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NFL Power Ranking: Week 5

Altra settimana di National Football League ed altro Power Ranking per Play.it USA, con i Packers che continuano a guidare le trentadue franchigie della lega verso la postseason, sempre più incalzati dai sorprendenti Lions, mai così in alto dal 1956, l’anno che ha preceduto la vittoria del loro ultimo NFL Championship.

1. Green Bay Packers (=)
Non mollano mai i Packers, che non si fanno intimidire dal doppio vantaggio di Atlanta intavolando una rimonta che gli permette di raggiungere la quinta vittoria stagionale e mantenersi imbattuti al pari dei rivali divisionali Detroit Lions; tanto per cambiare, oltre ad una difesa difficilissima da perforare, a decidere le sorti del match è il solito Rodgers, che chiude con 396 yards e 2 TD pass all’attivo.

2. New Orleans Saints (=)

Jim Harbaugh e Alex Smith, immagini di una San Francisco tornata vincente.

Vittoria soffertissima per i Saints, che tengono la scia dei Packers superando, anche con un po’ di fortuna, i Panthers, combattivi e capaci di metterli in difficoltà fino all’ultimo; serve come al solito il miglior Brees, 359 yards e 1 TD, a New Orleans per imporsi e continuare la striscia di vittorie consecutive iniziata alla seconda settimana, nel weekend successivo alla sconfitta rimediata nel kickoff proprio contro Green Bay.

3. New England Patriots (=)
Non brilla più come ad inizio stagione Tom Brady, che sofrre di un’altra leggera battuta d’arresto, nonostante le 294 yds lanciate, contro i Jets, domati soprattutto grazie al buonissimo gioco di corse dai Patriots, che sfruttano l’ottima lena di BenJarvus Green-Ellis, 136 yards e 2 touchdowns, per incamerare la quarta vittoria del 2011; risultato importante prima del difficile scontro con i Cowboys di domenica prossima.

4. Detroit Lions (+ 1)
Già sembrano lanciatissimi, in più se trovano anche una certa confidenza con i big play i Lions rischiano di diventare davvero inarrestabili, quasi quanto Jahvid Best, che sforna una delle migliori prestazioni della sua biennale carriera professionistica correndo per 163 yards e 1 touchdowns; a fargli compagnia il solito Calvin Johnson, che ne accumula 130, e 1 TD, aiutando Stafford a confermarsi tra i migliori QB della lega.

5. Baltimore Ravens (- 1)
Turno di bye per Baltimore, che perde una posizione solo per l’ennesima grande prestazione dei Lions, che volano 5-0 e rimangono l’unica squadra imbattuta della lega con i campioni in carica di Green Bay; per Ray Rice e compagni rientro casalingo contro Houston, in un match che potrebbe già dire tanto in ottica futura.

6. San Diego Chargers (=)
Continuano a vincere i Chargers, che superano anche i Broncos resistendo alla loro rimonta finale al termine di una partita ben più equilibrata di quanto si potesse effettivamente pensare; decisivi Rivers, che segna 2 TD, e Mathews, che orchestrano dei buonissimi drive permettendo a Nick Novak di realizzare i 5 field goal che hanno pesato parecchio sul risultato finale, costringendo anche Denver a dover inseguire una segnatura da 6 punti a tutti i costi.

7. Pittsburgh Steelers (+ 3)
Big Ben si trasforma in un rullo compressore, 5 touchdown pass, e gli Steelers volano centrando la terza vittoria stagionale contro Tennessee, in un match che li ha visti comandare dall’inizio alla fine tenendo sempre a debita distanza gli avversari; altra buonissima prova per un team che guida la NFL come difesa sui passaggi, concedendo appena 174 yards a partita.

8. New York Jets (- 1)
Le trasferte non portano bene ai newyorkesi, 0-3 in stagione, che perdono nuovamente contro i Patriots e si allontanano sempre di più da una vetta del ranking che sembrava essere alla loro portata; certo, il calendario nelle ultime tre settimane non gli ha affatto sorriso, con le trasferte consecutive in casa di Raiders, Ravens e Patriots, ma qualcosa in più, da questi Jets, è lecito aspettarsi, soprattutto quando Sanchez non sbaglia praticamente nulla.

