MasonAlla strenua ricerca di un degno successore di Steven Jackson, i Rams continuano ad inserire runningback a roster, e dopo aver indovinato la scelta spesa l’anno passato su Zac Stacy, hanno deciso di riprovarci quest’anno puntando su Mason, runner rapido che ha dimostrato di saper ricoprire un ruolo importante anche in supporto al passing game, dove spesso ha agito da terminale per il proprio quarterback; una buona notizia per Sam Bradford e per il gioco verticale di St. Louis, che potrà fare affidamento su questo talento da Auburn capace di ottenere buoni guadagni sia per vie centrali che sulla sideline. Per ritagliarsi spazio importante già nel corso della rookie season, dovrà però risolvere i problemi in passing protection, dove ha confermato, nell’arco della sua carriera universitaria, di avere ancora parecchie lacune.

Round 4, pick 110: Mo Alexander, S, Utah State Aggies
AlexanderProspetto da seguire con attenzione, dotato di un buon fisico e di caratteristiche tecnche importanti per il ruolo di safety, dove potrebbe ritagliarsi un buono spazio già dalla rookie season viste le necessità dei Rams, alla ricerca di un paio di giocatori affidabili da affiancare a T.J. McDonald; ancora da sgrezzare, Alexander offre una buona copertura sui passaggi e un valido supporto contro le corse, nonostante spesso venga indotto in errore, durante il placcaggio, a causa della troppa aggressività con cui affronta il portatore di palla avversario. In possesso di un buon fiuto per l’ovale, in Missouri potrebbero sfruttare questa sua abilità per ostacolare il passing game avversario, soprattutto quando il raggio di azione si sposta all’interno della loro redzone.

Round 6, pick 188: E.J. Gaines, CB, Missouri Tigers
GainesAltro giocatore utile per rimpinguare le secondarie di St.Louis, rapidissimo a leggere le azioni di corsa e molto valido nella difesa sui passaggi; caratteristiche che lo rendono utilizzabile in diversi contesti e in molteplici posizioni, ma che soprattutto forniscono un’ulteriore arma al già citato sistema difensivo aggressivo che installerà in Missouri Williams, nel quale, indubbiamente, la velocità di lettura delle situazioni di gioco di Gaines potrebbe dimostrarsi letale. Dotato di buone mani e di ottimi tempi di gioco, spesso ha dimostrato di saper anticipare la giocata del ricevitore avversario, non facendosi fuorviare dalle sue finte e arrivando all’appuntamento con l’ovale prima di lui. Un prospetto notevole, che merita di essere seguito con attenzione nel corso della sua avventura in NFL.

Round 6, pick 214 (Compensatory): Garrett Gilbert, QB, Southern Methodist Mustangs
GilbertPersosi dopo il battesimo del fuoco della freshman season, Gilbert ha lasciato Texas per spostarsi a Southern Methodist, diventando il perno centrale del passing game creato da June Jones, che adora questo ragazzo a tal punto da averlo sponsorizzato presso molti scout durante le tappe di avvicinamento al Draft; dotato di un discreto braccio, il prodotto dei Mustangs è ancora un talento grezzo, da affinare e sviluppare, soprattutto a causa delle lacune che ha dimostrato di avere in alcuni aspetti del gioco, che gli sono costati diversi errori durante la sua carriera NCAA ed hanno pesato parecchio sul suo avvento in NFL. Con il paziente lavoro del coaching staff e il tempo per maturare sia sotto l’aspetto decisionale, sia sotto quello tecnico, i Rams potrebbero trovarsi tra le mani un ottimo backup quarterback, magari con la possibilità, seppur minima, di ricoprire un ruolo ancora più importante in futuro, visto anche i ripetuti infortuni subiti da Sam Bradford.

Round 7, pick 226: Mitchell Van Dyk, OT, Portland State Vikings
Van DykLineman in possesso di un grandissimo fisico, Van Dyk ha maturato una buonissima esperienza in Division I-AA con Portland State, dove è stato starter indiscusso per tre stagioni confermandosi uno dei perni della linea offensiva; un po’ macchinoso negli spazi, dovrà certamente migliorare se vorrà costruirsi un futuro da giocatore professionista, in cui potrebbe tornare in diverse posizioni, anche se pare più adatto a ricoprire il ruolo di tackle sul lato destro.

