Non accade spesso che tutte le squadre di una Division NFL capitino in una stagione diversa dalle normali aspettative, soprattutto se sono di un certo calibro. Le prestazioni delle componenti della NFC East sono in netto ribasso, a quanto visto finora, rispetto al solito.

Da quando la NFL Capitol cambiò nome proprio in NFC East, nel 1970, la vincitrice della Division arrivò ogni singolo anno alla post season con almeno 10 vittorie, tranne in due casi: i Washington Redskins del 1982 e i New York Giants del 2011, entrambe vincitrici del Super Bowl in quell’annata. Questo fa capire quanto questa Division sia sempre stata ai più alti livelli della storia NFL.

Come detto quest’anno tutto sembra andare diversamente dal solito. Dopo ben cinque settimane infatti la NFC East è l’unica Division che vede tutte le squadre con record negativo e, oltre alla AFC South grazie ai Jaguars, è l’unica Division con una formazione ferma al record di 0-5, i New York Giants, ai quali si potrebbero potenzialmente aggiungere gli Steelers nella AFC North e i Buccaneers nella NFC South (entrambe a quota 0-4).

eliIl fanalino di coda, in questo momento, è rappresentato dalla formazione appartenente alla sponda blu di New York, cioè i Giants, che nella loro storia hanno iniziato così male solo altre tre volte, la prima dal 1987. La squadra è partita ad inizio stagione con velleità di Super Bowl, ora sembra ritrovarsi con l’ambizione di evitare il worst-record-start della sua storia, cioè lo 0-9 del lontano 1976. Eli Manning sta vivendo un vero e proprio incubo all’ombra del fratello Peyton, condottiero dell’ancora imbattuta cavalcata dei Denver Broncos. Mettere a confronto i numeri dei Manning rende benissimo l’idea di come stanno andando le cose: Peyton ha più del 20% dei completamenti rispetto al fratello (75.8 contro 53.7), 20 TDs a fronte di un solo intercetto, mentre Eli è a quota 8/12. Anche le rispettive offensive lines fanno la differenza, in quanto il #18 ha subito solo 5 sacks (uno a partita), mentre il #10 addirittura 15 (3 a partita).

Altro esempio lampante di come stanno andando le cose è la sconfitta subita nell’ultima uscita per mano dei Philadelphia Eagles. Con i Giants avanti 21-19 a fine terzo quarto, Manning gioca per la prima volta in carriera un quarto periodo da 3 intercetti, e con Vick fuori per infortunio, la formazione della città dell’amore fraterno riesce comunque a portare a casa la vittoria dopo una serie di tre sconfitte consecutive, l’ultima delle quali, ironia della sorte, per mano dei 52 punti totalizzati dai Broncos del più performante dei fratelli Manning. 

Il problema però non è solo Eli, la difesa infatti non sta giocando le sue carte come vorrebbe Coughlin, infatti nei ranking NFL risulta 22esima per yards lasciate su gioco aereo con 269.2 di media e 29esima per rushing yards concesse a quota 126.0.

Altro numero abbastanza interessante e allo stesso tempo poco confortante, che serve quanto meno ad addolcire la pillola per Manning, è la frustrante situazione del running game, in questo momento ultimo per rushing yards con sole 56.8 yards di media, altro motivo per cui probabilmente la linea offensiva ha delle colpe da addossarsi .

Anche lo stesso Coughlin sembra risentire in qualche modo della pressione che hanno addosso i Big Blue, tanto da bruciare due timeouts nel terzo quarto della partita contro Philadelphia. E’ necessario che i Giants comprendano la causa di questo scarso rendimento e ritrovino la loro identità, risalendo la china. Forse si sta avvicinando l’ora di un drastico e netto cambiamento, nel roster o nel coaching staff; se le cose non cambiano, il front office probabilmente sarà costretto a prendere decisioni di un certo rilievo.

Situazione differente, invece, quella dei Washington Redskins. La squadra, al momento nell’occhio del ciclone riguardo problemi di stampo razzista sul nome stesso della formazione capitolina, è in attesa del pieno recupero di Robert Griffin III, rinvigorito dal bye appena trascorso.

Dopo aver passato l’intera off season a riabilitare il ginocchio infortunato ormai l’anno scorso, senza aver disputato nemmeno una gara di preseason, lo stesso RGIII sembra stia di volta in volta ritrovando il ritmo giusto per tornare quello dell’anno scorso, che portò dietro di se un hype davvero incredibile.