9. Chicago Bears (- 1)
Credevano di poter fermare la corsa dei sorprendenti Lions e invece ne sono stati travolti in maniera repentina, tanto che la gita al Ford Field si è trasformata in un mezzo incubo; incredibilmente sofferenti in difesa sulle corse, i Bears hanno tenuto botta in attacco totalizzando 359 yards, ma sono mancati in prossimità dell’endzone avversaria, dove non sono riusciti a finalizzare, se non in una sola occasione con Kellen Davis.

10. Houston Texans (- 1)
Creano tantissimo e dominano i Raiders per yards conquistate, 473 a 278, ma incredibilmente non riescono a vincere un match che sembravano tenere in pugno; a penalizzarli è principalmente Matt Schaub, croce e delizia di questi Texans, che lancia per 416 yards e 2 touchdowns ma perde tre palloni, un fumble e due intercetti, tutti sfruttati molto bene da Oakland.

11. Buffalo Bills (+ 2)
Fitzpatrick e Jackson si limitano al compitino, anche perché questa volta a trascinare i Bills ci pensa la difesa, con un Nick Barnett scatenato, che pizzica 2 palloni e ne riporta uno in endzone, incidendo sul risultato finale; vittoria numero 4, come gli intercetti messi a segno da Buffalo, che mette alle corde Vick e supera agevolmente gli Eagles.

12. Washington Redskins (=)
Settimana di pausa per gli Skins, che preparano al meglio la sfida contro i rivali storici di Philadelphia della prossima settimana, consapevoli che un’eventuale sconfitta rifilata agli avversari metterebbe ancora più in difficoltà quello che durante la preseason era considerato a tutti gli effetti un dream team.

13. Philadelphia Eagles (- 2)
Sempre più in difficoltà gli Eagles, partiti con ben altre aspettative ed ora fermi su un 1-4 decisamente inspiegabile, soprattutto considerato il valore altissimo di questa squadra e le enormi potenzialità dei suoi uomini chiave; serve una svolta immediata, a partire dalla settimana prossima contro Washington.

14. Oakland Raiders (+ 1)
Il dolore non permette ai Raiders di rendere al meglio nei primi tre quarti e oltre che con Houston lottano con loro stessi per non farsi sopraffare dalle emozioni; quelle stesse emozioni che più tardi gli permettono di gettare il cuore oltre l’ostacolo ed onorare al meglio il loro leggendario owner Al Davis, scomparso poche ore prima. Una vittoria dal sapore antico, per una Oakland mai così in alto negl’ultimi anni.

15. San Francisco 49ers (+ 3)
Sempre più convincenti i Niners, che trascinati da un Alex Smith decisamente diverso rispetto al passato, 170 yards e 3 TD pass lanciati, centrano la quarta vittoria stagionale superando agevolmente i Buccaneers, letteralmente asfaltati da un attacco esplosivo di San Francisco, che mette a ferro e fuoco la difesa avversaria sfruttando anche l’ottima vena di Frank Gore, leader di un reparto che corre 213 yards in faccia a Tampa.

16. Dallas Cowboys (=)
Fermi ai box, i Cowboys cercano di recuperare al meglio Tony Romo in vista della trasferta di domenica prossima a Boston, dove si giocheranno una buona fetta della stagione, cercando di insidiare il primato di Washington e sfruttare il momento di estrema difficoltà di Philadelphia.

17. New York Giants (- 3)
Perdono malamente in casa con Seattle, un team che fino a un paio di settimane fa pareva destinato a chiudere nelle parti basse del ranking e che ora si è magicamente rialzato; continua a stupire Cruz, diventato in pochissimo tempo il go to receiver della squadra, ma questa volta non basta a NY per vincere.

18. Tampa Bay Buccaneers (- 1)
Irriconoscibili rispetto alle ultime uscite i Bucs, che segnano appena 3 punti in sessanta minuti contro San Francisco e faticano a creare qualcosa stretti in una morsa terribile dalla difesa dei 49ers; in difficoltà Freeman, sostituito nel finale da Josh Johnson, non brilla neppure Blount, fin qui meno incisivo rispetto alla stagione da rookie.

19. Cincinnati Bengals(+ 2)
Andy Dalton la spunta nella sfida a distanza tra rookie QB con Gabbert e guida i Bengals nella top 20 del ranking, raggiunta anche grazie alla buonissima prova della difesa, che causa 4 turnovers ai Jaguars e mette il sigillo sul risultato finale con il fumble ritornato in endzone da Geno Atkins, che chiude la partita e spegne le ultime speranze residue degli avversari.

