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Alex Henery, il miglior kicker del draft

Solitamente al Draft kicker e punter occupano un ruolo marginale, tant’è che in pochissimi casi vengono selezionati dentro i 7 round mentre è più probabile che firmino il loro primo accordo da professionisti come undrafted free agents, che si aggregano ad una qualsiasi franchigia con la speranza di riuscire ad entrare a roster e diventare a tutti gli effetti dei giocatori NFL; spesso, addirittura, molti “calciatori” rimangono inattivi per lunghi anni prima di tornare a calcare un campo di football, quindi è probabile che qualche nome che leggerete oggi in queste righe che seguono lo ritroverete tra qualche anno, magari ricomparso dal nulla, dopo un lustro passato a girovagare nei campionati minori o a svolgere un secondo lavoro per riuscire a sbarcare il lunario.

 

Alex Henery – K – Nebraska Cornhuskers – 6’1’’, 177

Miglior kicker del Draft, Henery ha concluso nel 2010 una carriera di tutto rispetto per un PK del college football, conquistando la nomina nel First Team All-American e giungendo fino alle semifinali nell’ambitissimo Lou Groza Award, il premio che va al miglior specialista della nazione; capitano di Nebraska nelle ultime due stagioni, il ragazzo nativo proprio di Omaha ha scritto il suo nome su ben sei record della scuola, tra i quali spiccano quello per il maggior numero di punti segnati in carriera, 397, il maggior numero di field goal consecutivi realizzati, 18, e il field goal più lungo realizzato nella storia dei Cornhuskers, 57 yards, contro Colorado nel 2008. Accurato, dotato di una gamba potente e piuttosto precisa, Henery nelle ultime due stagioni ha anche ricoperto il ruolo di punter negli Huskers con un buon successo, calciandone uno da 76 yards, il più lungo, contro Virginia Tech nel 2009; destinato probabilmente ad essere scelto nei round finali del Draft, ha chiuso la carriera con 74 field goal realizzati su 80 tentati e 193 extra point trasformati su 194.

 

Kai Forbath – K – UCLA Bruins – 5’10’’, 197

Vincitore del Lou Groza Award come miglior kicker della nazione nel 2009, Forbath è sceso nella considerazione degli scouts quest’anno, quando nel corso della senior season ha sbagliato 5 field goal contribuendo alla pessima stagione dell’attacco di UCLA, risultato uno dei peggiori della nazione; rimasto comunque uno dei PK più forti ad aver vestito la divisa dei Bruins, ha chiuso in testa alla classifica dei field goal realizzati in carriera, 85, alla pari con John Lee, che lo ha preceduto poi nei rankings riguardanti la percentuale di realizzazione e il punteggio totale. Molto accurato fino alla passata stagione, ha avuto una leggera flessione nell’ultima, che ne ha minato anche un po’ la credibilità; dotato comunque di una buonissima gamba, il suo calcio più lungo è stato realizzato da 54 yards. Sicuramente un buon prospetto, la strada per arrivare al livello del suo grande idolo Adam Vinatieri è certamente lunga.

 

Ryan Donahue – P –  Iowa Hawkeyes – 6’3’’, 190

Giocatore espertissimo ha calciato un punt in ognuno dei 51 match disputati nel corso della sua carriera, entrando nella storia di Iowa come uno dei più prolifici ed accurati di sempre; dotato di una gamba potente, ha piazzato ben 5 punt nei 14 più lunghi di sempre degli Hawkeyes, raggiungendo la distanza più lunga, ben 82 yards, nell’anno da freshman contro Michigan State. Abile a calciare la palla in modo da renderla difficilmente ricevibile dai returner avversari, Donahue è un buon atleta, con alle spalle varie esperienze in diversi sport, volley, basket e baseball, nei quali si è cimentato durante la high school.

 

Chas Henry – P –  Florida Gators – 6’3’’, 215

Punter molto fisico, durante la carriera liceale ha ricoperto con successo anche il ruolo di quarterback, portando la sua squadra alle semifinali statali della Georgia, suo stato di origine; considerato prospetto numero 1 nel ruolo di punter all’atto del recruiting, è stato impiegato solamente in questa posizione durante la sua permanenza in Florida, dove è cresciuto anno per anno fino a raggiungere un buon livello nella sua senior season, conclusa con 45.1 yards di media a calcio. Dotato di una gamba non molto potente ma accurata, Henry, che è stato finalista del Ray Guy Award nel 2009, è un prospetto interessantissimo, sul quale però permangono molti dubbi per via della sua poca attitudine al lavoro, come ha dimostrato in ambito accademico, dove non ha mai ottenuto buoni risultati.

