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NFL Top & Worst 2013 Week 3

Eccoci qui per il nostro consueto appuntamento con i migliori e i peggiori dell’ultimo turno di NFL. La week 3 è appena andata in archivio, gli analisti hanno iniziato a parlare, gli statistici stanno aggiornando i loro libroni, noi appassionati ci siamo appena ripresi da un’altra abbuffata, e attendiamo con avidità la prossima. Ma prima, come è giusto che sia….Top & Worst!

TOP

Giornata forse meno scoppiettante di altre a livello di prestazioni individuali, quindi mettiamo da parte i soliti noti e andiamo a premiare chi di solito questo podio lo guarda da lontano

Justin+Houston+Kansas+City+Chiefs+v+Jacksonville+_57UPgnz4Zpl1° Justin Houston (Chiefs, Olb): i Chiefs spazzano via gli Eagles nel Thursday Night, volano sul 3-0 e regalano a coach Andy Reid una immensa soddisfazione contro la sua ex squadra. Merito di una difesa che non si fa mettere in difficoltà dalla up-tempo offense di Chip Kelly, grazie a qualche regalo degli avversari e anche ai 4.5 sack messi a segno da Justin Houston, che probabilmente è uscito dal campo con qualche pezzo di Michael Vick come souvenir. Per il ragazzo sono già 7 sack in 3 partite; che un nuovo pass rusher d’elìte sia esploso nella NFL?

2° DeMarco Murray (Cowboys, Rb): i Cowboys asfaltano i Rams con irrisoria facilità, e il buon DeMarco ridà fiato a quelli che, al netto degli infortuni, lo ritengono uno dei migliori Rb della Lega. Domenica ha portato 26 palloni per la bellezza di 175 yds, con un Td, consentendo ovviamente a Romo e compagni di giocare sul velluto. Dallas va sul 2-1 e si ritrova in testa alla NFC East. Come dite? Questa non è una novità? Dallas è da un po’ di anni che parte bene ma poi i PO li vede in Tv? Sì, ma quest’anno le avversarie divisionali sembrano avere molti più problemi del solito.

3° L’orgoglio dei Browns: pochi giorni fa la notizia della trade che ha portato Trent Richardson dai Browns ai Colts ha scosso tutto il mondo del football. Tra favorevoli e contrari, tutti comunque erano d’accordo su una cosa: Cleveland aveva sacrificato questa stagione 2013 in cambio della certezza di assicurarsi al prossimo Draft quel franchise Qb che manca in Ohio da una eternità. E invece che ti combinano i Browns? Vanno ad espugnare Minneapolis, con in cabina di regia Brian Hoyer (uno che ha passato la carriera sulla sideline a guardare Tom Brady) che ti lancia più di 300 yds e 3 Td; con altrettanti intercetti, ma pazienza. Con un Josh Gordon che prende 10 palloni per 146 yds e un punter, Spencer Lanning, che si improvvisa Qb per un azione e trova il bersaglio in endzone. Forse poi tutta questa voglia di farsi prendere a sberle da chiunque i Browns versione 2013 non ce l’hanno.

Menzione d’onore

Con un podio per una volta riservato a seconde linee o presunte tali, capita che ad alcuni mammasantissima dell’NFL possa capitare una semplice menzione d’onore. Ecco perché releghiamo qui il solito Peyton Manning, che dirige come un orchestra l’attacco dei Broncos nel Monday Night contro Oakland. Oppure Russell Wilson, Qb dei Seahawks che mette insieme 4 Td contro i modesti Jaguars. Menzione per un vecchio habituè di queste parti, ovvero Santonio Holmes; per lui 5 ricezioni, 154 yds e un Td nella vittoria contro i Bills. Con il suo ritorno ad alti livelli i Jets possono avere tutto un altro attacco. Infine tra i giocatori va segnalato Ryan Tannehill, non tanto per i numeri, comunque buoni, ma per la freddezza dimostrata nell’ultimo vittorioso drive contro i Falcons. Diciamo che a Miami un ultimo drive di tale spessore non si vedeva da diverso tempo, che Tannehill forse non sarà il nuovo Dan Marino, ma sicuramente adesso possiamo dire che a Miami c’è di nuovo un Qb degno di tale nome.

Tra i coach merita una menzione anche il pittoresco Rob Ryan, neo DC dei Saints. Si diceva che la squadra della Big Easy non avesse difesa, che il passaggio alla 3-4 voluto da Ryan sarebbe stato un disastro…eppure New Orleans è imbattuta e con la difesa vince le partite. E Atlanta, per di più già battuta all’esordio, è già distante 2 partite.

