Dopo dodici settimane di football dense di sorprese comincia a delinearsi un power ranking che rispecchia la reale trasposizione delle forze in campo, con alcune compagini che sembrano ormai destinate a giocarsi fino in fondo la corsa alla testa della classifica ed altre impegnate definitivamente in quella alla prima scelta assoluta del prossimo Draft, scongiurando il sempre più vicino lockout.

1. New York Jets (=)

Tony Gonzales e Michael Turner festeggiano, Atlanta vola in testa alla NFC.

Giocano in scioltezza nella partita serale del Thanksgiving, battendo senza alcun patema i Bengals e continuando a dominare la East dopo essere stati sollecitati dalla vittoria nell’ora di pranzo dei rivali Patriots; ancora una volta decisivo Holmes, diventato ormai un’arma in più per i Jets.

2. New England Patriots (=)

Rimangono saldamente incollati alla vetta della East e ai Jets, dominando nella trasferta di Detroit grazie ad un Tom Brady in grandissima forma perfettamente coadivuato da Green-Ellis e dal sorprendente Danny Woodhead, che proprio in settimana ha prolungato il suo contratto.

3. Atlanta Falcons (=)

La sfida era di quelle decisive per stabilire quale fosse la miglior squadra della NFC, e i Falcons non si sono fatti pregare più di tanto per regalarci una delle sfide più belle del weekend vincendo sul fino di lana contro i Packers, fermati dai soliti Matt Ryan e Michael Turner, due sicurezze per Atlanta.

4. Pittsburgh Steelers (=)

Incontrare Buffalo in questi ultimi tempi è sempre un problema, e gli Steelers devono arrivare all’overtime per spuntarla contro i Bills, con i quali decide un field goal di Shaun Suisham dalle 41 yards al termine di una partita combattuta punto a punto e rimasta in bilico fino alla fine.

5. New York Giants (+2)

Avevano perso la testa della East la scorsa settimana perdendo con gli Eagles, ma si sono rifatti immediatamente, vincendo contro Jacksonville grazie ad un ultimo quarto in cui gli è riuscito di tutto, anche una conversione da 2 punti, e in cui hanno letteralmente stravolto il punteggio passando da un 9-17 al 24-20 finale.

6. Philadelphia Eagles (-1)

A soli sette giorni di distanza mettono nuovamente in discussione la leadership divisionale perdendo contro uno dei team più caldi di questo momento, i Bears; contro Chicago gli Eagles non sfigurano, e per poco non sfiorano una vittoria in rimonta che avrebbe dell’incredibile, capitanati dal solito Vick, un uomo completamente nuovo rispetto al recente passato.

7. Green Bay Packers (-1)

La sfida era di quelle toste, contro l’altra squadra più in forma della NFC, e Rodgers e compagni l’hanno onorata alla grande regalando ai fans una delle migliori prestazioni stagionali nonostante la sconfitta; il seed numero 2 della National rimane alla portata, però a questo punto diventa fondamentale vincere la division.

8. Baltimore Ravens (+1)

Gli basta un solo quarto, il secondo, per mettere a debita distanza i Buccaneers, dopo, si sono dedicati al solito grande lavoro difensivo vivendo di rendita per il parziale di 17-0 messo in cantiere nel secondo periodo, dimostrando ancora una volta di essere una squadra solida e tra le poche in grado di amministrare le partite.

9. Indianapolis Colts (-1)

Perdono con i Chargers nel Sunday Night e tengono sempre più viva la AFC South, una delle division più aperte e combattute di questo 2010; Peyton prova come sempre a tenere in partita i Colts, ma senza Collie e Clark sembra aver perso quasi tutti i punti di riferimento offensivi. Il finale di stagione si prospetta durissimo.

10. New Orleans Saints (+2)

Continuano a scalare posizioni i Saints, che battono i Cowboys nel match pomeridiano del Thanksgiving e rimangono in scia dei Falcons per giocarsi fino in fondo la NFC South; sempre in forma Brees, ancora una volta è decisivo Chris Ivory, che sembra aver preso confidenza con i compagni e Sean Payton, stabilizzando un gioco di corsa da sempre carente.

11. Chicago Bears (+2)

Dopo un inizio così così sembrava l’ennesima stagione avara di soddisfazioni, invece i ragazzi di Lowie Smith hanno tirato fuori i cosiddetti attributi invertendo le carte e trovando la giusta quadratura che gli ha permesso di arrivare in cima alla North, addirittura davanti a quei Packers e Vikings che sembravano favoriti; sempre tra i migliori Cutler, che con Martz è tornato ad essere quel quarterback franchigia intravisto a Denver.

