Nella NFC South lo scontro per la prima posizione e conseguente seconda piazza nella Conference è più aperta che mai. Contro St. Louis i Saints hanno assaggiato la propria medicina, coi Rams che hanno fatto esattamente quello che i Saints stessi avevano fatto la scorsa settimana contro i Carolina Panthers: hanno dominato in ogni fase di gioco e in ogni ruolo. Il risultato è l’ennesima prestazione opaca di una squadra fortissima che in trasferta diventa l’ombra di sé stessa. I Saints hanno subito un 17-0 nel primo quarto e non sono mai stati in grado di reagire, sbagliando field goal e trasformazioni da 2 pur avendo un gioco aereo tra i migliori della lega. 8 punti lasciati malamente sul campo sono un errore gravissimo e se lo uniamo ai due intercetti lanciati da Brees, di cui uno dei due in red zone dopo ben 166 tentativi (la striscia più lunga nella NFL), la sconfitta diventa ancora più sonora. Si fa presto a parlare dei problemi on the road dei Saints, ma ora è il momento di agire perchè non si può proprio più ignorare un deficit così grave dato che la vittoria della division si gioca in casa Panthers.

dt.common.streams.StreamServerEsattamente come due anni fa, i Rams, in una stagione fallimentare e senza alcuna pretesa complicano i piani playoff dei Saints. La partita è stata un monologo tra la difesa di casa e linea offensiva dei Saints che non ha mai giocato così male: Brees è stato costantemente sotto pressione e obbligato a lanci affrettati, sacks e fumble. Nel terzo quarto Sean Payton ne ha avuto abbastanza e ha messo in panchina un Brown alla sua peggiore prestazione personale, molto peggiore di quella di due anni fa contro i Rams che lui stesso aveva definito come la sua peggiore. Sotto pressione e lontano dal Dome, Brees non sembra sé stesso e le 393 yards lanciate portano a un solo TD. I Rams si confermano la bestia nera di New Orleans, ma per la sconfitta di domenica non ci sono scusanti, gli errori sono stati troppi e hanno influenzato in maniera consistente. Per arrivare alla finale di Conference bisogna sistemare tante cose e passare per il campo dei Panthers, cosa per niente facile.

I Panthers dal canto loro amministrano senza troppi problemi i New York Jets che pur avendo lottato per i playoff fino a questa settimana, sono però una squadra senza un franchise QB e alla ricerca di identità e costanza. Dopo essersi arresi alle 313 yard e quattro TD lanciati da Brees, Carolina ha limitato Geno Smith a sole 167 yard lanciate, con quattro sack e un intercetto nel quarto quarto che ha sigillato la nona vittoria in 10 partite. Cam Newton pareggia il suo record di carriera (ora 23-23) e nonostante un piccolo infortunio alla mano destra conduce un buon attacco (16/24) incluso un Td da 72 yard. L’attacco fa quindi il suo dovere e la difesa si riprende gli onori della cronaca che aveva perso contro i Saints. La sconfitta nella Week 14 aveva messo in luce non pochi difetti, in particolare nella secondaria che è stata ripetutamente e costantemente messa in crisi da Brees: il qb dei Saints per ben 5 volte aveva trovato un passaggio da 20 yards o più. Il tutto aumentato dalla pochissima pressione messa su Brees che gli ha consentito di trovare tutte le soluzioni più convenienti.

hi-res-456895895-drew-brees-of-the-new-orleans-saints-is-pressured-in_crop_650x440Contro New York invece i Panthers hanno tenuto Smith sotto le 6 yard per ogni tentativo di passaggio. E’ indubbio che Smith non è Brees, ma è solo un rookie con buone potenzialità e non ha assolutamente l’esperienza per mettere in crisi una difesa come quella dei Panthers, ma Carolina ha fatto tutto il necessario per forzare Smith a passaggi sbagliati e frettolosi, avvantaggiandosi dei suoi errori in situazioni chiave. Su tutte vale il TD della difesa nel quarto quarto quando a 8:30 dalla fine quando Munnerlyn si è piazzato davanti a Smith intercettando il lancio correndo fino in end zone. Partita chiusa, proprio dalla difesa tanto criticata la settimana prima.

I Panthers si sono leccati le ferite e hanno reagito, i Saints dovranno fare lo stesso sapendo che l’ammissione dei propri problemi è il primo passo per superarli: devono sistemare la linea d’attacco e devono vincere in trasferta. A guardare il primo scontro, sulla carta non ci sarebbe storia, ma Carolina sa dove ha sbagliato la prima volta e correrà ai ripari e i Saints sono chiamati alla vittoria per dimostrare di sapere vincere in trasferta proprio quando è necessario farlo.

It all comes down to next week.

 

Post By Michele Comba (75 Posts)

Si avvicina agli sport americani grazie a un amico che nel periodo di Jordan e dei Bulls tifa invece per gli Charlotte Hornets. Gli Hornets si trasferiscono in Louisiana ed è amore a prima vista con la città di New Orleans e tutto quello che la circonda, Saints compresi, per i quali matura una venerazione a partire dal 2007 grazie soprattutto ai nomi di Brees e Bush. Da allora appartiene con orgoglio alla “Who Dat Nation”.

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4 thoughts on “La battaglia per la NFC South

  1. Brown avrà anche giocato male ma quest’anno contenere Quinn non è facile per nessuno, è una bestia

  2. Sono d’accordo con te.. Infatti mai giudicare una partita sola! Peyton deve aver fatto i suoi calcoli perché contro Carolina probabilmente partirà Armstead (rookie), entrare nella sua testa è impossibile, ma Brown rischia grosso vista anche la fine che ha fatto Hartley!

  3. In effetti in quanto a pass rusher e a pressione sul qb i Rams sono molto forti…ciò non toglie che la linea dei Saints può e dovrà fare di più xkè contro i blitz di kuechly e compagni sennò le pagheranno anche più care..

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