L’eroe sfortunato

Gli eroici sconfitti di questa week sono essenzialmente due: il primo è senza dubbio Antonio Brown, il Wr degli Steelers, che contro l’osticissima secondaria dei Bears cattura 9 palloni (di cui 2 in endzone) per 196 yds, ma invano. L’altro è un rookie: Johnathan Franklin, Rb dei Packers, che mette insieme 103 yds (in 13 portate) e un Td nella rocambolesca sconfitta di Cincinnati. Si diceva che i Packers necessitavano di un running game, e che il principale candidato a risollevare le sorti del backfield gialloverde fosse Eddie Lacy da Alabama. E se invece la risposta fosse questo ragazzo da UCLA?

 

WORST

Occupiamoci ora invece di chi ha brillato al contrario in questa giornata, che offriva l’imbarazzo della scelta. Come sempre con l’augurio di risollevarsi presto.

1° Michael Vick (Eagles, Qb) con la partecipazione del suo Centro Jason Kelce: un autentico campionario degli orrori quello visto nell’anticipo contro Kansas City. Il Qb completa solo 13 passaggi su 30, con un Td e 95 yds corse, ma con 2 intercetti e un fumble perso, a cui si devono aggiungere i 2 fumble commessi con la complicità del suo C Jason Kelce, che in un paio di occasioni ha spedito la palla ovunque tranne che nelle mani del suo Qb. Kansas City ringrazia e porta a casa, Phila subisce la vendetta dell’ex e Chip Kelly ha di che riflettere: il suo spumeggiante attacco giovedì non è sceso in campo.

Greg-Schiano-Rob-Foldy-USA-TODAY-Sports32° Greg Schiano e Jeff Fisher: accomuniamo qui due HC con esperienza assai differente (poco più che un esordiente il primo, un monumento il secondo) con un elemento che li unisce: sono al secondo anno alla guida di Bucs e Rams ed erano attesi, dopo un buonissimo primo anno, a proseguire sulla buona strada. E invece sono entrambi 0-3! Con Tampa che mostra progressi in difesa ma segna col contagocce, e non può essere solo colpa del criticassimo Freeman. Inoltre dallo spogliatoio sono usciti spifferi piuttosto pericolosi per il coach. Occhio, Greg. A Saint Louis invece per ora il passo indietro è doppio: sia in attacco che in difesa. A Dallas mai in partita. Riusciranno i Rams ad invertire la tendenza?

3° La Read Option: d’accordo, 3 giornate sono poche per emettere giudizi definitivi, ma l’impressione è che questo tipo d’attacco, balzato prepotentemente alla ribalta nella seconda metà della stagione scorsa, stia già faticando, e neppure poco. In questa giornata alcuni dei suoi principali esponenti hanno subito gravi sconfitte. Kaepernick e i Niners stanno attraversando un momento decisamente negativo (10 punti segnati in 2 partite), RGIII paga anche i postumi di un grave infortunio, Vick annaspa a Philadelphia. Che le menti difensive dell’NFL abbiano già trovato le contromisure a questa onda anomala di Qb mobili? Assisteremo alla rivincita dei pocket passer? Alle prossime 14 settimane l’ardua sentenza.

E con questo passo e chiudo. Tutti pronti per giovedì notte, in cui San Francisco cercherà il riscatto contro Saint Louis. Sarà già la week 4. E ci saranno nuovi Top e nuovi Worst.

Buon football a tutti!

Post By Gerrki (65 Posts)

Folgorato dal football Usa all'età di 11 anni (era il lontano 1992), tifoso di 2 diversi tipi di Dolphins (quelli di Miami e quelli di Ancona), ha iniziato a scrivere su Play.it nel 2012. Appassionato di sport a 360°, di quelli che durante le Olimpiadi trasferiscono la propria residenza davanti alla Tv, considera il football lo sport di squadra per eccellenza, e una straordinaria fucina di storie di eroi ed antieroi. Che ogni tanto prova a raccontare!

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4 thoughts on “NFL Top & Worst 2013 Week 3”

  1. Non per fare il perfettino ma a Saint Louis stiamo 1-2. Il concetto non cambia ma con i Cardinals abbiamo vinto.

  2. Franklin avrà giocato una buona partita ma ha pur sempre perso il fumble che è costata la gara ai Packers…
    Nei top avrei messo Locker che ha giocato un’ottima partita con annesso TD a tempo praticamente scaduto, Graham ormai arma di distruzione di massa al pari di Megatron ed AJ Green, e Geno Smith che sta facendo ricredere tutti i Newyorkesi

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