12. Tampa Bay Buccaneers (-2)

Battuta d’arresto per i giovani Bucs, che dopo tanti risultati positivi si inceppano contro la straordinaria difesa dei Ravens, che li argina costringendoli a creare pochissimo dopo una serie di match che li aveva portati alla ribalta come uno degli attacchi più atomici della lega; serve un pronto riscatto, e la sfida casalinga con Atlanta cade a pennello.

13. Kansas City Chiefs (+1)

Uno straordinario Matt Cassell, 4 TD 0 INT, guida i Chiefs ad una folgorante vittoria sui Seahawks che gli consegna le chiavi della AFC West e li rimette in corsa per la vetta della conference, dove rimangono a due vittorie dalle migliori franchigie; fenomenale anche Bowe, che sforna la miglior prestazione della carriera chiudendo con 170 yards e 3 touchdowns all’attivo.

14. Miami Dolphins (+1)

Torna Henne e i Dolphins tornano alla vittoria strapazzando i Raiders con un punteggio di 33 a 17 al termine di una partita che li ha visti prendere il largo nel secondo tempo, dove hanno sempre mantenuto a debita distanza gli avversari; per loro vale il solito discorso che se non fossero nella AFC East, rischierebbero di vincere la division a mani basse.

15. San Diego Chargers (+4)

Ci sono vittorie e vittorie, inutile negarlo, e quella ottenuta dai Chargers sui Colts ha un peso specifico notevole, soprattutto per la dimostrazione di forza con cui San Diego ha avuto ragione di Manning e compagni; straordinari in difesa, dove hanno pizzicato ben 4 volte, due delle quali riportando l’ovale in TD, il quarterback avversario, si sono limitati al compitino in attacco, tornando ampiamente in corsa per la West.

16. Tennessee Titans (-5)

Perdono, e davvero male, i Titans, che rimettono abbondantemente in corsa Houston facendosi surclassare per 20 a 0 nel match del Reliant Stadium; giocare senza un QB esperto, e soprattutto con un Rusty Smith che non ha mai goduto di grande considerazione al college, è già dura, se poi si sceglie ancora di ignorare inspiegabilmente Moss, vincere diventa ancora più complicato.

17. Houston Texans (+3)

Dopo una serie di sconfitte da incubo i Texans trovano la forza di reagire in un match che a questo punto aveva tutti i connotati di quello decisivo per le sorti della stagione; grazie al solito, grandissimo, Andrè Johnson, Houston ha riaperto un discorso postseason che sembrava ormai chiuso, ma per tenerlo vivo occorrerà lottare fino in fondo, a cominciare da giovedì notte contro gli Eagles.

18. Jacksonville Jaguars (-2)

Grazie ai risultati di Colts, Titans e Texans non perdono il treno della South e sembrano più in forma di tutti e tre i colleghi di division, tanto che la guerra rimane sempre apertissima; logico, serve una vittoria importante, e potrebbe arrivare già questo fine settimana contro Tennessee.

19. Minnesota Vikings (+1)

Non brillano i nuovi Vikings di Leslie Frazier ma almeno si impegnano dall’inizio alla fine per regalare la gioia della vittoria all’esordio al loro nuovo head coach, uno che, a differenza del predecessore Childress, sembra godere dell’amore e della stima dei propri giocatori; playoffs decisamente lontani, se non impossibili, ma la vittoria sui Redskins tiene ancora viva una flebile speranza.

20. Washington Redskins (-3)

Perdono contro i Vikings subendo le incursioni difensive di Allen e compagni e faticando sempre parecchio a creare gioco; McNabb, come al solito, prova a metterci qualche pezza, ma questa volta, a differenza delle ultime uscite, non viene supportato dal running game. Anche per loro il discorso postseason si fa complicato.

21. St.Louis Rams (+3)

Vittoria di fondamentale importanza per i Rams, che balzano in testa alla classifica della West amministrando molto bene la partita contro Denver, messa alle corde prima dell’intervallo grazie ad un Sam Bradford capace di lanciare 3 TD pass in meno di 15 minuti, a cavallo tra il primo e il secondo quarto.

