TOP 3

TOM BRADY

Tom Brady, per lui un esordio stagionale con il massimo in carriera di yards lanciate

Parafrasando un titolo apparso su NFL.com, Brady affetta il pesce: nella partita dei record della settimana, il QB di New England mette a referto statistiche fantasmagoriche che sono allo stesso tempo record di franchigia: 517 yards lanciate (tra l’altro quinta prestazione all time), condite da 4 touchdown, di cui uno da 99 yards.

Una prestazione senza dubbio aiutata da una solida linea che poca pressione ha concesso alla difesa dei Dolphins e da un gruppo di ricevitori alcuni dei quali molto giovani, ma che da subito hanno trovato l’intesa con il loro QB: ma resta il fatto che a 34 anni il buon vecchio Tom non ha intenzione di cedere il suo posto in campo e sembra assolutamente intenzionato a darci un’ennesima dimostrazione del suo immenso talento.

CAM NEWTON

Forse una delle più controverse prime scelte assolute di tutta la storia del draft NFL, il prodotto di Auburn si avvicinava al suo esordio tra i grandi con miriadi di scettici (compreso il sottoscritto) a sostenere che il ragazzo non era pronto per il grande palcoscenico, che non avrebbe retto il confronto in quanto senza prolungata esperienza ad alto livello al college e via discorrendo.

Cosa ci combina il giocatore con la maglia numero 1 all’esordio? 422 yards lanciate, con due TD per il veteranissimo Steve Smith ed un buonissimo piglio nella conduzione della squadra. Carolina ha però perso lo scontro con Arizona, ma ne esce con la sensazione che il fututo può essere roseo

Personalmente sono sorpreso dalla prestazione, e serviranno molte altre prestazioni del genere per dimostrare tutto il suo valore e mettere a tacere i critici.

LA DIFESA DEI RAVENS

Nella sentitissima sfida contro gli Steelers, che fino allo scorso anno significavano amarezza e null’altro per i Ravens, la difesa dei corvi mette in campo una prestazione di livello assoluto, annullando un Roethlisberger falloso ma anche molto pressato dagli avversari, capaci di approfittare degli errori dell’esperto QB.

Quest’ultimo lancia tre intercetti (due ad Ed Reed ed uno a Ray Lewis), subisce 4 sack (di cui ben tre da Terrell Suggs), ed in generale l’attacco degli Steelers produce 4 fumbles, tutti ricoperti dalla difesa avversaria. Se John Harbaugh riuscirà a mantenere alta la concentrazione dei suoi giocatori, e questi ultimi resteranno intatti, la stagione potrà assumere interessanti connotati.

MENZIONE D’ONORE

AARON RODGERS

Nonostante a livello di meri numeri (27/35, 312 yards, 3 TD) sia stato inferiore a molti diretti rivali nella week appena conclusasi, il QB campione in carica si sbarazza di questi osticissimi Saints e dimostra la bellicosità della franchigia del Wisconsin nel voler confermare, e ci mancherebbe, il loro titolo. Chiunque voglia strappar loro gli anelli dovrà sudare molto.

DARREN Mc FADDEN

Il RB dei Raiders inizia ottimamente la stagione con una partita da 22 portate e 150 yds di corsa, corrispondenti a più della metà del bottino portato a casa dall’intero attacco Raiders. Uno sforzo ben ripagato, che coincide con la vittoria in trasferta a Denver: saranno necessarie altre prestazioni di questo livello per far in modo che questa W si ritrovi ben presto in compagnia.

 

WORST 3

INDIANAPOLIS COLTS

La perdita del proprio QB, che poi non è solo questo ma anche faro della squadra nonchè uomo che ha deciso le sorti della franchigia nelle ultime 13 stagioni non è sicuramente facile, ma c’è da considerare l’errore fatto dal front office dei Colts, non capace di preparare un piano B per l’assenza di Manning, che con 35 anni qualche partita avrebbe potuto saltarla in ogni caso.

Il ritorno sulle scene di Kerry Collins dopo il primo ritiro è arrivato troppo tardi, circa dieci giorni prima dell’inizio della stagione ufficiale, ed anche qui la dirigenza Colts ha dimostrato di credere poco su ciò che aveva in casa, nella fattispecie in Painter: ci troviamo quindi a discutere di una brutta sconfitta contro Houston, che rischia di non essere la sola in una stagione che rischia di essere eterna per i tifosi.

CHRIS JOHNSON

Ok, sei il più forte RB della squadra, reduce da due stagioni con più di 1000 yards corse ed una con più di duemila. Ok, hai fatto il figo con l’holdout perchè volevi più soldi, e forse li meritavi. Ok, hai ottenuto i soldi che volevi, 53 milioni in quattro anni e sei tornato finalmente in squadra per la prima partita della stagione. E’ lecito aspettarsi qualcosa da te?

Ed invece Chris piazza una prestazione da 24 (leggasi ventiquattro) yards corse in nove portate, e più o meno altrettante ricevute, i Titans tornano nello stato del Jack Daniel’s con le pive ed una L nel sacco, attendendo lo scontro imminente di domenica contro i Ravens. C’è qualcosa da dimostrare e qualcos’altro da meritare.

TONY ROMO

I tifosi dei Cowboys, come anche espresso in questi giorni sul forum, sanno che Romo non è nuovo a boiate disumane che vanno a vanificare a volte intere partite condotte fino a lì con perizia e sicurezza, e si interrogano anche sul loro destino, con al comando un QB che palesa diverse insicurezze quando il pallone inizia a pesare di più.

Giriamo il coltello nella piaga e ripercorriamo: a 59 secondi dalla fine, con i Cowboys dietro di uno dopo aver avuto anche 14 punti di vantaggio, su un primo e 10, Romo lancia una bella palla a Darrelle Devis, che però gioca nei Jets. Pochi secondi dopo il FG di Folk consolida la vittoria dei bianco-verdi. L’interrogativo è: ad ormai 31 anni Romo può ancora imparare ad evitare certe amnesie?

DAMNATIO MEMORIAE

ATLANTA FALCONS

Considerati una delle franchigie più attrezzate per la vittoria della NFC South e candidati ad un ruolo importante in postseason, i Falcons offrono una prestazione scoraggiante in quel di Chicago, con Matt Ryan non in grado di portare la sua squadra ad un TD: sicuramente la strada è ancora lunga, ma il margine di errore ora è più ridotto.

DONOVAN McNABB

7/15 per 39 yards di passaggio in 22 minuti e 43 secondi di possesso palla totali dei Vikings: Christian, c’è del lavoro per te.

 

Post By Cern (182 Posts)

Andrea Cornaglia, classe ’86, profonda provincia cuneese, si interessa al football dal 2006, prendendo poi un’imbarcata per il mondo dei college dal 2010: da lì in poi è un crescendo di attrazione, inversamente proporzionale al numero di ore dormite al sabato notte

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3 thoughts on “Top and Worst – Week 1

  1. Articolo divertente e ben fatto. Ne attendo altri 16 di stagione regolare prima di tuffarci nei playoff!!

    ;-)

  2. Manca il vero worst della settimana
    il fumble di orton che perde la palla da solo senza nessun avversario a pressarlo….
    se non tifassi broncos da riderci per ore….

  3. Io tra i Top avrei inserito il giovane Ted Ginn Jr………….due TD in return da punt e kick, in una partita, anzi nell’ultimo quarto, anzi negli ultimi 4 min di gara……….. Beh! Per un giovane WD prestato allo special team, non è male.
    Go niners!!!

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