La squadra ha subito tre sconfitte consecutive nelle prime 3 Week, riuscendo poi a battere gli Oakland Raiders per la prima W stagionale. In tutte le partite però i Redskins si sono trovati subito a dover inseguire, anche nell’unica vittoria ottenuta fino ad ora. Il reparto difensivo non sta rendendo come dovrebbe, e i numeri lo sottolineano: Washington è infatti, al momento, 28esima per Passing Yards a passivo a quota 298.3, e addirittura 31esima per yards concesse su corsa con una media di 142.3.

redskinsvvikings0159aIl problema quindi per i Redskins non sembra affatto essere Griffin, dato che la formazione di Mike Shanahan è ottava per yards su gioco aereo (284.8), ma il reparto guidato dal coordinator Jim Haslett.

La difesa dei Redskins, nel 2008, cioè due anni prima dell’arrivo dello stesso Haslett, era al 4° posto nella NFL, decima nel 2009. Nel 2010, invece, quando arrivo propriò l’attuale DC, il suddetto reparto crollò addirittura al 31esimo posto. Inutile il leggero miglioramento riscontrato nel 2011, quando la squadra ottenne la piazza n° 13, dato che l’anno successivo subì un secondo crollo, scendendo alla posizione numero 28.

Insomma Washington, dopo qualche anno con una difesa non all’altezza, ha bisogno di trovare certezze, costanza e soprattutto solidità difensiva, in attesa del pieno recupero di RGIII, dato che, al momento, ha corso solo 72 yards in 18 portate per una media di 4.0, senza nessuna segnatura, a differenza dell’anno scorso, dove a questo punto della stagione, aveva già totalizzato 4 TD in 41 portate con 234 yards percorse.

Proprio questa sua pericolosità, arrivata con la read option, gli permise di essere incredibilmente produttivo anche nel gioco aereo, dove stabilì il record su passing rating per un rookie con 102.4, superando quello di Russell Wilson, stabilito precedentemente a quota 100.

Per quanto concerne i Philadelphia Eagles, Chip Kelly sembra abbia portato una ventata d’aria fresca, che li ha guidati ad un’esaltante vittoria nell’esordio stagionale, proprio contro i Redskins, dove Vick e compagni hanno dominato la prima metà di gioco, mantenendo la testa avanti fino alla fine del match.

Dopo tutto questo, è però arrivato un filotto di tre sconfitte consecutive, terminato con la più pesante, quella per mano dei Denver Broncos, seguito da una vittoria contro i suddetti Giants. Fin qui la stagione degli Eagles è stata piuttosto altalenante, condita da prestazioni a tratti deludenti, a tratti fantastiche. La formazione di Kelly, nelle tre sconfitte subite, è comunque andata molto vicina alla vittoria contro i Chargers, mancata solo a causa di un field goal determinante di Nick Novak, rovinando il debutto casalingo dell’head coach ex Oregon.

I miglioramenti più netti e decisi, arrivati nella città dell’amore fraterno, sono da riscontrare nell’attacco: i numeri di Michael Vick sono decisamente diversi rispetto a quelli dell’anno scorso; a questo punto della stagione, ha infatti corso meno yards (circa 150), realizzando una segnatura in più; discorso abbastanza simile per i lanci. Con ancora 150 yards circa in meno il rapporto TD-INT è decisamente migliore: 6-6 dell’anno scorso, sotto la guida di Reid, a fronte di un 5-2 sotto la guida di Kelly.

L’arrivo del nuovo HC ha reso il prodotto di Virginia Tech più concreto, e tutto ciò è finora garantito anche da una maggiore imprevedibilità del play calling offensivo grazie ad un rinato rushing game, il migliore dell’intera NFL, con 186.6 yards di media a partita, guidato da un ottimo LeSean McCoy. Il #25 ha racimolato, rispetto all’anno scorso, un centinaio di yards e ben 2 TD aggiuntivi a proprio favore. Il problema però non rimane solo la difesa.

kelly-eagles-draft-041613jpg-d8a4a5d72ef8b73bPhiladelphia ha il terzo peggior reparto difensivo nel complesso, e ha concesso finora 159 punti per una media di 31.8. Tra le altre cose però, nonostante i miglioramenti del suddetto Vick, 3 TD tra i 15 concessi, vengono da palle perse dell’attacco, dove solo i Texans hanno fatto peggio con 4.

Nell’ultima uscita Vick ha subito un infortunio al tendine del ginocchio della gamba sinistra, differentemente dal solito, dato che ha sempre subito infortuni alla parte superiore del corpo, commozioni cerebrali più che altro. Questo potrebbe causare ulteriori problemi alle aquile di Philly, dato che lo starter per la prossima uscita, contro i Buccaneers, dovrebbe essere Nick Foles. Quest’ultimo non favorirebbe come Vick la read option utilizzata finora, fondamentale anche per la recente produttività di McCoy. Bisognerà valutare le condizioni del #7 e aspettare che si riprenda. Nel frattempo, la difesa dovrà decisamente fare un passo avanti, e non di poco conto, per rendere gli Eagles una squadra da postseason.