20. Tennessee Titans (- 1)
Ritrovano parzialmente Chris Johnson, finalmente a segno dopo un digiuno completo nei primi quattro match di questa stagione, ma smarriscono la strada della vittoria i Titans, che impattano contro il muro eretto dagli Steelers, capaci di limitare un gioco di corse che pare sempre più involuto rispetto agl’anni scorsi; non va male Hasselbeck, che però si fa pizzicare da Woodley in un momento decisivo.

21. Atlanta Falcons(- 1)
Non convince Atlanta e convince ancora meno Matt Ryan, messo alle strette dal lavoro difensivo dei Packers e incapace di trovare uno sbocco decisivo per le azioni offensive dei suoi Falcons, che producono appena 259 yards di total offense; regge la difesa con Lofton, 10 tackles, e Weatherspoon, 11 placcaggi e 1.0 sack, ma se in Georgia non ritrovano un po’ di fiducia nei propri mezzi, la stagione può diventare ben più lunga di quanto si potesse pensare.

22. Kansas City Chiefs (+ 3)
Dopo la vittoria con i Vikings i Chiefs ci hanno preso gusto e rimontano Indianapolis grazie ad un Matt Cassell in grandissimo spolvero, che si riprende dai litigi con Haley sulla sideline della scorsa settimana sfoderando la miglior prestazione di questa stagione, 270 yards e 4 TD; sugli scudi anche Bowe, 128 yds e 2 TD, ad incidere sulla vittoria ci pensa anche la defense, che non concede più alcun punto negli ultimi due quarti.

23. Seattle Seahawks (+ 5)
Vince ancora Seattle e lo fa contro dei Giants sulla carta decisamente più attrezzati rispetto a loro; Marshawn Lynch torna a volare come nei playoffs della passata stagione e infila NY con una bella corsa da 47 yards che spacca in due una partita segnata dal cambio di QB, con Whitehurst che prende il posto dell’infortunato Jackson, senza farlo rimpiangere.

24. St. Louis Rams (=)
Settimana importante per i Rams, che sfruttando la pausa avranno la possibilità di non forzare troppo il recupero della loro stella Steven Jackson, rientrato nello scorso weekend contro Washington e pronto a dare il meglio di se nella trasferta di Green Bay, dove St.Louis dovrà cercare di dare del filo da torcere ai Packers.

25. Arizona Cardinals (- 3)
Resuscitano una delle franchigie più in crisi della lega giocando un primo periodo inguardabile, sbagliando il possibile, l’impossibile, e regalando tre palloni d’oro ai Vikings, che li puniscono con Peterson e poi si limitano a controllare, rischiando l’ennesima rimonta di questa stagione; annullato Fitzgerald nei primi trenta, Arizona soffre ancora della mancanza d’intesa tra lui e Kolb.

26. Cleveland Browns (=)
Record in pareggio per i Browns che nel prossimo weekend dovranno affrontare la difficile trasferta di Oakland, dove i Raiders daranno tutto quello che hanno nel cuore e nell’anima per cercare di vincere la prima partita casalinga in un Oakland-Alameda Country Coliseum listato a lutto dopo la morte di Al Davis.

27. Jacksonville Jaguars (- 4)
Non giocano male i Jaguars ma perdono la quarta partita della stagione e mettono nei guai Jack Del Rio, un coach che viaggia da tempo sul filo del rasoio e che quest’anno rischia seriamente di salutare l’allegra compagnia in caso di un’altra season deludente; non sfigura Blaine Gabbert, ma i due palloni persi pesano tantissimo sul risultato finale.

28. Carolina Panthers(- 1)
Lottano fino alla fine i Panthers, che continuano a crescere e dimostrano di essere una buona squadra mettendo in seria difficoltà i ben più quotati Saints, che la spuntano solo in dirittura d’arrivo e lasciano pochissimi secondi a Carolina per replicare; ancora ottimo Newton, 251 yds e 3 TD di total offense, si rivedono DeAngelo Williams, protagonista di una corsa da 69 yards in endzone, e Steve Smith, che quando vede i colori nero e oro si infiamma.

29. Minnesota Vikings (+ 2)
Spiraglio di luce per i Vikings, che riescono a vincere la prima partita stagionale nonostante si spengano nuovamente nel secondo tempo; a graziarli, oltre alla vena del solito Peterson, ci hanno pensato i tanti errori dei Cardinals, sui quali hanno indubbiamente pesato i tre turnovers del primo quarto.

