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Forse non tutti ricorderanno che solo tre anni fa la NFC West qualificava Seattle come vincitrice di division con record negativo. Le polemiche furono moltissime e si arrivò addirittura a pensare di cambiare la composizione della classifica di conference per evitare che si ripetesse una bruttura simile. Oggi, la classifica della conference viene composta nello stesso modo, e la NFC West ci ha consegnato tre squadre con record ben più che positivo, e di queste tre, due si affronteranno in finale di Conference. Rispetto a tre anni fa Seattle e San Francisco ne hanno fatta davvero di strada e questa strada corrisponde a quattro nomi: Colin Kaepernick, Jim Harbaugh, Russell Wilson e Pete Carroll. Ed è su questi quattro nomi che si gioca la vittoria di Conference.

hi-res-461418867-quarterback-russell-wilson-of-the-seattle-seahawks_crop_northRussell Wilson deve assolutamente risvegliarsi e tornare letale come è stato fino alla week 13. Io stesso dopo la supremazia dimostrata contro New Orleans in regular season mi ero dilungato in elogi per uno dei migliori giovani QB in circolazione, affermando però che prima di essere incluso nella élite e far compagnia a nomi altisonanti, avrebbe dovuto dimostrare molto in termini di vittorie e di tenuta. Va da sé che la tenuta è l’ingrediente principale per la vittoria. Anche se sei circondato da una delle squadre più complete e forti che ci siano, e che può sopperire da altre parti alle partitacce del proprio QB, a un certo punto devi farti avanti e far il salto di qualità. I numeri di questa ultima parte di stagione sono terribili: dopo aver sfondato le 300 yards contro i Saints, Wilson ha raggiunto le circa 200 nelle tre successive, e nelle tre partite ancora successive si è attestato intorno alle misere 100 yards facendo segnare nell’ultima il suo career-low. Cosa gli è successo? Probabilmente è un po’ di stanchezza e fatica da fine stagione, ma il declino è molto preoccupante soprattutto se unito agli errori di valutazione nell’ultima uscita contro New Orleans. Questo è l’anno di Seattle e lo dimostra il fatto che sono là a giocarsi il titolo di conference nonostante questi numeri di Wilson, ma contro San Francisco deve ritornare il QB che conosciamo, altrimenti, dati i 19 contratti in scadenza (tra cui anche nomi pesanti), questo anno di Seattle potrebbe trasformarsi nella “ultima spiaggia di Seattle”, a meno di preventivare uno sfondamento del salary cap per il 2014. In ogni caso, tutti si aspettano il Wilson migliore.

Dall’altra parte invece Colin Kaepernick procede in direzione contraria: dopo un inizio decisamente sottotono, ora San Francisco sta tornato ai livelli dell’anno scorso e le due vittorie in trasferta ai playoff lo dimostrano. L’attacco dei 49ers ha ritrovato quella compattezza e velocità che sono mancate ad inizio stagione e Kaep ha ritrovato il gioco intelligente ed affidabile che aveva reso il passaggio Smith-Kaepernick un caso. Legge benissimo la propria linea offensiva e quando vede che c’è spazio per correre lo fa senza pensarci due volte, consapevole delle proprie doti fisiche, ma ricorre alla corsa solo dopo aver davvero valutato lo schema deciso e non a casaccio come faceva nelle prime partite. Improvvisa molto meno rispetto ad inizio stagione e i primi down conquistati che hanno sostituito le difficoltà sui terzi lo dimostrano. Kaepernick dovrà dimostrare altrettanta bravura contro la difesa più feroce sui passaggi e che ha collezionato più intercetti di tutti. Lavoro mica da ridere, in cui le figure di Crabtree e Boldin saranno fondamentali. Senza di loro difficilmente i 49ers riusciranno a far male a Sherman, Thomas e Chancellor.

