Il Draft 2012 sarà come spesso avviene da qualche anno a questa parte dominato inizialmente dai vari quarterback che monopolizzeranno le primissime scelte, ma la offensive line è una delle posizioni più profonde e ben rappresentate in assoluto, arrivando ad offrire 5 o 6 prospetti capaci di essere selezionati al primo giro e di partire titolari sin da subito.

 

MATT KALIL – OT – University of Southern California
Matt Kalil, fratello del forte centro dei Carolina Panthers, Ryan, è senza ombra di dubbio la miglior offensive tackle disponibile in tutto il draft. Durante l’ultima stagione collegiale a USC ha messo in mostra un livello di abilità che gli ha permesso di dominare in lungo e in largo gli avversari di turno, proteggendo il lato cieco di Matt Barkley in maniera eccellente, non concedendo infatti neanche un sack per tutto l’anno. Kalil possiede tutte le caratteristiche che si possono volere in un left tackle moderno: alto 2.03 per 138 chilogrammi, Kalil unisce al fisico imponente una tecnica quasi perfetta, bisognosa di ben poche rifiniture, e una tenacia agonistica da invidiare. In fase di passaggio sa essere molto paziente e aspetta che il difensore accoppiato con lui gli venga incontro in modo da poterlo neutralizzare con facilità, sfruttando le braccia lunghe e la notevole tecnica che gli permette di restare sempre in equilibrio. Sulle azioni di corsa si mostra invece molto più aggressivo, aggredendo con la forza bruta gli avversari e dimostrando di saper raggiungere il secondo livello della difesa in tempi relativamente brevi. Complessivamente Kalil è uno dei prospetti più sicuri di tutto il draft, guadagnandosi paragoni con nomi importanti quali Joe Thomas e Jake Long, ed ha il potenziale giusto per diventare un All-Pro negli anni a venire. Probabilmente verrà selezionato con la scelta numero 3 dai Minnesota Vikings, difficilmente scivolerà oltre la top 5.

RILEY REIFF – OT – Iowa University
Reiff è solo l’ultimo di una lunga serie di offensive lineman sfornati da Iowa University, ed ha molti ammiratori tra scout e general managers in giro per la lega. Grazie ad un fisico simile a quello di Kalil, 2.02 per 140 chilogrammi e soprattutto ad un atletismo fuori dal comune, Reiff ha le caratteristiche giuste per ricoprire il ruolo di left tackle anche nei professionisti. L’unico punto a suo sfavore sono le braccia leggermente più corte degli standard classici, ma questo difetto viene controbilanciato da una velocità di piedi eccezionale ed una ottima agilità laterale. Deve lavorare di più sulla tecnica, in quanto occasionalmente si fa sorprendere rigido sulle gambe e si fa spingere indietro in fase di passaggio. Nel gioco di corse tuttavia è fenomenale, impossibile da battere se riesce a prendere una buona posizione, angola bene i blocchi ed è molto rapido nel raggiungere i linebackers, riuscendo a tenere un baricentro sorprendentemente basso. Talento da Top 10, dovrebbe essere scelto entro la metà del primo giro.

DAVID DeCASTRO – OG – Stanford University
Una delle rare guardie con un rating da primo giro, DeCastro ha meritato con le sue prestazioni al college giudizi molto lusinghieri. Universalmente riconosciuto come la miglior guardia del draft, il junior da Stanford ha la stazza adeguata per partire da subito nella formazione titolare. Sebbene non abbia un fisico eccezionale possiede una esplosività ed un atletismo adeguati, la rapidità nel gioco di gambe è sopra la media e ha una intelligenza e istinto per riconoscere che tipo di situazione si sta venendo a creare. Uno dei giocatori più “tosti” del Draft, DeCastro semplicemente non si fa mai battere dai pass-rushers. È in grado di bloccare l’avversario con una sola mano e contemporaneamente andare ad aiutare il tackle al suo fianco, e inoltre è bravissimo a riconoscere e neutralizzare eventuali blitz. Praticamente mai in disequilibrio, riesce a mantenere sempre i piedi in movimento, caratteristica che lo aiuta anche a bloccare per eventuali corse, anche se in questo frangente non è efficace come in fase di pass protection. Con ogni probabilità finirà a metà primo giro, con i Cowboys e gli Eagles particolarmente interessati.