 

Matt Bosher – K/P –  Miami Hurricanes – 6’0’’, 207

Calciatore versatile che durante la carriera universitaria ha ricoperto sia il ruolo di kicker che quello di punter è stato nominato come PK nel First Team All-SEC al termine della sua senior season, confermando di essere uno dei migliori dell’intera nazione, come era già capitato alla fine del liceo, quando era stato selezionato per l’Army All-American Bowl; detentore del record di field goal consecutivi segnati da un Hurricane con 14 messi a segno a cavallo tra il 2009 e il 2010, secondo nella storia di Miami per numero di extra point trasformati, 105, Bosher è un kicker abbastanza accurato, ha una percentuale di completi di 84.9, dotato di una buonissima gamba, che gli ha permesso di segnare da distanze notevoli più volte nel corso della carriera. Unico specialista a partecipare al bench press durante l’ultima combine, il numero 25 è un grandissimo lavoratore, che cerca sempre di migliorarsi, una caratteristica che non dovrebbe passare inosservata durante il Draft, o comunque quando si tratterà di proporre un contratto agli undrafted.

 

Dan Bailey – K –  Oklahoma State Cowboys – 6’0’’, 197

Reduce da una stagione straordinaria che lo ha portato a vincere il Lou Groza Award come miglior kicker della nazione nel 2010 dopo aver totalizzato 149 punti grazie ai 27 field goal segnati, su 31, e i 68 extra point trasformati, su 70; maturato ulteriormente nel corso della passata offseason, Bailey è arrivato a raggiungere un ottima percentuale di 87.1 FG realizzati, migliorando sensibilmente le statistiche del recente passato, che lo configuravano come un kicker potente, capace di andare a segno anche da oltre 50 yards, ma decisamente poco preciso. Una caratteristica che ha cambiato nell’ultima stagione, dopo aver lavorato sodo durante la primavera e l’estate per presentarsi al meglio al torneo che gli avrebbe consegnato l’accesso al Draft, in cui si presenta come un prospetto su cui investire, ma senza spendere scelte importanti, nonostante siamo di fronte al top scorer all-time di Oklahoma State.

 

Josh Jasper – K –  Louisiana State Tigers – 5’10’’, 174

Primo kicker nella storia di LSU ad essere nominato nel First Team All-American, Jasper è arrivato al termine della sua carriera diventando il più accurato nella storia dei Tigers, con i quali ha completato 47 dei 56 field goal calciati nel corso della sua carriera, mostrando una buona accuracy anche negli extra point,  nei quali ha registrato un solo errore in quattro anni di NCAA, trasformandone 75 su 76; dotato di una gamba piuttosto potente, ha centrato i pali anche da distanze superiori alle 50 yards, negli ultimi due tornei è anche stato capitano del team di football di Baton Rouge, mostrando di possedere doti da leader indiscusse. Altro papabile undrafted, bisogna capire se i risultati raggiunti nel 2010 sono il suo standard o si è trattato di un semplice exploit irripetibile.

 

Thomas Weber – K –  Arizona State Sun Devils – 6’1’’, 207

Miglior kicker di sempre nella storia dei Sun Devils, Thomas Weber ha iniziato con il botto la carriera universitaria, aggiudicandosi il Lou Groza Award nel 2007, il suo anno da freshman, nel quale aveva stupito tutti realizzando ben 24 dei 25 field goal tentati; risultato che non è stato più ripetuto nelle stagioni successive, anche a causa di un infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per un lungo periodo durante il 2009, e che non l’ha restituito al meglio nell’ultima season giocata in Arizona, dove ha segnato solo 17 FG du 24 tentati. Potente, ma decisamente meno accurato che ad inizio carriera, dovrà indubbiamente lavorare parecchio per riuscire ad imporsi in NFL.

 

Reid Forrest – P –  Washington State Cougars – 6’0’’, 193

Punter potentissimo che proprio nell’ultima stagione collegiale ha raggiunto la distanza più lunga della carriera, 84 yards, Forrest da tempo è sul taccuino di diversi scouts NFL, affascinati dalla sua gamba e dalla buona costanza con cui riesce a calciare i propri palloni all’interno delle 20 yards avversarie; all-time leader per punt effettuati, 264, e yards conquistate a calcio, 11,267, dei Cougars, ha un passato da quarterback a livello di high school, dove ha riscosso anche successi nel basket e nel baseball, prima di scegliere definitivamente la strada del football, lo stesso sport in cui suo padre James è riuscito a raggiungere il professionismo, giocando per i Saskatchewan Roughriders in CFL dopo aver concluso la sua carriera con Washington State.

 

Rob Long – P –  Syracuse Orangemen – 6’2’’, 190

Ragazzo straordinario, che a dicembre oltre che rischiare di non avere un futuro nel football rischiava di non averlo nella vita, dopo che gli era stato diagnosticato un tumore al cervello, rimosso nelle settimane successive, mentre i compagni di squadra giocavano il New Era Pinstripe Bowl e lui seguiva le varie sedute di chemioterapia; tornato sui campi a marzo ha partecipato con profitto al Pro Day di Syracuse, e proprio verso la fine del mese, il 25, un nuovo accertamento ha appurato che del tumore non c’è più traccia. Punter accurato e piuttosto potente, ha mantenuto una media di 43.3 yards conquistate a calcio nel corso della carriera collegiale, che ha terminato con i gradi di capitano della squadra e due nomine nell’All-Academic Big East Team; titolare nella depth chart di Syracuse fin dall’anno da freshman, è un giocatore che sembra avere le qualità per ritagliarsi uno spazio tra i professionisti.

Post By Andrea Cresta (367 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni ’80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l’onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell’inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan…

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