30. Denver Broncos (-1)
Si trasformano quando coach Fox decide di dare ascolto alla folla del Mile High e mandare in campo Tim Tebow, un ragazzo che potrà presentare ancora grandi difetti ma che ha l’incredibile pregio di possedere attributi d’acciaio, come a dimostrato dalla sua entrata sul terreno di gioco fino al fischio finale; in questo breve lasso di tempo ha fatto molto meglio del collega Kyle Orton, realizzando 2 touchdowns, e andando molto vicino ad una comeback emozionante.

31. Indianapolis Colts(- 1)
Continua la lotta con la dea bendata per i Colts, che dopo Manning perdono anche Addai, uscito anzitempo per infortunio contro i Chiefs e candidato a saltare il resto della stagione; e dire che il match era iniziato con ottimi auspici, con un sorprendente Curtis Painter, 277 yds e 2 TD pass, decisamente a proprio agio nel backfield di Indy e un attacco più convincente rispetto alle prime quattro uscite, almeno fino all’inspiegabile assopimento del secondo periodo.

32. Miami Dolphins (- 2)
Bye fondamentale per i Dolphins che nella week di pausa hanno potuto provare con calma la nuova offense, con Matt Moore nel ruolo di QB al posto di Chad Henne, fuori per tutta la stagione dopo l’infortunio rimediato la settimana scorsa contro San Diego; un nuovo inizio per Miami, che spera di cambiare decisamente passo al rientro con i Jets.

Post By Andrea Cresta (233 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

Website: → FootballNation.it

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9 thoughts on “NFL Power Ranking: Week 5”

  1. Anche le info su Seattle sembrano (eufemismo) errate ;-)

    I Bills aspetterei anch’io prima di alzarli ancora di qualche posizione. Continuo a sorprendermi nel vedere Chicago ancora dentro le prime 10…ma tanto. Non vedo chimica necessaria quest’anno e la fortuna latita. In più aggiungiamo una OL ridicola ed ecco spiegati i miei dubbi.

    Infine, anche se ad inizio stagione si poteva stentare a crederlo, caccerei inditro Jets e Phila che al momento sono dicretamente in difficoltà e non meritano i posti 8 e 13.

    Infine felice per i miei micetti tigrati che da 31 ora sono a 19. Per un posto ai playoff serve cosa? un 12?……si si, sogniamo.

  2. Scusate per le sviste su Giants e Seahawks, ora sono corrette.

    Per quanto riguarda gli appunti sul ranking, vi dico le mie opinioni, Eagles e Jets sulla carta sono 2 team molto attrezzati per arrivare fino in fondo, per questo attualmente sono ancora così restio a bocciarli, entrambi erano partiti nelle top 5 ad inizio stagione, ed ora stanno pian piano calando, e facendo il percorso inverso a Lioons e Niners, che invece hanno scalato posizioni su posizioni.

    San Francisco, personalmente, è un team che mi sta piacendo parecchio, e spero che continui così, anche perchè dopo anni di magra si merita di tornare alla ribalta, soprattutto in una division dove pare essere l’unica certezza dopo i ripetuti capitomboli dei Rams, a mio parere gli unici che possono davvero impensierirli.

    Per Chicago vale in parte il discorso di NY e Phila, sono partiti alti e possono ancora riservare qualche sorperesa, anche se pagheranno parecchio la perdita di Olsen, che secondo me era quello che meglio s’intendeva con Cutler; per i Bills invece ha pesato la battuta d’arresto della passata week contro Cinci, senza quella erano già nella top 10.

    Grazie per i commenti e per gli appunti, spero di ritrovarvi qui anche nelle prox settimane…

  3. Cheddici, dopo la W di domenica i miei Raiders ce la possono fare ad agguantare i PO quest’anno? A me sembrano attrezzati ma forse non ancora del tutto. In particolare li vedo ancora balbettanti in difesa (dove notoriamente si vincono le partite). Però forse il modo in cui hanno portato a casa la vittoria contro Houston è un segnale di buon auspicio; e questa stagione potrebbe riservare delle belle sorprese! Nella AFC West non mi sembra ci siano squadre “monstre”, MacFadden può trascinarci fino in fondo e dopo la scomparsa del mitico Al (r.i.p.) la carica dei giocatori sarà a mille! Go Silver&Black

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