kapCol difficile obiettivo di rendere protagonisti Crabtree e Boldin dovrà lavorare l’allenatore dei 49ers Jim Harbaugh. Harbaugh è probabilmente il più forte allenatore in attività dopo Bill Belichick e ovviamente Kap dovrà lanciare, Crabtree e Boldin le dovranno prendere, ma fondamentali saranno gli schemi disegnati dall’allenatore per eludere il più possibile la fortissima secondaria di Seattle. Fin’ora San Francisco ha dimostrato grandissima abilità nello sfruttare i suoi due ricevitori, e negli schemi d’attacco si trova la chiave per portare a casa il successo. Prendiamo l’esempio degli scontri con Green Bay. Nella week 1 Boldin ha avuto 13 ricezioni per 208 yard, così, al wild card turn, la difesa di Green Bay ha tenuto ben sottocontrollo un ricevitore che gli aveva fatto così male. Harbaugh lo sapeva, se lo aspettava, e ha così disegnato schemi per coinvolgere un Crabtree più libero data l’attenzione su Boldin. Risultato? Crabtree ha ricevuto 125 yard e Davis ha segnato un TD. Al contrario, quando nella week 14, Seattle ha dato molta attenzione a chiudere Crabtree, Kap si è focalizzato su Boldin portando i suoi 49ers a vincere sui Seahawks.

Altrettanto fondamentale sarà poi il lavoro in difesa. La secondaria di San Francisco lascia un po’ a desiderare, ma i front 7 sono forse i migliori della lega e Harbaugh dovrà puntare su di loro. Justin Smith e Ray McDonald si sono dimostrati incredibili nel bloccare le azioni ancora prima che nascano e contro una linea offensiva non proprio smagliante il loro gioco sarà fondamentale. Con Lynch nel roster ovviamente Seattle è una delle squadre che corre di più, così l’attenzione della difesa sarà tutta per lui e San Francisco ha già dimostrato di essere molto abile a fermare le corse. Ma nel momento in cui l’azione di Seattle non sarà una corsa perchè Wilson, consapevole dell’attenzione sul davanti, cerca un buco in profondità, allora la linea di difesa dei 49ers dovrà eccellere nel mettere in difficoltà la linea offensiva e creare pressione su Wilson, aggiungendo così sacks ai 44 già subiti, oppure obbligando Wilson a passaggi affrettati. Facile no? Tutt’altro, ma San Francisco sembra l’unica squadra in grado di opporsi allo strapotere di Seattle.

Pete Carroll si aspetta una San Francisco in forma smagliante e sa che se Wilson gira come ha già fatto la vittoria sarà sua. La sua difesa è una delle più forti mai viste (con ben tre pro bowler) e ha la totale fiducia del coach che deve spostare la sua attenzione sull’attacco. Carroll deve dosare le corse e i lanci sapendo che la secondaria dei 49ers è colpibile in profondità, ma per farlo ha bisogno del suo QB. Nonostante le ultime difficoltà Wilson è un giocatore estremamente atletico e preciso, e può battere qualsiasi difesa. Dall’altra parte San Fancisco dovrà segnare in fretta, non farsi influenzare dalla folla e non sbagliare quelle poche occasioni che avrà in territorio Seahawks.

Sarà una partita giocata pollice a pollice.

Post By Michele Comba (76 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

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3 thoughts on “NFC Championship: chi la spunterà?

  1. Bell’articolo…
    Spero in una bella partita..e poi… Vinca il Migliore…
    Spero in Seattle semplicemente perchè quest’anno mi sono proprio piaciuti…
    Come l’anno scorso mi erano piaciuti i 49ers…

  2. L’agitazione per la partita è alle stelle…l’analisi fatta è secondo me quella più veritiera…aggiungo che saranno fondamentali anche A. Smith e A. Brooks per mettere pressione alla DL dei Seahawks…!! E’ anche vero che la secondaria dei 49ers nn è quella dei seahawks, ma se la può cavare specie se rientrerà Carlos Rogers (a proposito si sa qualcosa??)…speriamo bene, la Golden Era deve ricominciare ahah

  3. Per non farsi influenzare dalla folla di Seattle c’è bisogno dei tappi per le orecchie…anche dalla TV si sente un macello incredibile. A parte tutto penso che sarà la partita più fisica che si possa immaginare. E forza niners ovviamente…

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