JONATHAN MARTIN – OT – Stanford University
Compagno di linea di DeCastro, Martin negli ultimi anni ha protetto il lato cieco di Andrew Luck con ottimi risultati. Anche se tecnicamente non è al livello di Kalil o Reiff, fisicamente è il più grosso dei tre e alla stazza imponente unisce un atletismo impressionante. Ben piantato a terra, con un baricentro basso, è efficace nel restare davanti al difensore di turno grazia ad una grande agilità anche se non sempre è irreprensibile in fase di protezione. A volte si fa sorprendere in posizione troppo eretta e manca di forza nella parte alta del corpo. Deve migliorare la tecnica individuale e fare meno affidamento sull’atletismo puro, mentre è più efficiente nel gioco di corse dove riesce a sfruttare maggiormente le sue doti naturali. In generale è un talento più difficile da collocare, di sicuro ha un potenziale notevole e qualche general manager o coach potrebbe innamorarsi di lui e selezionarlo presto. Potrebbe finire ovunque dalla scelta numero 10 in poi, difficile però che esca dal primo giro.

CORDY GLENN – OG – Georgia University
Glenn è un’ altra guardia con talento da primo giro. Fisico mastodontico (oltre 156 kg), l’ex Bulldog ha la versatilità per giocare anche da tackle. Da sempre considerato come uno dei linemen più potenti in tutto il college football, alla recente NFL Combine ha stupito tutti con il suo atletismo, facendo registrare tempi notevoli nella 40 yard dash e negli esercizi di agilità. Dotato di grandissima forza, è un oggetto inamovibile sulla linea di scrimmage, dove raramente viene sopraffatto dall’ avversario diretto, mentre tende a soffrire di più defensive ends o linebackers dotati di grande velocità. Le braccia lunghe gli consentono di tenere a bada un difensore e contemporaneamente occuparsi di eventuali blitz, facilitato anche dal notevole equilibrio che riesce a mantenere. In fase di corsa invece a volte si dimostra pigro e non scatta come dovrebbe, ma quando riesce ad oltrepassare la linea di scrimmage diventa una forza della natura, arrivando in fretta sui linebackers e livellando tutto ciò che incontra per strada. Anche Glenn con ogni probabilità verrà scelto al primo giro, intorno alla 20esima scelta o poco dopo.

Post By Marco Galasso (8 Posts)

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8 thoughts on “NFL Draft 2012 : Top 5 Offensive Linemen

  1. Il mio sogno sarebbe quello di vedere Kalil in Carolina con il fratello Ryan. Purtroppo temo che non vada oltre la 3 e mi toccherà vederlo da qualche altra parte a proteggere Pondere o Bradford che sia, e non Newton. Veramente un left tackle fenomenale

  2. Verissimo ma io riporterei Gross sulla destra con Kalil a sinistra…ragazzi che coppia

  3. anche,visto che jeff otah è sempre infortuato,cmq i panthers hanno altre need come ad esempio DT e CB

  4. Penso che i Panthers debbano impegnarsi a coprire i need: io cercherei in tutti i modi( ma non sprecare scelte) di arrivare a Claiborne ma anche un defensive tackle di spessore come Cox o Brockers ( e non Poe che mi sa di Bust) sarebbe utile. E poi Riviera ha lavorato bene in off season aggiungendo spessore alla linea con la rifirma di Hangarger e Pollak, e poi Bell non è cosi male

  5. bell ha fatto una super stagione,fatto sta che con il suo innesto nelle ultime partite totalizzavano un numero elevatissimo di yards,anche secondo me poe è meglio lasciarlo stare,cox è davverop uno tosto,per claiborne se supera le prime 5 scelte,potrebbe anche arrivare allla nona sceltra dei panthers

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