La squadra che in questo momento sembra rendere meglio delle altre è quella dei Dallas Cowboys, soprattutto grazie alla figura di Tony Romo. Il QB della squadra di Jerry Jones sembra si stia meritando il contratto firmato nell’ultima off season con delle prestazioni di assoluto livello. Il 72% circa dei completi, conditi da 13 TD, che sono praticamente la metà di quanti ne ha realizzati nell’intera stagione scorsa, è un ottimo segnale per la formazione texana.

Davvero incredibile è stata l’ultima partita, quella disputata e persa contro i Denver Broncos, dove Romo ha anche raggiunto il massimo per yards lanciate in un solo match: 506. Come al solito i target preferiti del QB sono stati, fino a questo momento, il TE Jason Witten e il WR Dez Bryant, autori finora di prove di assoluto rispetto. Hanno collezionato un totale di 736 yards e 9 segnature, la maggior parte dei numeri di Romo sono quindi dovuti a loro. In netta ascesa è anche il running game, che ha tanto sentito l’assenza di DeMarco Murray nella scorsa stagione; il prodotto di Oklahoma ha realizzato davvero molto: 399 yards in 84 portate (media di 4.8) con 2 TD.

Tuttavia anche la formazione di Garrett riscontra parecchie lacune nella metà campo difensiva. I Cowboys infatti concedono 326.4 yards a partita sui lanci (seconda peggiore nell’intera NFL). Sono state addossate parecchie colpe sul secondo pick di Romo, costate la W nella gara contro i Denver Broncos, ma c’è anche da dire che Manning e soci hanno realizzato 51 punti, a conferma del fatto che anche Dallas non sta rendendo al massimo, oltre al fatto che lo stesso Romo fino a quel punto aveva disputato una partita a dir poco strepitosa.

tonyromopickgettyid183460161Infatti il DC coordinator Monte Kiffin ha cercato di addossarsi le responsabilità per quanto visto domenica sera. Lo stesso Kiffin ha infatti affermato che la sua difesa ha lasciato ai Broncos ben 517 yards; 414 su gioco aereo, sfruttato da Manning per realizzare 4 TD. Dallas ha anche permesso a tre QB (Philip Rivers e i fratelli Manning) di lanciare per più di 400 yards in una sola partita, concedendone 1028 solo nelle ultime due partite.

Negli overall ranking occupano la 28esima posizione, il che dovrebbe discolpare abbastanza il #9 dei Cowboys. Ora dovranno affrontare nel prossimo Sunday Night i Washington Redskins, acerrimi rivali di Division. Vedremo cosa accadrà alla difesa di Kiffin e, soprattutto, a Romo.

Finora la lotta per la NFC East è apertissima per Redskins, Eagles e Cowboys, con i Giants un po’ indietro. Anche se tutte le squadre non stanno rendendo come vorrebbero, la lotta sarà comunque molto entusiasmante. Vedremo alla fine quale squadra approderà alla post season con la vittoria della Division e, se un’altra concorrente riuscirà ad arrivare ai playoffs grazie ad un’eventuale Wild Card.

Post By Francesco Gentile (154 Posts)

Studente di giurisprudenza. Appassionato delle Big Four, NFL in particolare. Tifoso sfegatato Green & Gold!

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6 thoughts on “NFC East: un tonfo inaspettato

  1. Gli unici per ora “giustificati” sono gli aquilotti…e per più di un ovvio motivo..
    Complimenti per il blog!

  2. Insomma quattro difese colabrodo e attacchi potenzialmente letali che però non sempre esprimono il loro potenziale… se Dallas non vince la division quest’anno non so proprio quando può farlo

    • Francesco, tu preferisci Vick o Foles?? Io quasi quasi il secondo al primo…
      Ps. Complimenti x il tifo, uno dei più appassionati di tutta la lega! Hai visto il film “Il lato positivo”? Non è un film sul football, ma rappresenta bene la passione dei cittadini della fratellanza x la loro squadra! !

  3. Se recuperasse a modo decisamente Vick, per “il lato positivo” non ho avuto modo di vederlo ma sto cercando di trovare e poi vedere ogni tipo di film sulle Big Four (NFL in primis) che riesco a trovare. Ancora grazie mille per l’apprezzamento, significa parecchio per me! :D

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