22. Oakland Raiders (-1)

Perdono ancora, questa volta in casa contro i Dolphins complicandosi parecchio la vita dopo una serie di vittorie che li aveva portati ad un passo dalla testa della division; a tenerli in carreggiata ci prova Jacoby Ford, altro giocatore arrivato via Draft che conferma il buon lavoro fatto negli ultimi anni dalla franchigia californiana.

23. Cleveland Browns (+2)

Vincono nella sfida tra disperate con i Panthers, rispolverando il grande ex Jake Delhomme, che disputa un match senza infamia e senza lode ma riesce a riportare alla vittoria i Browns sfruttando le solite corse di Peyton Hillis, ancora una volta migliore dei suoi con 131 yards e 3 TD all’attivo.

24. Seattle Seahawks (-1)

Giocano meglio di altre volte ma perdono piuttosto male contro i Chiefs, che visti all’opera a Seattle, sembrano di tutt’altra portata rispetto a questi Seahawks, una squadra in ricostruzione ed ancora lontano dal trovare una definitiva quadratura; buona prova per Hasselbeck, unico QB capace di far girare quest’attacco.

25. Dallas Cowboys (-1)

Prima sconfitta della gestione Garrett che non intacca l’ottima impressione fatta dai Cowboys dopo il cambio sulla sideline, e a dimostrazione di questo c’è la battaglia condotta punto a punto contro i Saints fino all’ultimo respiro di un match deciso per soli tre punti.

26. Buffalo Bills (=)

Perdono, è vero, ma ancora una volta fanno sudare parecchio i loro avversari, che sulla carta non dovrebbero avere grossi problemi ad asfaltarli; a faticare questa volta sono gli Steelers, che per vincere hanno bisogno di un calcio nell’overtime di Suisham, un espediente a cui spesso hanno dovuto ricorrere gli opponents di Buffalo.

27. San Francisco 49ers (+1)

Nonostante le tante battute a vuoto di questa stagione rimangono incredibilmente in corsa per i playoffs grazie ad una vittoria importantissima nel Monday Night contro Arizona; a rilanciare le loro speranze di postseason ci pensa Brian Westbrook, che torna a far parlare di se correndo per 136 yards e 1 touchdowns, numeri a cui era abituato quando vestiva la divisa di Philly.

28. Cincinnati Bengals (-1)

Partiti per puntare con decisione ai playoffs i Bengals si sono ormai persi per strada da tempo, e la sconfitta contro i Jets, la nona della stagione, non fa altro che confermare come questa franchigia abbia ormai staccato la spina e stia pensando alla prossima stagione.

29. Denver Broncos (=)

Hanno provato a tenere botta contro i Rams in una partita tutt’altro che impossibile, ma nonostante le buone prove offerte da Kyle Orton, Brandon Lloyd, e Knoshown Moreno, si sono arresi a St.Louis, perdendo quello che probabilmente era l’ultimo match valido per tenere viva qualche speranza di playoffs.

30. Arizona Cardinals (=)

Si arrendono ai Niners in un Monday Night che evidenzia tutti i loro limiti e che li vede staccare la spina troppo presto, quando ci sono ancora due quarti da giocare; franchigia da rifondare, l’addio al football giocato di Warner pesa molto più di quanto previsto.

31. Detroit Lions (=)

Rispetto a tante franchigie nelle loro condizioni hanno almeno la voglia di lottare e provarci fino in fondo, nonostante vengano quasi sempre messi alle corde nelle prime battute di ogni partita; a tenerli vivi contro i Patriots, oltre al solito Calvin Johnson, ci prova anche il redivivo Maurice Morris, autore di 2 TD su corsa.

32. Carolina Panthers (=)

Perdono anche la fatidica ultima spiaggia nonostante rimangano in lotta per la prima vittoria stagionale in trasferta, la seconda in totale, fino alla fine, grazie ad un intercetto riportato in meta da Captain Munnerlyn, che tiene vive le loro speranze nel corso del terzo quarto.

Post By Andrea Cresta (363 Posts)

Folgorato sulla via del football dai vecchi Guerin Sportivo negli anni '80, ho riscoperto la NFL nel mio sperduto angolo tra le Langhe piemontesi tramite Telepiù, prima, e SKY, poi; fans dei Minnesota Vikings e della gloriosa Notre Dame ho conosciuto il mondo di Playitusa, con cui ho l'onore di collaborare dal 2004, in un freddo giorno dell'inverno 2003. Da allora non faccio altro che ringraziare Max GIordan...

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