Round 7, pick 241 (from Colts): C.B. Bryant, FS, Ohio State Buckeyes
BryantTipico materiale da squadre speciali, almeno inizialmente; gran lavoratore, leader on the field, è stato capitano dei Buckeyes per 3 anni, buon conoscitore del gioco, Bryant ha le qalità per ritagliarsi un discreto spazio a St.Louis, nonostante pecchi ancora un po’ nella difesa sulle corse, situazione in cui ha mostrato, spesso, di reagire in ritardo rispetto allo sviluppo del gioco. Istintivo, dotato di una buona lettura in fase di coverage, ha perso posizioni anche a causa dell’infortunio che lo ha tenuto lontano dal campo per l’intera durata della season 2013. Si giocherà le sue chances di fare roster in estate.

Round 7, pick 249 (Compensatory): Michael Sam, DE, Missouri Tigers
SamUno dei giocatori più attesi del Draft, salito agli onori delle cronache più per quanto fatto fuori dal campo che al suo interno; merito, o demerito, della sua coraggiosa decisione di fare outing, e rivelare la propria omosessualità ad un mondo, quello del football, in cui la mascolinità viene elevata e celebrata all’ennesima potenza. I Rams, con altrettanto coraggio, hanno deciso di investire su di lui, pur sapendo che ogni decisione presa in merito al suo futuro da player professionista, sarà sempre soggetta all’analisi attenta dell’opinione pubblica, sia nel bene che nel male. Sam, starter indiscusso a Mizzou, si presenta ai nastri di partenza con la solita voglia di far bene che lo ha contraddistinto nell’arco della sua carriera universitaria, nella quale si è rivelato un buonissimo pass-rusher dotato di un primo passo rapidissimo che gli ha spesso concesso di anticipare le giocate avversarie; una qualità che indubbiamente gli tornerà utile per giocarsi uno degli spot liberi in un reparto dove St.Louis è già ben attrezzata.

Round 7, pick 250 (Compensatory): Demetrius Rahney, OC, Tennessee State Tigers
RhaneyAncora da sgrezzare a livello tecnico, Rahney rappresenta un altro progetto interessantissimo per i Rams, che si sono assicurati un centro con qualità atletiche e fisiche tali da poter ricoprire un ruolo di primaria importanza nel futuro della franchigia, ovviamente a condizione che concluda, positivamente, il suo percorso di maturazione; talento sopra la media a Tennesse State, dove ha ricoperto con successo più ruoli all’interno della linea offensiva, mostrando di possedere una versatilità che una capacità di adattamento che gli torneranno certo utili anche al livello superiore. Da seguire con attenzione, potrebbe rivelarsi una delle mosse più azzeccate del Draft per la franchigia del Missouri.

Undrafted free agent: Bowling Green TE Alex Bayer; South Dakota CB Jarrid Bryant; Central Michigan S Avery Cunningham; New Mexico State WR Austin Franklin; Bacone DT Deantre Harlan; Minnesota LB Aaron Hill; Western Kentucky FB Kadeem Jones; Mississippi T Emmannuel McCray; Cal Poly State LB Johnny Millard; Florida CB Marcus Roberson; Nicholls State T Abasi Salimu; East Texas Baptist WR Jamaine Sherman; Tulsa RB Julius “Trey” Watts; West Texas A&M DT Ethan Westbrooks; North Alabama LB Tavarius Wilson

Voto Finale: 6,5
A livello di talento puro un Draft da incorniciare per St.Louis, che ne ha aggiunto di ulteriore in un roster già piuttosto ricco di per se; logico, adesso occorrerà far si che tutti quelli che finora sono stati dei bei progetti o delle grandi promesse si trasformino in qualcosa di vero, di tangilbile, e facciano quel balzo decisivo per trasformarsi in splendide realtà, magari con l’attesissimo Sam Bradford in testa, un QB che fin qui ha convinto poco e che avrebbe forse avuto bisogno di trovare, finlamente, un target adeguato. Ecco, se proprio bisogna trovare una pecca nella condotta dei Rams è, senza ombra di dubbio, l’aver glissato sulla necessità di trovare un receiver affidabile, ancor più in una classe ricca d’abbondanza come quest’ultima; senza un go-to-guy messo a disposizione del pitcher da Oklahoma, la board della franchigia perde certamente un po’ di valore, ma va tenuto conto del grandissimo lavoro svolto in altri ruoli, dove ha agito sia in termini numerici che qualitativi, fornendo un roster piuttosto completo a Jeff Fisher, che potrebbe trovarsi tra le mani due tra i migliori giocatori del domani, Greg Robinson e Aaron Donald, indubbiamente i colpi migliori dell’intero pacchetto.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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